Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Avere la faccia come il culo

«La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc.Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti».

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Ecco uno che fa rappresaglie vestendo la divisa della Polizia di Stato.

Questa cosa quassu' l'ha detta Vincenzo Canterini; appare virgolettata in una intervista che Canterini rilascia oggi alla Stampa in occasione dell'uscita del libro-intervista "Diaz" di Gianmarco Chiocci e Simone Di Meo (imprimatur edizioni).

Pare che Canterini scarichi i suoi ex-colleghi, e abbracci la causa dei poveracci che sono stati manganellati a sangue senza alcuna ragione.

Beh, meglio tardi che mai... Ma non credo basti a quelli che alla Diaz hanno rischiato la vita e danni fisici permanenti. Ne' credo che lo Stato se la possa cavare con una tiratina d'orecchi, come invece pare voglia fare ancora una volta.

 

Barney

Filed under  //   SolitoSchifo   diaz  
Posted July 30, 2012

Volete la prova che abbiamo iniziato a scavare, e siamo a buon punto? Eccovela.

Cannibalizzo spesso il blog di Yossarian, perche' scrive bene e scrive cose interessanti.
Ieri ha raccontato della sua denuncia ai carabinieri per lo smarrimento del telefonino aziendale; e la deposizione in caserma s'e' trasformata in qualcos'altro, quando e' uscito fuori che Yossarian fa l'avvocato.

Se cliccate li' sopra troverete il racconto di un'Italia disperata e abbruttita dal peso insopportabile di promesse mai mantenute, dal costo della vita che raggiunge livelli londinesi, mentre gli stipendi sono quelli di Calcutta. E caratterizzata dall'italica propensione ad arrangiarsi in tutti i modi possibili, anche i piu' creativi/i meno legali. Perche' siamo il paese con il piu' alto numero di leggi al mondo, ma anche quello che ha il triplo dei cavilli semi-legali per infrangerle, quelle leggi. E spesso farla franca.

Leggete, per favore.

E leggete anche il link che Yossarian fornisce nella risposta al mio commento: c'e' veramente di che pensare.


Barney

Filed under  //   Politics   SolitoSchifo  

ESCLUSIVO!!! Intercettazioni: le nuove trascrizioni! TUTTO VERO!!! Polanco? Minetti? Pfui!!

  • Data e ora: Giovedi' 15 settembre 2011, ore 17,55. 
  • Luogo: Roma, Stazione Termini. Treno Eurostar Freccia Bianca 35208, carrozza 7, quasi piena. 
  • Agente Operativo Intercettore sul campo: Barney P. 
  • Posizione: posto 82 della suddetta carrozza 7.
  • Strumenti utilizzati dall'AOI: orecchie, tastiera (per scrivere).
  • Modalita' di intercettazione: letterale, nessun filtro, nessuna decrittazione. Dati grezzi, 16 bit di profondita'.
  • Soggetto intercettato: Mr. x -ligure, sicuramente-, che parla per dieci minuti al cellulare di cazzi suoi come se fosse da solo in una stanza blindata. Ha un compare, seduto di fronte a lui. E uno nel sedile accanto. Non sembrano armati.
  • Musica consigliata: "Parlando del naufragio della London Valour", F. De Andre'

 

[Inizio trascrizione]

 

"La faccia e' come un escremento di mucca appena fatto in alta montagna"

"Sentiranno le banche per vedere di esserci un'altra strada" (sic...)

"Un'azienda da 100 milioni se la compra con 6!!!"

"La presenza di Ernesto e' relativa, tanto il rapporto con lui e' continuo... Stretto..."

"Gliel'ha detto anche uno che non capisce nulla di industria, e che fa il Senatore!!!" 

"Un intervento, lo menavano... e lui rispondeva. Un altro intervento, un altro senatore lo menava e lui rispondeva!"

Parte il treno, e la qualita' dell'intercettazione scade nettamente.

"E poi gli e' arrivato un messaggio..."

"Zaia..."

"Han fatto bene!"

...

" A parte stare dentro la legalita', che ci conviene sempre..."

...

"Non mi piace per niente che la gente si faccia mettere in lista per entrare in contatto col Ministero"

"Eh, deve cercarlo... Non e' che te lo mettono in prima pagina"

"Il Ministero gliel'ha mandata subito, e subito e' stata inserita nella pagina del Ministero"

...

"Domattina, quado riusciro' ad aprirlo, te lo diro'!"

 

 

[Fine trascrizione]

 

 

 

 

Barney

 

Scilipoti opera prima

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Per stomaci forti. Da un editore che non sappiamo ancora, ma che secondo me inizia per "M", la storia di Scilipoti e della sua conversione sulla via di Arcore.

Per chi ha ancora dubbi sul fatto che -arrivati in fondo al pozzo- non si possa alacremente scavare.

Barney

Titolyni sobrii di giornaletti da cesso alla turca

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Al governo c'e' il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le leggi le fa il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le nuove tasse -c'e' bisogno che lo dica?- le mette il PADRONE del SERVO Sallusti. E cosa ti fa il SERVO Sallusti? Cerca di dare la colpa a Moretti. Nanni Moretti. Va' che roba che si deve leggere oggi in Italia...

Barney

La faccia come il culo

Sto sentendo in sottofondo, in streaming, "Anno Zero". Non amo particolarmente la trasmissione, ma son curioso e uno sguardo ce lo butto spesso, il giovedì.

Stasera in studio c'e' -Maremma maiala!- Guido Bertolaso.

Si, quello che avrebbe dovuto diventar ministro di non ricordo cosa, il supereroe che, arrivato ad Haiti DUE SETTIMANE dopo il sisma, iniziò a strolagare che gli americani non avevano capito un cazzo di come si agiva in un teatro come quello. Meno male che era arrivato lui, e infatti non cambiò nulla: c'era solo un coglione in più che strolagava alla stracazzo di cane. Business as usual.

Quello, infine, trovato nel centro-massaggi della cricca romana a farsi scriccare il collo alle 23 la sera, perchè la massaggiatrice brasiliana che opera in bikini solo a quell'ora era libera (e la marmotta incartava la cioccolata lì vicino).

Quello lì, che se la dignità esistesse ancora si sarebbe ritirato in un eremo dell'Appennino, o nel deserto.

Invece Guidone nostro era lì, col suo stracazzo di golfino blu con bordini tricolori e scudetto enorme, lampadato che pare uscito appena da tre minuti dallo stesso centro-massaggi. A ricordarci che -non si sa bene come mai- è sempre il capo della Protezione Civile.

A ricordarci che non ce li leveremo MAI dai coglioni. Nemmeno con il paletto di frassino.

 

BP

Corsi e concorsi

[Nel racconto che segue possono esserci errori e omissioni. L'impianto è comunque reale, e mi scuso in anticipo con C. se ho sbagliato troppi particolari]

Stamani, mentre uscivo per andare al supermercato, ho incontrato C., una amica fin dai tempi del liceo.
C. ha un anno meno di me, e si e' laureata un anno e mezzo prima di me. Con 110 e lode, chiaro. Per meriti suoi, meglio precisare.

Laureata in Scienze Biologiche, fa il concorso per la specializzazione in biologia molecolare, e lo vince. Però siccome il concorso è bandito/gestito dalla facoltà di Medicina, rimane senza borsa. Quella va ai medici, che cazzo vuole una biologa non si sa...
Durante la specializzazione pubblica articoli e fa ricerca; poi, finita la scuola, si trova a essere -di nuovo- la biologa del cazzo nel mezzo ai medici taaaanto cari e bravi, che hanno taaaanto bisogno di soldi. E quindi per lei nessun posto pagato. Il volontariato è più che bene accetto da parte sua, ma soldini pochini.
Ma C. è testona, e vince una borsa di perfezionamento post-specializzazione al Karolinska Institute di Solna (vicino Stoccolma). Come dire NASA Glenn per un ingegnere aerospaziale: il non plus ultra della ricerca biomedica. Fa un paio di anni li', e poi -come quasi tutti gli italiani bischeri- anche se potrebbe restare nella fredda Svezia ritorna all'ovile, richiamata dalle sirene di promesse di posti vari ed eventuali. Il risultato è che fa non so quanti concorsi, nei quali si piazza sempre, regolarmente, prima o seconda dei perdenti (di quelli, cioé, che non avranno mai il posto, a meno di congiunzioni astrali particolarmente favorevoli).
Finchè, finalmente, non vince un concorso a Vercelli. Posto fisso in non so bene quale struttura. Quindi, pare che dopo dieci anni di peregrinazioni le cose si siano stabilizzate, per C..

Manco per il cazzo: ci sono le elezioni, in Piemonte. E vince la Bresso (è la tornata precedente a questa). La Bresso applica alla lettera lo spoils system, e cambia tutti i dirigenti possibili. Tra cui quello che aveva bandito il concorso vinto da C., che si ritrova cosi' di nuovo a spasso.

Stamani mi ha raccontato che adesso e' a Biella, precaria in un laboratorio tirato su da lei, dove le competenze maggiori sono quelle che lei ha apportato. Spera di essere chiamata al Meyer di Firenze, dove in un concorso fatto qualche anno fa è risultata settima, ma siccome hanno già chiamato le sei davanti, forse, c'è speranza pure per lei. Se la graduatoria non scade prima, ovviamente. Nel frattempo dice che farà tutti i concorsi che sono in giro.

Io non le ho detto, come faccio sempre in questi casi: "Lascia perdere i concorsi pubblici, emigra o buttati sul privato". Ma l'ho pensato.

Fossi un politico, la prima cosa che farei sarebbe l'abolizione dei concorsi pubblici. Sono una buffonata che costa una montagna di soldi sia allo Stato/all'istituzione che lo organizza, sia ai disperati che ci partecipano, spesso sobbarcandosi viaggi della disperazione che poco hanno di umano. E non garantisce assolutamente il reclutamento del migliore, semplicemente perchè è sempre lo Stato a pagare per quel posto.
Chi bandisce il posto a concorso ha la certezza che -nel caso la copertura venga assicurata- per lui si tratterà solo di firmare la lettera di assunzioni.

Così son buoni tutti, a selezionare. Allora, davvero e' molto meglio applicare alla lettera il principio di Peter: ci sono evidenze (ne ho parlato qui) che funzioni meglio.


BP

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La grande riforma

MariaStella cerco di nominarla una volta sola, all'inizio. Perchè ogni volta che penso a lei, a quanto non capisce un cazzo di nulla, alla sua totale inadeguatezza non dico al ruolo di Ministro, ma solo a quello di bidella o come cazzo si chiamano adesso... ogni volta, dicevo, mi vengono istinti omicidi.

Lei, la sua "riforma" e quelli che la osannano come un genio. E' semplicemente una che non capisce un cazzo, e finiamola qua.

Ma non finiamola con il racconto dei danni che la sua "riforma" (che, va ricordato a chi pensa che MSG sia un genio, viene tre anni dopo un'altra riforma fatta dalla destra, con la Moratti Ministro).

E lasciamo che i danni li racconti direttamente un Dirigente Scolastico, attraverso una circolare alle famiglie che spiega come, quest'anno, ci possano essere delle modifiche allo svolgimento delle attivita' scolastiche ed extrascolastiche per una serie di proteste che i docenti hanno messo in atto.

Io mi fermo qui, il resto lo leggete dal documento ufficiale. La scuola è quella di mio figlio. Auguri a lui ed ai suoi compagni.

 

BP

Il giallo scandinàvo (o scandìnavo, vai a sapere...)

[nota: l'inutile pezzo che segue contiene uno spoiler che riguarda l'opera piu' famosa di Lazlo Olaffson -o come Cristo si chiamava quello scrittore svedese morto giovane che ha scritto la trilogia "Centurion" (mi pare)-. Siete avvisati, eh?]

L'idea di fare un pezzo come questo mi era venuta un po' di tempo fa, poi la lettura di questo post di Negrodeath (che tra gli altri difetti che annovera e' pure di Viareggio, e non dico altro) mi ha spinto a non posticipare piu'. E quindi vi tocca questa trattazione analitica e strabordante del fenomeno del momento (o del decennio), dell'unico genere di libro che oggi come oggi si vende come il pane o come la coca a Lambrate: il giallo scandinavo. L'accento mettetelo dove vi pare, la sinossi di un giallo scandinavo qualsiasi ve la spiego io. Debbo dire che rispetto a Negro io parto avvantaggiato dal fatto di poter disquisire di roba che ho letto; non mi baso quindi su una fugace e rapida occhiata data alla quarta di copertina di libri raccattati a caso alla Feltrinelli di Pisa, ma parlo per esperienza personale. Insomma: ho letto almeno dieci gialli scandinavi di almeno dieci autori differenti, e senza alcuna pistola alla tempia. In ultima analisi, sono un masochista recidivo. E sto parlando di difetti che tutti possono conoscere...

Dunque, per seguire proficuamente la trattazione dovreste aver letto almeno un giallo svedese/norvegese/danese. La Finlandia pare non sia Scandinavia, e la Groenlandia ovviamente si (ma non mi viene in mente nessuno scrittore Groenlandes ...Groenlandian... insomma di quel posto la').
Ah, si dibatte sulla posizione dell'Islanda, ma francamente ho gia' sprecato l'80% della lunghezza di un mio pezzo medio in bischerate, e' l'ora di andare alla sostanza. Allora, per comodita' faccio finta che tutti i miei due lettori abbiano letto "Uomini che odiano le donne", di Coso Svensson (o Tizio Gustaffson). Se avete visto il film, e' piu' o meno uguale. Se non avete visto il film, ne' letto il libro potete proseguire, ma -vi avverto- saprete immediatamente che il colpevole e' Martin Vanger, il nipote che sembra un idiota e invece si e' pure violentato sua sorella, da giovane. Ecco, lo sapete. Allora iniziamo sul serio.

La prima caratteristica del giallo scandinavo e' che e' ambientato in Scandinavia. Il che può sembrare assolutamente logico, e fa apparire in superficie l'inutilita' di questo post e l'idiozia del suo estensore. Puo' essere pure vero, ma il confinare l'azione in una penisola, seppur grande, non e' indice di grande apertura mentale. Nel libro che abbiamo preso ad esempio i protagonisti si muovono come mosche senza testa in luoghi dai nomi impronunciabili, ricchi di segni fonetici alieni come i due puntini sopra alcune delle "A" e delle "O", o quel cerchietto che a volte appare su una "A", o le "O" tagliate in diagonale... Nessun essere umano nato e cresciuto al di sotto di Lubecca ha la minima idea di come si pronunciano 'sti toponimi (Gävleborg, Härjedalen, Procul Harum! Eh? PUPPA!!!!), per cui ci si ricorda Oslo, Stoccolma e forse Brondby (ma solo perche' c'e' una squadra di calcio), il resto e' buio pesto.
Ma anche il peggior scrittore di gialli scandinavi ha in mente che dopo le colonne d'Ercole del Kattegat ci deve pur esser qualcosa; nel libro che abbiamo preso ad esempio, ad esempio, (ripetizione fortemente voluta) i protagonisti si lanciano in un paio di viaggi sfrenati verso l'Inghilterra e l'Australia. Ora, soprattutto la seconda meta e' abbastanza cruciale per il plot del romanzo, ma l'ineffabile Caio Pattersonn o chi per lui ci diletta di questi luoghi ameni solo per una decina di pagine scarse su circa ottocento che compongono il libro. E mi pare un po' pochino, via... Insomma: gli scrittori di gialli scandinavi sono tronfiamente orgogliosi delle loro terre, e non conoscono per nulla la geografia del resto del mondo. Questo e' un dato di fatto.

 

La seconda caratteristica dei gialli scandinavi e' che i protagonisti (un paio di serque almeno, con nomi simili a quelli dei luoghi in cui vivono) hanno divorziato almeno due volte prima di legarsi all'attuale compagno/a. E' evidente che nel frattempo si sono riprodotti almeno una volta (in genere durante il primo matrimonio). Il risultato finale e' una serie di famiglie che definire "allargate" e' -come dire?- un understatement, tanto che il soggetto psichicamente piu' stabile risulta essere quasi sempre il cane di casa.

La terza, imprescindibile, caratteristica di ogni giallo scandinavo che si rispetti e' che ci deve essere almeno una protagonista lesbica. Se ce ne sono due, una e' di sicuro bisessuale. Transessuali e gay possono esserci o no, ma la lesbica non manca mai. Vi sono casi in cui la scrittrice taglia la testa al toro e risolve il problema alla radice: la lesbica e' lei, e non pensiamoci piu'. E' strano ed inspiegabile come in nessun giallo scandinavo che ho letto vi siano protagonisti transgender. (Segnalare la cosa all'ARCIGay).

Quarto must have: almeno uno dei protagonisti ha subito un trauma infantile che spieghera' almeno uno dei misteri del libro stesso.

Quinta caratteristica peculiare dei gialli scandinavi: gli scrittori fanno marchette ogni mezza pagina. Otto Ottosson, di cui stiamo presentando il capolavoro, cita tutti i device Apple che vi possono venire in mente (chi ha mai visto un Newton? C'e', Cristo! C'e'!!). In un altro libro il protagonista ha un orologio Seiko che va chiamato "Seiko", perche' "orologio" e' troppo generico. Se qualcuno fuma (ho detto "se qualcuno fuma"? Scusate: fumano tutti), non si accendera' una sigaretta, ma una MarlCoro, o una WinsHon, e via andare. Bere Vodka? Col cazzo! O Absolut o niente! Lascio che la vostra immaginazione elenchi i modelli di auto che i nostri cavalieri posseggono. Direi: tutte quelle delle case automobilistiche che han dato qualche soldo al Pekka Pakkinen di turno (nome finlandese, peraltro). 

Sesto e piu' importante elemento caratterizzante: almeno uno dei misteri del libro - e ricordatevi che si parla di un qualsiasi giallo scandinavo- si scopre a pagina DUE (se si e' normodotati), oppure a pagina SETTANTA (per quelli molto duri di cranio). Chi arriva in fondo e non ha capito chi era l'assassino forse farebbe meglio ad estrarre quella roba fatta di carta dal lettore DVD e provare a "leggerla", sempre che capisca di cosa stiamo parlando .

 

Insomma, uno si chiede perche' questi libri vendono parecchio. Secondo me, per due motivi che appaiono antitetici -ma solo agli zucconi testa di marmo, sia chiaro-:

  • la loro complessita' (soprattutto nei nomi, nel numero di personaggi, nelle assurde esperienze che il coprotagonista ha fatto quando aveva sette mesi);
  • la loro semplicita' (quasi tutti riescono a scoprire l'assassino prima che il suo nome venga fatto dallo scrittore).

Detta in estrema sintesi: oggi come oggi se fai credere alla gente che e' intelligente, riesci a vender loro pure la merda in barattolo. E non occorre che sia quella di Piero Manzoni.

[tutto questo, incidentalmente, ha parecchi punti in comune con la situazione politica attuale. Ma credo sia per molti versi un caso.]

 

BP

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Piccoli idioti crescono - updates

La storia di Luciano Silinghini "sarcazzochie'" Garagnani e delle sue immaginifiche dichiarazioni riguardo al cencio dipinto dal senese-libanese per il Palio dell'Assunta si arricchisce di preziose novita' e lievita come pane bel lavorato.

Primo update: il signor nessuno di cui sopra ha fatto cancellare il post di Miguel Martinez dal blog Kelebek (ospitato da Splinder). Quindi sono costretto ad aggiornare il link per far leggere la storia dall'inizio.

Il secondo aggiornamento riguarda la discesa in campo, a fianco di mr. NoOne, di (mano agli antiemetici) Antonio "stranocristiano" Socci.

Leit motiv sempre il solito: loro arabi cattivi, noi cristiani buoni. Con ulteriori calpestamenti di escrementi di segugio irlandese, causa accecamento dell'intelletto (in caso ve ne fosse uno). La storia la si puo' leggere sempre sul sito di Miguel, fintanto che non gli censurano pure questo.

 

BP

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Posted July 9, 2010

Il disastro

Sono alcuni giorni che ho in mente di descrivere episodi (che si accumulano di continuo) significativi dello stato pietoso in cui versa la scuola pubblica italiana. Andiamo a descrivere molto parzialmente il disastro, per flash.

Oggi Mrs. P. e' stata ad una riunione di genitori della scuola media di uno dei nostri figli. Il problema che e' uscito prepotentemente fuori ancora una volta e' quel fenomeno sempre piu' diffuso che e' conosciuto dalle nostre parti come "lo smistamento". Si tratta di questo: quando un insegnante e' assente per i piu' vari motivi per meno di 10 giorni la scuola non può (per legge) nominare un supplente[1]. E allora cosa si fa? Semplice, si smistano i ragazzi: a due o tre si mandano in classi differenti, cosi' da tenerli "sorvegliati" per il tempo necessario. Ho forse gia' scritto che nostro figlio -come tutti gli altri- ha dal primo giorno di scuola la classe di smistamento assegnata: la 1 F (lui e' in seconda, ma che importa?). Esattamente come ad Hogwarts: i Grifondoro, i Corvonero, i Serpeverde... OK, una roba cosi'.

Alla riunione odierna e' venuto fuori che i genitori di una scuola fuori citta' si sono organizzati con turni di volontari per "coprire" le assenze degli insegnanti, ed evitare cosi' lo smistamento. C'e' sempre un volontario che tappa il buco e controlla l'intera classe. Tralascio le considerazioni legali (se succede qualcosa alla classe quando c'e' il volontario, non voglio nemmeno immaginare cosa puo' succedere a lui ed al preside dal punto di vista legale), e rimarco il fatto che questo accade nelle scuole pubbliche. In tutte. Oggi.

E andiamo avanti. Ieri l'altro nostra figlia (in prima elementare) ci porta un foglio da riempire. Si tratta del nuovo regolamento della mensa scolastica valido per tutto il Comune. Le principali novita' esplicitate dal foglio: pagamento anticipato il mese prima della fruizione del servizio, accesso ai locali della mensa non consentito se non si e' pagato, rimborso dei giorni di non fruizione solo se le assenze in un mese sono piu' di dieci consecutive[2], recupero degli eventuali soldi in caso di assenze prolungate solo a fine anno, previa richiesta da portare -con apposito modulo che al momento non esiste- ad un ufficio aperto solo tre ore al giorno. Periodo in cui si puo' presentare eventuale richiesta di rimborso: due settimane. Le cose non esplicitate: il costo del buono pasto schizza da 3,20 a 4 Euro. Circa il 20% in piu', cosi' tanto per gradire.

Infine: qualche giorno prima io sono stato al consiglio di Interclasse della scuola elementare. Tra gli argomenti il bilancio che riguarda i "contributi volontari" che ogni genitore deve pagare all'inizio dell'anno scolastico. Tali contributi sono poi utilizzati per comperare consumabili (carta, matite, pennarelli, penne, gomme, e via andare), che in teoria sarebbero coperti dal Ministero dell'Istruzione. Il problemuccio e' che per l'anno scolastico 2009-2010 tale contributo ministeriale e' ammontato, per le scuole dell'intera provincia, a zero Euro. Zero. E quindi anche l'anno prossimo verra' richiesto il contributo volontario, si rifara' una qualche manifestazione raccatta-soldi a Natale e a fine anno, e si continuera' ad andare avanti cosi', verso il baratro.

Che e' sempre piu' vicino.

 

[1]: Nel caso in cui l'insegnante sia assente per piu' di 10 giorni il Preside puo' nominare il sostituto. A patto pero' che abbia soldi per pagarlo, ovviamente. Soldi che il Ministero eroga alle scuole con minimo 24 mesi di ritardo. E quindi in soldoni anche in questo caso molto spesso si ricade nello smistamento.

[2]: Si, avete capito bene: se uno sta assente 18 giorni a blocchi di nove NON HA DIRITTO AL RIMBORSO. Come non ne ha diritto se rimane assente "solo" nove giorni. Non chiedetemi perche': potrei bestemmiare troppo forte.

 

BP

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Posted May 28, 2010

noiseFromAmeriKa : Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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Bella analisi di Boldrin (NoisefromAmerika) sull'ennesimo caso di concorsi universitari -come dire?- pilotati.
Non sara' purtroppo l'ultimo, checche' ne possano pensare i tifosi della Gelmini.
Ministro che pensa a tagliare, ma solo quello che si vede. Il resto, prospera indisturbato come un tumore maligno.

BP

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