Panofsky's version

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Mrs. Panofsky che legge "Il Museo dell'innocenza"

Avevo promesso al blogger che cura Cartaresistente che avrei provato ad emularlo, rubando qualche scatto in treno con l'iPad. C'e' voluto un viaggio a Napoli, per lavoro[1], cui s'e' aggregata anche Mrs. Panofsky come turista perche' riuscissi nell'impresa. Devo dire che Mrs. s'e' prestata di buon grado, a patto che non la riprendessi in modo "riconoscibile". Lo scatto qua sotto ha in ogni caso il suo imprimatur, quindi lo posso pubblicare senza timori:

Foto
"Gli oggetti che sopravvivono a quei momenti felici conservano i ricordi, i colori, l'odore e l'impressione di quegli attimi con maggiore fedeltà di quanto facciano le persone che procurano quella felicità".

Per la cronaca, e per dare un senso alla nota [1]: ero alla IAC 2012, che ha ricevuto notevoli critiche piu' o meno da tutti i 2500 partecipanti. Un giudizio, sentito durante una pausa, mi pare possa sintetizzare bene il sentire comune:

"The worst conference since... I cannot remember when..."

Sottoscrivo: l'organizzazione, data in mano a un branco di babbuini ubriachi, sarebbe andata quasi certamente meglio.

Per la cronaca2: abbiamo viaggiato benissimo con Italo, che in due ore e quaranta (e quaranuno euri) ti porta da Firenze S.M. Novella a Napoli Centrale con il WiFi gratis. Che non e' poco... Note dolentissima: prezzi e qualita' delle bevande ai distributori automatici Illy, che se il caffe' era veramente Illy c'e' da stare preoccupatissimi.

 

Barney