Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Lo so, e' difficile credere che sia vero...

... ma vi prego, vi prego di sospendere per un attimo la parte razionale del vostro cervello. Lasciate lavorare i lobi frontali, quelle reminescenze rettiliane che oramai son buone solo pre diventare serial killer, su.

Pronti?

Via!

 

Quello che vedete qua sotto e' vero.

Immagine
E' successo veramente. Oggi, 28 Aprile 2011, l'Italia ha scavato un pochino di piu' la buca, nella speranza -forse- di uscire dall'altra parte del mondo, e trovarsi d'incanto in Nuova Zelanda. Io ci farei la firma, per esempio.

 

Barney

-ROTFL- Violare la -LOL- Costituzione :-)

Mentre tutto il resto va a meraviglia, abbiamo un Ministro -o Vicesottosegretario al raddrizzamento delle banane, o Idiota- che si sente in dovere di difendere la nostra carta costituzionale dall'assalto dei bucaioli svedesi.

Già pensare a qualcuno di questo governo che difende la Costituzione mi fa venire un crampo al cervello. Se poi il qualcuno in questione e' quel Junction Ring che risponde al fischio ad ultrasuoni, ai croccantini Eukanuba e anche al nome di "Giovanardi", il cervello inizia a bollire.

Ed esplode quando scopre che la bestia in questione protesta incazzato contro Ikea per questa pubblicita' qua:

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Le motivazioni sono -come dire?- affascinanti. il tapino cosi' dichiara. "E' grave e di cattivo gusto che una multinazionale svedese, cui il nostro Paese sta dando tanto in termini di disponibilità e che sta aprendo centri commerciali a manetta, venga in Italia e dica agli italiani cosa devono pensare polemizzando contro la loro Costituzione".

E poi: "Credo che molti clienti dell'Ikea non lo riterranno gradevole", dice Giovanardi, che bolla la campagna pubblicitaria come un'entrata "a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensiva e di cattivo gusto".

"L'Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine 'famiglie' è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda".

Siamo -lo vedete- al delirio puro, e all'omofobia piu' becera, che incuriosisce per la sua pertinacia: che gli avranno mai fatto, gli omosessuali, a Giovanardi per conciarlo cosi'?

Ma soprattutto: cosa stracazzo ha fatto Giovanardi nella sua vita per essere Ministro -o vicesottosegretario, o raddrizzatore di banane- eh?

 

Barney

A little prank to occupy my time (cit. Mike Stipes)

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Potrei fare i disegnini per spiegare la foto, ma confido nella assoluta lubricita' dei miei tre lettori.

Anche i commenti sotto le foto sono notevoli :-)

Barney

Lombroso aveva ragione

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La foto e' del primate che risponde al nome di "Roberto De Mattei", soprattutto se dopo gli date una ciotola di Ciappi. E' sempre il solito, il VICEPRESIDENTE del CNR. Qui ci ammannisce una serie di puttanate niente male su Impero Romano, omosessualita', radici cristiane dell'Europa e altre minchiate varie. Ricordate: questo primate e' VICEPRESIDENTE del CNR.

[Il motivo del titolo, dite? Beh, uno con una faccia del genere sarebbe stato sicuramente catalogato tra i "cretini" dal buon vecchio Cesarone Lombroso. E ditemi voi se non aveva ragione...]

Barney

Posted April 6, 2011

Cosa succederebbe se si legalizzassero i matrimoni omosessuali?

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Lapalisse redux.
Ma per le menti deboli, e per i cattotalebani leghisti forse non e' sufficiente nemmeno il disegnino qua sopra.

Barney

Posted April 1, 2011

Scilipoti opera prima

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Per stomaci forti. Da un editore che non sappiamo ancora, ma che secondo me inizia per "M", la storia di Scilipoti e della sua conversione sulla via di Arcore.

Per chi ha ancora dubbi sul fatto che -arrivati in fondo al pozzo- non si possa alacremente scavare.

Barney

Le cose importanti

In questi giorni succede di tutto: la guerra con l'ex amico Gheddafi... I francesi e gli inglesi che cercano di mettere in Libia un loro burattino... Il neo-Ministro Romano in pratica sfiduciato da Napolitano due secondi dopo aver giurato... La crisi economica che attanaglia sempre piu' persone... Le conseguenze del terremoto del Giappone... La discussione su nucleare, e sicuramente ho dimenticato qualcosa di importante.

Ecco: in questo quadro la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diramato, oggi, un comunicato di estrema importanza. Due righe che rimettono al loro posto gli avvenimenti che ho elencato sopra, per ribadire che la politica e' anche e soprattutto saper definire le priorita'.

E le priorita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oggi 24 Marzo 2011 sono queste, ci crediate o no. E siccome qualcuno non ci credera', tocca prendere uno screenshot della pagina:

Pippo
Si puo' fare di peggio? Certamente: si puo' scavare, o fare l'onda. Oppure scavare e fare l'onda: esattamente come sta facendo il nostro governo.

 

 

Barney

Titolyni sobrii di giornaletti da cesso alla turca

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Al governo c'e' il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le leggi le fa il PADRONE di Mortimer Sallusti. Le nuove tasse -c'e' bisogno che lo dica?- le mette il PADRONE del SERVO Sallusti. E cosa ti fa il SERVO Sallusti? Cerca di dare la colpa a Moretti. Nanni Moretti. Va' che roba che si deve leggere oggi in Italia...

Barney

Testuale, per favore.

 

L'INTERVISTA

"Non è una legge per Berlusconi
e quella è la nipote di Mubarak" 

Maurizio Paniz, relatore del processo breve e padre dell'emendamento sulla prescrizione breve: smentisco legami con la persona del presidente di ANTONELLO CAPORALE 

ROMA - "Ribadisco conclusivamente il mio grande rispetto per l'Inter". Ci sia di mezzo il pallone o Ruby, Maurizio Paniz - il più gettonato della larga famiglia degli avvocati berlusconiani, prolifici emendatori del codice penale - risponde con la medesima solennità. "Io sto registrando la conversazione. Desidero informarla che chiedo la verbalizzazione testuale".

Si vede che è alpino.
"Ne sono orgoglioso, è il rispetto dei valori del vivere civile".

Ruby è la nipote di Mubarak.
"Confermo. E' frutto di un mio convincimento e di una corretta lettura degli atti. Metta testuale per favore".

Neanche Ghedini avrebbe avuto fegato di dirlo in aula.
"Ribadisco che Ruby poteva essere ritenuta parente. Metta testuale, per favore".

Paniz indossa il cappello con la piuma e fa il present'arm.
"Certamente. Abbiamo appena accolto il settimo reggimento proveniente dall'Afghanistan. Testuale, grazie".

E' un combattente innamorato di Berlusconi.
"Grande rispetto per l'impegno a difesa della Nazione e gratitudine per quanto fa (metta anche questo testuale, per favore)".

Prescrizione breve.
"Assolutamente no. Smentisco che possa esserci relazione con la posizione o la persona del presidente".

Testuale.
"Grazie, sì. È necessario".

È il tono che fa la differenza. Il suo è solenne, deciso, e anche piuttosto patriottico. Prima d'ora non si era mai sentito parlare di Paniz.
"Sbaglia. Ho curato la legge che disciplina la materia dello sci".

Infatti ama la neve.
"Sono il padre della legge sull'affido congiunto".

Il curriculum è luminoso.
"Capogruppo in giunta per le autorizzazioni a procedere".

Avranno avuto timore a far trattare a un uomo così rigido, questioni così delicate.
"Ho valutato i casi Matteoli, Lunardi, Margiotta, D'Alema e Fassino".

Ha trovato fumus persecutionis ovunque.
"Non è corretto".

Col suo voto ha autorizzato qualcuno all'arresto, al processo?
"Non è corretto dare indicazioni nominative".

Non è che siete in troppi di avvocati qui dentro?
"Non credo affatto".

Comunque adesso lei è al centro dell'attenzione.
"Non ho mai cercato le luci della ribalta".

Paniz da Belluno: alpino e juventino.
"Un grandissimo amore, sono presidente del club Montecitorio".

L'Inter, sebbene nemica, è molto avanti.
"Grande rispetto, e anche per il Milan".

A proposito: ha saputo del bacio tra Barbara Berlusconi e Pato?
"Pato è un grandissimo calciatore".

Lei è un fenomeno.
"Metta testuale". 

(23 marzo 2011) © Riproduzione riservata

 

Un grandissimo Antonello Caporale intervista Maurizio Paniz, ultimo degli avvocati di Silvio in Parlamento. Uno spettacolo, testuale.

Barney

Una storia incredibile

Stasera mi sono imbattuto per caso in questo video qua sotto, in cui James Randi racconta la storia del "Quadro Tracker". Sarebbe a dire un aggeggio che -attraverso l'elettricita' statica (??!!!!) e forse la magia- riuscirebbe a scoprire esplosivi, droga e altro. Comprese le palline da golf perdute sul green. Una puttanata classica da fiera del gonzo fritto, insomma. Ma ecco il video:

Ora, so che è difficile da credere, ma questa roba è stata venduta alla POLIZIA DEGLI USA per anni, finche' il Sandia non ha dimostrato che non funzionava. O meglio: che il Quadro Tracker non faceva meglio della scelta completamente casuale. E voi capite che affidare al caso la scoperta di una mina non è il massimo, nemmeno per i carabinieri italiani. Figurarsi per quelli statunitensi...

Ma la storia non è finita. Ancor più incredibilmente pare che il device sia ATTUALMENTE in uso sotto altro nome in Irak:
http://en.wikipedia.org/wiki/ADE_651
dove forma la prima linea difensiva contro -non sto scherzando...- i kamikaze. Ovviamente (c'e' bisogno di scriverlo?)  tutta roba acquistata senza gara in USA. E tutta roba che costa migliaia di dollari al pezzo. E che ad oggi ha fatto scoprire zero bombe.

Insomma: esportazione della fuffa, oltre che della democrazia?

 

Barney

Autospurgo reloaded, versione 2.0

Ecco una nuova puntata del servizio sociale di svuotamento pozzi neri e tombini. Adesso con la copia .pdf delle prime pagine, e gli articoli salienti evidenziati. La giornata cui si riferiscono gli articoli e' quella del 4 marzo 2011

Iniziamo con il Corriere della Sera:

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corsera.pdf (479 KB)
(download)

Un titolo centrale sull'idea della BCE di aumentare i tassi di 0,25 punti percentuali, e un articolo misto di politica che parla di prescrizioni brevi e di federalismo fiscale sono i titoli migliori. Da segnalare anche l'editoriale di Giavazzi sui redditi degli italiani, soprattutto per certe banalita' che dimostrano come l'economista si sia -probabilmente- svegliato dal sonno catatonico in cui era sprofondato.

 

Passiamo quindi al Messaggero, storico quotidiano de Roma:

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messaggero.PDF (272 KB)
(download)
Segnalo il titolo sullo scandalo "affittopoli" romano, la cronaca del bordello scoppiato a causa dell'ipotesi di presentare la prescrizione breve per salvare la pellaccia a Silvio, due fondamentali pezzi culturali (Bolle che vuol ballare alle terme di Caracalla, e Branko che oroscopeggia sul fine settimana), e soprattutto il pezzo forte del quotidiano: il Corpo Umano, accoppiata editoriale da montare e studiare se volete diventare serial killers.

 

Da Roma a Torino per la Stampa:

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stampa.PDF (231 KB)
(download)
Titoli di apertura per il mancato Election-day e -immancabile- per la prescrizione breve che s'e' trasformata in casino lungo. Titolo principale con Obama che esorta a rovesciare Gheddafi, e spalla destra che ci rammenta l'idea della BCE di rialzare i tassi. Ma ovviamente il meglio e' in fondo, con il "Buongiorno" di Gramellini dedicato a un altro scandalo-case, stavolta a Milano, caratterizzato da strutture architettoniche -come dire?- un po' fumettistiche. Da non perdere.

 

Ultimo quotidiano italiano recensito il Giornale:

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GENIALE.PDF (598 KB)
(download)
Titolo a sinistra su una lite tra Santoro e la Rodotà su BMW e vini francesi (eeeehhh?). Titolone centrale ovviamente per affittopoli romana, con ampio risalto al nome di uno degli indagati, che non faccio ma dico che e' figlio di Visco. Sottotitolo criptico sugli Eurodeputati che si aumentano lo stipendio (nel senso che mi pare un po' scollegato dalla vicenda-affittopoli). Titolo centrale per prendere -giustamente- in giro Bersani e il PD con le loro DIECI milioni di firme per mandare a casa Berlusconi (che anche se le avessero trovate col cazzo che lui va a casa...), e chiusura con la Nemesi di Gramellini, ossia quell'incapace a scrivere che risponde al nome di Marcello Veneziani. Sospetto che risponda anche al nome di "Bobi", e corra se gli apri una scatoletta di Ciappi.

 

Una sola segnalazione per i quotidiani stranieri (mi sono stancato a scrivere); scelgo il Financial Times:

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ft.PDF (557 KB)
(download)
Qua chiaramente l'apertura se la prende Trichet e la sua decisione di rialzare i tassi. Interessante notare come gli inglesi abbiano gia' bloccato le partecipazioni libiche attraverso i fondi sovrani in fondi UK, a dimostrare che "business is business" e' un detto anglofono. Due notevoli abstract nella colonna di sinistra: uno che ci avverte di come i biglietti aerei aumenteranno a causa delle leggi ambientaliste della UE, l'altro invece analizza quanto e' costato al partito dei Cristiano Democratici olandesi l'alleanza con l'estrema destra. La risposta e': molto.

 

Barney

Posted March 5, 2011

Pantera di Palermo, la “prova” video

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Hat trick d'obbligo per Paolo Attivissimo, che -rimestando nei rifiuti televisivi- ci fa conoscere questo brillante servizio di uno dei peggiori spettacoli comici delle reti nazionali: Studio Aperto. Quella bestia nera che vedete davanti ad una seggiolina bianca, secondo i guitti ubriachi di Italia 1, e' una pantera...

Barney

Posted March 4, 2011

Mai piu' senza: Il Favoloso mondo di Nicole

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Nicolina MInetti esordisce come (scusate il termine) opinionista su "Affari Italiani". La rubrica della fidanzata di SImone Giancola si fa beffe di un famoso film francese che -a naso- e' l'unico visto dalla Minetti al cinema nel quinquennio scorso.

Auguri a chi ha il fegato di leggere l'intervento...

Barney

UNA RISPOSTA DAL BASSO – Sanremo, si vota su Facebook con OpenSanremo, gratis e senza possibilità di brogli « Solleviamoci’s Weblog

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Estigranquaatsii, direi.

La notizia che tutti stavamo aspettando, quella che ti gira una giornata da "depressione totale" a "suicidio per autosoffocamento": al prossimo Festival di Sanremo gli aficionados potranno esprimere le loro preferenze attraverso Facebook!!!

Si, stavo proprio in attesa di una roba del genere...

E siccome e' una roba meritevole, quasi quanto le magliette per cuccare di Simone Giancola (ask Nicole, or Sara), e' giusto che la gGente sappia il nome dei geni che ci stan dietro.

Eccoli qua, i tapyni, che si presentano da soli:

"OpenSanremo è un progetto di Giulio De Luise e Pancrazio Auteri, fondatori di Busk.fm, nato da un'idea di Francesco Sullo, quasi per gioco, durante un UpStart drink romano nel 2010. Il design e la grafica di OpenSanremo sono di Giovanna Kuro Rucci."

Cosa minchia sara' mai un UpStart drink, non voglio nemmeno saperlo. D'altra parte, chiederlo a uno che si chiama Pancrazio vuol dire volersi male...
Consiglierei infine a Giovannina di cambiare nick, che "Kuro" fa tanto "culo", e di questi tempi poi la gente pensa male.

Barney

Lost in translation

Silvio ha mandato ieri una letterina a Babbo Natal al DIrettore del Corriere della Sera. Secondo me s'è un pò trattenuto, e non ha detto esattamente quello che pensava. Ho quindi provato ad interpretare la lettera, cercando di entrare nel cervello di Berlusconi almeno per una decina di minuti. Ecco il risultato:

 

Cosa ha scritto Berlusconi Cosa voleva dire in realtà
Gentile direttore, Grandissimo bastardone, sai che io so dove abiti, vero?
il suo giornale ha meritoriamente rilanciato la discussione sul debito pubblico mostruoso che ci ritroviamo sulle spalle da molti anni, sul suo costo oneroso in termini di interessi annuali a carico dello Stato e sull’ostacolo che questo gravame pone sulla via della crescita economica del Paese. toh, qualcuno s'è azzardato a ricordare a tutti gli italiani che il debito pubblico nazionale è il secondo al mondo. Come si permette, eh? Chi cazzo ha avuto quest' idea balzana?
Sono d’accordo con le conclusioni di Dario Di Vico, esposte domenica in un testo analitico molto apprezzabile che parte dalle due proposte di imposta patrimoniale, diversamente articolate, firmate il 22 dicembre e il 26 gennaio da Giuliano Amato e da Pellegrino Capaldo. Mi tocca dare ragione a Di Vico, non perché dica quel che dico io, ma semplicemente perché sbugiarda Amato e Capaldo, i due maledetti comunisti che hanno osato parlare di patrimoniale! Ma diobòno: e io che cazzo l'avrei fatto a fare, lo scudo fiscale, eh? Mi dica lei, caro Pallette!!
Vorrei brevemente spiegare perché il no del governo e mio va al di là di una semplice preferenza negativa, «preferirei di no», ed esprime invece una irriducibile avversione strategica a quello strumento fiscale, in senso tecnico-finanziario e in senso politico. Adesso mi tocca giustificare il mio "no" che ovviamente non è solo mio, ma viene condiviso da quella manica di nominati che mi sono permesso di fare eleggere in Parlamento. Ora, porca puttana, devo riempire mezza pagina di fuffa cercando di farla sembrare roba seria. Via, o vediamo cosa si riesce a fare!
Prima di tutto, se l’alternativa fosse tra un prelievo doloroso e una tantum sulla ricchezza privata e una poco credibile azione antidebito da «formichine», un gradualismo pigro e minimalista nei tagli alla spesa pubblica improduttiva e altri pannicelli caldi, staremmo veramente messi male. Toh, cominciamo a pigliarvi subito per il culo. Siccome siamo messi di merda, mi tocca negare per estremizzazione. E' la tecnica della minimizzazione per esagerazione, e funziona sempre. Dicendo che "staremmo veramente messi male" vi faccio venire in mente che non possiamo essere così nella merda, no? E quindi stiamo messi se non benissimo, almeno benino. Sarò bravo, a pigliarvi per il culo? Eh? Dimmi te!
Ma non è così. Leggete il labiale: Col cazzo che non è così.
Ve l'ho spiegato qua sopra, no? E' esattamente così!
Ma mi diverto troppo a prendervi per il culo...
L’alternativa è tra una «botta secca», ingiusta e inefficace sul lungo termine, e perciò deprimente per ogni prospettiva di investimento e di intrapresa privata, e la più grande «frustata» al cavallo dell’economia che la storia italiana ricordi. Qua si vede che sono un genio della comunicazione, eh? Chi di voi, nella mia situazione, avrebbe osato parlare di "botta secca"? Su, alzate le meni, bischeri! Eh, nessuno, vero? Sono un GENIO assoluto.
E il prosieguo? La "frustata" al cavallo? A parte i doppi sensi sadomaso, c'è qualcuno che capisce di cosa si può trattare? La "frustata" all'economia... Non vi accorgete che vi sto vendendo parole vuote? Per adesso vado benissimo!  
Il debito è una percentuale sul prodotto interno lordo, sulla nostra capacità di produrre ricchezza. Ecco. Qua inizio a friggere aria. Dico banalità come: "se piove ci bagniamo", e ve le condisco di saggezza tranquilla. Prendete ed assimilate: "se piove, ALLORA ci bagniamo". Profondo, no?
Se questa capacità è asfittica o comunque insufficiente, quella percentuale di debito diventa ingombrante a dismisura. Debbo continuare sullo stesso registro, adesso tiro fuori "se piove veramente tanto, è probabile che ci bagniamo parecchio", e voi ve la segnate come una roba fantastica, che nessuno v'ha mai detto. Ma ci sono qua io, Papi Silvio!
Ma se riusciamo a portare la crescita oltre il tre-quattro per cento in cinque anni, e i mercati capiscono che quella è la strada imboccata dall’Italia, Paese ancora assai forte, Paese esportatore, Paese che ha una grande riserva di energia, di capitali, di intelligenza e di lavoro a partire dal suo Mezzogiorno e non solo nel suo Nord europeo e altamente competitivo, l’aggressione vincente al debito e al suo costo annuale diventa, da subito, l’innesco di un lungo ciclo virtuoso. Sono un genio!
L'ho già detto? Beh, tocca ripetermi. Dopo avervi ammannito di trite banalità e di puttanate assurde, chiudo il capitolo-cazzate con una giocata da maestro della prestidigitazione: nell'IMPOSSIBILE caso che l'Italia cresca del tre-quattro percento nei prossimi cinque anni, allora tutto si risolvera' come per magia! Addirittura, se si verificasse questa impossibile cosa, avremo risolto pure il problema del sud! Tutto questo accadrà quando la marmotta finirà di incartare la cioccolata, ma sono certo che qualche idiota sta già dicendo in giro che siamo finalmente e definitivamente fuori dalla crisi.
Per fare questo occorre un’economia decisamente più libera, poiché questa è la frustata di cui parlo, in un Paese più stabile, meno rissoso, fiducioso e perfino innamorato di sé e del proprio futuro. Ecco la frustata: vi vendo le liberalizzazioni che NON HO FATTO in sedici anni (così tanti? Eh già... Sono in giro dal 1994. Ah, allora sono DICIASSETTE!) come cura assoluta per tutti i mali del paese. Se riesce questa, ho pronte da vendere la Fontana di Trevi e l'Isola del Giglio.
La «botta secca» è, nonostante i ragionamenti interessanti e le buone intenzioni del professor Amato e del professor Capaldo, una rinuncia statalista, culturalmente reazionaria, ad andare avanti sulla strada liberale. Quei due comunisti di Amato e Capaldo, che sono pure professori, vorrebbero incastrarmi con la "botta secca". Ah, ma io non ci casco mica, eh? Io vado avanti con la frustata al cavallo, che fa anche più Bondage e Master&Slave. Mhhhh, devo segnarmele, per i prossimi Bunga Bunga... Ma sto divagando: torniamo a noi.
La Germania lo ha fatto questo balzo liberalizzatore e riformatore, lo ha innescato paradossalmente con le riforme del socialdemocratico Gerhard Schröder, poi con il governo di unità nazionale, infine con la guida sicura e illuminata di Angela Merkel.

Porca troia, mi tocca dir bene di un SOCIALISTA, ma vi rendete conto? E mi tocca dir bene anche di quella cattolichetta morigerata della Angela, che io c'ho provato a farla ridere, ma lei... Diocristo: le ho fatto "Cucu'" da dietro la fontana, e lei non s'e' scomposta. Un blocco di ghiaccio. E addirittura (ADDIRITTURA!!) s'è accordata con i SOCIALISTI!!!

Illuminata, l'ho chiamata? Ma che si desse fuoco!

E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la locomotiva è ripartita. Noi, specialmente dopo il varo dello storico accordo sulle relazioni sociali di Pomigliano e Mirafiori, possiamo fare altrettanto. E adesso tocca anche dire bene di quel canadese che vive in Svizzera... Ma è roba da matti! Però, devo essere sincero: Sergino è stato bravissimo a inchiappettare gli operai... Quasi quasi lo chiamo come spin doctor. Si! Ottima idea!
Non mi nascondo il problema della particolare aggressività che, per ragioni come sempre esterne alla dialettica sociale e parlamentare, affligge il sistema politico.

Ooooh, finalmente posso spargere un po' di guano sui comunisti! Sono particolarmente cattivi, in questo periodo: si approfittano della mia fragilità, della situazione contingente e dei miei -come dire?-problemi extra-politici. Comunisti, insomma.

Tutta colpa LORO. E questa la capiscono anche i miei elettori. Forse.

Ne sono preoccupato come e più del presidente Napolitano. Quel vecchio rompicoglioni è bene che se le segni: o la smette di rompere il cazzo, o lo rottamo!
E per questo, dal momento che il segretario del Pd è stato in passato sensibile al tema delle liberalizzazioni e, nonostante qualche sua inappropriata associazione al coro strillato dei moralisti un tanto al chilo, ha la cultura pragmatica di un emiliano, propongo a Bersani di agire insieme in Parlamento, in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana; un piano del governo il cui fulcro è la riforma costituzionale dell’articolo 41, annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani.

Qui state attenti che faccio il mio numero migliore.

Dopo avere raccontato stronzate, dopo avere FINALMENTE detto che siamo nella merda fino al collo, dopo aver detto che la Germania ne è uscita solo perche' destra e sinistra hanno lavorato assieme, che ti faccio?

Beh, lo vedete: porgo la mano a Pigigi.

E non porgo solo la mano, no... Lo metto in condizione di essere sempre dalla parte del torto, sia che dica di si, sia che dica di no.

Perchè io non ho una sega di idee su come andare avanti, ma voi credete che Pigigi ne abbia?

O bischeri...

Lo scopo indiretto ma importantissimo di un piano per la crescita fondato su una frustata al cavallo di un’economia finalmente libera è di portare all’emersione della ricchezza privata nascosta, che è parte di un patrimonio di risparmio e di operosità alla luce del quale, anche secondo le stime di Bruxelles, la nostra situazione debitoria è malignamente rappresentata da quella vistosa percentuale del 118 per cento sul Pil.

Qua ritiro fuori la frustata al cavallo, che si capisca che non ho un cazzo di idee e che mi è dimolto piaciuta questa immagine ippica.

Yuppiiiieee!!!


E metto giù un numerello a caso, ovviamente sottostimato, per ribadire il concetto che siamo nella merda. E che me ne sono accorto solo oggi.

...

Ah, siamo davvero nella merda?

Prima di mettere sui ceti medi un’imposta patrimoniale che impaurisce e paralizza, un’imposta che peraltro sotto il mio governo non si farà mai, pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libertà e incentivo fiscale all’investimento contro aumento della base impositiva oggi nascosta.

Via, ragazzi: abbiamo fatto poche cose, in questo governo.Quasi nessuna.

Una è stata lo scudo fiscale, a favore dei ricchi (non certo dei pezzenti come voi).

Ora vi domando: ma che, pensate che siamo così coglioni da TOGLIERE I SOLDI a chi li ha, con la patrimoniale (o magari con la tassazione sulle rendite finanziarie) per darli a chi ne ha meno, e magari vota i COMUNISTI?

Ma siete pazzi, ve lo dico io!

Se a questo aggiungiamo gli effetti positivi, di autonomia e libertà, della grande riforma federalista, si può dire che gli atteggiamenti faziosi, ma anche quelli soltanto malmostosi e scettici, possono essere sconfitti, e l’Italia può dare una scossa ai fattori negativi che gravano sul suo presente, costruendosi un pezzo di futuro.

Siamo alla fine e non ho ancora tirato fuori la cazzata del federalismo. Ecco qua: mica ci vogliamo far mancare una strizzatina d'occhio a Umbertone, no?

C'e' tutto, credo. Secondo me qualche idiota che ci crede lo trovo anche a questo giro.

Silvio Dio