La faccia come il culo
Sto sentendo in sottofondo, in streaming, "Anno Zero". Non amo particolarmente la trasmissione, ma son curioso e uno sguardo ce lo butto spesso, il giovedì.
Stasera in studio c'e' -Maremma maiala!- Guido Bertolaso.
Si, quello che avrebbe dovuto diventar ministro di non ricordo cosa, il supereroe che, arrivato ad Haiti DUE SETTIMANE dopo il sisma, iniziò a strolagare che gli americani non avevano capito un cazzo di come si agiva in un teatro come quello. Meno male che era arrivato lui, e infatti non cambiò nulla: c'era solo un coglione in più che strolagava alla stracazzo di cane. Business as usual.
Quello, infine, trovato nel centro-massaggi della cricca romana a farsi scriccare il collo alle 23 la sera, perchè la massaggiatrice brasiliana che opera in bikini solo a quell'ora era libera (e la marmotta incartava la cioccolata lì vicino).
Quello lì, che se la dignità esistesse ancora si sarebbe ritirato in un eremo dell'Appennino, o nel deserto.
Invece Guidone nostro era lì, col suo stracazzo di golfino blu con bordini tricolori e scudetto enorme, lampadato che pare uscito appena da tre minuti dallo stesso centro-massaggi. A ricordarci che -non si sa bene come mai- è sempre il capo della Protezione Civile.
A ricordarci che non ce li leveremo MAI dai coglioni. Nemmeno con il paletto di frassino.
BP
