Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Basta: mi sono rotto i coglioni

...Di sentire dire da ogni parte che destra e sinistra in Italia sono uguali, quindi lunga vita a Berlusconi. Che ovviamente nessuno ammette di aver votato, ma anche se fosse che male ci sarebbe? E' uguale a Prodi, no? Pero' mica l'ho votato, io, eh! Che credi?!
 
...Di leggere stronzate su come Prodi avrebbe, durante il suo governo, fatto con Gheddafi esattamente le stesse cose che ha fatto nei giorni scorsi Berlusconi, tendone in pieno centro di Roma (l'anno scorso, quest'anno pare fosse un po' piu' decentrato), modelle pagate e trenta cavalli berberi da accudire compresi.
Se vi viene in mente di pensare che di circhi berberi non c'e' stata traccia, durante i governi Prodi, vedrete che l'articolo prosegue con l'ovvia constatazione che in ogni caso (in ogni caso!!!) anche al tempo di Prodi si facevano affari con i Libici. E grazie al cazzo, dico io. Gas e petrolio da qualche aprte li dobbiamo comperare. Dipende se nel prezzo e' compresa anche la rinuncia alla propria faccia per due o tre giorni...

...Di sentire che questo governo ha fatto, in tema di leggi ad personam, esattamente quanto ha fatto il centrosinistra, anzi: forse un po' meno.
Se si osa far domande su quali stracazzo di leggi ad personam sarebbero state fatte dai governi di sinistra, esce una depenalizzazione di non so cosa (forse abigeato?) di cui avrebbe potuto usufruire Prodi, ma poi si scopre che non l'ha fatto, ma in ogni caso e' uguale, no? Se si chiede un secondo esempio esce fuori un borbottio da pentolone di polenta taragna scotta, e un accenno al fatto che comunque erano comunisti, poi l'interlocutore inizia a parlare delle tette della Carfagna e ti chiede se la sinistra puo' vantare qualcosa di simile. La risposta corretta in questi casi, ve lo dico adesso, e' "si, posso vantare il budello di tu' ma' vestito da pirata". Non vi abbassate a tirare una coppiola di cazzotti nel ghigno del tapino: potrebbe giovarsene il suo profilo, dopo l'intervento del chirurgo plastico.

...Di leggere il lunedi' su un giornale qualsiasi di proprieta' del nostro Presidente del Consiglio -o di qualche suo amico- i lamenti del Direttore sulle intercettazioni pubblicate dai giornali della sinistra in pieno spregio alla privacy, e il giorno dopo -sullo stesso giornale, ovvio- una cassettata di intercettazioni rubate mesi o anni addietro ad uno dei numerosi avversari del padrone senza ovviamente alcun accenno al fatto che anche in quel caso la privacy e' andata a puttane.

...Di ascoltare alla radio o alla televisione che la sinistra la deve smettere di criticare la destra per le candidature di veline, modelle e starlette varie, visto che ha cominciato proprio la sinistra a candidare esponenti del mondo della cultura come Gino Paoli. Come se Gino Paoli avesse la stessa esperienza di MariaStella Gelmini o di Barbara Matera o Angela Sozio... no, dico in campo politico, cosa avete capito? E come se Gino Paoli, Barbara Matera e il concetto di cultura stessero sullo stesso piano.

...Di sentire, insomma, stronzate assurde tirate fuori da due categorie di persone:

  • gli idioti -che si possono scusare, perche' la natura e' stata matrigna con loro-;
  • gli opportunisti finti furbi che si trincerano dietro distinguo ridicoli e scuse non richieste per sostenere la loro idea che la destra italiana sia il migliore dei mondi possibili, dopo Paperopoli e Gotham City.

A questa seconda categoria appartengono molti "opinionisti" di grido: dai portavoce del padrone (Bondi, Cicchitto e Capezzone), ai giornalisti pseudo-moderati (Vespa, Forbice, Cruciani, Minzolini e compagnia).
Spesso 'sta gente e' solo pagata molto bene, gli importa una sega della politica e del fatto che fanno la figura del leccaculo adorante: tutto ha un prezzo, per quelli che non hanno dignita'. Quello che fa incazzare e' che in questi casi i prezzolati si professano "super partes". E mai scusa non richiesta e' indizio chiaro di colpevolezza.

A tutta 'sta gente il mio sentito"Basta, ci avete veramente sfranto i maroni. Potete convincere gli idioti, i coglioni, i teledipendenti e anche i grillini. Io preferisco non votare, e vorrei evitare anche di sentire le cazzate che dite. Ma purtroppo avete riempito talmente la tv, la radio, i giornali, che e' del tutto impossibile evitarvi. Mi sia allora permesso mandarvi affanculo, ogni tanto".

BP

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Piccoli idioti crescono

Tutte le volte che mi vengono dei dubbi sulla bonta' del Principio di Peter, arriva l'idiota di turno che -forse perche' offeso dal crollo della mia fede- bada bene a rinsaldarmi le certezze con iniezioni di cemento armato e stronzate.

L'ultimo episodio e' paradossale per la sua idiozia. C'e' un cretino (si abbia l'accortezza di seguire il link a stomaco vuoto), che vive in Liguria e non credo sia mai stato oltre La Spezia, che si e' sentito in dovere di criticare (understatement) il Cencio che viene dato in premio alla contrada vincitrice del palio di Luglio a Siena. Perche' quello di quest'anno sarebbe un Cencio blasfemo, dipinto da un infedele, che ritrae la Madonna e San Giorgio con fattezze -mi si scusi la bestemmia- arabe. Come a dire che Maria e San Giorgio, essendo entrambi originari del medio Oriente, andavano dipinti come muscolosi vichinghi...

La storia merita di esser letta da chi e' animato da spirito piu' bellicoso del mio, per questo specifico argomento. Vi rimando quindi a Miguel Martinez: buona lettura e buone risate.

 

BP

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Posted July 4, 2010

Occasioni sprecate

Ho letto di recente due libri che sarebbero potuti essere ottimi, e invece hanno rovinato uno spunto iniziale niente male.

Il primo e' in realta' un fumetto, che aveva acceso il mio interessa all'uscita per il tema trattato. Si tratta di "United we stand", scritto da Simone Sarasso e disegnato da Daniele Rudoni. Il fumetto e' stato supportato al lancio da un sito all'americana ricco di immagini, addirittura di inserti audio, di side stories e cazzi e mazzi vari. La storia si puo' definire di fantapolitica, e si svolge nel futuro prossimissimo: nel 2013, in piena crisi atomica tra Cina e USA (Anchorage e Pechino sono state nuclearizzate, la Corea del Nord e' invasa dalla coalizione del bene Amerregani-UK) ci sono le elezioni in Italia. Le vince, insapettatamente e per una manciata di voti, l'Ulivo. Addirittura con una candidata donna. Il giorno della proclamazione, pero', una organizzazione paramilitare di estrema destra (via, ve lo dico subito: e' Gladio col nome cambiato) irrompe in piazza con lo scopo di rapire la neoeletta premier, che riesce miracolosamente a sfuggire alla cattura. Il golpe si dipana veloce: elicotteri assaltano il Quirinale e palestrati fascisti in tenuta da guerra seccano prima Berlusconi, poi Fini. Gia' qua la cosa inizia ad essere troppo -o troppo poco, a seconda dei gusti- fantapolitica, ma andando avanti si scoprono cose assurde, tipo che la leader dell'Ulivo ha una figlia il cui padre e' Vallanzasca (giuro: il bel Rene'!), e stava da giovane con il capo dei golpisti (ma no?). Il finale catartico non salva il volume, che ha buttatto ai porci un'idea niente male. Ah, pare che questo sia il primo di una trilogia. Auguri.

Il secondo e' un libro di un personaggio molto noto a Lucca: Mario Rocchi. Rocchi e' giornalista, maanche professore di educazione fisica, maanche critico d'arte e financo scrittore, oltre che tipo un po' sopra le righe. Il libro si intitola "Amaro", ed e' ambientato in un'Italia del futuro non remotissimo. Qui il canovaccio e' eccezionale davvero: anni prima il Vaticano ha disinnescato il terrorismo islamico semplicemente accettando la religione di Maometto al suo fianco. Il risultato, in Italia, e' che il partito di maggioranza relativa (I.F. ... Via, ve lo dico io: e' Forza Italia alla rovescia) e' diventato una specie di guardia Pasdaran/Templare, la gente deve andare a messa OPPURE alla moschea, OPPURE in galera, non c'e' nessuna liberta' di stampa, e le esecuzioni vengono effettuate tramite sgozzamento in diretta televisiva. Il libro e' la storia in prima persona di un protagonista che si chiama M. R., e fa il giornalista/scrittore (direi a naso l'alter ego del Rocchi stesso, se il naso non mi inganna). R. viene arrestato per le sue idee antiregime, ma riesce rocambolescamente a fuggire dai sotterranei delle Mura e si da alla lotta armata contro il regime, attraverso efferati atti terroristici (bombe in chiesa, nelle moschee, rapine sanguinose e sterminio di militari cattotalebanfascisti). Tra le righe si legge una inutile difesa del terrorismo "vero" (quello delle BR degli anni di piombo, per intenderci), una giustificazione di qualsiasi atto si compia in nome della rivoluzione ed altre amenita' che pensavo morte una trentina di anni fa. Peggiorano le cose alcuni episodi davvero incredibili per la loro assoluta ovvieta', di quelli che mentre leggi pensi "no, cazzo, non vorra' mica andare a parare li', eh?", e poi scopri regolarmente che si, proprio li' e' andato. Insomma, altra perla ai porci. Peccato.

 

BP

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Posted June 1, 2010

Il disastro

Sono alcuni giorni che ho in mente di descrivere episodi (che si accumulano di continuo) significativi dello stato pietoso in cui versa la scuola pubblica italiana. Andiamo a descrivere molto parzialmente il disastro, per flash.

Oggi Mrs. P. e' stata ad una riunione di genitori della scuola media di uno dei nostri figli. Il problema che e' uscito prepotentemente fuori ancora una volta e' quel fenomeno sempre piu' diffuso che e' conosciuto dalle nostre parti come "lo smistamento". Si tratta di questo: quando un insegnante e' assente per i piu' vari motivi per meno di 10 giorni la scuola non può (per legge) nominare un supplente[1]. E allora cosa si fa? Semplice, si smistano i ragazzi: a due o tre si mandano in classi differenti, cosi' da tenerli "sorvegliati" per il tempo necessario. Ho forse gia' scritto che nostro figlio -come tutti gli altri- ha dal primo giorno di scuola la classe di smistamento assegnata: la 1 F (lui e' in seconda, ma che importa?). Esattamente come ad Hogwarts: i Grifondoro, i Corvonero, i Serpeverde... OK, una roba cosi'.

Alla riunione odierna e' venuto fuori che i genitori di una scuola fuori citta' si sono organizzati con turni di volontari per "coprire" le assenze degli insegnanti, ed evitare cosi' lo smistamento. C'e' sempre un volontario che tappa il buco e controlla l'intera classe. Tralascio le considerazioni legali (se succede qualcosa alla classe quando c'e' il volontario, non voglio nemmeno immaginare cosa puo' succedere a lui ed al preside dal punto di vista legale), e rimarco il fatto che questo accade nelle scuole pubbliche. In tutte. Oggi.

E andiamo avanti. Ieri l'altro nostra figlia (in prima elementare) ci porta un foglio da riempire. Si tratta del nuovo regolamento della mensa scolastica valido per tutto il Comune. Le principali novita' esplicitate dal foglio: pagamento anticipato il mese prima della fruizione del servizio, accesso ai locali della mensa non consentito se non si e' pagato, rimborso dei giorni di non fruizione solo se le assenze in un mese sono piu' di dieci consecutive[2], recupero degli eventuali soldi in caso di assenze prolungate solo a fine anno, previa richiesta da portare -con apposito modulo che al momento non esiste- ad un ufficio aperto solo tre ore al giorno. Periodo in cui si puo' presentare eventuale richiesta di rimborso: due settimane. Le cose non esplicitate: il costo del buono pasto schizza da 3,20 a 4 Euro. Circa il 20% in piu', cosi' tanto per gradire.

Infine: qualche giorno prima io sono stato al consiglio di Interclasse della scuola elementare. Tra gli argomenti il bilancio che riguarda i "contributi volontari" che ogni genitore deve pagare all'inizio dell'anno scolastico. Tali contributi sono poi utilizzati per comperare consumabili (carta, matite, pennarelli, penne, gomme, e via andare), che in teoria sarebbero coperti dal Ministero dell'Istruzione. Il problemuccio e' che per l'anno scolastico 2009-2010 tale contributo ministeriale e' ammontato, per le scuole dell'intera provincia, a zero Euro. Zero. E quindi anche l'anno prossimo verra' richiesto il contributo volontario, si rifara' una qualche manifestazione raccatta-soldi a Natale e a fine anno, e si continuera' ad andare avanti cosi', verso il baratro.

Che e' sempre piu' vicino.

 

[1]: Nel caso in cui l'insegnante sia assente per piu' di 10 giorni il Preside puo' nominare il sostituto. A patto pero' che abbia soldi per pagarlo, ovviamente. Soldi che il Ministero eroga alle scuole con minimo 24 mesi di ritardo. E quindi in soldoni anche in questo caso molto spesso si ricade nello smistamento.

[2]: Si, avete capito bene: se uno sta assente 18 giorni a blocchi di nove NON HA DIRITTO AL RIMBORSO. Come non ne ha diritto se rimane assente "solo" nove giorni. Non chiedetemi perche': potrei bestemmiare troppo forte.

 

BP

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   SolitoSchifo  
Posted May 28, 2010

Lupo vestito da nonna

(di Bruno Tognolini)

Lupo pagliaccio non hai ragione
Parli con bocca di televisione
Io te lo dico con parole mie
Non basta più che dici bugie
Naso lunghissimo, gambine corte
Non basta più che le dici più forte
Son canzonette logore e vecchie
Non ci si infilano più nelle orecchie

Invece che “della Liberazione”
Tu dici “festa della Libertà”
Sono pizzette di televisione
Sono trucchetti di pubblicità
Neanche i bambini che fanno nanna
Credono al lupo vestito da nonna
Perché lo sanno che al loro risveglio
Finisce sempre “per mangiarsi il meglio”

Nasino finto, parole ladre
Ecco il padrone dipinto da padre
Apri il sipario, chiudi il sipario
Col fazzoletto da partigiano
Apri il sipario, chiudi il sipario
Con il braccetto in saluto romano
Apri il sipario, chiudi il sipario
Verde padano federalista
Apri il sipario, chiudi il sipario
Palazzo romano supercentralista

Prima padrone ricco e potente
Poi padre saggio costituente

Siamo bambini, è vero: cucù!
Ma lo sappiamo che sei sempre tu
Con bocca grande di televisione
Con naso lungo e lingua che inganna
Apri il sipario, chiudi il sipario
Lupo vestito da Nonna

 

B_P

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Posted May 2, 2010

Littorio e l'informazione ai tempi delle iniezioni di merda

Chi legge solo il Giornale ha una percezione degli avvenimenti degli ultimi 5 giorni assai strana.
Le notizie da prima pagina per Feltri and Friends in questi giorni sono gli appalti assegnati dalla RAI alla societa' della madre della compagna di Fini (che il Giornale chiama la "suocera" tra virgolette: capisci amme'...), e alla moglie di Bocchino.
E' interessante notare come non scrivono che vi sia del marcio a Saxa Rubra, ne' lo dicono (ieri l'altro ho sentito Sallusti che -incalzato da Cruciani alla radio- si e' categoricamente rifiutato di affermare che vi fosse qualcosa di illecito, al limite lui sosteneva che la cosa non fosse "perfettamente chiara"). Non c'e' alcuna ipotesi di reato (nulla di nulla), solo quella che viene definita una notizia da dare. Un cane che morde un uomo, insomma.

Un punto di vista interessante e particolare, quando da tre giorni TUTTI gli altri giornali riportano in prima pagina (chi a 9 colonne, chi a 5, chi  affidandolo al caustico commento di Facci) la storia di Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico (mica noccioline!) impelagato in una storia che definire "poco chiara" sarebbe un understatement notevole, in cui si configurano quattro o cinque reati gravi nella peggiore delle ipotesi, e un gigantesco conflitto di interessi nel caso Claudino da Imperia ne riesca ad uscire "pulito".

[Ah, stiamo parlando dello stesso che defini' Marco Biagi -da morto- "il rompicoglioni". Lo stesso ometto che impose -nello scorso governo Berlusconi- un volo Roma-Imperia che costava 100.000 Euro a botta, e che portava solo lui e i suoi portaborse. Una personcina con una moralita' specchiata, e una ghigna da paura]


Appartamenti acquistati pagando due terzi della cifra con assegni (OTTANTA assegni consegnati al momento della firma del contratto: tutti giriamo con OTTANTA assegni da 12.500 Euro nel borsello, vero?), assegni firmati da uno che di mestiere fa l'imprenditore e per campare vince appalti pubblici, appartamenti il cui valore denunciato e' un terzo di quello reale... E non so se mi dimentico qualcosa.

Bene: tutta la stampa italiana decide che la storia di Scajola va raccontata, che c'e' qualcosa di parecchio strano. Addirittura stamani Facci, su Libero, ne chiede le dimissioni (Belpietro no, ovviamente lui stamani aveva da scrivere su Bocchino: Priorities, baby).

Il Geniale, no. Le notizie sono Fini e Bocchino.

In realta' Feltri si trova costretto suo malgrado, stamani, a parlare di Scajola. E' costretto da una trasmissione radiofonica del giorno prima, su Radio 2, che lo prende per i fondelli dall'inizio alla fine (hanno l'ardire di chiamarlo "Schiena dritta Feltri", e di ironizzare su quanta copertura ha dato della notizia in questione: zero) per il buco informativo sul caso del Ministro, e si difende dando dell'asino al radiogiornalista (Claudio Sabelli Fioretti), reo di non avere letto approfonditamente il quotidiano del Berlusconi sfigato (Paolo), il quale ben UNA settimana prima degli altri giornali, e in perfetta sincronia con Repubblica, aveva coperto la notizia addirittura il 23 aprile scorso.

Sono andato a vedere la prima pagina del 23 aprile, e ovviamente c'era un'altra sessione di scudiscio per Fini, qualche altra notizia sparsa e NULLA su Scajola.

Oggi qualcuno che ha fatto il mio stesso ragionamento trova -come ha detto Littorio- la notizia. Proprio sul giornale del 23 aprile.
Si, ma a pagina tredici.
E con questo titolo equilibrato: "Appalti G8, i pm provano a coinvolgere Scajola”.
A cui -se proprio siete duri, e non avete ancora capito la situazione- segue il sommario: "Il suo nome spunta nell’inchiesta solo per il ruolo istituzionale che copre. Ma ai pm non basta e cercano suoi legami con gli arrestati".

La notizia non c'e', secondo Littorio and Friends.
Si tratta di Gomblotto Gomunista, di pubblici ministeri corrotti e/o politicizzati, ci devono entrare anche gli islamici e i negri. E probabilmente l'internazionale gay-lesbian-bisex-transgender non e' estranea alla questione. Comunque le nostre radici cristiane non possono essere dimenticate.

Non so se ho dimenticato qualcosa. Ah: l'opposizione non lascia lavorare il governo. Ecco, le stronzate ci sono tutte.

Ecco, signori: quello e' giornalismo! Mica il resto della stampa italiana, che invece crede che pagare due terzi del valore di un appartamento con OTTANTA assegni firmati da Anemone sia una cosa strana, equivoca e anche poco legale!

Imparate, pivelli, da Littorio. Che alla sua prima esperienza come Direttore del Giornale, in sostituzione di Indro Montanelli, ebbe a dichiarare: "Questo giornale ha bisogno di una bella iniezione di merda".

Mission accomplished, Littorio. Continua cosi' che prima o poi l'onda la vedranno anche gli altri.

 

B_P

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Numerologia

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Hat trick ad Alessandro Gilioli, giornalista e seguitissimo blogger col suo "Piovono rane". Il post di oggi e' una impietosa documentazione del raduno pidiellino voluto da Silvio Magno in Piazza San Giovanni. Bellissimo il raffronto con i komunisti del primo maggio, fotografati nella stessa piazza dallo stesso balcone.

Aspettiamo trepidanti un ricorso al TAR, e un DL interpretativo "autentico" che ci spieghi che quelle persone, se contate in fila per tre con resto di due e scappellamento a destra, sono esattamente 1.000.000.

BP

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Allora, ricapitoliamo...

Quest'uomo qua doveva semplicemente portare un pacco di carta in un certo luogo, qualche settimana fa, ed arrivare alle 12.

Nun g'naa fatta, per i seguenti motivi (SUE parole, in tempi differenti):

  • "Era presto, so' uscito e ho approfittato pe' magna' quarcosa, poi con tutta tranquillita' so' rientrato". Si, certo, come no? Alle 12,39.
  • "No, er mi' collega c'aveva er fijo ìn machina, e gl'ha telefonato che c'aveva un po' di temperatura, e allora siamo andati a controlla' ". E anche qui ci han messo quell'oretta buona che serve per leggere con accuratezza un termometro digitale.
  • "Alora, so' arivato all'11 e mezzo, mi so' messo in fila, e quanno stava a me li radicali se so' stesi in tera e nun m'hanno fatto passa'. Oh, io c'ero!". Si, certo: eri li' alle 12,39.
  • "Ero in fila, e m'hanno aggredito! Botte, spintoni! Ho fatto 'na denuncia contro ignoti, c'avevano er volto coperto!".

Ora, io capisco che la gente in questo paese si sia bevuta di tutto -non ultimo, in molti casi, il proprio cervello-, ma di fronte all'intervista rilasciata a caldo il giorno stesso non credo ci siano santi che tengono: Milioni e' arrivato tardi per colpa sua. O meglio: per colpa di chi gli ha telefonato per modificare un nome (o piu' di uno) sulla lista del PdL a Roma.

E... Silvio: la prossima volta che devi inventarti delle minchiate da raccontare al tuo elettorato per spiegare la cappellata di un esponente del tuo partito, fai il piacere di imparare dal maestro.

Grazie in anticipo,

BP

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Ancora sul genio in trasferta ad Haiti

Ieri sera (25/01) mi sono divertito ad ascoltare Cruciani ("La Zanzara",
Radio24) che trattava -giustamente- a pesci in faccia il pallone
sgonfiato aBbertolaso e le sue sparate del piffero ad Haiti.

Ogni persona dotata di un minimo di cervello avrebbe dovuto catalogare
l'uscita del sottosegretario come "cagata pazzesca", e siccome
Cruciani e' tutto fuorche' stupido il suo giudizio quello e' stato.

Ma la cosa sconvolgente e' stata ascoltare le telefonate degli
ascoltatori. Tutti (TUTTI) quelli che difendevano aBbertolaso e le sue
vaccate votavano centrodestra. Meglio, NESSUNO che ha votato
centrodestra ha avuto il benche' minimo dubbio a bollare come cazzate
i giudizi di Cruciani, e a santificare il genio della Protezione
Civile che le ha cantate agli ammeregani.

Allucinante: nessun senso critico, nemmeno l'ombra del sospetto che il
Nostro avesse pisciato ben fuori dal vasino.
Tutti invece a scandalizzarsi perche' Clinton in maniche di camicia si
e' messo a scaricare un paio di pancali di acqua minerale: secondo
aBbertolaso e i suoi adoratori Clinton e' andato li' per fare scena. E
nessuno che si sia ricordato di come ABbertolaso e aBberlusconi
facevano scena quotidianamente sul grande set de l'Aquila. E mai che
Silvio si sia rimboccato le maniche e spostato uno stracazzo di
mattone.

Di contro, vi sono state telefonate di elettori del centrosinistra che
volevano parlare di Vendola e della sua vittoria alle primarie, nella
stragrande maggioranza dei casi ipercritici verso i vertici del PD e
le direttive del partito. in culo a D'Alema e Bersani.

Deve essere facile per Silvio guidare un movimento politico in queste
condizioni di lobotomia completa: gli fai fare piu' o meno di tutto,
gli fai ingollare qualsiasi provvedimento, qualsiasi dichiarazione e
successiva smentita. E troverai sempre gente che -oltre a santificare
ogni peto che esce dal tuo culo, che ovviamente profuma di lavanda- e'
pronto a dar la colpa di tutto ai sinistri, ai negri, al destino
crudele.

 

Panofski

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Il Principio di Peter applicato a Bertolaso

[Questo post fa uso intensivo delle leggi di Murphy e delle sue
estensioni]

 

Bertolaso non e' che sia un cattivo soggetto.
Semplicemente, e' del tutto inadatto al ruolo che gli e' stato
assegnato. Cosi' come Brunetta, cosi' come Mariastar, cosi' come
qualsiasi leghista messo a capo di un ministero[1].

Semplicemente, tutte queste persone sono la prova vivente di una
verita' tutta italiana enunciata compiutamente nel Principio di Peter,
che cosi' recita:

"In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello
di incompetenza
"

Corollario a tale principio e' questo enunciato:

"Col tempo, ogni posizione tende a essere occupata da un membro che è
incompetente a svolgere quel lavoro.
Il lavoro viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto
il proprio livello di incompetenza
"

In sostanza, visto che in Italia la progressione di carriera (che
equivale a una maggiore remunerazione) avviene solo e soltanto per
avanzamento verticale, un buon tecnico (Bertolaso) viene distolto dal
suo compito e "promosso" a sottosegretario. Ruolo che -per evidenti
limiti- NON e' in grado di ricoprire. Il risultato e' una sequela
ininterrotta di figure di merda.

Lo si fosse mantenuto a fare SOLO il capo della Protezione Civile,
magari aumentandogli lo stipendo, avrebbe fatto sicuramente meglio.

Ma sarebbe rimasto un "tecnico", e in Italia un tecnico e' poco piu'
della merda. Devi diventare politico, per contare qualcosa.

Il caso Brunetta e' un'altra prova della verita' del principio di
Peter, mentre il caso-Gelmini secondo me trascende l'enunciato in
quanto la ragazza e' obiettivamente incapace di svolgere un ruolo
superiore a quello di segretaria. Mariastar ha superato di troppi
gradini il suo livello di incompetenza, per risultare in qualche modo
commentabile.
Eccezione al principio e' il caso-Carfagna: Mara si e' dimostrata
assolutamente superiore alle attese, non ha fatto casini. Anzi. Per
questo si sta pensando di farla candidare da qualche parte, in modo da
ritagliare anche per lei un gradino di incompetenza degno del
personaggio.

Tornando a Bertolaso, viene buona per lui e le sue sparate haitiane la
Massima di Match:

"Un idiota in un posto importante è come un uomo in cima a una
montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti
"

[1] l'estensione del principio di Peter ai leghisti e' mia. Rivendico
la paternita' del Corollario di Panofski:
Uno scimpanze' messo a capo di una organizzazione comunque complessa
avra' performances migliori di un qualsiasi leghista messo nella
stessa posizione.

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