Panofsky's version

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Nuove tendenze: di corda, di frusta e di altre manette

DISCLAIMER:

Nessun essere umano e' stato legato-imbavagliato-ammanettato-marchiato a fuoco per scrivere questo post.

 

Sembra che tutto converga verso uno sdoganamento a tutti i livelli del bdsm, nelle sue varie sfaccettature.

Abbiamo infatti il femomeno letterario dell'estate E. L. James, la tipa che ha scritto la trilogia "50 sfumature di...", in cui (mi par di capire) c'e' una tizia giovane che viene schiavizzata sessualmente da un piacente e raffinato Master. Milioni di copie vendute, quasi tutte a donne, per un bondage che mi si dice di pessima qualita'.

Abbiamo poi l'articolo di oggi su Repubblica, che racconta la storia di una coppia di Padova che ha addirittura normato contrattualmente il rapporto Master-Slave tra marito e moglie: no a zoofilia, coprofilia, marchiature a fuoco, atti che possano comportare danni fisici permanenti, si piu' o meno a tutto il resto, safeword da usare come "stop" assoluto: Mario (Monti, o Balotelli?).

Abbiamo, infine, il bel pezzo di Gramellini di ieri, che riporto qua sotto congelato per evitare che vada perduto:

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Con la solita ironia, il giornalista della Stampa analizza i possibili motivi di questo rampante crescendo del bdsm, oramai pronto per una puntatona di "Porca a porca" con Vespa in mutandoni e catene al collo. E -tra il serio e il faceto- ipotizza che le donne siano attratte dai dominatori perche', in fondo in fondo, essi danno loro le attenzioni (perverse, in questo caso) che le signore richiedono, e confermano la desiderabilita' delle signore.

E' un'ipotesi affascinante e secondo me non esattamente campata in aria, che si sostanzia pure nel particolare momento socio economico che stiamo vivendo: molti mariti senza lavoro, o con occupazioni precarie, probabilmente hanno poco tempo da dedicare alle loro mogli, che si sentono trascurate e messe da parte. Se in questi frangenti arriva il maestro di frusta, ha buon gioco nell'affascinare la donna. E cosi' ho demolito centocinquant'anni di psicanalisi moderna in un solo paragrafo.

Mi resta solo di linkare un po' di immagini di pratiche bdsm "light", giusto per far capire soprattutto agli uomini di cosa stiamo parlando. Le donne, infatti, hanno gia' letto tutte "50 sfumature di..." :-)

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Model in elbow bondage, da Wikipedia

 

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Bondage dal tumbr di Sugar Fuji

 

Per chi volesse cimentarsi nel settore: oltre che di un partner consenziente c'e' bisogno di attrezzature, manuali e strumenti di sicurezza. Non dovrebbe essere una sorpresa scoprire che sulla rete c'e' il mondo anche in questo ambito, con possibilita' di acquisto da casa e comoda consegna a domicilio in pacchi anonimi.

Prima di chiudere, torniamo seri per un attimo, e presentiamo il lavoro di Melanie Bonajo, una fotografa che vive e opera in Olanda, e che ha realizzato anche un lavoro che si intitola -vedi te i casi della vita?- "Furniture Bondage". La serie di scatti fa parte di un progetto piu' ampio, che si intitola "All cliches are true", e viene presentato cosi' dalla fotografa:

The furniture bondage series speaks of the impossible need to create a perfect harmony with the world around us by exploring seemingly opposing elements together: a choreography of magnetic fields lingering between attachment/detachment, bonded/liberated, subject/object.

 

 

Barney

 

 

Questa e' coordinazione! (NON adatto ad essere aperto in luoghi di lavoro)

E' la seconda volta che Facebook mi presenta in maniera perfetta una sequenza di messaggi di miei contatti che paiono coordinarsi per tirare fuori una storia unica. Se la volta scorsa si trattava di una bella immagine della nebulosa "Clessidra" postata da un amico, seguita immediatamente sullo schermo da "Nothing as it seems" segnalata dai Pearl Jam, canzone tratta dall'album "Binaural" che ha come copertina esattamente quella nebulosa, stavolta l'accoppiata e' spettacolare, ma NSFW, come premesso all'inizio. 

Si tratta di queste due cosette:

  • una notizia ripresa dall'edizione italiana di Wired, che illustra un modo "creativo" per usare il vostro iPad, e 
  • un cartello segnalato da un amico, esattamente sotto la nuova app "fisica" per l'accrocchio della Apple.

Non sto a farla tanto lunga, e vi invito a visitare questo link, il cui titolo e': "ti piace il tuo iPad? Ora te lo puoi scopare!!!", che non credo possa lasciare dubbi (non ho messo il disegnino, ma il senso E' QUELLO).

Nel frattempo potete medtare sullìimmagine che nel mio Facebook era esattamente sotto la roba per iPad:

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Il che mi fa pensare che un qualche essere divino deve supervisionare il cyberspazio, almeno per divertirsi un po' a creare questi simpatici calembours. Ovviamente, l'essere e' probabile somigli molto di piu a Cthulhu che a Geova, ma il sense of humour sembra quello dei fratelli Marx.

Chiusura obbligata con i PJ che cantano "Niente e' come sembra" (che e' pure una gran verita'):

Barney

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