Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Ancora su xkcd 1100 (click and drag)

La spettacolare vignetta di Randall Munroe della scorsa settimana ha provocato sulla rete un'ondata di commenti, elaborazioni, centinaia di righe di codice (non sto scherzando, manco per idea), edizioni dell'enorme fumetto in flash, mappature a' la' google earth e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Sul forum in cui i fan discutono delle vignette individuali, la 1100 ha totalizzato ad oggi 542 messaggi (nella top ten sicuramente, ma moooolto lontana dalle quasi tremila della vignetta 1067 "Pressures", che pero' era decisamente piu' geek come significato recondito), ma il thread e' stato visto (reggetevi forte) 111.367 volte. Una enormita', in una settimana circa.

Il topic si dipana per quattordici schermate, e svela ai piu' pigri e ai meno nerd sia la localizzazione di ogni singolo particolare disegnato da Randall, sia il significato o la battuta che ci sta dietro. E' impressionante leggere alcuni dei messaggi (di gente serissima: professori di fisica del MIT, o del Caltech, ingegneri della NASA, guardiani dello Zoo di New York e cosi' via. Nessun consigliere regionale italiano, per dire... E basterebbe questo per definire il livello del discorso). Ecco un assaggio: l'utente phlip ci racconta che...

"According to the source, the full picture is 165.888x79.872 pixels in size. I'm working on downloading the whole thing and stitching it together/shrinking it down to get a overview of the whole thing... In the meantime, here's the left edge and the right edge.

[edit] For scale: judging based on the fact that most of the people seem to be around 30px tall, and guessing that to be about 6 feet, that would make the whole thing about 5km across, left to right."

E homsar replica:

"Well, that dispels the usual critique of the huge comics – that they've only been made to generate poster revenue. Printed at 300ppi a poster of this one would be 14m x 7m, so would need the side of a large house to put it up on. And then the people would be around 1mm tall. Displaying it with visible people (aiming at 1cm tall) would need an aircraft hangar (and printing it at 300ppi would require a 1.3 terapixel image), and 250 rolls of plotter paper. That would cost around GB£1.250 for the paper alone, take around 100 hours to print, and use around GB£17,000 worth of ink (although the source data is moving into shadier territory as that set of estimates goes on)"

C'e' gente che s'e' messa a misurare tutti i particolari salienti, e a ricavarne le dimensioni vere partendo da quelle dell'X-Wing fighter di Guerre Stellari (che ovviamente e' presente :-)). Non vale nemmeno la pena scrivere che tutto e' in scala perfetta.

Dalla terza pagina dei commenti, gli utenti -che hanno sviluppato routines e programmi per estrarre in automatico la matrice di immagini singole che crea l'intero mostruoso disegnone- iniziano a postare link a vignette riscalate (ricordate? L'originale e' 165.888x79.872 pixel) che mostrano l'intero quadro. Si tratta di robette piccole come kb, ma sostanzialmente ingestibili da PC anche carrozzati, date le dimensioni ancora fuori scala (20.000 x 9949 pixel...) della figura.

Poi la cosa evolve in mappe zoomabili e navigabili, e la gara e' a chi la fa meglio:

http://xkcd-map.rent-a-geek.de/#10/1.1006/0.2005

oppure

http://xkcdmap.webege.com/

Insomma, dietro una innocua vignetta c'e' un mondo di appassionati che preferiscono pensare piuttosto che schiantarsi il cervello sull'ultima fiction di Canale 5.

Si, ok: c'e' anche altro di piu' importante (alcune delle cose le citano qua, per esempio), ma tra i passatempi mi sembra uno dei piu' sensati.

 

 

Barney

 

 

 

Filed under  //   Bozzone   Cioni Mario   xkcd  

Le piccole soddisfazioni della vita

Ieri mattina ero in giro a Lucca per varie questioni (e cio' non m'ha impedito di definire un nuovo record satgionale nelle felefonate di lavoro: 50 minuti e spiccioli ininterrotti, entro i quali ho fatto di tutto :-) ), e prima di rientrare a casa sono passato a comperare pane e focaccia qua. Se siete in zona, vi consiglio caldamente di provare almeno la focaccia del Giusti: ci sono milanesi che ne comperano a chili, la congelano e ci vanno avanti mesi (a dimostrare che i milanesi capiscono pochino: vuoi mettere la focaccia appena uscita dal forno con quella scongelata?).

Vabbe': provate e mi saprete dire. Dunque, ero a comperare pane e focaccia, ho chiesto, m'han servito e m'han detto quanto spendevo: cinque euro e ottantacinque centesimi. Ho pagato con venti euro e cinque centesimi, e il garzone m'ha dato di resto diciassette euro e venti.

Ora, io non sono una lince in matematica, ma la cosa non mi tornava, e dopo avere elaborato la giusta sottrazione (usando tutte le dita del mio corpo), ho ritirato fuori i soldi e ho detto al ragazzo che s'era sbagliato, e m'aveva dato di piu', rispetto a quel che avrei dovuto avere.

Accanto a me, in fila, c'era una anziana signora, avra' avuto settant'anni. S'e' girata verso di me e m'ha detto: "Lei andrebbe fotografato, sa?". Io non avendo capito a cosa si riferiva ho sfoggiato la mia migliore faccia da scemo, e lei: "No, perche' non credo che molti altri avrebbero reso i soldi in piu'".

A me e' sembrato del tutto normale, invece. Veramente, non capivo lo stupore. E, veramente, non e' la prima volta che mi succede.

Ora, non e' che io sia speciale, ne' il piu' onesto cittadino in circolazione. Semplicemente, penso che ad essere onesti in casi come questi ci si guadagna due volte: la prima e' la soddisfazione (ripensandoci dopo) d'essere giudicato bene dalle persone che ti stanno accanto. La seconda e' il credito che acquisti con il commerciante: gli dimostri che sei affidabile, e se in futuro dovra' fregare qualcuno io penso che ci pensera' due volte, prima di fregare te.

Purtroppo, penso che la signora avesse ragione, e sicuramente questo e' uno dei motivi per i quali l'Italia e' col culo a terra.

Ma per quel che posso fare io, i miei figli impareranno a comportarsi cosi'. Sperando che anche altri figli vengano allevati con valori simili.

 

Barney

 

 

 

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Posted April 3, 2012

Un milione di nuovi posti di lavoro, in Catalogna (o Andalusia)

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La crisi morde dappertutto, e soprattutto in Spagna dove la disoccupazione ha raggiunto livelli da paura. I giovani non trovano lavoro, e allora si muove la Chiesa Cattolica (TM e Copyright), che coglie la palla al balzo e piglia due piccioni con una fava (no pun intended, lo giuro su dio!).

Quello che vedete sopra e' lo spot di reclutamento preti della Conferenza Episcopale Spagnola. Lo slogan e' "Non ti prometto tanti soldi, ma un posto fisso". Cioe': se vieni in Seminario, un lavoro anche malpagato da prete lo rimedi anche tu.
Fantastico, no?

A quando spot simili per posti vacanti da Maria Maddalena?

 

ADDENDUM: Dovereoso hat trick per F. C., l'ex collega che mi ha segnalato la notizia dalla sua nuova patria, la Spagna perlappunto.

Barney

Lo stile e' tutto, anche nella presa per il culo con maniglie

Ogni volta che un leghista fa qualcosa di diverso da scorreggiare in pubblico, scaccolarsi, bere grappa a garganella o portare i maiali a pisciare nei campi destinati a costruzione di moschee, mi viene il forte dubbio che vi siano fondati motivi per parlare di razze inferiori. Poi mi sveglio e mi ricordo che stiamo parlando di capre, non di uomini, e tutto va al suo posto.

L'ultima vaccata di una capra leghista e' questa interrogazione di Calderoli a Monti sui presunti sprechi che l'attuale Presidente del Consiglio avrebbe perpetrato a danno degli italiani. Sprechi dovuti al festone di fine anno tenutosi a Palazzo Chigi la notte del 31 dicembre. L'astVto Calderoli millanta informazioni certe su un party (danzante?) pieno di invitati e di agenti della scorta a presidiare gli augusti ospiti di Mario Monti e signora. Monti ci pensa un po' su e poi risponde con un comunicato di precisazioni che e' un capolavoro semantico e di ironia. Qua l'originale, sotto lo screenshot, ad imperitura memoria della supercazzola brematurata fatta da Mario a Roberto (e non c'e' rischio che il Calderolo la capisca, ne' ora ne' mai):

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Mi verrebbe da chiedere a Calderoli se questa indignazione e questa sete di conoscenza lo prendevano, irrefrenabili, anche qualche mese fa, quando a palazzo Chigi c'era un altro Presidente il quale si faceva e si fa vanto di organizzare cene eleganti a base di troje e puttanoni. Quelli si, scarrozzati a destra e a sinistra con voli e aerei di Stato.

Ma di sicuro il buon Robertino era in letargo, a quei tempi. Come ogni buona capra padana, che si sveglia e si indigna solo quando la greppia dove si ingozza rischia di rimaner vuota per un pezzo.

 

Barney

Different seasons - Winter

Salgono sul treno semivuoto e freddo pochi minuti prima della partenza. Si vede che tornano da un viaggio: hanno un trolley a testa, sono stanchi e piombano sui sedili come mattoni sulla neve, quasi lasciandoci l'impronta spossata dei loro corpi. Scelgono un posto che mi permette di vedere bene lei: sia direttamente, sia riflessa sul finestrino accanto a me. La sua voce mi arriva chiara e nitida. Lui, invece, e' coperto dal sedile e lo intuisco dagli scarponcelli che ogni tanto appaiono in basso, davanti alla ragazza. Ogni tanto sento una specie di bisbiglìo, una sola volta si avverte una sequenza di suoni che somiglia ad un discorso articolato.

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Questo e' "Source Code". Il treno c'e', la coppia con grossi problemi pure, e poi e' un gran bel film...

Ma e' chiaramente lei ad avere in mano la scena.

Si capisce che c'e' qualcosa che non va tra di loro, qualcosa che s'e' rotto poco prima. Lei parla a voce alta, e accusa lui di averle rovinato la serata, di stare costringendola in pratica ad andare con lui al compleanno della nonna senza che lei ne abbia alcuna voglia. Lei avrebbe voluto terminare la piccola vacanza stando da soli, assieme, magari a riposarsi davanti ad un camino.

Da alcune frasi parrebbe che addirittura la storia sia oramai alla fine. Lei rinfaccia a lui di non avere mai il coraggio di dire le cose come stanno. Ricorda al ragazzo la figuraccia che le ha fatto fare l'anno prima, il primo di gennaio, quando hanno cannato il pranzo a casa dei genitori di lui che li aspettavano per iniziare, mentre loro dormivano beati perche' lui aveva detto che "in casa mia il primo dell'anno fanno tutti quel che cazzo gli pare".

Sembra un fiume in piena, lei: non smette un secondo di parlare, e come lui accenna ad una reazione, lei gli rinfaccia la sua insicurezza, il suo non essere un uomo adulto e vaccinato. E lei vuole accanto a se un uomo adulto e vaccinato, perlappunto; non un bimbetto.

Seguo la scena dal mio sedile e parteggio istintivamente per lui, che non vedo ma di cui intuisco solo un piede, il destro, che indossa una immacolata simil-Timberland alta alla caviglia: mi viene naturale sperare che il ragazzo riesca a introdurre nel flusso ininterrotto delle parole di lei una diga, un argine, un tappo che permetta loro di non scivolare assieme giu' per lo scarico come acqua sporca. Tifo per lui perche' mi sembra che la ragazza ne valga la pena: e' forte di carattere, bella, interessante... E poi lui rappresenta un po' il me stesso di vent'anni fa, con la stessa paura di fare qualcosa di sbagliato, e quindi la tentazione di non fare nulla per non sbagliare. Che e' doppiamente sbagliato, anche se in ogni caso qualsiasi cosa tu faccia, sbaglierai.

Il viaggio e' breve, ma quasi alla fine non so per quale motivo la situazione si chiarisce: la ragazza si tranquillizza e tranquillizza lui, e gli spiega che se lui decide per la cena di compleanno della nonna, lei e' contenta e andra' felice.

Le rimane un solo cruccio: che si ceni in fretta, perche' poi i maschi di casa -ragazzo compreso- devono guardare la Fiorentina che gioca contro il Siena.

A lei non pare giusto che si facciano le corse a tavola per vedere una partita, e non pare giusto nemmeno a me (non che questo importi molto ai due, sia chiaro). Ma tant'e': il treno arriva in stazione, le porte si aprono e io scendo prima di loro, lasciandoli all'ultimo problema da risolvere prima delle otto e mezza: mica tocchera' ancora una volta alla ragazza di lavare i piatti da sola mentre gli uomini si stravaccano davanti alla tv, eh?

Eh, anche si...

Barney

Filed under  //   Cioni Mario   On Writing  

L'angolo d'iccurturale mette d'accordo Feltri e Travaglio

Come tutti gli anni, puntuale come le tasse e il festival di Sanremo, s'e' avuta il 6 dicembre l'inaugurazione della stagione operistica alla Scala di Milano.

Sono colpevolmente ignorante in fatto di lirica, (non avendo mai assistito a un'opera a teatro, e avendone visto al massimo un quarto d'ora in televisione anni fa), quindi non posso certo giudicare tecnicamente e emotivamente il "Don Giovanni" di Mozart messo in scena da Robert Carsen e diretto da Daniel Baremboin. Ne' sono interessato piu' di tanto ad analizzare al microscopio le mises sfoggiate dai VIPs che hanno copiosamente riempito platea e palchi (i loggioni saranno riservati ai poveracci anche a Milano, credo...). Pero' leggo che due giornali -come dire?- non propriamente sintonizzati sulle stesse frequenze danno dell'avvenimento una lettura sostanzialmente simile, e quindi vado a riportare queste due visioni convergenti con partenze diametralmente opposte.

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Questa Sula viene buona per la fine del post. Abbiate fede...

Apre le danze il Giornale, l'house organ di casa Berlusconi, che ospita ben due articolesse sull'avvenimento. Una, a firma Vittorio Feltri, campeggia in prima, di spalla, accanto a una foto dell'editore del giornale in atteggiamento spallato e addormentato. La foto non riguarda l'articolo di Feltri, ma a leggere l'attacco si direbbe il contrario... Sull'edizione in rete (e forse anche sul cartaceo, chissa' e chi soprattutto se ne frega?) c'e' invece il pacato (?!?) giudizio di Vittorio Sgarbi, il quale parte dal commento della giornalista di regime Natalia Aspesi (letterale) per addentrarsi in una critica che risparmia -mi par di capire- solo le voci, e parla di scempio e insulto nei confronti di WA Mozart. Tranquillo come sempre, il vecchio borioso Sgarbi...

Ma il colpo della settimana lo fa Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano. L'articolo, che linkero' piu' sotto perche' dal sito del fatto si puo' leggere solo se abbonati, parte forte con un titolo elegante e raffinato, degno del circolo ARCI di Vergaio in cui e' stato girato "Berlinguer ti voglio bene":

Don Giovanni non tromba piu'

Il succo dello scritto di Travaglio e' che il governo Monti fa schifo, e che PD= PdL menoelle, e che tutti erano vestiti benissimo ma con roba "vecchia", e poi forse c'era anche aBbelluscone ma travestito da commendatore sudcoreano (ah, ah, la battutona!). Lo spettacolo? Si...deludente... scialbo... Ma era poi cosi' importante, parlare del "Don Giovanni" se c'era la possibilita' di spalare guano di Sula piediazzurri su Monti, Napolitano, il PD e il resto del mondo, e di riesumare alla cazzo di cane la salma di Silvio[1]? E poi, devono aver detto a Marco che non c'e' stato verso di vedere un paio di tette o un culo. E quindi: a che pro scrivere sul "Don Giovanni", eh?

Ma lascio la chiosa a questo strepitoso pezzo di Filippo Facci, sempre sullo stesso argomento. Facci e' un genio :-)

 

[1]: a proposito di salme, ritrovata la bara E la salma di Mike Bongiorno. Ci starebbe quasi la battuta cinica ("Allegriaaa!!"), ma mi astengo.

 

Barney

D'amore, di morte e di altre sciocchezze

Rubo il titolo a Guccini per parlare di Lucio Magri e del suo suicidio assistito.

Da meccanicista convinto non mi riesce di concepire il suicidio come azione plausibile, e forse e' per questo che nutro profondo rispetto per chi lo ha praticato o ci pensa seriamente. Spesso non ce la faccio a capire i motivi del gesto piu' estremo che ci sia, altre volte invece e' relativamente semplice comprenderne il perche'; il caso di Lucio Magri ricade nella seconda fattispecie.

Magri non era "tecnicamente" ammalato di una malattia incurabile: era depresso, molto depresso, si. Ma la depressione si puo' curare, non e' un cancro, ne' la sclerosi laterale amiotrofica.

Magri pero' aveva anche perduto la moglie da poco. E siccome era legatissimo alla compagna, ha deciso che non valeva la pena continuare a vivere da solo.

Ecco, questa cosa m'ha fatto pensare, da uomo, non tanto a come reagirei io nella sua medesima situazione (che la cosa richiederebbe un paio di mesi di autoanalisi, e forse non basterebbero), ma al fatto che non e' la prima volta che un uomo decide, alla morte della compagna, di seguirla nel viaggio eterno. E siccome l'opposto accade meno spesso (sto facendo delle affermazioni basate sul numero di annunci mortuari che riportano "vedova" sotto il nome della novantanovenne morta di vecchiaia, nulla di scientifico, per carita'...), anzi secondo me molto meno spesso... allora ci deve essere una spiegazione. 

Ne parlavo ieri sera con Mrs. Panofsky, e siamo arrivati alla ovvia conclusione che se e' vero che i suicidi di mariti rimasti soli sono di piu' rispetto a quelli delle mogli rimaste sole, allora cio' significa che l'uomo regge molto meno bene della donna i dolori e gli sconquassi dell'anima. 

La donna si riprende, continua a tirare avanti imperterrita spesso per anni dopo la morte del marito (le mie nonne sono sopravvissute ai loro mariti, una per una trentina di anni, cosi' come la nonna di Mrs. Panofsky morta vedova a 103 anni mentre era in vacanza). L'uomo cade in depressione, e a volte si suicida. Sara' una questione fisiologica, ci sara' una componente evolutiva che spiega la cosa (e una potrebbe essere che le guerre le han sempre fatte gli uomini, e nelle guerre si muore parecchio, e le donne rimangono vedove ed han bisogno di altri mariti...), ma il dato di fatto e' che le donne sopravvivono spesso ai loro compagni, e tirano avanti abbastanza disinvoltamente, parecchie volte addirittura cambiando compagno.

Ecco, tutto questo per dire cosa? Che le donne sono -da questo punto di vista e secondo il mio modestissimo parere- molto, molto piu' forti degli uomini. E che chi non capisce il motivo del suicidio di Magri e' un coglione insensibile, anzi diciamo pure una merda d'uomo che non ha mai amato una donna, cosi' chiariamo meglio il mio punto di vista.

Chiudo con un brano da "D'amore, di morte e di altre sciocchezze", la canzone piu' famosa e piu' bella del CD. Non parla espressamente di morte, ma e' una delle piu' belle dichiarazioni d'amore scritte dal cantautore di Pavana: Cyrano. Come dice il Guccio, "tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali!"

Barney

 

Be optimistic, be darwinian!

Tutti i complottardi e gli antimainstreamers danno oramai per spacciati sia l'Italia, sia l'Euro, sia la UE, e anche il Papa pare non stia benissimo...

Le analisi di questi corvi sapienti sono piene di "ve l'avevo detto da sei anni, io!", di "massoni! Poteri forti! Goldman Sachs! Trilateral Commission! Bilderberg!", di "e' colpa dell'EurodiProdi!!!!!"  e via andare di puttanate varie, di -infine- fosche previsioni che differiscono solo per la data in cui dovrebbero avverarsi.

Lo spread continua a essere compulsato piu' della Madonna Pellegrina di Santiago del Pilar, con esattamente lo stesso effetto pratico che l'adorazione della Madonna Pellegrina di Santiago del Pilar ha sulla vita di ciascuno di noi (direi zero, cosi' a spanne...), e i tassi dei BOT/CCT/BPT sono stabilmente sopra i sette punti, anche per quelli a due mesi.

In sintesi: le cassandre la vedono particolarmente nera, e forse tutti i torti non li hanno...

Bene: in questo quadro fosco e cupo, in cui la distinzione tra cacca e cioccolata pare banale e immediata (e no: pare proprio NON sia nutella, quella roba laggiu'...) io mi sento moderatamente ottimista.

Ottimismo1

Mi sento ottimista perche' ho un vantaggio strategico rispetto alla stragrande maggioranza della popolazione: ho una laurea in scienze biologiche. Non l'ho mai sfruttata, la mia laurea -anche perche', diciamoci la verita': non e' che serva a moltissimo esser laureati in scienze biologiche...-, ma il fatto di avere studiato l'evoluzione degli esseri viventi, la selezione naturale, l'adattamento, le relazioni tra organismi differenti... mi portano a pensare che in un rapporto tra un ospite ed un parassita lo scopo di quest'ultimo non e' mai quello di ammazzare l'ospite. Il parassita ha tutto l'interesse a tenere in vita la fonte del suo facile sostentamento.

Ecco: noi (inteso come "le persone normali") siamo l'ospite. I parassiti sono gli speculatori, i traders, le merchant banks, gli stronzi che si autodichiarano "l'1% della popolazione". Loro non vogliono ucciderci: vogliono sfruttarci ancora, perche' se noi schiantiamo, schiantano anche loro. Loro hanno bisogno di qualcuno da sfruttare.

Tutto cio' e' confortante per due motivi. Il primo l'ho gia' detto: i parassiti non hanno alcun interesse a uccidere l'ospite, e quindi non v'e' pericolo di un crollo dell'Euro, ne' della disgregazione dell'Europa che ha le sue belle radici cristiane, ne' vi saranno invasioni di grigi/rettiliani/omini verdi al soldo del club Bilderberg, e ci risparmieremo pure le cavallette.

Il secondo motivo e' in realta' per me il primo: stanti cosi' le cose, se loro non possono fare a meno di noi, noi invece sicuramente potremmo vivere meglio senza di loro. Qualsiasi organismo tende a staccarsi dai coglioni i parassiti, a meno che essi non si trasformino in simbionti che apportano qualcosa di utile all'ospite. Se il parassita rimane  un parassita, non c'e' alcun motivo per l'ospite di sopportarlo. Allora, capite che vivere con la prospettiva di rovinare una decina di queste piccole merdine che sfruttano il 99% del mondo, di questi inutili succhiasangue evaditasse, beh... e' molto meglio che vivere con il terrore della crisi. No?

Darwin ha vinto contro i bigotti e i cattotalebani: puo' vincere tranquillamente anche contro Adam Smith, Karl Marx, Colbert, Vaciago e tutti i cazzo di raider di Wall Street. Basta aver fiducia, in lui e nel lungo periodo. Fidatevi di Charles: miliardi di anni di evoluzione non possono essersi sbagliati. 

Barney

 

Un debug da incubo

Allora: un tizio viene incaricato di scovare un bug in un vecchio applicativo custom che s'appoggia ad un database. Dopo un po' il programmatore scrive ad un amico: "Ho una buona notizia ed una cattiva notizia. La buona notizia e' che ho isolato il bug. E' in una query al database. La cattiva notizia e' che ho isolato il bug. E' in una query al database".
L'amico scrive al programmatore e offre il suo aiuto.
La risposta e' la foto che vedete sopra, accompagnata da uno scarno messaggio: "Credo che non mi possa aiutare nessuno".

Beh, in effetti, una query che si stampa su SEI fogli A4, una sessantina di righe a foglio (e ci stai strettino...) e' quanto di piu' vicino a un incubo mi puo' venire in mente per un programmatore.

In bocca al lupo, comunque.

Barney

Tuscan friars ask God to deliver diarrhoea for basilica bible thief

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In realta' il cartello esposto dai frati diceva "cacarella", ma il senso e' quello...

Barney

Objects ingested & inserted

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Infographic di riferimento per cultori di Dr. House e di Finnish porn splatter fetish.

Barney

Filed under  //   Arthur Dent   Bozzone   Cioni Mario  
Posted July 29, 2011

Casta ma non pura

Oggi sono intervenuto -non lo faccio quasi mai- in una discussione su Linkedin, gruppo "Fuga dei talenti". Qualcuno ha linkato una notizia che riportava le proposte di legge -tutte del centrodestra- volte ad abolire il valore legale del titolo di studio, e ha semplicemente domandato "siete d'accordo?". Io sono d'accordo, m'e' venuto da rispondere, ed ovviamente ho risposto "si". Con me qualche altro utente, ma la maggioranza mi pare sia contraria. Un tizio in particolare s'e' lanciato in una filippica assurda sul fatto che cosi' si sarebbe data una formidabile arma in mano alle aziende per tenere sulla corda i lavoratori (??!!!!). Poi ha scritto la frase che m'ha fatto veramente incavolare, e che riporto sperando non chieda mai i diritti d'autore:

"In Italia oramai l'unico valore che si dà alla cultura è il riconoscimento di quel titolo faticosamente sudato e solo perchè si è obbligati dalla legge. Se si toglie anche quello la frittata è fatta. Voglio proprio vedere che ci guadagnano i professionisti a farsi sfilare da sotto il naso il titolo che hanno acquisito. A me pare una scemenza francamente."

Questa roba qua l'ho letta prima (lo giuro) di ascoltare quel che e' successo oggi in aula a Montecitorio: alla sola notizia che la Finanziaria avrebbe contenuto norme volte ad abolire -o comunque a rilassare- gli ordini professionali, uno stuolo di avvocati e notai (tutti pare del centrodestra) hanno iniziato a raccogliere firme in aula, minacciando di non votare la finanziaria se quella norma non fosse stata ritirata. Pare che in fondo alla giornata abbiano ricavato una cinquantina di firme (alcuni giornalisti dicono ottanta), e soprattutto pare che la norma sugli ordini professionali sara' ritirata dal testo definitivo.

A me e' venuto da rispondere cosi':

"E' evidente che l'abolizione del valore legale del titolo di studio e' l'ultimo dei problemi del paese, ma su questo era stato chiesto di fornire un parere.

E' altrettanto evidente che l'attaccamento tutto nazionale al valore del pezzo di carta e' lo specchio di una mentalita' molto particolare -e assai dannosa, IMVHO-: il volere mantenere dei privilegi di "casta" che si ritengono dovuti solo perche' siamo entrati in una casta.

Il commento di Xxxxxx (non me ne voglia) sui professionisti che non avrebbero alcun motivo di cancellare il valore legale della laurea e' la riprova che questa mentalita' esiste e lotta assieme a noi.

Dall'altra parte, gli stipendi ridicoli che le aziende italiane pagano ai loro dipendenti sono -mi si scusi il calembour- indipendenti dal fatto che il dipendente abbia o meno la laurea: siamo al VENTISETTESIMO posto nel G30 come COSTO del lavoro, subito prima di Polonia e Messico.

In sintesi: eliminare il valore legale del titolo di studio potrebbe rappresentare uno dei punti di partenza per passare da un sistema clientelare/di caste a uno MERITOCRATICO."

Questo, lo ripeto, prima di aver sentito della stupenda prova di responsabilita' degli avvocati del PdL, di fronte ad una crisi economica enorme. Ma volete mettere il proteggere la casta dei notai con lo spread rispetto ai Bund tedeschi? Ma soprattutto: pensate che qualcuno di quei coglioni che raccoglievano le firme sappia cosa e' lo spread, o i Bund tedeschi?

Barney

Filed under  //   Cioni Mario   Italian Idiots   a la mierda  
Posted July 13, 2011

On writing, seriously

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Notevole raccolta di jokes sulla scrittura. Si parte con una allitterazione da evitare come la peste, il tono e' quello per tutto il documento. Simpatico.

Barney

Filed under  //   Cioni Mario   On Writing  
Posted June 28, 2011

Sostituzione di bersaglio

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Nella scherma -e piu' segnatamente nel fioretto- la sostituzione di bersaglio si ha quando chi difende "copre" il suo tronco (che rappresenta il bersaglio lecito per l'attaccante) con il braccio non armato o con la testa, cosi' da generare l'accensione della luce bianca (bersaglio non valido) invece che della luce verde o rossa (punto per chi attacca). Il comportamento e' assolutamente illegale, e viene sanzionato sia con un punto all'avversario, sia con un cartellino giallo (la prima volta) o rosso (dalla seconda in poi, equivalente a un altro punto per l'avversario).
Spiegato questo ai maniaci del calcio, non credo ci sia altro da dire: anche un leghista affiancato dalla badante ucraina dovrebbe essere in grado di capire la vignetta qua sopra (beato ottimismo...).

Barney

Filed under  //   Cioni Mario   Comics   cialtroni da sbarco  
Posted May 25, 2011

Maanche no, testina di vitello...

Ieri sera sull'aereo Alitalia da Budapest a Roma, in ritardo di 45 minuti, c'erano piu' della meta' delle persone che dovevano prendere una coincidenza. Molti siciliani, qualcuno per Venezia e poi noi due bischeri che dovevamo tornare a Pisa. Il ritardo aveva notevolmente compresso la finestra temporale per la coincidenza, e a noi restavano una quindicina di minuti. Il mio vicino di posto doveva andare a Venezia; proveniendo dagli USA viaggiava con molto bagaglio, e ha quindi chiesto alla Hostess quali speranze ci fossero sia di prendere la coincidenza, sia di avere la valigia sullo stesso volo. Io mi son messo a ridere, la Hostess invece ha professionalmente risposto: "Signore, il bagaglio segue sempre il passeggero: lei avra' la sua valigia con se!".

Si, certo, come no? Anche noi abbiamo avuto la nostra valigia al segiuto. Peccato sia arrivata con una decina di ore di ritardo, solo stamani alle 11...

 

Barney

Filed under  //   Cioni Mario  
Posted May 14, 2011