Burocrazia
Pare sia vero, ma non esattamente cosi' veramente burocratico come sarebbe stato se la missione si fosse chiamata "Fascisti su Marte".
Barney
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Pare sia vero, ma non esattamente cosi' veramente burocratico come sarebbe stato se la missione si fosse chiamata "Fascisti su Marte".
Barney
Tre scatti per una stupenda composizione. La cosa che sembra una cometa, in basso a destra sinistra, e' lo Shuttle dopo l'abbandono dei due booster.
Barney
Sono di ritorno da un blitzkrieg di tre giorni in Cruccolandia, a Wiesbaden, dove sono stato per una Conferenza.
Per problemi di orari e di giorni di partenza ed arrivo obbligati, son dovuto partire dal ridicolo aeroporto (?!!) di Firenze Peretola, che alla partenza e all'arrivo ha dato -ce ne fosse stato bisogno- ulteriore prova della sua assoluta inutilita' e ridicolaggine. Vabbe' che siamo in Italia, ma competere con il Burkina Faso in fatto di infrastrutture non e' il massimo della vita, no?
Vado quindi a sostanziare il mio assoluto disprezzo per lo scalo fiorentino, apportando dati di fatto ed esperienze personali.
Barney
Il Lunar Reconnaissance Orbiter continua a fotografare il suolo lunare, spesso da quote incredibilmente basse -35 chilometri- per ottenere immagini nitide e impressionanti come quella qua sopra: e' il modulo di atterraggio della missione Apollo 17, rimasto lassu' ad imperitura memoria. I solchi sono i segni delle ruote del rover lunare. Altre splendide immagini sul sito NASA del LROC. Tutto al solo scopo di sputtanare i complottardi fuffaroli che negano il fatto che l'uomo e' stato sulla Luna ;->
Barney
Spesso mi trovo in difficolta' quando devo spiegare cosa fanno gli ingegneri dell'azienda dove lavoro. Si, l'ambito e' quello aerospaziale, ma vai a spiegare al bar che cosa e' un HET:
Figura 1: HT-400 (Em1) firing in IV4 vacuum chamber, (C) Alta SpA 2011Oppure come interagiscono plasma e campo magnetico in un flusso ipersonico:
Figura 2: MHD effect in a Mach 6 flow over a cone in a weakly ionized argon plasma flow, (C) Alta SpA 2011
Ecco, robe cosi', insomma. Che non interessano nessuno, anche se -bisogna ammetterlo- fanno la loro bella figura.Tanto che anche Mrs. Panofski, passata in casuale visita una settimana fa, e' uscita assai impressionata.
Invece oggi, finalmente, posso interessare un po' di gente, facendo vedere cosa viene fatto durante il tempo libero da qualcuno degli ingegneri di cui sopra. Vi invito a visitare il sito "A sight from the sky", messo on line oggi dopo -posso vantarmente tranquillamente- un mio martellamento durato piu' d'un mese. Vi aspetta la cronaca di un viaggio di poche decine di chilometri, ma in una direzione non usuale. Ed immagini e filmati come questa qua:
Figura 3: La Terra vista da 27.000 metri di quota. Sono riconoscibili -nella parte alta- il lago di Bolsena e il Trasimeno. (C) J.E.E.G. Team
Barney
La cronaca dell'ultimo lancio dello Shuttle raccontata da una blogger che si occupa di tutt'altro. E' da leggere; non per il tema in se, ma per quel che svela dello spirito nazionalistico Yankee. Una lezione di orgoglio nazionale, di amore per le teconolgie, di spinta verso l'ignoto che noi ce lo sognamo. Pare di esserci, al KSC, con gli occhi lucidi per dire "Farewell" a trent'anni di progresso scientifico.
Barney
Le didascalie indicano quando sono state scattate queste due foto: durante il primo e l'ultimo volo dello Shuttle. I due in primo piano sono sempre gli stessi, invecchiati di trent'anni.
Padre e figlio. E' evidente che l'hanno costruita, ma e' venuta -debbo confessarlo- assai bene.
Barney
Spesso viene chiesto a chi fa ricerca/a chi sviluppa cose innovative di definire quale e' l'impatto delle sue costosissime ricerche/delle sue fighissime innovazioni sulla vita di ciascuno di noi.
Si tratta di far "digerire" a chi paga le tasse (si, lo so: categoria in estinzione, almeno in Italia...) investimenti di miliardi di Euro per -ad esempio- sviluppare lo Space Shuttle.
Ecco: Popular Science ci illustra in cosa sono andati i soldi degli americani, oltre che in 135 missioni nello Spazio, spiegando le dieci ricadute "terrestri" piu' importanti del programma STS. Non crederete mai alla ricaduta numero 1...
Barney
Qualche giorno fa e' stata pubblicata da qualche testata specializzata, in sessantatreesima pagina -dopo i necrologi- e in corpo 8, la notizia che il Voyager I sta arrivando ai limiti del sistema solare, a quella che si chiama Eliopausa.
Tradotto in chilometri, fanno un po' piu' di diciassette MILIARDI da qui.
Una distanza che appare enorme, detta cosi'.
Ma la sonda partita nel 1977 -e ancora incredibilmente funzionante- e' a meno di sedici ore-luce da noi: molto piu' degli otto minuti che separano un raggio di Sole dalla Terra, o del secondo e qualcosa che ci mette un fotone per arrivare sulla Luna...
Ma quattro anni luce piu' vicina a noi della piu' vicina stella, che e' Alpha Centauri, distante dalla Terra per l'appunto quattro anni-luce.
Tutto questo per dire che siamo veramente una cacchina di mosca nell'Universo, e se -di nuovo- dico ai non addetti ai lavori che la Stazione Spaziale Internazionale orbita a 380 km da noi, spero che le proporzioni siano chiare: da qua a Parigi son solo 840 km in linea d'aria.
Ah, sono particolarmente vicino a Randall in questo periodo per quel che sta passando la sua fidanzata. Non posso che fargli tutti gli auguri possibili, e dirgli che lei ce la puo' fare (leggete il post di oggi sul blog di xkcd, e capirete).
Barney
Oggi, otto luglio 2011, Atlantis s'e' alzato per l'ultima volta in volo.
E con lui finisce l'era degli Shuttle, iniziata nel 1981 e funestata da due drammatici incidenti. Ma senza le missioni STS non ci ci sarebbero stati ne' il telescopio Hubble, ne' la Stazione Spaziale Internazionale...
Speriamo in qualcosa di meglio per continuare l'esplorazione dello spazio, e speriamo in qualcosa di piu' lontano che un avamposto a 380 chilometri di altezza...
Godspeed, Atlantis!
Barney
Alla domanda risponde egregiamente Edgar Mitchell, che durante la missione Apollo 14 ebbe a riflettere, da un 400.000 km di distanza dalla palla azzurra che sta sullo sfondo della foto, in quella maniera che leggete qua sopra.
Si: spesso agli uomini mancano prospettiva e proporzioni. Massimamente mancano ai politici, e in particolare misura a quelli italiani...
Barney
Se avete un blog, e non avete voglia di scrivere niente perche' -che ne so?- le vostre previsioni sulle prime partite delle semifinali di Conference si sono rivelate tutte sbagliate (ma voi siete convinti che alla distanza avrete ragione[1]), oppure semplicemente siete stanchi, beh: basta giocare il jolly e andare a "farsi ispirare" su xkcd.
La vignetta di oggi e' peraltro pure stimolante sia dal punto di vista filosofico -per tutti, credo-, sia da quello "lavorativo" -almeno per me :-)-.
Bene, bando alla ciance, ecco la vignetta:
Grazie Randall :-)
[1]: In realta', Vostro Onore, vorrei cambiare un pronostico: Memphis in 6 partite o meno su OKC.
Barney
E' la notte di Yuri, stasera. E non credo ci possiamo esimere dal berne un bocccale alla sua memoria.
Barney