Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Federaliiiismo... terroni di meeerda... Roma ladroooona... Sgrauhhhghghghhrrrr!

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Un servizio fotografico su quella puttanata sesquipedale che e' il rito dell'ampolla del Dio Nànos (o Po, sounasegaio).

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Nànos, il Dio protettore delle fotocopiatrici.

Le istantanee non danno piena contezza del livello -invero alto- delle intellighenzie che si sono radunate all'alpeggio della "Malga dello Scorreggione", noto ritrovo in quota per il gruppo di alcoolisti anonimi di Vergate sul Membro.
Da sottolineare, nello scatto che vi propongo come esemplare della simpatica scampagnata a fini ludo-gastronomici-piroflatulenti [1], il piglio fiero e invero molto profondo di Renzino, vero maitre à ruttér in confronto ai vari Calderoli e Bosso "bava" Bossi. Per non parlare di Cota, che Nànos abbia alfin pieta' di lui. L'avambraccio sinistro del giovin trota, plasmato da anni di frequentazioni masturbatorie, da' l'idea dela fiera possanza di un popolo che fa scomparire con le sue gesta etnie d'un certo livello, come i Goblin delle Montagne, gli Hobbit e gli Uruk-hai. I Puffi no, perche' sono blu: e' un po' come il giallo per le Lanterne Verdi...

[1] Lo sport del dar fuoco alle scorregge con l'accendino vede Borghezio incontrastato ed ininterrotto campione del Mondo dal 1985.

Barney

The times they are a-changing - [da Yossarian's posterous]

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Yossarian e' un avvocato romano, prima o poi penso lo andro' a trovare (lavora in una via che frequento assai spesso per riunioni e meeting). E' il tenutario di uno dei blog che leggo piu' di frequente, perche' scrive bene di cose interessanti.

Qua racconta una storia che e' lo specchio di come stiamo velocemente avvicinandoci al baratro, e di come si sia perso ogni contatto con la realta vera, che no: non e' quella del Grande Fratello, o delle veline...
Leggete, poi mi rammentate. E leggete pure la seconda puntata, sul blog di Yossarian.

Barney

ESCLUSIVO!!! Intercettazioni: le nuove trascrizioni! TUTTO VERO!!! Polanco? Minetti? Pfui!!

  • Data e ora: Giovedi' 15 settembre 2011, ore 17,55. 
  • Luogo: Roma, Stazione Termini. Treno Eurostar Freccia Bianca 35208, carrozza 7, quasi piena. 
  • Agente Operativo Intercettore sul campo: Barney P. 
  • Posizione: posto 82 della suddetta carrozza 7.
  • Strumenti utilizzati dall'AOI: orecchie, tastiera (per scrivere).
  • Modalita' di intercettazione: letterale, nessun filtro, nessuna decrittazione. Dati grezzi, 16 bit di profondita'.
  • Soggetto intercettato: Mr. x -ligure, sicuramente-, che parla per dieci minuti al cellulare di cazzi suoi come se fosse da solo in una stanza blindata. Ha un compare, seduto di fronte a lui. E uno nel sedile accanto. Non sembrano armati.
  • Musica consigliata: "Parlando del naufragio della London Valour", F. De Andre'

 

[Inizio trascrizione]

 

"La faccia e' come un escremento di mucca appena fatto in alta montagna"

"Sentiranno le banche per vedere di esserci un'altra strada" (sic...)

"Un'azienda da 100 milioni se la compra con 6!!!"

"La presenza di Ernesto e' relativa, tanto il rapporto con lui e' continuo... Stretto..."

"Gliel'ha detto anche uno che non capisce nulla di industria, e che fa il Senatore!!!" 

"Un intervento, lo menavano... e lui rispondeva. Un altro intervento, un altro senatore lo menava e lui rispondeva!"

Parte il treno, e la qualita' dell'intercettazione scade nettamente.

"E poi gli e' arrivato un messaggio..."

"Zaia..."

"Han fatto bene!"

...

" A parte stare dentro la legalita', che ci conviene sempre..."

...

"Non mi piace per niente che la gente si faccia mettere in lista per entrare in contatto col Ministero"

"Eh, deve cercarlo... Non e' che te lo mettono in prima pagina"

"Il Ministero gliel'ha mandata subito, e subito e' stata inserita nella pagina del Ministero"

...

"Domattina, quado riusciro' ad aprirlo, te lo diro'!"

 

 

[Fine trascrizione]

 

 

 

 

Barney

 

Peretola e' il piu' schifoso aeroporto dell'Universo. E prova a dire di no, ovvia!

Sono di ritorno da un blitzkrieg di tre giorni in Cruccolandia, a Wiesbaden, dove sono stato per una Conferenza.
Per problemi di orari e di giorni di partenza ed arrivo obbligati, son dovuto partire dal ridicolo aeroporto (?!!) di Firenze Peretola, che alla partenza e all'arrivo ha dato -ce ne fosse stato bisogno- ulteriore prova della sua assoluta inutilita' e ridicolaggine. Vabbe' che siamo in Italia, ma competere con il Burkina Faso in fatto di infrastrutture non e' il massimo della vita, no?

Vado quindi a sostanziare il mio assoluto disprezzo per lo scalo fiorentino, apportando dati di fatto ed esperienze personali.

  1. L'accesso all'aeroporto, posto all'uscita dell'autostrada, e' in pratica possibile solo in automobile. Puo' sembrare ganzo -almeno per chi si sposta con la macchina-, ma l'accesso motorizzato e' accoppiato ad una...
  2. Assoluta insufficienza di posti di parcheggio. Stanno facendo dei lavori, e meta' dei posti e' inagibile, maanche quando tutto e' completamente operativo trovare un posto e' quasi impossibile.
  3. Pista ridicolmente corta, e sto usando un eufemismo. Si decolla dando tutta manetta e, CONTEMPORANEAMENTE, frenando allo spasimo finche' i ferodi non fumano, poi si lascia il freno e si spera in qualche divinita' Zulu. Ovviamente, aerei piu' grandi di un Airbus A319 non possono decollare da Peretola, ne' tantomeno atterrarci.
  4. Pista ridicolmente piazzata: a sud confina con l'autostrada, a nord con le montagne. Va da se che si decolla e si atterra SOLO da sud verso nord. E va da se che ogni tanto qualcuno fa un decollo lungo, o un atterraggio corto, sulla A11.
  5. Pista ridicola tout court: e' l'unico caso al mondo di pista di aeroporto con la ROTONDA alla fine per tornare indietro. La rotonda viene usata anche come pista di attesa per gli aerei in coda per decollare.
  6. Servizi inesistenti: UN solo bar, dopo il controllo di sicurezza, che pratica prezzi da denuncia penale, ha sempre UNA sola cassa aperta, e tutto il personale andrebbe deportato in Russia per fargli imparare SIA la buona creanza, SIA l'inglese [1].
  7. Servizi inesistenti 2: non c'e' una linea di autobus-un tram-un qualsiasi mezzo pubblico che ti porti dall'aeroporto al centro della citta': devi andare con i taxi. L'opzione "proviamo ad andare a piedi?" e' altresi' vietata (dovresti attraversare l'autostrada...).
  8. I taxi sono i piu' cari del mondo. Siamo in Italia, e in una situazione di monopolio obbligato i monopolisti uccidono il cliente con tariffe da bordello amburghese in stagione di Oktoberfest. I tassisti di Peretola non fanno certo eccezione: per un tragitto che sara' di cinque chilometri espongono una tabella che gli permette di chiedere legalmente VENTI fottutissimi Euro per la corsa, PIU' UN Euro per ogni valigia, PIU' TRE Euro di diritto di chiamata. E vaffanculo, caro strozzino tassista di Firenze: avessi avuto qualche dubbio sul fatto di ritornarci, me l'hai levato.
  9. La zona di imbarco e' piccola, e se -come domenica scorsa- ci sono dei ritardi per piu' di un volo, si crea una calca impossibile con persone accampate in terra che nemmeno a Calcutta. Devo aggiungere che in quelle condizioni l'aria condizionata e' efficace come il massaggio cardiaco sulla mummia di Tutankamon? 
  10. Ho purtroppo volato parecchie volte da Peretola, e SEMPRE mi sono imbattutto, prima della zona dei controlli di sicurezza, nella giovane precaria che cerca di venderti una stracazzo di carta di credito, SEMPRE DIVERSA da un volo all'altro, e SEMPRE magicamente agganciata alla compagnia che quel giorno tu userai. Chi dice che i lavavetri ai semafori sono molesti non ha mai dovuto toglersi di torno queste tizie qua.
  11. Last but not least: non sembra credibile, ma vi assicuro che la probabilita' che un volo x scelto a caso in partenza da Peretola faccia ritardo e' pari al 100%. E dire che quello dovrebbe essere un aeroporto business...


Barney


[1]: esempio di domenica pomeriggio: ero in fila, una signora inglese chiede qualcosa alla barista, che risponde in italiano "le 17 e 35", poi -siccome m'ero girato- mi chiede se la posso aiutare. Ci provo, e chiedo alla signora di cosa ha bisogno. Lei mi dice che voleva solo sapere a che ora chiude il bar. Io faccio la domanda alla barista, che mi risponde: "Alle otto, o forse alle nove". La mia traduzione alla signora inglese la fa molto ridere, per quell'aria di incertezza che riusciamo a dare in tutte le situazioni.

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In tempi di crisi, rifugiamoci nell'oro

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Fort Knox spiegato a chi vuole organizzare il colpo della vita. Adelante, con juicio...

 

Barney

"L'Anomalia", Massimiliano Pieraccini

Pare che Mondadori e Rizzoli si siano scannate a colpi di decine di migliaia di Euro, per accaparrarsi l'opera prima del fisico Massimiliano Pieraccini, docente alla facolta' di Ingegneria di Firenze. Forse speravano di ripetere il colpaccio riuscito alla casa di Segrate con Paolo Giordano e la sua "Solitudine dei moccoli terzi", che ha venduto -ripetiamolo per alimentare la bestemmiatrice a nastro- un milione e duecentocinquantamila copie.
L'ha spuntata Rizzoli, che propone in libreria questo giallo scientifico al modico (?!!!) prezzo di 19,90 Euro, ma e' capace che solo la copertina sbrilluccicante e metallizzata dia conto di meta' della cifra suddetta.

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La formula in copertina e' -forse- quella che descrive l'anomalia di Catt, sempre che essa esista...

Per fugare subito qualsiasi dubbio e spegnere eventuali fregole da shopping compulsivo, il mio suggerimento e' di evitare l'acquisto come evitereste la peste bubbonica; se proprio volete buttare via del denaro, dategli fuoco in piazza che almeno un po' di luce la fate.


Andiamo a raccontare qualcosa del volume -che ho avuto la (s)fortuna di leggere a gratis-.
Iniziamo dalla quarta di copertina, che spesso e' elemento dirimente per decidere se acquistare o meno un libro che ci capita casualmente per le mani in libreria.
Le poche frasi scandite in stampatello sull'ultima di copertina de "L'anomalia" sono:

IL NUCLEARE È LA GRANDE MINACCIA.
IL NUCLEARE È IL FUTURO.
CHI TI VUOLE DALLA SUA PARTE NON TI HA DETTO TUTTO.
SARÀ UN ROMANZO AD APRIRTI GLI OCCHI.


Non credo che a scrivere questa roba sia stato l'Autore, ma chiunque legga queste affermazioni apodittiche pensera' di avere per le mani un romanzo che parla di centrali nucleari, di rischi enormi per la popolazione, di apocalisse nucleare, di biechi individui che tengono segreta la verita' sporca e cattiva... Ecco: l'unico elemento nucleare del libro e' il racconto del disastro di Chernobyl, funzionale al tratteggio del carattere di uno dei protagonisti, e sempre sospeso tra una rivelazione (che non verra' mai) e un senso di deja vu che almeno per me ha significato ritrovare subito sulla rete una serie di racconti per parole e -soprattutto- immagini di "gite" a Chernobyl. Ad esempio questa della motociclista russa Elena Filatova. Oppure questi reportage di un lettore del National Geographic. O quest'altra serie, altrettanto famosa. Ricordavo molte foto, e almeno tre di queste, invero molto note, sono descritte minuziosamente dall'autore in uno dei frequenti flashback. L'immagine della piscina vuota con il banchino di scuola sul fondo, per dire, e' credo entrata nella storia.

In sostanza quindi il libro NON fornisce alcuna spiegazione diretta sul perche' chi sta dalla parte del nucleare non ci ha detto tutto, ma lo fa credere -debolmente, in verita'- per molta sua parte. Alla fine si scoprira' che le vere minacce sono ben altre, e che il nucleare e il petrolio sono sullo sfondo di scenari geopolitici globali che comprendono -ca va sans dire- l'11 settembre vissuto in diretta, la guerra in Irak, gli attentati all'antrace e chi piu' ne ha piu' ne metta. Ah, scordavo le nanotecnologie!

La trama, dite? Un professore di fisica di mezza eta' -il nostro protagonista- viene chiamato da Antonino Zichichi per partecipare ad Erice ad un seminario sulle Emergenze Planetarie. Al seminario e' stato invitato -segretamente- anche il Papa Benny16, mentre gigantografie del suo predecessore assieme al fisico siciliano campeggiano in tutte le stanze in cui si svolge l'azione. Tra flashback e interruzioni sul piu' bello due dei partecipanti al seminario vengono uccisi (forse uno pero' non viene ucciso veramente... Vai a sapere!); il secondo cadavere e' della bellissima Giulia, ex studentessa che ha avuto una relazione infuocata col nostro Massimo. Ovviamente la sera prima di morire i due si trovano da soli nel refettorio e pensano bene di replicare la famosa scena di "Il postino suona sempre due volte"... si, insomma: quella che vede impegnata Jessica Lange sul tavolo di cucina, assieme al testosteronico Jack Nicholson. Il tavolo ne esce benissimo, probabilmente grazie alla sceneggiatura di quel genio di David Mamet. Ma sto strabordando, torniamo a boNba al plot, che e' invero molto intricato.
Sconvolto dall'omicidio, Massimo -che ha sin dall'aeroporto di Palermo attaccato alle caviglie come un cagnolino il suo ex-studente Fabio, cognome "Moebius" e ci stai larghino...- inizia a "indagare" non si sa con quale logica, sfugge sette o otto volte alla cattura da parte di innumerevoli poliziotti/carabinieri/agenti dell'NSA/altro muscoloso e mascherato a piacere, muovendosi in uno spazio chiuso. Manco Padre Pio e la bilocazione alla violetta, via...
Fabio Moebius (mi fa morire dalle risate, ma come gli e' venuto in mente di chiamarlo cosi'?) da fisico depresso e' divenuto un hacker con i controcoglioni, e grazie ad un palmare senza marca (segno che ne' HTC, ne' Apple hanno sganciato un Euro che e' uno per la pubblicita') che non si levera' MAI di mano intercetta qualsiasi trasmissione di dati/telefonate/riprese televisive/canti di libellule in calore si effettui nel raggio di un chilometro, ma anche due se il vento e' a favore. Ovviamente le informazioni sono criptate con una chiave a 128 bit, ma a lui gli fa una sega, perche' nell'algoritmo di cifratura c'e' il bug che un suo amico ha scoperto e quindi e' come se tutto fosse in chiaro (si, come no? E poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...). Poi il dinamico duo Massimo-Fabio, in possesso di non si sa quali verita' derivanti da qualche terabyte di dati scaricati col palmare e salvati su un server in Georgia, scappa sotto il naso della polizia, prende un autobus per Roma e in pratica il libro finisce li', con Massimo che pare abbia messo incinta una fisica russa che ha fatto capolino ad Erice, e comunque Giulia durante l'ultima notte di sesso e' riuscita a impiantargli nella schiena un nanotubo con dentro informazioni destabilizzanti sull'11 settembre, ma il nucleare non c'entra una sega, e poi lui dice che lo lascia li' e non se lo toglie. Fabio nel frattempo e' tornato negli USA, e' vicino al suicidio e quindi chiama l'amica del cuore che non ha mai tromb conosciuto biblicamente, lei prende il primo volo e si butta ignuda nel suo letto, dice per tenerlo al caldo. E qua ci starebbe la seconda marmotta, pero' il libro finisce davvero.

Rimane il tempo per risolvere l'ultimissimo mystero: sicuramente ad ammazzare Giulia e' stato il negro (cit. Negrodeath).


Barney

By the Gods!

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O e' stato un gigante, o e' stato Loki. In ogni caso, e' sempre colpa di Loki.

Barney

La vita, l'universo e tutto quanto

Come si fa a non amare uno splendido cantautore che cita cosi' smaccatamente Douglas Adams all'inizio d'un pezzo del suo ultimo album?

Ecco a voi Giorgio Canali e i Rossofuoco in "Nuvole senza Messico":

Questa e' "Precipito", altro pezzo stupendo:

 

Canali e' stato il chitarrista dei CCCP-CSI-PgR (ossia, quelle robe dove prima cantava Gianni Lindo Ferretti, prima d'essere furminato dalla crisi mistica di mezza eta', e di trasformarsi in un ateo devoto a' la' Ferrara), ha suonato -tra l'altro- in "Gelaterie Sconsacrate" dei Virginiana Miller, e scrive testi da brivido.

Da ascoltare, per dimenticare Blasco Bossi e LegaDue, GigiD'Agnello e financo ir budello di su ma' vestito da pirata.

 

Barney

Il ritorno del Punitore vecchio

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Stupenda serie di olii su tela di tal Andreas Englund, che reinterpreta il topos del supereroe invecchiato in chiave un pochino piu' ironica rispetto a Frank Miller e al suo "The Dark Knight returns".
Veramente notevole.

Barney

Ma va'? Ma chi l'avrebbe immaginato?

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Da non credere (si, ciao...)! Pare che Defkalion -l'azienda Greca che avrebbe dovuto produrre l'impianto da 1MW "a fusione fredda"- sia stata cacciata via dal bisnès direttamente da RossiFumi, per motivi imprecisati.
La cosa -ce ne fosse stato bisogno- fa pendere la storia verso il lato-fuffa carpiata.

Barney

Sblinda la supercazzola come se fosse Antani e brematura a destra (forse)

Mi spiace non poter essere equilibrato, ma porca miseria: ascoltando questo spiegone, oltre ad "Amici miei" mi viene in mente soltanto il famoso venditore di Elisir di Giovinezza di Edgar Lee Masters, si' mirabilmente cantato anche da Faber. Oppure -il che e' peggio- la fantastica imitazione di Guzzanti di un disperato Tremonti cui i conti non tornano, mai.

Anyhow, ecco a voi Andrea Rossi che racconta quanta roba esce dall'E-Cat. In termini di sbirigunzoli toltechi, mi par di capire...

Dodici minuti e quarantacinque di puro Vaudeville.

Barney

"Snake oil" or "Cure all"?

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L'olio di serpente e' una famosa panacea del fuffaro DOC. Il grafico sopra mette sul piatto di tutto, mescolando nel thumbler dopo avere aggiunto ghiaccio e olive.

Il risultato e' interessante: una chart di riferimento che serve per mandare a spigare il santone di turno che ti vuol curare con la carnitina.

Barney

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Posted July 27, 2011

Ma allora, fonde a freddo o no?

Rapido resoconto della gita didattica di sabato pomeriggio a Villa Borbone (Viareggio), ad assistere alla conferenza "La Fusione fredda e' diventata realta'?"

Il posto, intanto. Mi era ignoto, ed e' assai interessante. Ecco qua una vista dal viale d'ingresso:

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E qua, attaccato ad un lampione, il manifesto dell'evento:

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Arrivato davanti al corpo principale, individuo l'ala in cui c'e' la conferenza. Facile: e' quella con le persone fuori a parlare:

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Mentre a sinistra rispetto al corpo principale c'e' una bella chiesetta:

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Arrivo e la sala e' stracolma, tanto che hanno messo un videoproiettore in una saletta attigua. Non entra uno spillo, davvero:

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OK, mi incontro con il collega FD, con il quale realizziamo d'essere un paio d'orette in ritardo rispetto all'inizio della conferenza. Poco male, abbiamo perso Rossi in collegamento Skype dagli USA, e la videointervista registrata a Focardi, ma gli interventi "live" li becchiamo tutti. I nomi NON li so, a parte quello di Roy Virgilio (di cui parlero' dopo). La cronaca degli interventi la si puo' comunque trovare sul blog di Daniele Passerini, che si intuisce all'estrema destra del tavolo degli speakers nella foto qua sopra.

Il primo relatore e' Celani, dell'INFN, e tutto l'intervento e' riportato sul blog di Passerini. Non m'ha impressionato per niente, essendo una cronistoria di robe gia' sentite. L'ultima affermazione la perdo in parte: dovrebbe essere la prova regina che gli effetti della fusione fredda (o Low Energy Nuclear Reaction, LENR) sono davvero "nucleari". E' un documento del DoD, ma proprio non riesco a vederlo sullo schermo.

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Dopo un breve botta e risposta col pubblico, parla Roy Virgilio. E' quello con barbetta al centro di questa foto:

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Virgilio rappresenta "il lato oscuro della fusione fredda". E' il "portavoce" del gruppo-Piantelli, un anziano fisico senese che una ventina di anni fa lavorava con Focardi, poi hanno litigato, Piantelli ha depositato domanda di brevetto per una roba molto simile all'E-Cat nel 1995, ma la domanda e' scaduta, e rinnovata solo nel 2008, quando Rossi ha depositato la sua... Una lite tra pastori per questioni d'eredita', come direbbe il poeta. 

Virgilio inizia pubblicizzando un suo libro, che si puo' acquistare sul sito Progetto M.E.G.. E spero che a qualcuno qua inizino a fisTiare le orecchie come una locomotiva a vapore. Vabbe', let's go ahead: Virgilio spiega lo stato della ricerca senese che sarebbe anche questo a un passo dalla commercializzazione (come sempre in questi casi: oggi no, domani forse, dopodomani di sicuro), ma di cui -come per il caso dei bolognesi- non si puo' dire molto per problemi di brevetti pendenti. Insomma, la solita nebbia, leggermente diradata dal Virgilio quando ci racconta che la cella di Piantelli funziona solo con Nickel, ma solo se viene trattato da un macchinario che costa "svariati milioni di Euro" (FD mi assicura che ha parlato di quattro milioni). Eccolo qua:

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Ricordo apparati fatti da miei colleghi molto piu' belli, e penso che abbiamo perso un potenziale cliente E potenziali milioni di Euro (forse quattro, forse la marmotta incarta ancora la cioccolata... Chissa'?).

Comunque come e', come non e', inizia il botta e risposta con il pubblico. Prima domanda: un giornalista di "Focus" che ha ripreso tutto l'evento e che parte chiedendo "Ma perche' R&F non si sono affidati al Peer Review?":

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La risposta e' uno spiegone articolato a tre voci, che tira in ballo il "publish or perish" di ogni buon ricercatore (fallito), e il fatto che la scienza non ortodossa, le cose nuove, le teorie non ancora salde hanno enormi difficolta' ad essere accettate dai reviewer. E ovviamente vien fuori l'esempio classico che fa andare a fondo scala ogni fuffometro ben tarato: "Anche Einstein, all'inizio, non fu capito e gli ci volle un casino per pubblicare. Oggi come oggi sarebbe un escluso!"

Andiamo avanti. Il secondo ad intervenire e' un signore che non ho fatto a tempo a fotografare, perche' il suo intervento -devastante- e' durato venti secondi. Ha rivolto una domanda a Virgilio: "Senta, ieri ho parlato personalmente con Piantelli, che m'ha detto che di questa storia della fusione fredda non sa nulla. Lei conferma invece la sua versione? No, perche' si puo' chiamare in diretta,, e si sente quel che ci racconta...". La replica confusa ed imbarazzata e' stata un borbottare "Eh, chiaramente Piantelli c'ha la sua eta', e non e' che direttamente partecipa alla messa a punto, in pratica non fa nulla, ma supervisiona ed avalla, perche' lui c'ha tutta la teoria in testa. Ma e' molto complicata, e comporta numerosi passaggi energetici e da uno all'altro si creano e si distruggono specie chimiche...".

Traduzione per il pubblico non tecnico: "Sblinda la supercazzola come se fosse antani, brematura e scappella a destra".

A questo punto (sono circa le 18.30) gli organizzatori capiscono che non sono esattamente tra amici, e il moderatore cerca di chiuderla li': "Allora, se non ci sono altre domande...".

Ci sono parecchie altre domande. La prima e' la migliore, e casualmente Daniele Passerini, nella sua accurata e puntigliosa cronaca, manco se ne accorge. E' l'intervento di un tizio che avevo gia' notato prima, uno -come dire?- assai pittoresco, eccolo qua:

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Si qualifica come fisico nucleare, mi pare si chiami Spallone.Dice che lavora all'ENEA di Frascati, e in pratica smonta le presunte reazioni di R&F usando un paio di conti in croce da secondo anno di Fisica. L'intervento suscita parecchi mugugni dal tavolo dei relatori, e mi pare di poter dire nessuna risposta nel merito dell'energia necessaria per vincere la repulsione coulombiana e di quella prodotta dalla ipotetica fusione di un Nickel con un Idrogeno. Secondo i conti di Spallone il bilancio e' sempre negativo. Non e' il primo che lo afferma, non credo sara' l'ultimo.

Altro intervento degno di nota (per "Chi", o "Oggi") e' quello di Milly Moratti, che scopro solo ora essere una Fisica:

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Ma, soprattutto, quello di T. da Pistoia, da me eletto a rappresentante-tipo dei believers:

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T. non e' sicuramente un fisico nucleare, ma fa un intervento appassionato e "verace". Mi rimane impressa (e rimane impressa anche a FD) una frase paradigmatica, quella che mi pare racchiuda lo spirito di meta' della sala (la meta' che non mi comprende). T. dice piu' o meno questo, con piu' o meno queste parole: "Se Rossi si rivelasse un falso profeta, io ne cercherei immediatamente un altro, perche' ho bisogno di credere in qualcuno".

E' veramente la chiosa perfetta per la giornata, e il successivo intervento, di un esaltato profeta che spera di vedere l'E-Cat in funzione solo per poter dar fuoco ai petrolieri non lascia dietro di se niente piu' che quel sentore di napalm che tanto piaceva al Colonnello Kilgore.

Applausi, luci e sipario.

 

Barney

 

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Posted July 26, 2011

Harry Potter Vs Twilight [secondo Stephen King]

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Potrei rifrasare, eh Stefanello? Che ne dici di questo:
"Harry Potter e' l'ennesima saga del bene contro il male, del cercare in qualche maniera la forza dentro di noi e -resistendo alle tentazioni del male- riuscire a fare del bene. Sempre.
Twilight e' invece una roba che ci dice quanto e' importante avere un ragazzo, magari per far bella figura al ballo della scuola. Il brutto e' che non trombano. Mai."

[si sappia che Twilight non l'ho mai letto, ne' ho visto alcun film. Mi baso esclusivamente sui riassunti di Betty Blue]

Barney

Posted July 19, 2011