Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

(E)-Cats are on the floor

Gatti normali, se mi passate l'understatement. Bestie di dubbio pedigree e per questo ben piazzate nell'agone dell'esistenza e -ahinoi- nelle quattro mura del nostro appartamento. Artigli e zanne da piccole jene (no te preocupe, non metto gli Afterhours, giuro!), sguardo fiero e attento... sei chili la femmina, sei chili e mezzo il maschio... insomma: Cindy e Cagliostro nello splendore del bianco e nero.

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Non i micini carini di faccialibro, ma roba reale.

 

 

Barney

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Vengono fuori dalle fottute pareti (e sono sempre di piu')!

Mi par giusto spendere due o tre minuti per scoraggiare i pochi Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni che -come provetti giapponesi nelle giungle di Okinawa- son rimasti a presidiare le posizioni della scienza eterodossa (anzi: diciamo magico-esoterica che si fa prima) dagli attacchi degli illuministi logico-razionali che -badali, i coglionazzi!- sono ancora attaccati, nel 2012, alla fisica di Einstein, alla chimica standard, al ragionamento col cervello acceso invece che a quello fatto a culo. Ma vedrai ora arriva BeppeGrillo e ce li leva lui da giro questi scienziati dei miei coglioni, Beppe con la BioWashBall e l'auto a idrogeno, o ad aria compressa, oppure a merd escrementi di anatra mandarina fara' pulizia.  

Pero' in attesa della Sua Venuta e siccome son mesi che non scrivo nulla sulla fusione fredda, e molte cose son successe (vulg.: non e' successo nulla...) un aggiornamentino ve lo devo, o miei lettori affamati di conoscenza e di energia aggratis come la birra (che infatti, diobòno: la birra gratis NON ESISTE!!!).

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No, si diceva: la birra gratis non esiste. La presa per il culo con maniglie invece si...


Vabbe', su, vediamo.

  1. il prof. Ugo Abundo (Roma) sono mesi che -con un coraggio e una onesta' intellettuale devo dire notevoli- si espone a critiche e controlli col suo accrocchio da lui nomato "Athanor" prima e "Open Hydrobetatron" poscia (Open come "Open Source", a dir che i progetti sono condivisi con chi vuole). Un aggiornamento da parte sua (con critiche da parte di altri) lo trovate qua. Ri-complimenti per l'onesta', chances che l'accrocchio funzioni come sistema che produce energia= zero (sto sempre dalla parte della termodinamica, io: mi piace vincere facile...).
  2. Il dott. Andrea Rossi ne racconta una al giorno, diversa da quella del giorno prima chiaramente. Se volete un aggiornamento sullo stato del suo "E-Cat" (comes in two flavors: normale, e hot che arriverebbe a una temperatura interna di 1.200° C. E ci stai larghino...), potete usare il servizio "Rossi live blog", ricco di risposte del Nostro piene di spiegazioni e di senso ("Yes", "No", "Confidential" e "Warm regards" sono il contenuto dei messaggi credo generati casualmente da uno script in phyton che refresha ogni mezz'ora). Siamo alla farsa con scappellamento a destra, pero' se la gente e' contenta di farsi prendere per il culo con maniglie chi sono io per impedirlo?
  3. Proprio oggi s'e' appalesato sulla scena delle energie infinite e aggratisse un nuovo personaggio, tal Lucio Zanverdiani, che proprio in questi menuti sta deliziando le folle (una decina almeno, spero per lui) con una dimostrazione a Marghera. Il personaggio merita un plauso per la cura con la quale assembla tubi, serpentine e resistenze. Che poi il tutto abbia un senso, che funzioni... beh, sarebbe chiedere troppo. Ma veramente ottima l'interfaccia utente.
  4. Celani e' disperso, l'ultima volta l'han visto ad un convegno sulla fusione fredda in Corea.
  5. Piantelli e la cella senese: non pervenuto.
  6. Carpinteri e i piezonuclearisti tacciono, dopo la breve stagione di fratture di sassi che avrebbero prodotto energia a camionate. Ed esotiche spiegoni del perche' sulla Terra ci sia tanto alluminio (che ve lo devo stare a dire? E' per le reazioni piezonucleari, no?).

E questi sono solo gli italiani piu' famosi. Poi c'e' un po' di giapponesi, tre o quattro americani, e qualche altro disperso nell'Europa Centrosettentrionale. Pochi, ma autoreferenziali ed agguerriti sia nel convincersi d'essere nel giusto -senza "se", senza "ma", e anche senza "beh, pero'..."-, sia nel continuare a sperimentare sbagliando i setup sperimentali, sia nel chiedere finanziamenti per poter continuare.

Chiudo con la segnalazione di un articolo che trovate tradotto in italiano su uno dei tanti blog di Ugo Bardi, ma che si fruisce bene anche in inglese. Tratta di verifiche indipendenti di affermazioni clamorose su fonti di energia esotiche. Penso non stupira' nessuno sapere che le verifiche han dato esito negativo. Sempre...

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AIAA-2006-4909-871.pdf (50 KB)
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Barney

Le vere priorità politiche di oggi, in Italia

Nell'appiccicaticcia afa agostana assurge a assoluta amen basta allitterazioni, perdio! Dicevo: in questi giorni di caldo brodoso pare che l'unico motivo di contesa politica sia il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il cogente e drammatico problema divide gli schieramenti, e produce strane alleanze trasversali tra fascisti veri e fascisti mascherati da leghisti o da crociati cattotalebani. Tutti contro li culattoni che se vojono sposa', tutti a favore degli omosessuali che richiedono civili diritti e doveri.

Ma tutti noi siamo consapevoli che questo, sebbene importante e sentito, non sia esattamente IL problema della popolazione in Italia nel 2012. E quindi noi (vulg.: io e l'omino del mio cervello) tentiamo di suggerire sommessamente altri argomenti altrettanto aulici ai nostri politici (rotfl sia per il pensiero, sia per i politici). E non credo nemmeno sia la prima volta... Ma andiamo a suggerire, che magari qualcuno ci ascolta.

  • Assunzione dei lavoratori statali in base alla lunghezza dell'alluce

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Le motivazioni per questa modifica dell'ordinamento civile nazionale sono duplici:

  1. uno studio del famoso fisiatra lombrosiano Genny "Ugo" Amorth dimostra una correlazione diretta tra lunghezza dell'alluce e predisposizione a ricoprire ruoli di front office senza avere alcuna competenza delle materie che si trattano con il pubblico;
  2. analisi statistiche effettuate dal Battifava al bar "Gattino stiacciato" dopo tre corretti al Rum Fantasia sono concordi nell'affermare che non v'e' differenza alcuna tra vincitori di concorsi pubblici e possessori di alluci per quel che riguarda la produttivita' come operai del Comune.

 

  • Liberalizzazione della distillazione di grappa da residui di spurgo di pozzo nero

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La norma e' fortemente voluta dai leghisti della Val Brembana, e si configura come una estensione dello slogan "facciamo quello che cazzo ci pare!" che ha portato i verdi padani alal vittoria elettorale quando erano alleati di Silvio. C'e' qualche preoccupazione sull'impatto che puo' avere il metanolo di risulta dalla merda sui sistemi nervosi dei consumatori, ma quando si pensa che i consumatori sono leghisti la paura passa. Subito.

 

  • Ritorno al Marengo col cambio 1 Euro = 1.000 Marenghi

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Nessuno sa quanto valga il Marengo, ma probabilmente la cosa fondamentale per il politico italico medio di qualsivoglia schieramento e' poter suggerire un tasso di cambio facilmente comprensibile dal suo elettorato. Cazzo, volete mettere 1 a 1.000 piuttosto che 1 a 1.936,27? Non c'e' confronto!

 

  • Finanziare le ricerche sulla Fusione Fredda o LENR, e sulle scie chimiche

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No, queste sono davvero proposte di Scilipoti...

 

Barney

Aggiornamento sulla Chiesa dei Monaci Diacci marmati degli Ultimi Giorni

E' un periodaccio per i freddofusori E per i petrofissori, e siccome non ho voglia di di spiegare nel dettaglio tutto quel che e' successo in queste settimane, vi rimando ai blog di riferimento, e vi lascio ad una esauriente ed esaustiva cronaca sipcciola degli avvenimenti piu' significativi degli ultimi mesi che trovate qua.

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That's cold fusion, indeed!


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Piezonuclear reactions take place every time you break a stone. Keep it in mind, you moron!

 

Rossi ha comunque -pare- dichiarato che a luglio consegnera' in Europa il secondo impianto. Non c'e' verso di sapere DOVE e A CHI abbia consegnato il primo, ne' l'anno in cui avverra' la seconda consegna, ma sono certo che i Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni sono gia' li' ad aspettare l'epifania. Contenti loro...

 

Barney

Posted June 19, 2012

Potete accendere ceri, fiaccole e raudi fischioni: l'aereo non atterrera'

C'e' una recrudescenza di sbroccate da parte dei seguaci della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni, dovuta sia all'assenza di good news da parte dei loro idoli, sia ad attacco concentrato di molti accademici nei confronti degli sfrangitori di granito (alias piezonuclearisti). Se pure io giudico forse troppo pesante il martellamento nei confronti di Carpinteri, Cardone e compagnia (pur non concedendo loro nemmeno il beneficio del dubbio, per come presentano la loro presunta scoperta, non mi par corretto crocefiggerli. Sarebbero bastati due barili di catrame e tante piume), e' certamente piu' circostanziato e verificabile il bombardamento "contro" le LENR e la fusione fredda in tutte le salse che vi pare, piuttosto che il tentativo di difesa Chewbacca dei suddetti adoratori del ghiaccio fusore (maanche fissore). Colgo l'occasione per indurvi a cliccare sul link teste' passato, e a considerare come ci sia assonanza tra "difesa Chewbacca" e "mandarla in vacca", altro tipico comportamento monacense.

E allora e' giunto il momento di far parlare il Maestro incontrastato della lotta alla fuffa, il fisico che spessissimo i fuffari citano -a sproposito- cercando di portarlo verso le loro posizioni (cosa inelegante, essendo il personaggio purtroppo morto da tempo...). Insomma, e' il momento di parlare di Richard Feynman e di Cargo Cult Science.

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Il titolo deriva dalla prolusione iniziale fatta da Feynman alla Caltech nel 1974. Il buon Richard parlava di cattiva scienza e di come questa vivesse spessissimo solo grazie ai desideri della gente. Proprio come succedeva in Africa, quando gli indigeni cercavano di influenzare l'atterraggio degli aerei da trasporto costruendo simulacri di pista e di torre di controllo, e dando vita cosi' a un vero e proprio culto tribale. Ovviamente, nessun aereo si fermava, ma i locali continuavano a sperare che -prima o poi- il miracolo sarebbe avvenuto.

Il discorso e' splendido anche in inglese, ma per i piu' pigri c'e' una ottima versione in italiano che metto qua sotto. Sono cinque paginette veramente notevoli, da una delle menti piu' feconde degli ultimi secoli.

Enjoy:

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Cargo_Cult.pdf (97 KB)
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Barney

 

 

Posted June 7, 2012

Aggiornamenti-lampo su fusione fredda e LENR varie

No, perche' sembra che non succeda nulla, e in realta' non e' che ci siano chissa' quali novita'. A parte quelle che sempre piu' fanno sembrare questa vicenda la brutta copia della Stangata.

In breve, quindi: sul fronte Rossi ed E-Cat si sa solo che l'ineffabile ha cannato l'ennesima promessa di fantasmagoriche novita', visto che non mi pare che questa settimana sia successo qualcosa di spettacolare. Ah, la cosa sconvolgente e' che Rossi dichiara di essere riuscito a far funzionare a 600° C il trabiccolo. Ottimo dal punto di vista del calore prodotto, ma pessimo se si pensa che il Nostro ha sempre affermato che il core dell'E-Cat e' schermato dalle radiazioni gamma che avengono al suo interno da una lastra di piombo. Ora, essendo che il piombo fonde a 327,46° C, avere lo schermo attivo in quelle condizioni e' -come dire?- assai improbabile. Ma aspettiamo...

Sul fronte "piezonucleare", invece, grande spolvero e strombazzamento.

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Dicesi "piezonucleare" una reazione nucleare indotta da rottura per compressione di pietre.

Si comincia con questo articolo qua del 29 maggio 2012:

Click here to download:
1205.6418.pdf (893 KB)
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E' firmato da nove ricercatori dell'INRIM di Torino, ente metrologico presieduto dal prof.Carpinteri. E racconta in tre paginette facili facili che che i dati presentati nel lavoro del 2011 pubblicato su "Strain" da un gruppo di ricercatori, e firmato come primo nome proprio dal Prof. Carpinteri "non possono essere il risultato di misure indipendenti", almeno non con una probabilita' superiore a 1*10^-9 (che significa: una su un miliardo. E' stato calcolato che le probabilita' di vincita al Superenalotto siano una su 622 milioni...). Insomma: nove ricercatori danno del "truffatore" al loro Direttore. Non male, come inizio, vero?

La cosa viene ripresa un po' in giro, ad esempio sul blog di Camillo Franchini, chimico pisano in pensione ma sempre agguerritissimo contro i claims miracolistici senza uno straccio di prova.

Sul blog di Franchini scopro anche che Roberto Battiston, astrofisico delle particelle, ha trattato l'argomento - piezonucleare in maniera assolutamente tranchant (i commenti sono altrettanto importanti del breve articolo) gia' il 17 maggio, come commento a una serie di articoli di Sylvie Coyaud apparsi anche sul Sole24Ore.

Ma non e' finita mica qua, eh? Marco Cattaneo, dal suo blog ospitato su "le Scienze", spara a palle incatenate su tutto il circo piezonucleare, che millanta titoli accademici stratosferici (Man of the Year 2011! Excellent researcher 2010!!! E via andare), titoli che valgono esattamente quanto quelli del Trota. Ovvero, nulla.

Oggi, infine, a cortocircuitare il tutto abbiamo pure l'articolessa sul Fatto Quotidiano. Incredibile: non ci credono nemmen loro.

Aspetto trepidante solo la voce di aBbeppe Grillo che grida allo scandalo, poi posso considerare chiusa l'ennesima avventura nelle pseudoscienze.

 

Barney

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Posted June 3, 2012

La storia, la scienza, l'ignoranza

Dopo il resoconto della conferenza sulle LENR / fusione fredda di Celani-Srivastava tenutasi qualche giorno fa all'INFN m'e' venuto in mente di rileggere un agile volumetto sull'argomento. Il libro lo scrisse nel 1999 Angelo Basile, un chimico che "conoscevo" elettronicamente perche' entrambi frequentavamo una mailing list vicina al CICAP che si chiamava "LUMI".

Il libretto, poco piu' di cento pagine scritte molto chiaramente, e' ancora in commercio. Eccolo:

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Viene via per meno di sei Euro, e a mio avviso il costo e' una frazione del suo valore.

Dunque, dicevo che ho riletto il libro, e sono rimasto sorpreso dal ritrovare, in quelle pagine di tredici anni fa, esattamente la stessa storia che oggi ci fan rivivere Rossi, Celani, Piantelli e compagnia cantante. E quando dico "esattamente", intendo alla lettera: accuse di complotti, accuse di boicottaggi, richieste di finanziamenti, conferenze stampa invece che articoli peer reviewed... tutto identico. Come se tredici anni non fossero passati. Ancora piu' interessante scoprire, rileggendo le cose scritte da Angelo, che la chimera della fusione fredda data 1934 circa, non ieri l'altro, e che tutti gli attori si sono mossi convinti d'avere trovato la fonte dell'energia gratis per sempre.

M'e' venuta voglia di ricontattare Angelo, per vedere se accettava di farsi intervistare sull'argomento. La sua risposta e' stata una bella e lunga mail nella quale mi racconta quel che ha fatto dal 1999 ad oggi, ma in cui poi declina per onesta' l'invito, non essendosi piu' occupato dell'argomento da quando il suo libro e' stato pubblicato. Per la cronaca adesso e' un boss dei sistemi di separazione a membrana per l'industria.

Ma scavando nei meandri della rete ho recuperato un altro paio di documenti meno datati ma sempre interessantissimi, che mettono insieme castronerie scientifiche ed ignoranza crassa tipica di molti italiani.

Il documento di partenza e' questo commento qua, datato 2007. Va letto tutto, compresi i tantissimi commenti. Lo ha scritto Marco Cattaneo, e racconta -commentandola- questa mostruosa intervista qua, di Antonio Socci a Franco Cardone. Per i piu' scettici, ecco Libero di quel giorno:

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Insomma: il mix tra ignoranza scientifica, cicli storici e assenza di memoria permette a molti di continuare a vendere fuffa per decenni, in Italia. D'altra parte, abbiamo avuto per gli stessi identici motivi un Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio per un quindici anni buoni...

 

Barney

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Posted May 18, 2012

Fusione fredda di mezza primavera a Pisa

Pomeriggio di maggio dedicato alla weird science, quello che oggi ho passato alla stanza 131 dell'INFN di Pisa, nel complesso dell'ex-Marzotto, Dipartimento di Fisica. Era in programma, infatti, una presentazione doppia di Yogi Srivastava e Francesco Celani, argomento di ambedue le prolusioni la fusione fredda e lo stato delle ricerche in questo ambito. 

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Buffo come il nome di questa immagine sia "fusione fredda", e l'immagine sia uno spaccato di ITER...

Aula piena, tanto che io, arrivato come sempre con i classici 10 minuti di ritardo, mi son dovuto accomodare vicino alla porta d'ingresso, seduto in terra. La posizione non mi ha penalizzato piu' di tanto per quel che riguarda il seguire la giornata, e mi ha addirittura permesso di ricevere una botta di nostalgia e madeleines a' la' Proust che non avevo messo in conto prima: a un certo punto, guardando fuori dalla porta aperta, ho incocciato lo sguardo del mio co-relatore di vent'anni fa, fisico teorico, che -rendetevi conto di come sono strano io- supportava la tesi d'un biologo molto sui generis.

[Professor Moruzzi, sono stato davvero contento di averlo visto in forma e addirittura piu' tonico di quando, nel lontanissimo 1993, mi inquisiva sui risultati sperimentali della mia tesi. Sono altrettanto dispiaciuto di non averlo potuto salutare. Sara' per la prossima volta, lo prometto!]

So said (but also "so sad", visto che tutto questo mi ricorda che mi son laureato quasi vent'anni fa...), Srivastava e' partito con una presentazione che dove lavoro io chiamiamo "alla d'ago", per la quantita' di slides (credo fosse un numero maggiore di settanta), e di formule in ciascuna slide (una media di dieci formule -e no: non scherzo- a slide), assolutamente incomprensibile e non seguibile da nessuno che fosse normale (e l'aula era PIENA di fisici!), con l'unica dia sulla quale tutta la stanza s'e' ritrovata d'accordo che elencava i 4 "segni" d'una reazione nucleare (gamma rays, neutroni, trasmutazione e produzione di calore). Il simpatico indiano ha iniziato in italiano, per switchare presto nel classico e godibile inglese di New Delhi. Personalmente ho trovato assai strane alcune affermazioni "classiche" del personaggio (che e' assolutamente contro la fusione "calda", che secondo lui nemmeno avviene nelle stelle (???!!!!!)), e la parte delle trasmutazioni causate da fulmini e temporali mi ha basito -e non sono stato l'unico, viste le feroci domande e considerazioni successive sull'argomento). Anyhow, diciamo che il personaggio e' un teorico eterodosso con solide basi, e che s'incazza dimolto se gli si fan domande in topic e basate sulla fisica "standard". Infatti, al termine della sua presentazione s'e' inalberato almeno tre volte per tre domande differenti :-)

Giudizio complessivo: fumino, prolisso al limite della sopportazione e a tratti indisponente, preparato e tutto sommato godibile.

Finita la graticola per Srivastava, Celani s'e' impossessato della platea e ci ha stordito con lo spettacolo replicato gia' sia a Roma che a Ginevra. Potrei dire subito: "due gran coglioni", che in pratica riassume compiutamente la storia, ma vado -sono masochista, forse?- oltre. Celani ci ha fatto la pedissequa storia degli esperimenti sulla fusione fredda dal 1989 ad oggi.  Bene, la cosa che disturba in soggetti del genere e' che ti dicono parte della verita', e glissano sulle cose fondamentali, come ad esempio che nessuno degli esperimenti che lui ha citato ha ottenuto i 4 "segni" di reazione nucleare citati dieci minuti prima da Srivastava.

O il racconto di una sua prova, con risultati eccezionali, interrotta per sfiga maxima da lui stesso che "inciampa nel filo" e rompe -irreparabilmente- il setup. A France': col cazzo che ci credo... E spero che nessuno, nella stanza, c'abbia creduto.

L'altra cosa che fa incazzare di Celani e' il discorso del complotto che tira sempre fuori, mai direttamente, ma ammiccando per mezz'ora. Eccheccazzo! Abbia almeno il coraggio di dire in maniera diretta quel che pensa, no? 

Secondo la sua ricostruzione, c'e' gente che e' stata assassinata dalle sette sorelle per evitare che la grandissima scoperta della fusione fredda tagliasse per sempre i profitti dei petrolieri, e la NASA ha tenuto segreta per quasi vent'anni una ricerca che proverebbe -secondo Celani senza ombra di dubbio, per molti altri col cazzo, si parva licet- inequivocabilmente l'eccesso di calore in reazioni deuterio-palladio.

[Ma qua ho gia' perso sette ottavi dei miei lettori, e se fossi un blogger serio introdurrei un po' di tettecculi per rialzare l'interesse. Visto che non lo sono, continuo per vedere di scoraggiare pure l'ottavo residuale.]

Ora, se un bischero come me fa notare a Celani che la ricerca NASA e' cosi' segreta che un settantenne (con tutto il rispetto per i settantenni, sia chiaro!) riesce a trovarla con Google, beh, vuol dire che la segretezza proprio non c'e'. E siccome sono assolutamente consapevole di come NASA fa ricerca e pubblica le sue Technical Notes, tendo a credere che almeno per questo aspetto Celani abbia sparato cazzate... Beh, allora, mi dispiace, ma non posso proprio escludere che non siano state sparate cazzate ulteriori.

Bene: il pomeriggio s'e' chiuso con molti fisici che se ne sono andati prima della fine, e con uno scontro al coltello tra Franchini e Srivastava. Che a mio avviso andava evitato, soprattutto da parte di Franchini. Cui dico molto francamente che in queste situazioni lui e' perdente: chi ha l'onore del palco ha sempre in mano il pallino del gioco, detta i tempi e ti puo' interrompere a suo piacimento. Oltre ad esser visto con un occhio di riguardo da parte del chairman. E Srivastava ha potuto rincoglionire la platea con risposte di quasi dieci minuti a domande del tipo: "ma quanta energia porta secondo te un elettrone in un fulmine?". Insomma: piu' o meno la teoria della montagna di merda rivisitata per un ambiente scientifico.

A me e' rimasta la sensazione che se esiste un fenomeno inspiegabile in questi esperimenti, esso e' quasi certamente chimico. E che -per fortuna, a mio modestissimo avviso- non avremo energia gratis. Almeno fintanto che non ce la daranno i grigi/gli alieni (mi sia concessa una digressione, a 'sto punto: correte in edicola e comperate il numero 4 di "Nirvana", poi mi rammentate).

 

Barney

 

Posted May 15, 2012

Qualcuno dice che sono troppo cattivo, che ho posizioni troppo apodittiche...

Si, e' vero: per alcuni argomenti per me esiste solo il bianco o il nero.

E se sono convinto che il nero sia il colore "giusto", tu che porti avanti insanamente il "bianco", spesso senza alcuna prova se non una fede incrollabile nel soprannaturale, nel magGico, nell'esoterico, nell'antiscientista e antimeccanicista... Beh: tu aspettati d'essere trattato da fuffaro matricolato, senza mezzi termini. Se vuoi, ti do subito del coglione, o della fava stiappona, cosi' non ci pensiamo piu'.

Perche' per certe cose l'esser troppo teneri, la comprensione, il fair play non van bene per nulla: c'e' il caso che ci scappi il morto proprio perche' l'idea sbagliata e palesemente folle e' stata lasciata esprimersi liberamente.

Sto esagerando, dite?

Manco per idea.

Senza adesso andare a scavare nel guano della cura Di Bella (sorprende che a suo tempo fu argomento elettorale anche e soprattutto dei post fascisti in crisi di astinenza da orbace? A me no, per nulla) o senza nemmen sfiorare l'omeopatia (per carita'... Non posso scrivere venti pagine), voglio oggi tirare fuori il breatharianismo. Probabilmente a dar ragione ad un mio ex collega che mi taccia di coprofilia...

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Il soggetto qua sopra e' un santone indiano che racconta di vivere senza mangiare, bere, pisciare o cacare da circa SETTANTAQUATTRO FOTTUTISSIMI ANNI. Il nome non e' importante: chiamatelo Fuffo de Fuffis, che va sicuramente bene, o Frengo.

Ora, a mio avviso non e' un problema che questo truffatore e sparacazzate racconti in giro che non mangia ne' beve -ne', non ce lo scordiamo, piscia o caca- da quasi un secolo: tutti siamo liberi di dire cio' che piu' ci piace.

Il vero dramma e' che c'e' gente, ANCHE IN ITALIA (e no: non sto parlando di decine di persone; ma di ordini di grandezza in piu'), e oggi -nel 2012- che prendono per buone le sue parole. Anzi: ne ricavano una convinzione fortissima che e' possibile TRASMUTARE gli elementi (e questa e' una cosa del tutto vera) nel nostro corpo (e questa e' una immane cazzata): questo gnomo santone userebbe l'ossigeno e l'azoto dell'aria per creare TUTTI gli altri elementi della tavola periodica, a seconda di quel che il suo organismo richiede.

La gente che beve si enormi stronzate si basa, per affermare la sua convinzione, su articoli di riviste specializzate ("Budella 3000", "Cronaca Vera", "Il Tirreno", "Zio Paperone"... quel che vi pare di questa risma insomma) che riportano le affermazioni dello gnomo santone. Che sostanzialmente sarebbe come affidarsi alle parole dell'oste per giudicare il vino...

Se si presenta al povero tapyno credulone una analisi alternativa del fenomeno, nella quale ad esempio si fa notare come il santone gnomo avesse libero accesso alle DOCCE ogni giorno, e si SCIACQUASSE la bocca ogni dieci menutini, oppure che ricevesse visite non controllate di suoi seguaci, i quali -vedi te i casi della vita?- gli INFILAVANO in BOCCA DELLE MANI VUOTE e poi lo gnomo ESTRAEVA DALLA BOCCA DEL CIBO, il credulons da principio viene colpito dall'illuminazione ("Ma allora m'hanno preso per il culo per decenni!!!"), poi inizia -per un processo di autotutela perfettamente comprensibile- a cercare spiegazioni alternative.

Oggi, sul blog dei monaci diacci marmati degli ultimi giorni, la spiegazione era che il santone gnomo o gnomo santone era in grado di TRASMUTARE gli elementi nel suo corpo. Cosi' che si coglievano due fave stiappone con un solo piccione, e si puntellava pure la fusione fredda.

Cioe': c'e' gente in Italia, oggi (5 maggio 2012), che e' sinceramente convinta che sia possibile trasmutare ossigeno ed azoto nel nostro organismo, tirarne fuori -per dire- proteine e zuccheri, e NON STIANTARE per le radiazioni che un processo di fusione dovrebbe portare con se. La stessa gente ovviamente crede che il guscio delle uova di gallina sia il frutto di processi di fusione nucleare a bassa energia. E magari continua a mangiar lo stesso galline e uova. Mah...

Ecco il motivo per cui il paese e' allo sfascio, ecco la ragione per la quale un nano pelato ultracoglione e poco acculturato ha potuto tenere il potere per quasi dieci anni. Ecco le cause di una arretratezza culturale che da sola -senza cercar altre sipegazioni- e' in grado di portarci in poco tempo a livello dello Zimbabwe (con tutto il rispetto dovuto allo Zimbabwe, sia chiaro).

Ma noi freghiamocene: continuiamo a disquisire della serqua di cazzotti che Delio Rossi ha stampato sulla ghigna di Ljaijc -o come cazzo si scrive-, e a discutere animatamente se avesse ragione il giocatore o l'allenatore. Continuiamo cosi', che tanto il limitar del burrone e' gia' stato superato, e il salto -non ce ne siam nemmeno accorti- gia' bell'e che fatto.

Poi, me ne raccomando con particolare premura, diamo la colpa ai tecnici al governo. E scordiamoci che per trent'anni i guasti li han fatti i politici che al prossimo giro si ripresenteranno tutti per esser rieletti, belli riverginati e pronti a ricominciare a pigliarci per il culo.

E fanno bene, dio cristo: fintanto che c'e' gente che crede si possa campare settantaquattro (Set-tan-ta-quat-tro) anni mangiando aria, e' giusto che si venga schiavizzati da questi impresentabili individui.

Che -statene certi- sanno benissimo che il vecchio santone rinsecchito sta pigliando per il culo milioni di idioti: perche' e' esattamente il loro mestiere, da sempre.

 

 

Chi e' possibilista sulla veridicita' della storia, si legga l'analisi di Attivissimo e si guardi James Randi che distrugge lo gnometto in due balletti:

Barney

Posted May 5, 2012

Il paese dei genii, spesso incompresi

Sto parlando dell'Italia, ovviamente.

Dove tutti i Presidenti del Consiglio sono membri onorari del Mensa, tutti i Ministri per l'Economia (e qualche volta anche i reggenti di altri dicasteri) sono premi Nobel in pectore, e ad ogni angolo della piu' infima strada incontri un inventore che ha appena scoperto la maniera di risolvere uno a caso dei problemi che affliggono l'umanita' tutta.

Stasera incredibilmente non parlero' di Rossi e del suo E-Cat (un birroccio a vapore che dovrebbe permettere a tutti di fare concorrenza ad Enel e Snai Gas. E avanzerebbe anche della carta stagnola viola per le marmotte che incartano le cioccolate!), ma di un altro bel personaggione uscito fuori da un paio di giorni, tal Ingegner Ugo Abundo, che e' alla ribalta per -ancora- un nuovo accrocchio a fusione fredda...

Pero', prima di parlare del nuovo fenomeno della ricerca italiana, devo a due o tre miei amici ed ex colleghi un riassunto d'una visita che ho avuto al lavoro il giorno 24 aprile. Anche perche' e' assolutamente in topic con il post.

Dunque, per ridurre al minimo i preamboli racconto solo che quattro o cinque anni fa ricevemmo una mail da un ingegnere del nord Italia, che ci spiegava come il nome dell'azienda nella quale lavoro l'aveva avuto da EADS-Astrium Germania (aziendona che fa satelliti, razzi, aerei... Robine cosi', insomma), e che siccome aveva scoperto un fantastico sistema di propulsione spaziale, doveva per forza parlarcene. Chiaramente, il signore chiedeva che noi firmassimo un Non Disclosure Agreement, prima dell'incontro. Accettammo, e un certo giorno l'ingegnere si presenta da noi. Lo ricevo, firmiamo il NdA e -prima di iniziare la riunione- gli dico che appena lui mi tira fuori un po' di fisica esotica, e qualche negazione di principi basilari di termodinamica, io riterro' chiusa la presentazione. Lui mi rassicura che non ci saranno problemi, e inizia a parlare della sua scoperta. Va tutto piu' o meno bene, sintanto che l'uomo non inizia a parlare di un sistema completamente isolato (una "bolla" di plastica) che -senza scambiare alcunche' con il resto dell'universo- si poteva comunque muovere.

Nel vuoto.

Senza ovviamente espellere massa.

Visto che non sono un tecnico, e che l'ingegnere non crede a quello che gli dico io, rischio il licenziamento e lo porto dal mio capo, professore ad ingegneria aerospaziale e specializzato in propulsione.

Bastano dieci minuti per fare arrivare il povero ingegnere sull'orlo delle lacrime. L'inventore a me pare sinceramente consapevole degli enormi errori concettuali che stanno alla base della sua teoria, quindi lo accompagno fuori e lo rincuoro. Passano un paio di minuti, e l'uomo riprende piglio, e mi saluta dicendomi che ci saremmo comunque risentiti, perche' lui aveva ragione. Per la cronaca, visto che sono arrivato io a capire che aveva torto, ha torto. Sempre per la cronaca, e cercando di non violare il NdA firmato a suo tempo, quello che ci proponeva era una variante incasinata del famoso "motore alla Wile Coyote". Una roba piu' o meno cosi', ma con l'aggravante che si doveva operare nello Spazio:

Tunes
Spero nessuno abbia dubbi sul fatto che il motore fuoribordo, messo nel catino, NON fa avanzare Wile d'un millimetro (a parte le vibrazioni indotte, che in effetti qualcosa possono causare...). Bene, fine del preambolo.

Lo stesso signore si rifa' vivo un mesetto fa. Mi ricorda il nostro primo incontro, e mi dice che adesso ha una cosa completamente nuova, che non viola alcun principio fisico, e che vorrebbe presentarla proprio ad un fisico. Io gli rispondo che al momento non abbiamo laureati in fisica da noi, ma siccome c'e' pieno di ingegneri non ho difficolta' a farlo parlare di fronte a qualche giovane virgulto con il cervello meno addormentato del mio. L'inventore accetta, e ieri si presenta puntualissimo da noi. Stavolta parla davanti a sette o otto ingegneri aerospaziali, la meta' pure dottori di ricerca. E inizia la sua dissertazione parlando del principio di azione e reazione, e di un sistema "isolato" ma pero' non proprio isolato: l'energia puo' entrare, e il calore uscire.

In estrema sintesi, partendo da premesse piu' o meno corrette (pincipio di conservazione della quantita' di moto, per esempio, usato abbastanza correttamente), introducendo ogni tanto della scienza eterodossa ma -mettiamola cosi'- "quasi plausibile", arrivava a conclusioni clamorosamente errate ancora una volta. Anche perche' s'era portato degli apparati dimostrativi che in effetti funzionavano: si muovevano senza che alcuna massa venisse espulsa, solo grazie a complessi sistemi di molle, leve, mazze e respingenti in spugna. Il piccolo problema e' che quell'aggeggio si muove sulla Terra grazie all'attrito che le ruote fanno sul terreno. Nello spazio, col cavolo che si puo' muovere (intendo "muovere efficacemente") una astronave sparando biglie su una delle sue pareti. Ma non c'e' stato verso di convincere il nostro interlocutore, il quale si e' quasi arrabbiato perche' nessuno gli contestava le premesse -di nuovo: giuste!- di fisica 1 dalle quali era partito. Lui voleva che gli si distruggessero le premesse, non le conclusioni. E cio', francamente e' impossibile.

Mi ricorda, questo fatto, una fantastica risposta di Leonardo Serni ad un utente su chissa' quale gruppo di discussione. Ecco il botta e risposta di qualche annetto fa:

Utente: Come si chiudono le porte non usate con NT?


Serni: Ora, io so come si apre una porta chiusa e come si chiude una porta aperta, ma tu vuoi sapere come chiudere una porta chiusa, e questo, lo ammetto, non ho la piu' pallida idea di come si possa fare.

Ci siamo comunque lasciati amichevolmente, e l'inventore ha addirittura lasciato due copie della sua teoria a due miei colleghi (ritenuti da lui tra i piu' interessati, vulg.: tra i meno pessimisti), con la promessa che se riusciranno a spiegargli dove e' che lui sbaglia, avranno una vacanza pagata assieme alle fidanzate.

Sospetto che nessuno potra' godere del premio, purtroppo, visto che le stesse identiche nostre confutazioni sono state fatte in precedenza da chissa' quanti altri personaggi in giro per l'Italia, cui il nostro inventore si e' rivolto.

Non ho piu' spazio per parlare del nuovo Andrea Rossi, che come vi ho gia' detto si chiama Ugo Abundo (Google fa scoprire cose interessanti sul personaggio...), e che adotta un paradigma direi "comunista" per lo sviluppo e la validazione del suo apparato chiamato Athanor che pare sia un termine alchemico (?!!): rilascia tutti i disegni e le specifiche a chi le richiede, nel migliore dei modelli Open Source. Date le premesse e quello che s'e' letto sinora - e data la mia completa e totale ignoranza unita a dosi massiccie di boria-, l'accrocchio ha le stesse identiche probabilita' di funzionare che i dimostratori del mio amico inventore; staremo a vedere, che il mio problema attuale e' riuscire a comperare il biglietto per gara-4 di semifinale, che domani sera vedra' le mie biNbe giocarsi il match point contro le favoritissime di Taranto.

 

Barney

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Il marketing che vuole vendere un sogno (e NON fottervi il cervello...)

Qualche giorno fa discutevo elettronicamente con un ex collega -ora pesantemente coinvolto in un $enorme$ progetto di ricerca internazionale- dell'importanza della divulgazione, verso il pubblico generalista, del rapporto costi/benefici delle grandi imprese tecnologiche.

La gGente, infatti, percepisce molto facilmente il costo complessivo della ricerca (perche' magari glielo dice un giornalista): e' un numero, spesso molto grande, buttato li' senza pietre di paragone ne' risultati attesi e impatti sulla popolazione. Difficile e' convincere il pubblico che quei soldi frutteranno esponenzialmente in conoscenza, miglioramento del tenore di vita, aumento della sicurezza e via dicendo.

Dire che ITER costera' DIECI MILIARDI DI EURO (forse, ma e' probabile ne costera' molti di piu'...) fa una certa impressione, cosi' come dire che la missione BepiColombo, che dovrebbe portare due sonde in orbita attorno a Mercurio, e' stata recentemente "aggiornata" come costi a un miliardo e quattrocento milioni di Euro. C'e' la crisi, i soldi mancano, e sprecarne cosi' tanti in ricerche di cui non si comprende appieno la portata e l'impatto sulle nostre vite e' visto dalla massa come una bestialita'.

E' inutile far notare come molte delle persone che sbraitano e ululano allo spreco di milioni di Euro sarebbero piu' che ben disposte a chiudere entrambi gli occhi, se quelle stesse cifre finanziassero la fusione fredda, la ricerca sull'omeopatia e la realizzazione della raddrizzatrice automatica di banane. Cosi' come e' inutile sottolineare che con una missione spaziale ci si fanno una decina di chilometri di autostrada, se va bene.

Piu' utile mi sembrano iniziative come quella che vedete qua sotto. E' un videoclip in cui un famoso astrofisico perora la causa dell'esplorazione spaziale in un modo che non penso possa lasciare indifferenti:

Paolo Attivissimo ha tradotto il discorso di Neil deGrasse Tyson, cosi' che tutti possano godere del messaggio davvero bello, e pensarci un po' su.

Ovviamente, il ricercatore riempie di retorica e di luoghi comuni i cinque minuti di speech, ma credo che il messaggio finale sia corretto, alla fine.

 

Barney

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Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell'ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un'intervista in inglese (TERZA ED ULTIMA PARTE)

Dopo la puntata numero uno, e la numero due, continuo nella titanica operazione di traduzione dall'inglese all'italiano del Rossi-pensiero espresso in questa intervista su Oilprice.com.

RIbadisco che "JB" e' l'intervistatore James Burgess, e "AR" e' - ma va?- Andrea Rossi. "NdB" (Nota del Bischero) definisce invece l'intervento mio, che -per comodita' dei leghisti e dei veri credenti della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato degli Ultimi Giorni- e' colorato in rosso.

C'eravamo lasciati con Rossi che dava i numeri per quel che riguarda i prezzi di vendita dell'E-Cat domestico (10 kW per 900$) e per il device "industriale" da 1 MW (1,5 Milioni di $).

...

JB: E dove saranno venduti? CI sara' bisogno di venditori specializzati per poi installarli, oppure potremmo letteralmente prendercene uno dallo scaffale del negozio, portarlo a casa e attaccare la spina?

AR:Circa un mese fa dissi che gli E-Cat sarebbero probabilmente stati distribuiti entro 18 mesi, e che sarebbero stati sperabilmente in commercio in qualche mese dell'inverno successivo. [NdB: mi pare che la domanda fosse chiara: DOVE SARANNO VENDUTI? Rossi non ha risposto, mi pare, eh?] L'installazione di un E-Cat e' davvero semplice. Qualsiasi idraulico, o operaio, puo' essere addestrato ad installarne uno a casa.

JB: Ma quanti E-Cat ha venduto sino ad oggi? Ci puo' dire qualcosa di piu' rispetto a chi sono i suoi clienti? [NdB: vediamo se ho i poteri. Secondo me Rossi dice che per motivi di riservatezza non puo' dire nulla.]

AR: Quando saremo in grado di dire i nomi dei nostri clienti, lo faremo. Il tempo non e' ancora giunto. Lei puo' immaginare cosa potrebbe succedere ai nostri clienti se noi dessimo i loro nomi in pasto al pubblico? [NdB: beh, mi piace vincere facile. E vedo che anche AR ha un omino del cervello: parla sempre in prima persona plurale "noi qui, noi la'"... Ma intanto di "loro" s'e' visto solo lui :-).]

JB: Se lei sta parlando di usare l'unita' domestica come sistema di riscaldamento, non sarebbe piu' efficiente usare l'E-Cat come rimpiazzo per una caldaia sanitaria convenzionale, piuttosto che produrre elettricita' per far funzionare una macchina che poi scalda l'acqua? [NdB: incredibile a dirsi, JB ne imbrocca un'altra, di domande giuste. Sara' mica impazzito? :-). Ah, la mancanza di nesso tra questa domanda e la risposta precedente e' presente nel documento che sto usando, non l'ho inventata io.]

AR: La nostra visione [NdB: liberta' di traduzione, secondo me e' meglio di "policy", che qua non ci incastra nulla] attuale e' di applicare l'E-Cat ad una caldaia esistente. Sara' utilizzato per fornire calore ad una abitazione, tuttavia un boiler sanitario tradizionale sara' ancora necessario, poiche' l'E-Cat ha bisogno di tempo per scaldarsi e non potrebbe rispondere velocemente alle richieste di acqua calda come invece fa un normale boiler.

JB: Le polveri di nickel sono tossiche, e il calore generato all'interno del reattore e' abbastanza elevato da poter causare danni fisici molto gravi alle persone. Quanto sara' affidabile l'E-Cat? [NdB: altra buona domanda, speriamo non sia un fuoco di paglia, eh?

AR: Le polveri di nickel sono completamente inaccessibili (all'utente finale, credo). La sicurezza e' stata sempre una priorita' assoluta e tutti gli aspetti sono attualmente in fase di certificazione. [NdB: questa a casa mia si chiama "supercazzola brematurata", e la risposta alla domanda di JB e' quanto meno parziale.

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JB: Ha parlato dell'idrogeno e del nickel come elementi che possono essere considerati il carburante della macchina, ma che ci dice del catalizzatore? Sara' necessario sostituirlo di tanto in tanto? [NdB: un catalizzatore di norma non dovrebbe "scomparire", ne' essere consumato dalla reazione. Altrimenti non si chiamerebbe catalizzatore...]

AR: la cartuccia di refill conterra' sia il nickel (o il rame, a seconda che sia nuova o usata) sia il catalizzatore. Entrambi [NdB: io capisco il nickel e il catalizzatore] saranno sostituiti assieme.

JB: Considerato che ci vuole un po' di tempo sia per accendere che per spegnere un E-Cat, non pensa che la gente lo fara' funzionare sempre a pieno regime, anche se non c'e' bisogno di energia in un determinato momento? 

AR: No, perche' l'E-Cat puo' essere regolato. [NdB: la domanda era un'altra, ed era corretta anche alla luce di quel che Rossi aveva detto poco sopra sul fatto che per avviare un E-Cat serviva tempo]

JB: Quanto tempo ci vuole per aumentare o diminuire la quantita' di potenza generata?

AR: Circa un'ora. [NdB: non mi pare un tempo stretto... Un'ora per regolare la potenza in uscita e' tantino, IMVHO]

JB: E di quanto e' possibile aumentare o diminuire la quantita' di potenza che un E-Cat puoì tirar fuori mentre e' acceso?

AR: 100%

JB: Una volta che un E-Cat e' installato ed in funzione, funzionera' semplicemente per 30 anni [NdB: trent'anni? E che e', un generatore a radioisotopi?] producendo un quantitativo stabile di energia in uscita, o ci sara' bisogno di una attenta regolazione? 

AR: L'E-Cat dovrebbe funzionare senza problemi, ma avra' bisogno di asistenza ogni 180 giorni di uso per il cambio del "carburante" [NdB: la cartuccia di refill]

JB: Nei trent'anni di vita di un E-Cat, tenuto conto del costo di acquisto, dei costi di funzionamento, dei costi di manutenzione e cosi' via... Quanto dovrebbe far risparmiare ad un proprietario, un E-Cat? 

AR: Ovviamente ci sono numnerosi fattori che influenzeranno la risposta a questa domanda. Il tempo in cui il costo di acquisto viene recuperato potrebbe essere un momento qualsiasi tra pochi mesi e tre anni dall'acquisto, ma dopo questo tempo il cliente dovrebbe risparmiare almeno il 66% della sua "vecchia" bolletta energetica.

JB: Quale ruolo pensa che assumera' la sua invenzione nel futuro? Ciascuna casa avra' il suo, oppure la rete elettrica sara' collegata a enormi centrali ad E-Cat?  

AR: Forse, pero' perferisco parlare di cose di cui sono certo. Se dico qualcosa, devo essere sicuro che faro' quella cosa. Perche' nessuno mi fa sconti, come lei ha gia' visto; e questo e' sempre stato cosi', nella mia non semplice vita. [NdB: sento un certo fumus persecutionis...]

JB: Dove immagina lei e la sua azienda tra uno/tre/cinque anni da adesso?

AR: Lo sa solo Dio. Stiamo lavorando duro per sviluppare esponenzialmente la diffusione della tecnologia. [NdB: qua si ritorna alla supercazzola brematurata, con scappellamento a destra]

JB: Che idea s'e' fatto della nuova macchina LENR "Hyperion", della Praxen Defkalion Green Technologies Global Ltd.? E' un competitore serio per il suo E-Cat? Si sente tradito dai suoi ex-compagni di business?

AR: No comment. 

JB: Lei ha detto che l'E-Cat funzionera' accanto ai combustibili fossili. Ma pensa che in futuro l'E-Cat possa aiutare a ridurre la dipendenza del genere unamo dagli idrocarburi fossili? 

AR: Si.

JB: Ma come puo' fare uno che e' interessato ad acquistare un E-Cat? Puo' contattare qualcuno per piazzare un ordine di acquisto?

AR: Basta scrivere una email a info@lenoardocorp1966.com [NdB: quasi quasi ci provo :-) ]

 

Fine dell'intervista, le prime due puntate le trovate qui e qui.

 

 

Barney

 

 

Posted April 1, 2012

Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell'ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un'intervista in inglese (SECONDA PARTE)

Continuo la traduzione della intervista ad Andrea Rossi, l'uomo dell'E-Cat, apparsa nei giorni scorsi su "Oilprice.com" con il sobrio titolo

"I potenziali illimitati dell'E-Cat: una intervista con Andrea Rossi"

Come nella prima puntata, "JB" e' l'intervistatore James Burgess, e "AR" e' - ma va?- Andrea Rossi. "NdB" (Nota del Bischero) definisce invece l'intervento mio, che -per comodita' dei leghisti e dei veri credenti della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato degli Ultimi Giorni- e' colorato in rosso.

Riporto l'ultima accoppiata domanda-risposta e poi vò ad iniziare senza porre altro inutlie tempo in mezzo.

JB: La transizione completa alla fusione nucleare probabilmente potrebbe durare decenni [NdB: nel caso che la fusione fredda funzioni, caro il mio pallette. No?]. I costi sempre piu' alti dei prodotti petroliferi potranno essere un incentivo, ma il fornire il prodotto a sette o otto miliardi di persone sara' un compito improbo. Una volta che lei avra' i brevetti, quali sono i suoi piani per la produzione e la distribuzione? 

AR: Roma non e' stata costruita in un giorno. Provo a seguire la stessa filosofia, e porto la stessa pazienza. Lo sviluppo progredira' esponenzialmente man mano che andiamo avanti, fino a livelli che oggi non possiamo immaginare, ma per adesso ci stiamo focalizzando nella realizzazione di una linea di produzione in grado di produrre un milione di E-Cat l'anno.

JB: Pensa che le accuse che le sono state mosse in passato, in relazione al caso Petroldragon [NdB: la storia la si puo' leggere qui], ha ostacolato l'accettazione della sua macchina E-Cat? Anche se poi e' stato scagionato da tutte le accuse, pensa che la gente si aspetti che lei venga smascherato come un truffatore?

AR: Francamente, non ho tempo per pensare a queste cose. Per me la questione e' irrilevante, quel che conta e' il mio lavoro, e su quello saro' poi giudicato.

JB: Ma con cosi' tanti scienziati che bollano le LENR come un fenomeno impossibile, cosa la fa continuare con i suoi studi? Perche' pensa che siano loro a sbagliarsi?

AR: Non sto nemmeno ad ascoltare chi mi dice che dovrei smetterla. Proprio non ho tempo. [NdB: questa continua e reiterata rivogata sulla mancanza di tempo si scontra con le numerose interviste, video, interventi di AR su siti, giornali, televisioni e quant'altro. Ma forse e' quello il tempo che gli manca :-)]

JB: Comunque, lei non ha ancora permesso a nessuno di studiare accuratamente gli intricati meccanismi che sono dentro la sua macchina, sostenendo che i brevetti che ha richiesto non sono ancora stati concessi [NdB: in sostanza Rossi sostiene da sempre che se facess vedere ora come funziona la sua invenzione, tutti gliela copierebbero]. Questa mancanza di trasparenza ha avuto come risultato una enorme quantita' di scetticismo. Una volta che le verranno concessi i brevetti [NdB: non sarebbe meglio dire "SE" le verranno concessi i brevetti, caro il mio pallette?], lei rivelera' informazioni piu' dettagliate sull'E-Cat?

AR: Si

JB: In passate interviste lei ha detto che negli ultimi due anni le sue idee su cosa avviene all'interno dell'E-Cat sono cambiate tantissimo. Ha detto che c'e' un qualche meccanismo di fusione nucleare, ma che questa potrebbe non essere la sorgente principale dell'energia sprigionata [NdB: ah, no? Ma questa e' veramente fantastica. Se non e' fusione, di cosa stiamo parlando, di grazia? Magia? Alchimia? Gli alieni che usano dei raggi speciali?]. Ci puo' spiegare esattamente cosa succede all'interno dell'E-Cat? E da dove deriva l'eccesso di energia? [NdB: domanda che finalmente sottoscrivo. E' l'unica che ha un senso

Mago-merlino-economico1
AR: No, mi dispiace: non posso. Questa questione e' al momento ancora confidenziale, e io non posso aggiungere nulla a cio' che ho detto prima, o a cio' che lei ha correttamente citato [NdB: mi permetto di far notare ad AR che JB ha detto NULLA. L'avra' pure detto correttamente, ma sempre nulla e'...]

JB: Sembra quasi che lei voglia mettere in ombra il ruolo che le LENR potrebbero avere nel fornire abbondante energia a basso costo al mondo intero, dal momento che lei sta sviluppando solo unita' relativamente piccole. Non pensa che la sua macchina che sfrutta le LENR potrebbe veramente risolvere parecchi dei problemi energetici che abbiamo sulla Terra? [NdB: voliamo bassini, eh? E la fame nel mondo? E il cancro? Li vogliamo debellare, porca miseria, o no?]. Ha in mente di costruire anche unita' piu' grandi, da 10-100 MW, o cio' non e' possibile?

AR: Abbiamo gia' sviluppato impianti da 1 MW, e sara' facile collegare parecchi di questi impianti per fare impianti piu' grandi. Data la taglia compatta, e l'efficienza nel processo di generazione di energia, una centrale elettrica ad E-Cat sara' molto piu' piccola della sua equivalente a idrocarburi fossili o a fissione. [NdB: ovvio, chi ne puo' dubitare? Piu' efficienti, meno inquinanti, meno impattanti... Una favola!]

JB: ha detto che si possono collegare assieme piu' impiantid a 1 MW per fare centrali piu' grandi. Come funzionerebbe, questa centrale? E che costo avrebbe?

AR: Gli impianti da 1 MW si possono realizzare in una taglia compatta di 3 metri per 2,5 per 2,5 [NdB: approssimativo, Rossi usa i piedi come unita' di misura], che poi possono essere collegati in serie o in parallelo per produrre la potenza necessaria [NdB: altro punto interessante, si possono collegare gli impianti O in serie, O in parallelo. A scelta? Boh?]. Il costo sara' di 1000$/kW.

JB: Uno dei problemi con molte fonti di energia rinnovabile e' che esse usano terre rare che sono incredibilmente costose [NdB: e rare, perlappunto... Ma questo discorso e' corretto: eolico e solare hanno bisogno di robe assurdamente rare e costose per piccolissimi ma cruciali componenti. Per dirne uno: i magneti degli alternatori degli impianti eolici.]. Ma l'E-Cat, usa pure lui un qualche composto raro che puo influenzare drammaticamente il prezzo della macchina in futuro?

AR: Mi spiace, ma non posso fornire alcuna informazione sui nostri catalizzatori prima che i brevetti siano concessi.

JB: Da chi ha ricevuto i primi finanziamenti per lo sviluppo ed i test dell'E-Cat?

AR: Ho finanziato da solo lo sviluppo.

JB: E come viene finanziato, attualmente, lo sviluppo?

AR: Sto continuando a finanziare lo sviluppo con soldi miei.

JB: Ma sta cercando, al momento, investitori?

AR: Solo investitori istituzionali. [NdB: e chi altri, di grazia?]

JB: Lei pensa che l'E-Cat sia la risposta all'imminente crisi energetica? [NdB: si noti che JB chiede proprio se l'E-Cat e' LA risposta, non UNA DELLE risposte...]

AR: Si, credo che possa aiutare.

AR: Siamo ancora molto lontani dal poter usare un E-Cat come fonte di energia per mezzi di trasporto. Ci vorranno vent'anni prima d'essere in grado di alimentare i mezzi di trasporto con l'E-Cat, ma con l'aiuto di Dio nulla e' impossibile per gli uomini laboriosi. [NdB: una nota spirituale che non conoscevo. E che mi lascia perplesso...]

JB: Ma qual'e' il suo scopo con l'E-Cat? Spera di cambiare il mondo con una fonte di energia nuova, virtualmente illimitata, oppure la sua motivazione primaria e' puramente finanziaria? [NdB: certo, se la metti cosi'... Ma cosa vuoi che ti risponda, incrocio tra Vespa e Marzullo? Dai...]

AR: Il mio obiettivo e' quello di sviluppare una nuova fonte di energia pulita e molto economica; e' questo il senso dell'intera mia vita.

JB: Ma c'e' stato un qualche sviluppo recente che puo' condividere con noi?

AR: Stiamo per completare un impianto da 1 MW, negli USA, che verra' presto aperto al pubblico. [NdB: Ciumba! E quando e' "presto"? Oggi no, domani forse, e dopodomani di sicuro?]

JB: Quanti impianti da 1 MW ha realizzato e venduto sino ad oggi?

AR: Ne abbiamo realizzato uno, e 13 sono in costruzione. Vogliamo consolidare i primi 14 prima di espanderci. L'albero deve crescere proporzionalmente alle radici, altrimenti i venti ostili possono buttare tutto giu'.

JB: Ma quanto costera' un E-Cat?

AR: L'unita' domestica da 10 kW costera' all'incirca 900$, l'impianto industriale da 1 MW 1,5 milioni di $. Sono due tecnologie completamente differenti.

 

[fine seconda parte]

La prima parte e' qua.

 

 

Barney

Servizio Pubblico: traduzione in italiano corrente dell'ultimo camion di puttanate dichiarate da Andrea Rossi in un'intervista in inglese (PRIMA PARTE)

[Premessa: ho deciso di spezzare la traduzione in due o tre post, perche' l'intervista e' lunga. La prossima puntata forse gia' domani]

Siccome sono buono, e generoso, e altruista... e soprattutto mi dispiace che la gente venga presa per il culo anche quando la gente stessa fornisce agevoli maniglie e comodi appigli alla presa per il culo, siccome insomma secondo me e l'omino del mio cervello il sig. Ing. (col cazzo) Dott. (in filosofia) Andrea Rossi rimescola vaccate in un gran calderone ogni giorno, e la gente con le maniglie al culo ci crede... Beh, allora il mio compito e' quello di far prendere atto a quella gente che viene presa per il culo, e illustrare le incongruenze logiche del sig. Ing. (si, dell'Universita' di Paperopoli) Dott. (ma in filosofia, lo ribadiamo) Andrea Rossi mentre spara la sua dose quotidiana di stronzate.

Trenodeirifiuti1

Vi presento quindi la traduzione di una intervista [[1] rilasciata oggi dal sig. Ing. (Honoris Causa) Dott. (umanistico) Andrea Rossi al syto "Oilprice.com", nota rivista peer reviewed (ma anche no, per la verita') dove si decide la bonta' delle nòvissime invenzioni che ci cambieranno la vita da cosi' a cosi' (mòve impercettibilmente la mano, e la rimette uguale a prima). Quando, chiederanno i tre lettori? Beh, oggi no, domani forse, ma dopodomani di sicuro.

Vien da se e non occorre che lo dica: sono -come dire?- assai scettico che l'accrocchio di Rossi funzioni in una qualsiasi maniera, pero' prometto che la traduzione dell'intervista che leggerete qua sotto e' assolutamente fair. Tutto quello che NON ho scritto io e' riportato cosi' come e' stato scritto e detto dai protagonisti.

L'intervista parte su toni sommessi e pacati sin dal sobrio, misurato e contenuto tytolo, che vò qui sotto ad illustrare:

"I potenziali illimitati dell'E-Cat: una intervista con Andrea Rossi"

Salto la intro discorsiva e chiacchierologica, e vado direttamente alla sessione domande-risposte, in cui "JB" e' l'intervistatore James Burgess, e "AR" e' - ma va?- Andrea Rossi. "NdB" (Nota del Bischero) definisce invece l'intervento mio, che -per comodita' dei leghisti e dei veri credenti della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato degli Ultimi Giorni- e' colorato in rosso.

So... Let's rock!

 

JB: Cosa e' esattamente l'E-Cat, e come funziona?

AR: Sostanzialmente, l'E-Cat e' un boiler. Usa un catalizzatore segreto per fondere assieme idrogeno e nickel, ed ottenere rame [NdB: si parte con calma e misura, sparando subito che l'E-Cat e' un trasmutatore di specie atomiche. Hai presente la pietra filosofale? Uguale! E no, non sto scherzando]. Il rame ha uno stato energetico piu' basso di quello del nickel, e l'energia in eccesso viene rilasciata sotto forma di raggi gamma [NdB: AR dice qua senza mezzi termini - rileggete, e' li' sopra, a sinistra- che l'accrocchio produce raggi gamma. Occome? O non aveva dichiarato una decina di giorni fa che l'aggeggio NON EMETTEVA raggi gamma? Beh, pero' un mese prima li emetteva, e due mesi fa no, quindi forse c'e' una logica in questo, e probabilmente l'accrocchio emette raggi gamma nei mesi dispari, e non li emette nei mesi pari. A meno che questi ultimi non abbiano una "r" nel loro nome inglese: allora si possono mangiare. Coi cavoli e coi Re]. I raggi gamma colpiscono una parete di piombo dove sono assorbiti e trasformati in calore. L'intero processo e' incredibilmente efficiente e puo' scaldare qualsiasi fluido che passi attraverso l'apparato. [NdB: e' la teoria dei gamma che si termalizzano sullo schermo di piombo. E lasciando da parte la questione tecnica, che non ho idea se cio' sia possibile o meno -a naso puzza di stronzata sesquipedale con una spruzzatina di selz, ma lo ripeto: sono ignorante-, c'e' il problema che il piombo fonde a 600 K, che in unita' comprensibili da tutti fanno piu' o meno 330 °C. Ehi: 330 GRADI CENTIGRADI? E Rossi dice che la macchina e' sicura? Ma se la temperatura supera i 330 °C, e il piombo fonde, chi fermera' i gamma rays? Gesu' bambino? Goku? Vegeta? Andrea Rossi?]  

JB: Il suo E-Cat sfida le leggi della fisica standard. Lei s'aspettava la fiera resistenza e le critiche che sta affrontando?

AR: Si, mi sono sempre aspettato una certa forma di resistenza da parte di quelle persone che non sono disposte ad accettare cambi di paradigma, ma questo succede in tutti i campi della vita, non certo solo nella fisica.

JB: Questa [NdB: la storia dell'E-Cat] potrebbe essere la notizia piu' sconvolgente della nostra epoca. Eppure, i mass media evitano di parlarne, per usare un eufemismo. Perche' pensa che succeda questo?

AR: Una naturale resistenza contro le rivoluzioni [NdB: a braccio direi "resistenza contro le idee rivoluzionarie"].

JB: Ci puo' raccontare di quando non stava ancora lavorando all'E-Cat? Cosa faceva?

AR: Lavoravo ad impianti per la produzione di energia da biomasse. Principalmente biomasse di scarto, che non competono con coltivazioni alimentari [NdB: "cippato", diciamo. Oppure residui da potature, da lavorazione di olio e vino... Robe cosi'. E' una cosa abbastanza di moda, di questi tempi, ma vi si lavora da parecchio. Ed e' una cosa interessante].

JB: Darwin stette moltissimo a rimuginare se raccontare o meno al mondo la sua Teoria dell'Evoluzione [NdB: Dio santo, no!!!! L'accostamento Rossi-Darwin e' quanto di piu' scientificamente blasfemo e misleading si possa pensare... Non avevo preconcetti su JB, ma questa vaccata mi fa ricredere. Penoso...]. Lui sapeva benissimo che avrebbe completamente scombussolato la scienza nei cervelli della gente, e che tale sconvolgimento nonn sarebbe stato accettato da tantissimi. La sua macchina E-Cat e' simile [NdB: andiamo benissimo! L'E-Cat come la teoria dell'evoluzione...]. Molti scienziati non vogliono crederci perche' questa sfida i loro attuali paradigmi scientifici. Ha mai pensato a questo aspetto, quando lei per la prima volta ha fatto la sua scoperta? Ha rifiutato di credere lei stesso alla sua scoperta, inizialmente?

AR: Beh, certamente ho messo in discussione quel che avevo scoperto.E' stata dura credere che a un certo punto io avessi prodotto un esempio funzionante di reazione LENR. Ho pagato Sergio Focardi, fisico e Professore Emerito all'Universita' di Bologna, perche' provasse a convincermi che m'ero sbagliato, e perche' mi liberasse dalla mia ossessione per le reazioni LENR. Alla fine e' successo che sono stato io a convincere lui, e Focerdi ha deciso di lavorare con me allo sviluppo della macchina E-Cat.

JB: Ci puo' raccontare qualcosa in piu' sulle sue discussioni con Sergio Focardi?

AR: Beh, non furono veramente discussioni: Focardi, come me, e' uomo di poche parole. Gli dissi solo che gli avrei dato 10.000 Euro perche' mi spiegasse come mai la mia tecnologia era sbagliata, e lui accetto'. Ma non ha guadagnato i 10.000 Euro, perche' non e' stato in grado di spiegare dove la mia idea fosse sbagliata. E questo l'ha portato a diventare mio partner.

JR: Lei ha discusso con Focardi nel 2007. Come mai la sua scoperta c'ha messo cosi' tanto a diventare di pubblico dominio? Avete lavorato 4 anni sui prototipi, o cosa?

AR: Prima di annunciare pubblicamente la scoperta, volevo essere certo di quel che avevo in mano. Io scendo in campo solo se sono sicuro di vincere [NdB: se dico che Rossi e' uno sborone, secondo voi sono passibile di Querela? Io dico di no...].

JB: Le LENR sono state pubblicizzate come una fonte di energia pulita e a basso costo, ma nessuna nuova tecnologia e' economicamente conveniente. Ci puo' dare un'indicazione del prezzo per megawatt ora di energia elettrica prodotta dalla sua macchina LENR? Spannometricamente, per quel che riguarda le altre fonti energetiche i costi in dollari per megawatt ora sono i seguenti:

Carbone: 95-135

Gas: 66-103

Nucleare (fissione): 113

Eolico: a terra 97, offshore 243

Solare: 210-310 [NdB: per quest'ultima categoria immagino che JB fornisca i dati per il fotovoltaico. Il termovoltaico e' molto piu' economico, e secondo me eventualmente l'E-Cat deve essere confrontato solo con quello, visto che per adesso dovrebbe essere in grado di fare acqua calda e stop...].

AR: Beh, saro' in grado di rispondere ufficialmente alla domanda soltanto quando l'E-Cat iniziera' a produrre energia elettrica [NdB: sono totalmente d'accordo con AR, stavolta, come preannunciato nella nota sopra], al momento siamo concentrati sulla produzione di calore. Stiamo collaborando con Siemens per realizzare un sistema che trasformi il calore generato dall'E-Cat in elettricita' [NdB: AR sta parlando della oramai famosa turbina Siemens in grado di usare vapore a 260 °C. Lui vorrebbe farci un impianto da 45 MW...]. Abbiamo fatto delle stime, e nel caso di cogenerazione (ossia, produzione combinata di calore ed elettricita') il costo sarebbe di circa 10 dollari a megawatt ora.

JB: La transizione completa alla fusione nucleare probabilmente potrebbe durare decenni [NdB: nel caso che la fusione fredda funzioni, caro il mio pallette. No?]. I costi sempre piu' alti dei prodotti petroliferi potranno essere un incentivo, ma il fornire il prodotto a sette o otto miliardi di persone sara' un compito improbo. Una volta che lei avra' i brevetti, quali sono i suoi piani per la produzione e la distribuzione? 

AR: Roma non e' stata costruita in un giorno. Provo a seguire la stessa filosofia, e porto la stessa pazienza. Lo sviluppo progredira' esponenzialmente man mano che andiamo avanti, fino a livelli che oggi non possiamo immaginare, ma per adesso ci stiamo focalizzando nella realizzazione di una linea di produzione in grado di produrre un milione di E-Cat l'anno.

[fine prima parte]

 

 

[1]: ho cercato sulla pagina un riferimento a copyright e diritti, non li ho trovati, e cerco di rimediare almeno attribuendo qua meriti e demeriti. Ovviamente l'intervista e' frutto del lavoro di James Burgess, cui vanno tutti i crediti (virtuali, soldi nulla, eh?). Io ho solo pedissequamente tradotto in italiano; laddove ho inserito i miei salaci commenti la cosa e' resa evidente al lettore che sa benissimo che quello che fa il bischero sono io, e non il sig. Burgess, ne' il sig. Rossi.

 

Barney

Aggiornamento dovuto dopo gli ultimi mirabolanti (maancheno) avvenimenti

Si sta parlando di fusione fredda, e di che altro? Ho oramai appurato che scrivere di qualsiasi cosa, e taggare il post con le magGiche paroline "E-Cat", "fusione fredda", "Rossi", "Focardi", e ora "Celani" fa alle visite di questo misero blog molto di piu' dell'esposizione ostentata d'un par di tette, o di un sedere qualsiasi d'una modella scelta a caso dal mazzo.

E cio' e' assolutamente affascinante, se penso che molti blogger, invece, si rifugiano nelle donnine o donnone ignude per veicolare milioni di cinghiali verso i loro recinti. A dare cosi' piena ragione al buon Ivan Petrovic Pavolv e ai suoi riflessi condizionati: una tetta, un clic. Un culo, un altro clic. Come nel famoso esperimento col cane e la barboncina nuda sul paginone centrale di "Playdog", no?

Playdog1
Ok, veniamo alla rapida ma precisa disamina dei grandissimi avvenimenti che anche questa settimana (come le cinquantotto passate dall'anno scorso) ha avvicinato la nostra societa' ad un futuro in cui non vi sara' piu' crisi energetica, ne' petrolio, ne' inquinamento, ne' fame nel mondo, ne' chissa' cos'altro che oggi deturpa e disturba i nostri animi inquieti.

Non e' successo quasi nulla, ma quel nulla e' stato fritto in ottimo olio extravergine d'oliva, condito con senape Rotisseur (adoro la senape Rotisseur) e infiocchettato con prezzemolo fresco tritato fino fino a coltello, perche' sia l'occhio che il palato han bisogno di conforto religioso, anzicheno'.

Ordunque, iniziamo sul serio col rammentare agli interessati che in data 14 marzo s'e' assistito all'ennesima manifestazione di quanto i nostri parlamentari sono inadeguati, e a stretto giro di posta il vicedirettore di RaiDue ha ben pensato di accostare Nikola Tesla ad Andrea Rossi nell'Olimpo dei geni incompresi (la combo Scilipoti-Giacobbo gia' presentata qua, insomma).

Oggi il mondo degli spirituali seguaci della Free Energy e della Chiesa del Monaco Diaccio Marmato e' in ennesimo orgasmo da incomprensione totale, perche' un loro idolo -il Professor Francesco Celani- ha preso possesso d'un palcoscenico prestigioso per un paio d'orette: s'e' infatti dilungato, Celani, addirittura al CERN di Ginevra, assieme al fisico teorico indiano Yogendra Srivastava, a raccontar di come oramai sia certo, anzi sicuro, anzi: che perdo tempo a ribadire l'ovvio? che insomma, la fusione fredda o LENR e' una cosa assodata, riproducibile, sicura, pulita e senza effetti collaterali. Sembra tanto l'acqua di Lourdes, ma cosi' scado nel blasfemo...

Tutti gli atti della chiacchierata sono scaricabili da qua, ma veramente non c'e' nulla di nuovo soprattutto per quel che concerne il materiale di Celani.

Cui debbo pero' fare un appunto, che vale anche per Yogendra Srivastava. Ma insomma: vi chiamano a parlare al CERN (non so se rendo: mica alla Casa del Popolo di Vergaio, diobòno! Al CERN!), e voi vi presentate li' con quegli schifi di presentazioni illeggibili, tristi e zeppe di colori pastello da bimbetto delle Medie? Ma stiamo scherzando?

Poi, il fisico teorico Yogi Srivastava ti parte con queste simpatiche affermazioni:

Hence, the renewed clarion call for hot fusion -supposedly occurring in the core of the stars, for T around 17 Million K.
I say supposedly: for the lack of success achieved so far -after 60 years and over 200 billion dollars- might make you wonder that perhaps  a realization of hot fusion on Earth is even more ephemeral than the one  at 300 degrees.

che vorrebbero forse essere una battuta, ma dimostrano solo astio e livore nei confronti dei fusionisti "caldi" classici.

E Celani?

Beh, Celani gioca sul sicuro per venire incontro alle aspettative dei suoi fans. Un po' come il Guccio inizia i concerti con "Canzone per un'amica", e li chiude col "la Locomotiva", Celani parte dicendo che vi sono decine di esperimenti che sono riusciti e che provano che la fusione fredda e' una realta' (con il povero Marco Delmastro a fargli notare che il cherry picking in ambito di ricerca e' pratica poco -come dire?- deontologicamente corretta... E il Celani che si incazza come i francesi di Paolo Conte :-) ).

Cherrypicking1
Poi muove veloce verso il non plus ultra del crackpot standard: il complotto che per anni/decenni/eoni ha tenuto segreti i risultati spettacolari ottenuti addirittura alla NASA (vulg: un tizio di NASA ha fatto un esperimento, i cui risultati sono scarsamente significativi per qualsiasi cosa non sia un complotto, ma noi secondo le regole del cherry picking quello e solo quello presentiamo).

Tale complotto -non viene mai detto esplicitamente, pero' si ammicca spesso...- di sicuro vede nel ruolo di burattinai la CIA, il Mosssad, la Coca Cola e una decina di multinazionali del petrolio, intimorite dai fantastici risultati ottenuti dalle centinaja (vulg.: tre) di gruppi di ricerca in tutto il mondo che da quasi trent'anni dimostrano senza ombra di dubbio come un altro mondo e' possibile.

La presentazione di Celani (di nuovo: veamente orrenda dal punto di vista grafico, e inconsistente per cio' che concerne i contenuti) si conclude con una affermazione apodittica che presenta questo titolo:

Conclusions: Need for an International Research Programme

che mi trova assolutamente d'accordo.

Tanto d'accordo che mi chiedo come mai Celani, Rossi, Srivastava e compagnia cantante non abbiano mai presentato un bel progetto di ricerca internazionale alla Commissione Europea, magari nell'ambito del Settimo Programma Quadro di R&ST, oppure -se vogliono osare l'inosabile- su EURATOM. Li' ci sono i soldi veri, li' si finanzia la ricerca di frontiera, li' si compete al coltello con gruppi agguerriti e multidisciplinari che cercano in tutti i modi leciti di prenderti i soldi dalla tasca. Li', in soldoni, si fa ricerca vera. E si richiede che i risultati siano mostrati a Reviewer competenti, che spesso ti fanno il mazzo se tanto tanto non agisci correttamente.

Ecco, a pensarci bene non c'e' da stupirsi se tali fonti di sovvenzione pubblica alla ricerca siano in genere precluse ai fuffari.

E meno male, aggiungo...

UPDATE del 23 marzo 2012: abbiamo i video degli interventi di Srivastava, e di Celani. In entrambi i casi il video e' sincronizzato con le slides che i due mostravano al pubblico. Ottimo lavoro del centro multimendiale del CERN (che come gia' ho avuto modo di dire non e' la Casa del Popolo di Vergaio...), inglese di Celani inascoltabile.

Barney

 

 

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