Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Liberta' di scelta à là cattotalebana. In Texas, il che non mi stupisce manco un pò...

Stamani ho letto su un quotidiano che Garry Trudeau s'e' visto rifiutare la striscia quotidiana della settimana che viene da un 35 giornali americani, a causa dell'argomento trattato.

Molti qua avran gia' cambiato canale, non sapendo chi cazzo e' Garry Trudeau, pensando che "striscia quotidiana" si riferisca alla quantita' di polverina bianca che il summenzionato Trudeau inala aiutandosi con una cannuccia di platino, e soprattutto non avendo idea del perche' un quotidiano americano debba rifiutare qualcosa per il suo contenuto: stiamo parlando della piu' grande democrazia dal mondo, no?

Bene, andiamo con ordine.

Garry Trudeau e' un disegnatore. Un bravo disegnatore, famoso per le sue strips, le serie di tre vignette che i quotidiani nel mondo mettono nelle pagine centrali, diciamo nella sezione "cultura non troppo alta", ma lontano da "tette e culi" o da "estrazioni della Lotteria del Sarchiapone". Uno che ha vinto il Pulitzer, mica noccioline! Lo si puo' tranquillamente catalogare come "di sinistra", e sicuramente i destri che leggessero questo pezzo lo definirebbero "un radical chic con la puzza sotto il naso". Beh, chi se ne fotte: "Doonesbury" e' una striscia al livello di "Dilbert", e tanto basta.

Abbiamo quindi scoperto che Trudeau disegna "Doonesbury" (no: "Dilbert" NON lo disegna Trudeau, lo fa Scott Adams). Doonesbury, a sua volta, e' una specie di commento quotidiano ai fatti rilevanti della vita sociale USA, demandato ai protagonisti della striscia (Mike Doonesbury, l'alter ego di Trudeau, e la varia umanita' che ruota attorno a lui in una qualsiasi cittadina borghese americana di oggi: Insomma: uno "Snoopy" per adulti). E siccome tra i fatti quotidiani c'e' di tutto, di recente in quel "di tutto" e' andata a finire anche il commento alla notizia di una legge emanata dal Governatore del Texas, Rick Perry, che obbliga chi vuole abortire a subire una ecografia transvaginale e all'ascolto del battito del cuore del feto. E la obbliga a farlo a meno che la donna non dichiari che la gravidanza e' stata causata da uno stupro. La legge ha altre amenita' che solo un Kompleto Koglione Kattotalebano (un "KKK", no?) poteva tirare fuori. Qua e qua un paio di commenti alla vaccata del vaccaro, ce ne fosse bisogno.

Ora, a prescindere da come la si possa pensare sull'aborto (io, nel mio piccolo, non so proprio come pensarla, ma so di sicuro che non posso scegliere anche per gli altri su questioni cosi' delicate), le cose qua sono chiare: Perry vuole rendere difficile, traumatica e psicologicamente dirompente la scelta di abortire, vuole che la cosa rimanga impressa a fuoco nelle carni (ecografia transvaginale) e nel cervello (sonogramma del battito cardiaco del feto con il medico che gli spiega cosa sta ascoltando) delle donne che si sottoporranno all'intervento. Si capisce che Perry e' contro l'aborto, no? E si capisce che questa legge e' il tentativo di rendere impossibile con cavilli e gabole di bassissima lega l'aborto in Texas. Forse perche' e' impossibile proibirlo, forse perche' gia' ci hanno provato, ma anche nel feudo dei Bush e' meglio poter abortire legalmente -per la maggioranza della popolazione- piuttosto che affidarsi a praticoni e mammane abusive?

Detto questo, la settimana entrante la serie di strisce incriminate non sara' pubblicata su 35 giornali su piu' di 1400 in tutto il mondo che hanno i diritti per Doonesbury. La pecentuale e' minima, ma gia' il fatto che ci sia e' una notizia (anche se alcuni di questi quotidiani hanno gia' fatto sapere che le strisce saranno pubblicate nella sezione "politica". E mi pare una ottima scelta). L'autore difende fieramente la sua scelta, i cattotalebani del Texas (che somigliano molto ai nazisti dell'Illinois, peraltro) gia' inneggiano ai roghi di libri e albi di Doonesbury, e a me non resta che presentare una delle vignette incriminate, schierandomi assolutamente dalla parte di matite e chine.

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(E c'e' chi ancora si ostina a pensare che i fumetti son cose da bambini...)

 

Barney

Filed under  //   Comics   Politics   cattotalibans   i nazisti dell'Illinois!!!  

Sport, morte e conformismo sessuale. (Due olive, e shakerare bene...)

E' un paio di giorni che ho in mente di provare a mischiare per l'ennesima volta il culo con le quaranta ore, e derivare da un episodio locale l'aggancio per uno nazionale, e da qui assumere una specie di teoria unificante del tutto che spieghi almeno in parte perche' in Italia esistono cosi' tanti coglion- leghisti.

Parto pero' dal "nazionale", che vien meglio e mi interessa meno. Il "nazionale" e' la morte di Lucio Dalla. A me Dalla e' sempre piaciuto poco. Confesso che, tredicenne, fui affascinato dall'ascolto di quel misterioso disco che fu "Dalla", ma l'infatuazione fu una roba da scuole medie, subito soppiantata da robe meno raffinate e piu' dure[1]. Ma lasciamo stare l'aspetto artistico, e soffermiamoci un poco sul cote' privato dell'artista: tutti sapevano che era omosessuale, nessuno giustamente ne parlava, gli e' stato -ancora piu' giustamente, visto che era credente- concesso un funerale cattolico celebrato a San Petronio in pompa magna, con omaggi e ricordi di tutti. Quello appassionato del compagno ha scandalizzato molti, e alcuni commenti hanno dato il destro a fascisti della penna come Littorio Feltri e compagnia scrivente per urlare allo scandalo di una certa sinistra che fa outing per procura, o che costringe il morto all'outing. Oltre che fornir spazio per affermare che no, loro di destra mai contro i froci gli omosessuali, ma insomma, i normali siamo noi, veh? L'omosessualita' tranquilla e serena di Dalla ha inoltre permesso a un conduttore di radio Padania di affermare che il cantautore era si di Bologna, ma il fatto d'avere avuto la mamma terrona spiegava certe sue estrosita' non certo tipiche d'un padano purosangue. No, vero: i padani purosangue li castrano a tre anni, li aggiogano fino ai dodici, e poi ci viene uno stracotto da leccarsi i baffi, dice...

Vabbe', il tema e' chiaro: in Italia anche nel 2012 non ci si puo' permettere di essere serenamente omosessuali, perche' la cosa non viene digerita per nulla bene.

Veniamo al "locale". Lo stesso giorno in cui Dalla veniva accompagnato dalla folla sterminata al camposanto, io ero con un altro migliaio di persone a vedere una partita dello sport preferito da Lucio e pure da me, il basket. Era una partita di alta classifica di Serie A1 femminile, la squadra della mia citta' contro le campionesse d'Italia, vincenti all'andata per un paio di canestri, e soprattutto post partita incandescente con l'allenatore delle mie ragazze assalito dal Presidente della squadra avversaria per chissa' quali motivi. Vabbe', diciamo che la partita era sentita da ambo i lati e ci capiamo. La partita e' stata stupenda, con le campionesse d'Italia a rincorrere sempre, per tutta la partita. A inizio quarto quarto entra un manipolo di tifosi di calcio. Entrano intruppati, compatti, urlando slogan pro-squadra locale. E si piazzano sopra di me. La partita va avanti punto a punto, le avversarie passano in vantaggio ma siamo sempre attaccati, il tifo e' assolutamente corretto... A parte quello del manipolo di tifosi di calcio, che prendono di mira una lunga avversaria e la iniziano ad insultare chiamandola "lesbica", "uomo"... Anche "troia", ma quello meno: era evidente che l'intento era quello di solleticare il sospetto che la ragazza fosse omosessuale. E quindi "anormale", "schifosa", fate voi. Io ero li' vicino, e non ho potuto non sittirli tre o quattro volte. E devo dire che pure il nostro presidente e' intervenuto. Pure lui con scarso successo.

I due episodi, completamente scollegati, fanno comunque una bella accoppiata omofoba, che si spiega in molti modi (siamo un paese ultracattolico, siamo un paese ultraignorante culturalmente, siamo un paese di machi, siamo soprattutto un paese di leghist- coglioni, tutto questo assieme piu' qualcosa di altro...), ma che rimane purtroppo un tratto distintivo di una societa' che anche per questo e' veramente alla frutta. E il fatto che il calcio sia lo sport nazionale e i tifosi di calcio rappresentino benissimo l'italiota medio non e' che una conferma alla teoria.

Mi rimane pero' da raccontare come e' finita la partita. Sul 62 pari, a 11 secondi dalla fine, Schio perde palla in attacco. Rimessa per Imma Gentile, che cincischia orrendamente col pallone in una entrata senza senso sino alla sirena che decreta il supplementare. Nei cinque minuti successivi succede di tutto, con Schio che arriva ad avere anche 5 punti di vantaggio grazie soprattutto a Liron Cohen, immensa play israeliana che schiantava qualsiasi difesa le si parasse davanti. Un paio di triple da una parte e dall'altra avvicinavano le mie bimbe alle avversarie, ma l'inesorabile orologio costringeva le nostre al fallo sistematico per sperare nel miracolo. A 7 secondi dalla sirena l'ennesimo fallo sulla Cohen la mandava in lunetta, sul 79-78 per Schio, a cercar di sigillare la vittoria. Messo dentro il primo, Liron sbagliava incredibilmente il successivo, e il rimbalzo conseguente veniva smanacciato fuori campo da una sua compagna. Con meno di 5 secondi sull'orologio, Andrade rimetteva ancora su Gentile, la quale partiva in palleggio e...

Il resto qui.

[1] Ecco, rileggendo mi son reso conto che qualche malpensante potrebbe interpretare quel "dure" non come riferito alla musica, ma ad altre pratiche. Vi deludo: era rock ;->

Barney

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Posted March 7, 2012

Non pare aiuti...

Spassoso botta e risposta in cui a una domanda scientifica un cattotalebano risponde: "Naaa, son cazzate! Studia la Bibbia, vedrai che aiuta!":

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La foto qua sotto e' il risultato della messa in pratica del suggerimento:

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Barney

Filed under  //   cattotalibans   ironia a ballini  

Ho finito le parole e gli insulti

Oltre che "sparategli, che altrimenti non smette", non mi viene in mente altro.

E' sempre lui, il VICEPRESIDENTE del CNR. Ha esteso la sua teoria del perfetto cattotalebano idiota al terremoto di Messina e alla distruzione di Varsavia da parte dei nazisti.

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Se non viene fulminato in tre giorni, la prendo come prova certa della non esistenza di Dio.

 

Barney

 

 

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Lombroso aveva ragione

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La foto e' del primate che risponde al nome di "Roberto De Mattei", soprattutto se dopo gli date una ciotola di Ciappi. E' sempre il solito, il VICEPRESIDENTE del CNR. Qui ci ammannisce una serie di puttanate niente male su Impero Romano, omosessualita', radici cristiane dell'Europa e altre minchiate varie. Ricordate: questo primate e' VICEPRESIDENTE del CNR.

[Il motivo del titolo, dite? Beh, uno con una faccia del genere sarebbe stato sicuramente catalogato tra i "cretini" dal buon vecchio Cesarone Lombroso. E ditemi voi se non aveva ragione...]

Barney

Posted April 6, 2011

Riflessioni in libertà: De Mattei 2.0

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Si parla di terremoto, e di come il VICEPRESIDENTE del CNR, Roberto De Mattei (guardategli la ghigna, e ditemi se Lombroso non aveva capito tutto), lo consideri la giusta punizione del SUO Dio contro il popolo giapponese (che non s'e' capito cosa gli abbia fatto: ha mancato il pagamento di una decima? Qualcuno di loro s'e' scaccolato in chiesa? Che cosa devono avere fatto, per meritare VENTIMILA morti, idiota di un VICEPRESIDENTE del CNR, eh?).
Lascio volentieri la parola a Gianni Comoretto, un astrofisico che lavora ad Arcetri e che condivide -forse- la fede con De Mattei.
Solo la fede, perche' il dio del VICEPRESIDENTE del CNR deve essere roba che solo i cattotalebani adorano: uno Cthulhu particolarmente stronzo che chiama i suoi fedeli a messa, la domenica, e poi si diletta in queste stragette di musi gialli.

Ma lascio la parola a Comoretto per non sfondare il muro dei tremila moccoli in un solo post, poi vi invito a leggere tutto il suo blog, che merita.

Comunque, Padre Fanzaga (quell'essere di guano che vomita amMore dai mefitici microfoni di Radio Maria) gli fa una sega, a questo cialtrone che disonorerebbe pure una squadra di terroristi islamici. E che -va ribadito- e' VICEPRESIDENTE del CNR.

Diobòno.

Barney

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