Sturiellet
Sto scrivendo (in realta' ho gia' scritto: almeno una versione passabile e' pronta...) le mie mille parole per il round robin "Due minuti a mezzanotte", sapientemente ideato e orchestrato da Alex McNab (alias Alessandro Girola).
Silk Spectre ci sta sempre beneLeggerete martedi' quel che decidero' poi di inviare ad Alex in questi giorni, perche' il problema -e il divertimento- in questi contesti di scrittura collettiva e' che ti devi per forza adattare a quello che gli altri hanno scritto prima di te. A meno che tu non voglia fare un bel capitolo riempitivo, un flashback o un flashforward pieno di infodump che spiegano cose ovvie o -al contrario- si avventurano in teorie troppo oscure per essere trattate in cosi' poco spazio.
Si: perche' mille parole non sono poi tantissime, e qualche centinaio se ne vanno per raccordare il tuo capitolo con quello di chi ti ha preceduto (curiosamente, anche stavolta mi capita di scrivere dopo Lady Simmons, esattamente come e' successo per l'altro esperimento cui ho partecipato, "Sick building syndrome". E altrettanto curiosamente, anche quella volta avevamo scritto all'inizio del progetto. Non so se la cosa e' casuale o voluta, e comunque due casi non sono una statistica...).
Altre parole scorrono sul monitor per permettere alla fantastica idea (si, eccoci qua... Fantastica idea? Diciamo l'unica idea che t'e' venuta in mente per adesso) che dal terzo capitolo ti porti dietro di potersi incastrare anche in questo nuovo scenario, che no: non e' assolutamente uguale a quello che tu prospettavi. Diciamo che se ne vanno un altro duecento, va, e ci stai larghino.
Poi, c'e' quel personaggio laterale che han tirato fuori all'inizio e non s'e' piu' visto; potresti infilarci pure lui, nelle mille parole: basta spenderne altre 50-60 per creare la situazione giusta, e un centinaio ancora per omogeneizzare il tutto.
Oh, alla fine devi chiudere: sei gia quasi a mille e puoi sforare di qualcosa, ma non di tantissimo... Pero' non puoi lasciare un capitolo monco: giochi in una squadra e chi viene dietro di te ha il diritto di trovare un aggancio alla sua idea eccezionale, quella che lo perseguita dal capitolo uno e che dara' la svolta definitiva alla storia. E allora abbandoni (forse, non e' ancora detta l'ultima parola) le velleita' multimediali che ti portavi dietro da un po': i link alle musiche e alle canzoni che avrebbero dovuto far da colonna sonora al tuo pezzo, e ti concentri solo sulla fine del tuo pezzo di storia...
E cosi' via, fino al trentatreesimo "giocatore" che avra' l'ingrato compito di tirare le fila dell'intera questione...
Almeno sino al prossimo Round Robin :-)
Barney

