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Darwinaward nominations 2012: Muore dopo aver vinto la gara a chi mangia più scarafaggi

USA

Muore dopo aver vinto la gara
a chi mangia più scarafaggi

Il 32enne Edward Archbold è deceduto subito dopo la sfida che si è tenuta a Deerfield Beach, in Florida. In palio c'era un pitone. Gli altri 30 partecipanti non hanno accusato alcun malore. La polizia sta aspettando l'esito dell'autopsia per accertare le cause della morte del ragazzo

Muore dopo aver vinto la gara a chi mangia più scarafaggi (ap)

WASHINGTON - Una morte a dir poco insolita per aver preso parte a una gara altrettanto insolita. Un americano di 32 anni ha sfidato altri concorrenti a chi mangiava più scarafaggi vivi ed è morto poco dopo la gara. È quanto è accaduto in Florida, in un negozio di rettili di Deerfield Beach, dove Edward Archbold, dopo aver preso parte insieme a una trentina di altre persone alla sfida, si è sentito male ed è poi deceduto dopo avere ingerito decine di insetti e vermi vivi. Edward ha vinto, ma si è sentito male al termine della prova ed è caduto a terra davanti al negozio. L'uomo, fa sapere l'ufficio dello sceriffo, è stato portato in ospedale, dove è stato confermato il decesso.

Come riferisce la Bbc, la polizia sta ora attendendo l'esito dell'autopsia per determinare le cause esatte della morte dell'uomo. Nessuno degli altri concorrenti, ha riferito l'ufficio dello sceriffo della città, ha accusato malori dopo la gara. Archbold puntava a vincere il premio messo in palio dal titolare del negozio: un pitone che Edwards aveva deciso di vendere all'amico che lo aveva convinto a iscriversi.

Secondo Michael Adams, professore di entomologia all'Università di California, "mangiare scarafaggi non è pericoloso, a meno che gli insetti non siano contaminati da batteri o altri agenti patogeni". L'avvocato di Ben Siegel, proprietario del negozio che ha organizzato il concorso, ha fatto sapere che gli insetti usati erano stati "allevati nel rispetto delle misure di sicurezza in un ambiente controllato" e che dovevano essere usati "come mangime per rettili".

(09 ottobre 2012) © Riproduzione riservata


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Avevo segnalato, qualche anno fa, una roba simile ai Darwinawards: uno che era stiantato dopo avere mangiato non so quante migali (i ragni pelosi giganti) fritte.
La storia si ripete, e francamente mi pare di poter dire che uno che fa la gara a chi mangia piu' scarafaggi e' un coglione a prescindere. Se poi stianta anche, beh...

Barney

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La via italiana per combattere la grossa grisi

Ieri, nel tragitto tra l'azienda e la fermata dell'autobus che mi porta alla stazione ho incontrato un SUV, una BMW di quelle non enormi, ma lustra e seminuova.

Fermo, parcheggiato all'ombra davanti ai cassonetti della raccolta differenziata nella ridente localita' industriale di Ospedaletto, il SUV aveva tutti i finestrini aperti, e conteneva il proprietario: un ometto d'una sessantina di anni, intento a smazzare pacchi su pacchi di carta, che estraeva da una cartella portadocumenti poggiata aperta sulle sue ginocchia.

Ho visto la scena nei dieci secondi che c'ho messo a passargli a fianco, al SUV; non e' che abbia molto da fare, quando vado alla fermata dell'autobus. E poi mi fermo anch'io all'ombra, un po' piu' in la' rispetto a dove s'e' fermato l'ometto con la sua macchinona. Insomma, ho potuto vedere abbastanza bene quel che faceva l'ometto, e quali carte stesse smazzando con una certa animosita'.

Erano cartoncini colorati, diciamo venti per quindici. Questi qua (ho dovuto scorrere tutto il catalogo, ma sono quasi certo sian questi):

Miliardario-media1


La cosa stupefacente era la quantita' di questi cartoncini. Quando dico "mazzi", intendo almeno trenta-quaranta pezzi. Scappavano letteralmente dalla cartellina in finta pelle che l'ometto aveva in grembo... come se non potessero essere costretti nello spazio angusto del portacarte.

Nell'attesa dell'autobus ho avuto tutto il tempo per osservare -da una decina di metri- l'ometto che a un certo punto e' sceso dall'auto e ha buttato qualcosa nel cassonetto per la raccolta della carta. Poi ha chiuso la portiera ed e' partito lentamente verso chissa' dove. 

Non credo abbia vinto qualcosa, comunque non abbastanza da farlo gioire e saltare come un capretto.

Ma se l'occhio non m'ha ingannato, e se veramente i biglietti erano un trenta-quaranta, beh... Allora l'ometto ha bruciato un 150 Euro almeno sull'altare della Lottomatica, che sicuramente uscira' benissimo dalla grossa grisi che c'attanaglia e c'ammorde come lupa famelica.

Per l'ometto invece la vedo molto piu' grigia. Almeno sino al prossimo giro di "Miliardario"...

 

Barney

 

 

Posted July 4, 2012