Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

La crisi e' psicologica - lo strano caso del Consorzio Pisa Ricerche

Il Consorzio Pisa Ricerche o CPR, uno degli ultimi consorzi citta'-ricerche ancora esistenti sopravviventi, sta fallendo.

Lo so: vi importa una sega, la crisi non esiste e voi dovete andare a prendere il prosecchino al barrettino la' in fondo, per cercare di dimenticare che il mondo sta andando a rotoli anche con voi ubriachi, e le bollette c'e' comunque da pagarle, no? Ma siccome a me la cosa tocca da vicino, vi sorbite questa roba qua.

I consorzi città ricerca sono soggetti pubblico-privati creati alla fine degli anni '80 da IRI e CNR. A Pisa i soci del CPR sono la Provincia, alcuni Comuni, la Regione, le tre università della città, il CNR, l'ENEA, l'INFN e poi soggetti privati (??!!!) come Avio, Finmeccanica, Kayser, Piaggio, Telecom Italia.

Ho lavorato anche io per qualche anno al CPR, e negli ultimi tempi in cui ero la' gia' si avvertiva il disastro incombente che e' deflagrato poi quasi dieci anni dopo. Causato soprattutto da una dirigenza (amministratori delegati e presidenti) del tutto inadeguata a svolgere quei ruoli in quella struttura.

Ricordo l'accoppiata AD-Presidente -Bibì e Bibò per gli amici- degli ultimi anni quando c'ero io, uno espressione del mondo universitario pisano (ma di chiare origini napoletane, Prorettore a non so cosa), l'altro catapultato a Pisa come dirigente pensionato della Fiat, entrambi assolutamente alieni al mondo produttivo toscano, entrambi del tutto incapaci di fare una "O" con un bicchiere (cerco di limitare i toni, ma avrei voluto dire altro), figurarsi a trattare con partner russi per progetti di messa in sicurezza di centrali nucleari... Insomma, ve lo devo ripetere? Principio di Peter all'ennesima potenza!

Poi la crisi, poi gli Enti Pubblici (Regione in primis) che preferiscono dare soldi ad amici piu' politicamente schierati e piu' geograficamente vicini (o, se lontani, appoggiati da potenti fondazioni bancarie)... Sino ad arrivare ai nostri giorni, quando pare che non sia possibile nemmeno eleggere un CdA, e quando i lavoratori (quasi cinquanta...) non percepiscono stipendio da quattro o cinque mesi.

Emanuele, Alessandra, Maria Grazia, Elena, Stefania, Alessia, Renata, Andrea e tutti gli altri che lavorano al CPR hanno il mio appoggio morale. Non conta un cazzo, sia ben chiaro, ma e' tutto quello che posso dar loro ora come ora. Oltre a far sentire le loro voci, qua sotto:

 

 

Si potrebbe chiuderla qua, ma penso che senza gli Zen Circus il post sarebbe monco:

pensa poco e ridi scemo che la vita è un baleno

ridi scemo e bacia tutti, prima o poi son tutti morti

ridi scemo e di gusto che sei nel paese giusto

ridi pazzo e piangi forte  e tira a campare

 

Barney

Cervelli in fuga (zi) [gur]

Come tutti i fine settimana i quotidiani pullulano in casa, e nella mazzetta trova posto pure il locale "il Tirreno", unico giornale leggibile della Toscana, perche' se ti viene in mente di comperare "la Nazione", il giornalaio ti ride dietro e ti sputa pure in un occhio. E infine ti rifila lo stesso il Tirreno.

Bene: sul giornale locale -nella cronaca nemmeno cittadina ma del contado- v'era una notizia che pigliava direi mezza pagina piena, con rutilio di quadricromie fotografiche e sfoggio di  termini scientifici o presunti tali.

Era, per farla breve, la storia d'una mia concittadina (compaesana) mai conosciuta ne' sentita, che s'era trasferita all'estero per coronare il suo sogno di far la ricercatrice nel campo della biologia molecolare. Tutto molto interessante, molto direi mainstream ma con quel gusto da sagra della salsiccia alla brace e du' fagiolini all'uccelletta che solo la cronaca paesana sulla stampa locale ti sa dare. Il servizio era in realta' una intervista alla ragazza, che ci raccontava come dopo la laurea con immancabile 110 e lode (qualcuno oltre a me ha preso meno?) e lancio a mitraglia di curricula in giro per il paese, nulla di decente le era stato proposto se non -m'e' parso di capire- qualche stage come informatore scientifico del farmaco.

E a quel punto la ragazza, giustamente, s'e' guardata intorno con un raggio un po' piu' ampio e ha trovato la possibilita' di -anche qua non so se ho capito bene- un posto come ricercatrice in biologia molecolare ad Helsinki.

Ganzo! La Finlandia affascina pure me, e deve avere solleticato l'attenzione del giornalista del Tirreno, che -pensando d'essere vicinissimo al Pulitzer- ha azzardato la domandona che non poteva proprio mancare:

"Ci spieghi perche' proprio la Finlandia?"

La ragazza e' partita benissimo, raccontando di un paese tranquillo, in cui la ricerca e' valorizzata, e massimamente la ricerca biomolecolare e vedi le botte di culo e i casi della vita? Ha glissato sul clima -giustamente- e sul cibo -ancor piu' giustamente-.

Poi ha chiuso con la frase che ha provocato questo post, e ha parzialmente ispirato il titolo:

"... e poi la Finlandia mi ha sempre affascinato, deve essere per questo che ascolto i Sigur Ros!"

...

Si, certo: deve essere perche' ascolti un gruppo islandese che ami la Lapponia. Sicuramente, come no?

Ci deve essere una logica in questo, anche se non riesco ad afferrarla. E allora, chiudiamola qua, mettendo un video di un gruppo cingalese che mi ha sempre fatto amare tantissimo lo Zimbabwe. E che ha contribuito per circa meta' alla definizione del titolo del post :-)

Barney

noiseFromAmeriKa : Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

Media_httpwwwnoisefro_yqqmi

Bella analisi di Boldrin (NoisefromAmerika) sull'ennesimo caso di concorsi universitari -come dire?- pilotati.
Non sara' purtroppo l'ultimo, checche' ne possano pensare i tifosi della Gelmini.
Ministro che pensa a tagliare, ma solo quello che si vede. Il resto, prospera indisturbato come un tumore maligno.

BP

Filed under  //   Ricerca   SolitoSchifo   Università