Si tratta di un senatore della Repubblica Italiana, anno 2012, eletto col Calderolum-porcello e -nemmen troppo casualmente- proveniente dallo stesso partito di Calderoli e di Borghezio: la Merda Nord. Il suo nome -segnatevelo- e' Eraldo Isidori.
Ascoltate il povero bestio che cerca di articolare quattro o cinque frasi in italiano corrente, e tira fuori una roba che i miei due gatti parlano molto meglio:
Finito d'ascoltare l'intervento davvero degno d'un serraglio, ricordatevi che tale soggetto e' un senatore della Repubblica Italiana, che accatta un 12.000 Euro il mese per fare di queste piazzate.
E rammentate, per cortesia, che c'e' gente -sicuramente peggio di lui- che tale bestio ha votato in una qualche consultazione politica.
Dopo avere ricordatto tutto questo, se a uno vien voglia di emigrare in Tanzania, beh, e' piu' che giustificato...
Non e' difficile, in effetti; basta impegnarsi un minimo.
Un buon sistema e' quello escogitato da Federfauna, che mi pare di avere capito sia la risposta idiota (understatement, ma non mi viene qualcosa di peggiore, a parte "leghista") alla LAV e ai vegani piu' o meno integralisti. Ossia, una roba fatta da decerebrati amanti della corrida e dei cani da calcio[1] che -con i pochi mezzi intellettuali che Madre Natura ha loro fornito- cercano di provocare un dibattito (mi si perdoni l'overstatement, in questo caso...) a favore degli animali da compagnia. Ovvero, in ultima analisi, a favore dei padroni degli animali da compagnia, ché alle povere bestiole gli importaunasega della Federfauna e delle loro idee su come e' bella la corrida.
Allora, cosa t'ha tirato fuori questa federazione di tapini pensionati lobotomizzati? Il "Premio Hitler", naturalmente, da assegnare annualmente a una personalita' che s'e' distinta particolarmente nell'animalismo. Non ci credete? Le voila':
Non ho capito a chi andrebbe il premio quest'anno, ma posso ribadire che la mamma dell'imbecille e' sempre incinta, da noi, e che questa "Federfauna" mi pare piena zibilla di figli della mamma dell'imbecille. Ecco come si chiude il delirante messaggio di presentazione del "Premio Hitler - Animal Reich" che campeggia sul loro sito:
Il Premio Hitler non sara' in denaro, in quanto, generalmente, quello gli animalisti ben sanno procurarselo da soli: al vincitore andra' una "gita di istruzione" per l'Europa, a vedere dal vivo con quale amore (vero! Non ideologico) si allevano, ad esempio, le volpi in Polonia, i cani o le oche in Ungheria, i visoni in Danimarca, i cavalli in Slovenija, i tori da corrida in Spagna e tutto quello che gli animalisti odiano (spesso senza conoscerlo davvero), ospite delle varie fattorie che gli offriranno ricchi menu', ovviamente di origine animale. FederFauna ha gia' individuato un certo numero di aziende che hanno dato la disponibilita' ed altre potranno aderire sempre attraverso lo stesso indirizzo e-mail messo a disposizione per suggerire le nomination. Inoltre, al vincitore andra' una targa ricordo che ritrae il fuhrer mentre accarezza amorevolmente due piccoli caprioli sullo sfondo del campo di concentramento di Auschwitz. La targa reca la scritta "Animal Rights" corretta in "Animal Reich".
Propongo l'eutanasia per questa gente, a tutela di una qualita' della vita che sotto certi livelli proprio non puo' andare. Anche perche' se s'aspetta troppo magari fan razza...
Chiusura demandata a Simone Lenzi e compagnia cantante, assolutamente e splendidamente a tema con Dotlingen.
Che era il posto in cui Adolf Hitler passava le vacanze, attorniato da bestie umane e animali veri.
[1]: Dicesi "Cane da calcio" (in breve: CdC) qualsiasi quadrupede appartenente alla famiglia dei canidi, ma con dimensioni, comportamento e cervello da topo. Esempi classici di CdC sono gli Yorkshire Terrier, i Chihuahua e i Carlini. Il nome comune della categoria deriva dal comportamento che sovente viene stimolato da tali bestie, ossia il calcio di drop dell'animale verso i pali piu' vicini. E' lecito esultare, se si inquadrano i pali.
In Italia e in Germania ci sono degli evasori fiscali.
Molti di questi evasori spostano i loro capitali non tassati in paesi "accondiscendenti", i cosiddetti paradisi fiscali.
Una delle mete classiche sia degli evasori tedeschi che di quelli italiani e' la Svizzera.
Le banche svizzere sono custodi di tesori e segreti che nemmeno Fatima e Lourdes, ma alcuni paesi occidentali sono riusciti a limitare molto far pagare l'evasione verso i caveau elvetici stipulando accordi politici con la Svizzera: drastica riduzione dei depositi stranieri e rientro dei capitali nei paesi di origine dietro pagamento di una multa, con contestuale rimozione mantenimento del segreto bancario solo a pagamento in percentuale sul depositato.
L'Italia e la Germania non hanno accordi di questo tipo con le banche svizzere, ma stanno lavorandoci sopra.
Ieri uno dei rami del Parlamento tedesco ha bocciato la proposta di legge tedesca sul rientro dei capitali dalla Svizzera, perche' la multa ipotizzata (il ventun per cento della somma che sarebbe rientrata) e' stata ritenuta troppo bassa da verdi e sinistra.
L'ultimo scudo fiscale italiano, gestione Berlusconi, prevedeva una multa del 5% (cinque per cento) sui capitali rientrati dalla Svizzera. La proposta di accordo sul rientro dei capitali dalla Svizzera e sul segreto bancario ancora non c'e', ma immagino che quando verra' fuori la multa sara' molto inferiore al 21% tedesco. Immagino che sara' a una cifra, insomma. Molto piu' vicina al 5% che al 21%.
La somma di tutti i soldi ricavati da tutti i condoni fiscali in Italia (dal 1947 ad oggi) e' una cifra inferiore a quella dell'evasione fiscale di un solo anno nel nostro paese.
Che se lo chiedi a Google, di trovarti immagini di scarpette rosse, quelle che vuoi (ossia scarpe sportive rosse) sono l'ultimo risultato di pagina 4, e tutto quel che c'e' sopra varia sul tema "scarpetta rossa da donna con piu' o meno tacco e piu' o meno inclinazione al balletto della Scala", con puntate sul fetish andante e sullo zoccolone da tangenziale.
Io cercavo robe tipo queste:
Per chi segue un minimo il basket, "scarpette rosse" sono un altro nome dell'Olimpia Basket Milano, mica l'Unione Sportiva Forza e Coraggio... Ma il tema non e' il basket, stasera.
Non e' il basket perche' stamani, dopo mesi e mesi di oblio e dimenticanza, e' ritornato prepotentemente tra di noi il ragionier Spinelli, altrimenti noto nel gruppo delle partecipanti alle cene eleganti come "Spin", insomma colui che provvedeva a pagare il guiderdone mensile alle Olgettine. Il bancomat vivente del Cavaliere, l'uomo dei conti e delle note spesa e' riapparso dal nulla nel quale era -fortunatamente per lui- ricaduto cosi':
La notizia e' gia' incredibile cosi', senza aggiungere altro. Ma poi, leggendo, si scopre che il sequestro-lampo risale a un mese fa, e che tutta la banda e' stata arrestata grazie alle indagini di Polizia e Carabinieri e a un singolo particolare che ha permesso alle forze dell'ordine di individuarli: le scarpette rosse del capo, perlappunto. No, perche' questi sei fanno irruzione di notte in casa Spinelli a volto coperto -immagino abbiano anche i guanti per evitare di lasciare impronte, immagino che parlino il meno possibile per evitare che si apprezzino i dialettismi e la provenienza balcanica di meta' della banda-, e il capobanda ti va ad indossare delle scarpette rosse. Ma vi rendete conto? Avrebbe rischiato meno a girare con un portabadge con dentro l'abbonamento alla Metropolitana di Milano. Scarpette rosse, su... Tatuati il codice fiscale in fronte, la prossima volta, genio!
E da quel piccolo, stupido particolare, analizzando ore e ore di riprese effettuate dalle migliaia di telecamere-Grande Fratello che oramai sono ubique, gli inquirenti hanno beccato la banda. Dalle scarpe alle stalle, insomma.
Gli altri aspetti inquietanti della vicenda sono il rosario che la signora Spinelli ha dichiarato d'avere sgranato per chiedere la protezione del Boss of the Boss (adesso i cattotalebani avran gioco facile a dire: "Visto? Ha FUNZIONATO alla stragrandissima!"), alcuni milioni di Euro che pare siano stati effettivamente depositati su un conto svizzero della banda, e il motivo per il quale i sei malviventi avrebbero inscenato tutto questo: la "cessione forzata" di materiale multimediale che proverebbe come Gianfranco Fini abbia cercato in tutti i modi di mandare al gabbio Silvio Berlusconi.
Vabbe', anche i banditi son diventati una macchietta nel nostro paese...
Chisura obbligata, a tema... Mr. Costello con "Red Shoes":
Una statistica beneaugurante e completa di ciascuna delle 484.367 morti avvenute in Inghilterra e nel Galles lo scorso anno. Utilissima per chi gioca a Trivial Pursuit, cosi' uno puo' affermare senza tema di smentita che son morte piu' persone di febbre suina che in incendi e accidenti correlati.
Penso d'essere una persona tollerante e democratica, almeno in generale (lascio da parte argomenti topici come il basket, i fumetti, la musica e la letteratura contemporanea. Li' dimostro quanto si possa esser talebani senza nemmen pagare pegno a un dio a piacere).
Penso anche di essere ragionevole: per dire, non mi arrogo mai il diritto di imporre qualcosa a qualcuno (i leghisti sono esclusi dal conto, i fascisti pure. Ma si parlava di persone, no?), e cerco nei limiti del possibile di comprendere -dialogando- le ragioni di tutti: vegani, rifondaroli, omosessuali, pastafarianisti e testimoni di Geova. A patto che queste categorie non vogliano imporre a me il loro pensiero; che viene facile da capire il perche' se uno ha a mente gli omosessuali, ma anche i testimoni di Geova potrebbero risultare nefasti nel caso volessero NON farti fare una trasfusione di sangue quando ne hai bisogno, no?
Bene, questo per dire che cerco di venire incontro alle idee e alle esigenze degli altri.
Pero'.
Pero' -porca puttana maiala e dio nànos come se fosse antani- a volte le minoranze mi fanno diventare nazista. E esplorare nuovi orizzonti lessicali per le bestemmie.
Un esempio e' quel che e' successo stamani. Stamani nella mia citta' si correva la -dio mi perdoni- maratona.
Che gia' io non capisco chi corre per ore senza alcun motivo plausibile, ma -per quanto esposto sopra- oltre che commentare acido e assorto non faccio: chi vuole sudare come un porco tutti i giorni con i calzoncini attillati e le cannottiere traforate da frustone, liberissimo di farlo.
A patto che.
A patto che non mi imponga lunghe e fantasiose vie alternative per raggiungere il posto dove devo andare, perche' la strada principale e molte di quelle limitrofe sono bloccate per la maratona. Ovviamente, a ore diverse, a realizzare un incastro di coincidenze e di divieti che solo una luuuuunga deviazione ti permette di scavalcare.
Che e' quello che e' successo stamani: preso a tradimento (m'importaunasega della maratona, e nessuno mi ha avvertito delle deviazioni) son partito per arrivare a casa dei suoceri, e nei pressi dello stadio cittadino ho visto una macchina dei vigili con i lampeggianti accesi, che bloccava il traffico. Stavo gia' inveendo mentalmente contro il calcio quando ho realizzato che la macchina bloccava l'accesso oltre lo stadio, non verso di esso. E m'e' sovvenuto della stramaledetta maratona.
La povera vigilessa addetta al posto di blocco, da me interrogata sul come stracazzo potessi raggiungere la mia meta, ha strologato d'una strada veramente incredibile, che avrebbe piu' che raddoppiato il tragitto. Ho deciso di fare di testa mia, e al successivo posto di blocco ho evitato di seguir le indicazioni del carabiniere di turno e mi son fidato della mia conoscenza delle zone, riuscendo a superare indenne (al netto di qualche moccolo per ulteriori blocchi sulla via) la corsa, e a raggiungere quasi in orario la mia meta.
Ora, sento gia' qualche adepto dell'overdose da acido lattico che intona i suoi tipici lai strappacogliolacrime "Eh, cazzo, ma che ti lamenti di una cosa che ti disturba per un solo giorno l'anno?", come se la durata del disturbo e non il disturbo in se fosse importante. Come quelli che minimizzano le stragi dicendo "si, ma dai... solo sette morti!". O i cacciatori, che si arrogano il diritto di fare come cazzo gli pare, ma "solo per pochi mesi l'anno!".
Insomma: per qualche migliaio di persone (ad esser generosi) s'e' sconvolta la mattinata di un numero almeno un ordine di grandezza superiore. E protestare per questo non e' intolleranza, ne' mancanza di democrazia, anzi: esattamente l'opposto.
Perche' vorrei vedere i simpatici maratoneti come reagirebbero alla giornata del lancio continuo a tradimento del raudo fistione davanti alle loro finestre . Un solo giorno l'anno, eh?
Mica vorreste negare la liberta' di lancio dei raudi fistioni ai dodici appassionati presenti in Italia, no?
Si? Beh, allora siete davvero dei fascisti intolleranti!
Stamani -chissa' come mai- m'e' caduto l'occhio sulle piccole pubblicita' che qualsiasi quotidiano piazza strategicamente in prima pagina, sia in alto (a destra e a sinistra della testata), sia negli angoli in basso.
In genere si tratta di anticipazioni o reminder di inserti dello stesso quotidiano, venduti separatamente ("Il manuale del ricamo a punto e basta", "Calciatori neozelandesi biondi del campionato di serie B", e l'opera omnia in 15 CD di Mario Merola. Robe cosi, insomma), ma stamani la lettura del "Tirreno" e della "Stampa"m'han fatto conoscere due mondi che ignoravo e che voglio quindi portare alla conoscenza dei miei tre lettori.
Il Tirreno mi ha acchiappato con questo riquadro colorato qua:
Il paradiso dei micini, dove dormono tutti vicini...
Il titolo e' abbastanza fourviante: Friendsforever a me fa venire in mente qualcos'altro, rispetto alla cremazione di animali domestici (dal criceto all'anaconda, credo trattino qualsiasi "friend"...); un servizio di tassidermia avrebbe, sempre secondo me, avuto piu' attinenza. Ma mica sono il markettaro dell'azienda, io! Azienda che si puo' agevolmente trovare su internet, qui. E che ha sede a pochi chilometri da casa mia, in -non lo faccio apposta! E' tutto vero!- in "via Madonna del Tamburino". Che sarebbe la santa vergine invocata dalla mamma esasperata dai continui martellamenti del figlio sul rullante nuovo, immagino. Pero', e poi chiudo con friendsforever, nell'immagine sul sito si riconosce anche un cardellino, una citazione dotta e culturalmente corretta di uno dei piu' famosi dipinti di Raffaello. Madonna del tamburino maanche del cardellino, insomma.
Ok, passiamo alla Stampa.Qua scopro con piacere che in questi giorni bui e tristi, in cui la crisi attanaglia e azzanna i comuni mortali e allieta i ricchi e i politici, in quest'epoca di lagrime e sangue si pòle (volendo) assistere al fantastico Festival del Risotto Italiano.
Ecco qua il microbannerino cartaceo:
Parto adesso, di sicuro!
Qua a leggere il programma si assisterebbe a una settimana di risotti mantecati alla birra Menabrea, alle vongole e gamberi di fiume, alla fonduta di caprino e mele non ho capito bene di che razza, e via andare. Ingresso libero, 5 € a risotto, gemellaggio con il tartufo a realizzare l'accoppiata vincente (in Piemonte, almeno).
Peccato davvero che la lodevole iniziativa cada proprio nella settimana di Lucca Comics & Games, e ancor piu' peccato che non si sia realizzata la sinergia con il bisnes del caro animale cremato, ché un risotto al pappagallino ondulato flambè potrebbe risultare financo buono...
Penso si possa condensare in tre o quattro punti-chiave:
Le Cayman sono il male. E chi conosce o frequenta qualcuno che anche di sfuggita ha a che fare con le Cayman, e' un bucaiolo delle Cascine. Soprattutto se e' Sindaco di Firenze.
Veltroni dice non si ricandida e punto, ma l'ha gia' detto tre o quattro volte e la gente mica si fa pigliare per il culo cosi', Valter... D'Alema dice non si ricandida, ma solo se alle primarie vince Bersani; vincesse Renzi farebbe la guerra, dice, pero' non ho capito che succede se esce il pareggio o se vince Vendola.
Vendola, a sua volta, s'e' emozionato in diretta-qualcosa (tv, probabilmente), alla vista di una coppia omosessuale con pargolo. L'ArciGay ringrazia, l'ala cattotalebana del PD (c'e', c'e' ancora...) affila i forconi, io mi sono sfranto i maroni di vedere Vendola che s'emoziona a cazzo di cane.
C'era bisogno di trovare un posto ad un ex-Ministro della Repubblica, e contemporaneamente c'era da dare il colpo di grazia ad uno splendido museo, inaugurato appena due anni fa. Due piu' due, e ... Melandri a capo del Maxxi! Game, set and match.
Mi pare non ci sia altro, di fondamentale... Ah, leggo ora che MarioMonti ha ridetto per la trentesima volta che vede la ripresa, la' in fondo. Qualcuno la chiami, 'sta ripresa, e le dica di spostarsi, che sono settimane che impalla la catastrofe.
Dopo la letterina a Babbo Nache Silvio di Valter Lavitola, presentata su codesti schermi solo un par di giorni fa, dopo aver scoperto che la festa greco-romana organizzata per i Consiglieri Regionali da tal De Romanis (nomina sunt omina) era piena di gente con i mascheroni da majale perche' v'era stata -come dire?- una incomprensione nella lettura dei testi omerici (pare proprio che "proci" sia divenuto "porci". Non si sa quanto per calembour, quanto per assenza della licenza non dico liceale, ma almeno elementare nel curriculum vitae dell'organizzatore...), dopo questo pirotecnico fine settimana, insomma, pensavo che il peggio fosse passato.
E invece no: al peggio non v'e' mai fine, e l'elegantissima "festa della merda" ne e' la prova provata.
All'evento mondano ha partecipato anche Veronica Cappellaro, Presidente della Commissione Cultura, Soprt e Spettacolo della provincia di Roma (chi indovina il partito, vince una mucchina gonfiabile...). La quale stasera e' stata intervistata telefonicamente da Cruciani, ed e' riuscita solo a latrare frasi da mentecatta completa ("Che, io nun posso anda' a una festa?", "Ma ve rendete conto che con tutti li probBlemi d'aaggente voi me state a chiede d'aa festa d'aa merda?", "Ma poi io mica o' sapevo che era la festa d'aa mmerda!"). Peccato Cruciani non l'abbia mandata a raddrizzare le banane col culo, ma si sa: Beppe e' forte con i deboli, e debolissimo con i forti. La trota meriterebbe la gogna, anche perche si veste cosi' (taccio dello sguardo intelligente e sveglio, e del tono muscolare da bradipo in coma etilico):
Un bello scatto che riprende la Nostra mentre pensa. (C) Ilportaborse.com
Ma alla festicciUola v'eran scene come codeste:
Il dolce era un Profiterole a forma di cacca di Mammuth, con ornamenti di carta igienica e vassoio di giornale. Fyne, anzicheno'... (C) ilportaborse.com
Qua una tizia che sicuramente ha come massima aspirazione partecipare ad una fiction/al Grande Fratello/fare la letterina si adagia su un finto cesso finto sporco. Geniale, e di gran gusto. (C) ilportaborse.com
Il massimo pero' lo si raggiunge con lo scatto che vi mostro tra poco. E' osceno ed adatto solo a stomaci particolarmente pelosi e ruvidi.
Ne sconsiglio la visione se siete in stato interessante (?!!), a meno che non vogliate interrompere la gravidanza.
Bimbi sotto i dieci anni solo accompagnati.
Insomma, via, eccolo qua:
La sympatica scenetta vorrebbe rappresentare un cassintegrato della FIAT (quello a sinistra, a occhio), la tipa accanto dovrebbe essere un'invitata che provava l'ebrezza di cagare accanto ad un wannabe morto di fame.
Il tutto all'ingresso, a rammentare ai ricchi pezzi di merda che hanno riempito il palazzo romano che la vita con loro e' stata inopinatamente ed inspiegabilmente generosa, e che gli altri vadano un par di metri affanculo. Io pero' vorrei anche rammentare al biondino che s'e' si' mirabilmente prostituito per due eurini che la dignita' vale molto piu' d'una caata finta ad una festa di coglioni. Ma presumo sia troppo tardi...
Si, si puo' solo scavare, e non si puo' non chiudere il post con la riproposizione d'un classico della lotta di classe: "Common People", ma non nella fighetta versione dei Pulp, bensi' in quella famosissima del duetto William Shatner-Jackson (Joe, eh? Non vi venga in mente che io possa linkare MaicolGecson...)
I quotidiani oggi sono pieni di estratti, commenti e versioni integrali di una lettera che il fottuto coglione Valter Lavitola, noto per avere partecipato a ennemila truffe a spese di chiunque abbia militato nel centrodestra italiano negli ultimi trent'anni avrebbe scritto a Silvio Berlusconi l'anno scorso, nelle vicinanze temporali del Santo Natale (o Nachele, a scelta. Sono ecumenico...).
La lettera non puo' essere commentata, a mio modesto avviso. C'ha provato Massimo Gramellini, nel "Buongiorno" di stamani, ma tagliare e ridurre a poche righe le quasi venti pagine di orrori grammaticali, bestialita' sintattiche, di incredibili richieste da impunito bastardo che non si rende conto d'esser men che merda... Beh, e' un delitto, e per questo vi metto qua l'originale:
Fa tutto schifo, dal font all'impaginazione al -certamente, non l'ho dimenticato- contenuto: l'elenco dei lavoretti sporchi (Fini incastrato con i documenti dai Caraibi, il governo Prodi fatto cadere comperando i voti di qualche peone, robette cosi', insomma...), la lista delle compensazioni richieste a Silvio a fronte dei lavoretti summenzionati (assumere tizio, caio, lo Sbuzzagrilli, la moglie... Poi dare 900.000 Euro alla societa' cinese che ha curato il piano di impresa per il disboscamento dell'appezzamento in Amazzonia -non e' uno scherzo, c'e' scritto anche quello-), le istruzioni dettagliate su come citofonare alla moglie... Addirittura il lamento del povero coglione che e' stato abbandonato dalla "sua fidanzata storica" (ma come, porca maiala? O non eri sposato? Ah, c'avevi anche la ganza... E immagino tu l'avevi perche' sei cosi' tenero, profondo, romantico... Si, certo, chiaro. La "fidanzata"... Ok, lasciamo perdere, va').
Fa cosi' schifo in tutto che non so se sperare che sia un falso o prenderla per l'ennesima prova di quanto i nostri politici abbiano alacremente scavato, dopo aver raggiunto il fondo. Senza curarsi degli schizzi di fango merda che alzavano.
Ma un giornale tra quelli in edicola oggi non si pone il problema della veridicita' o meno della lettera. Pare che dia per certo che la missiva sia stata realmente scritta dal Lavitola.
Pero'...
Pero' fa notare un particolare decisivo, che lascio a futura memoria qua sotto perche' questa lettura pone l'intera notizia sotto un'altra luce, e dimostra come il colpevole di tutto questo sia Gianfranco Fini (??!!!).
Ecco a voi, signore e signori saldi di stomaco, uno screenshot del Giornale di oggi:
Vi lascio con l'interrogativo che attanaglia Sallusti e i suoi giornalisti: la lettera sara' stata spedita, oppure no? E se non fosse stata spedita ma l'avesse scritta Lavitola, e tutto quel che c'e' dentro fosse vero, farebbe qualche differenza? Per il campione della liberta' di espressione a targhe alterne Mortimer Sallusti pare proprio di si.
Non posso non rispondere qua (ma anche qua e qua, se e' per quello. Ma e' la stessa zuppa) alla replica che Mario Rocchi ha scritto la', sul suo blog, a seguito del mio incazzatissimo pezzo sulla sua recensione di "Batman. The Dark Knight rises". E gia' ho sfranto i maroni ai miei due lettori, con una serqua di incroci qua-la' che sono funzionali -lo ammetto- solo ad allungare il brodo della premessa. Bene, allora rispondiamo (No, non e' plurale maiestatis: io e l'omino del mio cervello, per chi non lo conoscesse, siamo inseparabili).
Iniziamo con la difesa del nickname e dell'anonimato (finto). Io sulla rete mi firmo sempre con il mio nome e cognome, da circa il 1996, su Usenet e sui Forum (son vecchio, frequento 'ste robe qua. No, le BBS non piu', anche perche' sono scomparse). Sempre, a parte questo piccolissimo spazio (e questo, e quest'altro) in cui divento "Barney Panofsky", in onore a Francesco Mocci Mordecai Richler e al suo libro piu' famoso. Lo faccio perche' quando scrivo qua (e l... si, avete capito insomma. Non c'e' bisogno che lo ridica, e mi sono annoiato pure io) spesso (understatement, direi) sono sboccato, tranchant, politicamente scorretto, schierato e assolutamente di parte. Ecco: mi piacerebbe continuare ad esserlo, nei limiti che la legge mi consente, senza con questo far danno all'azienda nella quale lavoro. Vedi mai che mi fanno causa per avere perso delle commesse importanti a causa mia...
Ma non ho problemi a svelare chi sono a chi me lo chiede in privato, ne' a fornire tutti i recapiti per trovarmi (se a qualcuno importasse qualcosa -dico per assurdo- do' pure il cellulare. Toh, mi rovino: invio pure la foto da vestito! No, non sono pudico: e' che son consapevole dei miei limiti). Dico sino da adesso che non sono famoso, ne' bello -adesso, almeno. Prima ero leggerissimamente meglio- ne' ricco, anzi, cosi' non mi si puo' accusare di millanterie.
Detto questo -e sprecato lo spazio d'un post normale in digressioni, puttanate e soliloqui inutili ma d'una certa classe- andiamo a replicare punto per punto a caso come sempre alla risposta di Mario Rocchi. Io non capisco la preclusione preconcetta verso qualsiasi forma di espressione artistico-creativa dell'intelligenza umana. Non accetto -e mi incazzo ferocemente- che si stilino classifiche sulla base della sola formazione mentale e del cursus studiorum del critico di turno (no, Rocchi, non sto parlando solo di te...). Fosse lecito definire "robetta" tutta la produzione fumettistica mondiale sulla base d'una sensazione o del fatto che da giovani ci si e' sfondati di seghe su "Lando", sarebbe lecito mandare in merda tutto il cinema solo perche' accanto a Fellini c'e' Alvaro Vitali che scorreggia in "Pierino". Se uno toglie la storia da "Maus" rimangono disegnetti quasi brutti. Se si legge il libro,si ha una testimonianza unica dell'Olocausto. A mio avviso dello stesso livello emotivo di "Se questo e' un uomo".
Potrei fare decine di esempi (da "300" a "Sin City" di Miller, a "Blankets" di Thompson, a qualsiasi roba presa a caso di Eisner, e lo stesso per l'opera omnia di Andrea Pazienza), ma l'affermazione "io stimo i fumetti solo per il lavoro grafico" fa il paio con "dell'opera/del balletto mi fa cacare il cantato/il suonato". Accettabile, come presa di posizione (son democratico, alla fine), ma non certo da condividere. Soprattutto mi fa imbestialire quando te, Rocchi, parli delle "baggianate che ci vengono dette" (nei fumetti, NdB). Si, lo so: e' una partita persa il chiederti di nuovo di -almeno- prendere in mano "V per Vendetta", o il sopra citato "Maus" e provare a leggere anche le parole, oltre che guardare i disegni. Ma io ci provo (sono ottimista per natura): fai lo sforzo, ti presto io qualche fumetto (con preghiera di restituzione), e poi mi saprai ridire se Spiegelmann ci dice baggianate. Mi saprai ridire se Moore -citando Orwell- non ha tirato fuori un romanzo distopico con i contro-controcoglioni, oppure una robetta per fanciulli.
Della tua risposta non posso esimermi dal commentare seriamente -anche se sembra una presa per il culo- quando dici "... li sostituii volentieri (i fumetti, NdB) con i romanzi, non solo quelli classici ma a quel tempo i Thomas Mann, Pavese, Hemingway, Moravia...". Mi fai pensare a ere geologiche fa, per come ai tuoi tempi non consideravi classici scrittori che lo sono diventati qualche decennio dopo. Da' l'idea precisa del tempo che passa, veramente.
Poi dici che il fumetto non lo consideravi soddisfacente dal punto di vista creativo. Non ho capito come mai, anche perche' dopo dici che durante Lucca Comics vai a vedere le personali dei disegnatori (lo faccio anch'io) e ne apprezzi le doti pittoriche (lo faccio anch'io). Eccoti qua un nostro famoso concittadino oramai americanizzato, che ci disegna un Batman splendido:
Ma la personale del disegnatore, anche bravo non puo' darti l'idea delle storie che egli disegna. Come ascoltare tre battute suonate dall'eccelso violinista non possono darti l'idea d'una sinfonia.
Voglio dire che se non leggi le storie, non puoi definirle cazzate peggiori di quelle del Gordon di quei tempi la' (adesso sicuramente qualcuno sara' gia' partito per controllare l'epoca di pubblicazione di Flash Gordon, e saran partite le scommesse su quanti anni ha il Rocchi. E -per quelli che NON mi conoscono- su quanti anni ho io. La seconda domanda ha una risposta semplice: circa la meta' di quelli di Mario).
Poi affermi che son liberissimo di leggere i fumetti (grazie, lo davo per scontato :-)), cosi' come tu sei liberissimo di considerarli cazzate. Certo, te l'ho scritto sopra che ne hai piena facolta'. Magari se il giudizio fosse dato dopo aver letto un po' di quelle cazzate, somiglierebbe meno alla bizza del bimbo che non vuole mangiare la verdura al vapore... Ma si:certo, sei liberissimo di dire quel che ti pare.
Ne derivi, dal fatto che i fumetti son cazzate e che i grandi leggono fumetti, che la nostra societa' ha problemi di maturazione. Questo e' un esempio di fallacia logica della peggiore specie, che deriva da un assunto "di fede" (tutti i fumetti sono stronzate) che non posso non sottolineare ancora. Un salto ancora piu' ardito lo compi subito dopo, quando affermi: "tu non esalti il film come film, ma lo esalti perche' e' tratto da un fumetto che e' nel tuo cuore". E' una affermazione che puo' anche essere in parte vera, ma in realta' io mi sono incazzato esattamente per il motivo opposto: perche' tu l'hai criticato dicendo che i fumetti son roba da fanciulli. Anyway, pur essendo un prodotto per le masse a me questo Batman non e' dispiaciuto per nulla. E' da dire che molti punti sembrano assurdi e illogici se non li si collega ai due film precedenti, ma la storia (pur essendo del tutto irrealistica) possiede una sua logica se si accetta il patto che in genere si sottoscrive quando s'entra in un cinema (la sospensione della realta', e la concessione d'una qualche licenza poetica al regista).
Sono assolutamente scorretto, ma le battute sui finocchi mi fanno pensare d'avere di fronte persone che sono alla frutta come argomenti ("tutti i gusti son gusti disse quello che si fece sodomizzare"). E sono anche dell'idea che si puo' dire "finocchio" o "negro" senza risultare offensivo ne' razzista, e scrivere "sodomizzare" invece che "inculare", e apparire amici di Calderoli.
La questione dei "maesti" del cinema era ovviamente una presa per il culo con maniglie, ben sapendo chi stavo prendendo in giro (e' evidente che hai una cultura cinematografica superiore alla mia, e l'eta pur essendo importante conta relativamente).
Ora veniamo alla chiusura: bonariamente mi dai dell'ignorante per aver citato "Dissonanze" (questi mi devono delle percentuali, diobòno! E' la seconda volta che li linko!), e mi consigli di guardarmi i capisaldi della cinematografia mondiale. Beh, qualche passettino l'ho fatto, nei miei relativamente pochi anni di vita. Aspetto che tu faccia lo stesso col fumetto, che sono convinto sia arte cosi' come il cinema.
Prima dei saluti, mi piace citare un commento di un utente Wordpress al mio post. E' Cartaresistente (anche a lui chiedo i soldi, dopo, non vi preoccupate...):
Come mai il cinema americano negli ultimo decennio ha pescato a piene mani dal mondo dei fumetti? Certamente c’è un ampio bacino di pubblico, ci sono maggiori potenzialità espressive con le tecniche digitali, ma SOPRATTUTTO perché ci sono le STORIE! Storie che nella grande tradizione americana possono essere divertenti e spettacolari ma anche profonde e intelligenti. Sul fatto di non conoscere, ricordo un’altra celebre stroncatura, di Mereghetti, parlando del film Fight Club, senza aver letto una pagina di Palanhiuk. O vogliamo dire dei tanti che hanno incensato Scorsese per Hugo Cabret, senza citare il libro di Selznick che, essendo quasi una graphic novel, è praticamente lo storyboard del film?
Come vedi, il cinema deve parecchio ai fumetti e non da adesso. E non e' detto che si tratti solo ed esclusivamente di supereroi. "Pollo alle prugne" e' tratto da una graphic novel della stessa Satrapi che dirige il film, e "L'ultimo terrestre" e' diretto da uno dei piu' bravi fumettisti italiani, che ha preso in prestito una storia a fumetti di un suo collega, Giacomo Monti, e ne ha fatto un film che m'e' piaciuto parecchio. E che e' stato proiettato al Circolo del Cinema, se non sbaglio.
Posso forse chiudere il post non giustificando il titolo dello stesso? Direi di no:
Matteo Renzi e' il candidato alle primarie -qualsivoglia primarie, si faccia attenzione! Di qualsivoglia partito o schieramento- che si presenta con il programma piu' scarno, ridicolo e cazzone della storia mondiale:
"Rottamiamo i vecchi! Largo ai giovani!"
(Si, il programma e' terminato. E' composto da un solo punto, e l'avete gia' letto qua sopra)
Il dramma - cari amici del PD- e' che vincera', perche' contro ha personaggi che si presentano con un programma ancora piu' ridicolo, scarno e cazzone:
"Matteo Renzi non puo' partecipare alle primarie!"
Alle primarie -se ci saranno, se un partito qualsiasi avra' il coraggio di farle- vota con coscienza: scrivi il TUO nome (va bene anche "Il TUO nome", ovviamente).
La chiusura filosofica e' demandata a una splendida locandina del Tirreno (sto cercando quella del 12 settembre 2001, che e' fantastica):
La morale, chiedete? "Mai mentire a un para'", no?
Gran concerto che mi son visto ier sera, a soli dieci euri, a Pisa, citta' natale degli Zen Circus che si sono esibiti dopo anni alla Cittadella, nel parco che li ha visti nascere quasi 15 anni fa.
Appino, Ufo e Qqru (rispettivamente: chitarre e voce, basso e batteria-percussioni-washboard) riempiono il palco come se fossero almeno il doppio e sudano energia per tutto il tempo necessario. I brani live vengono fuori potenti, i tre vanno a memoria anche nelle presentazioni dei pezzi, il pubblico sotto al palco canta e balla: e' stata una divertente festa paesana e -ancora una volta- mi son chiesto come mai questi qua li conosce una frazione del pubblico che ascolta Ligabue, TizianoFerro e financo i Negrita (che hanno per inciso aperto il Metarock, qualche giorno fa).
Forse perche' i loro testi (da quando cantano in italiano) sono pesantucci? Forse perche' un gruppo che apre il concerto con "Gente di merda" se le cerca?
E se poi continuano con "Andate tutti affanculo", mandandoci mezzo mondo affanculo senza mai pero' dirlo chiaramente, beh, allora gli indizi sono gia' due:
Ma un po' di turpiloquio e' concesso a tutti, e secondo me i brani che li tengono fuori dal mainstream del musicale italiota sono altri, ad esempio "L'amorale", che dal vivo e' potentissimo. Anche il videoclip pero' si difende bene, in quanto a pesantezza:
E anche "Canzone di Natale" non e' malaccio, come iconoclastico inno alla droga e alla depravazione. Pure nel giorno della nascita di Gesu':
I loro CD li si trova difficilmente, anche il mio pusher di fiducia non riesce a recuperarmeli; ieri sera Ufo ha accennato ad un banchetto "laggiu'" dove vendevano il loro ultimo EP di cover metal (??!!!!), ma non son riuscito a capire dove fosse quel "laggiu'".
Ma nel caso vi trovaste di fronte uno dei loro dischi, comperatelo e ascoltatelo: sono anni luce meglio della roba che ci fanno ascoltare per forza.
Si, basta guardare le statistiche di ricerca che hanno usato gli incauti navigatori che sono approdati al mirror di questo blog ospitato su Wordpress (che poi, chi legge su Wordpress non si capacita della cosa. Bene: che si sappia che finche' Posterous non muore io pubblico da li' :-P ).
Ecco uno screenshot di pochi menutini fa:
Ora, se alcuni termini sono il comprensibile portato d'una toscanita' che rivendico con orgoglio ("e non si frigge mìa coll'acqua!"), oppure testimoniano quanto abbia fatto per pubblicizzare la teoria della montagna di merda di Uriel, o ancora il mio amore per Roberto Bolaño, altre chiavi di ricerca sono -come dire?- imbarazzanti. Soprattutto per la richiesta di visionare "Biancaneve sotto ai nani", ma gratis, e sul cellulare senza abbonamento.
Ora, anonimo visitatore occasionale: il possibile lo abbiamo fatto ieri, l'impossibile lo stiamo facendo... Per i miracoli ci stiamo attrezzando. Magari torna domani e... chissa'? Se non e' Biancaneve, sara' Raperonzolo :-)