Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

‘Il Giornale’ spara minchiate, ira dei lettori

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La questione e' che Gigid'alessio, quella roba che canta a'pummarola n'coppa e ir budello di su ma', dovrebbe essere il pezzo da novanta che chiude la campagna di Letizia Brichetto Arnaboldi Viendalmare per il ballottaggio di domenica prossima.

Ora, certamente v'e' digia' saltata agli occhi l'astVzia e l'intelligenza politica di questa mossa: chiamare un napoletano (uno che, secondo quel che cantava il vicesindaco in pectore, "puzza e fa scappare i cani da quanto puzza").

Ma adesso pare che la pagina facebook di Gigid'alessio sia stata inondata da disprezzo e moccoloni, e a me m'interessa il giusto (zero, per chiarire). La questione pero' pare sia di estremo interesse per il Giornale.

Ecco qua la vicenda...

Barney

Filed under  //   Politics   giornalacci  
Posted May 26, 2011

I fatti di genova - G8 Si farà il film sulla Diaz. La conferma data a Cannes

 

Domenico Procacci a Cannes

 

Cannes - È un film “tabù”, «su una pagina di storia italiana che non piace a nessuno, ma che dopo 10 anni va raccontata per non dimenticare»: “Diaz - Non pulire questo sangue (Don’t clean up this blood)”, il film sulla notte buia e sanguinosa tra il 21 e il 22 luglio 2001 alla scuola Diaz durante il G8 di Genova, finalmente si farà. Il produttore, Domenico Procacci (Fandango), che lo insegue da tempo, ha confermato la notizia.

Questa mattina, Procacci ha spiegato di avere chiuso a Cannes gli accordi internazionali: realizzerà il film con un budget di 7 milioni di euro, finanziandolo con i francesi di Le Pacte (gli stessi con cui ha prodotto “Habemus Papam”, di Moretti) e i romeni di Mandragora. Daniele Vicari incomincerà le riprese a Genova a giugno. Il cast, per raccontare l’assalto dei 300 del VII Nucleo alla scuola Diaz dove dormivano 93 ragazzi, la notte di repressione con la triste «macelleria messicana», come la definì il vice dirigente del reparto mobile di Roma, Michelangelo Fournier, al processo, è internazionale, così come “multilinguistico” sarà il film.

Tanti i protagonisti da annunciare: Elio Germano nel ruolo del giornalista del Resto del Carlino, Lorenzo Guadagnucci, picchiato nella Diaz quella notte di luglio; Claudio Santamaria, che farà Michelangelo Fournier, che sebbene con ritardo disse «basta» alle violenze, temendo l’irreparabile; Rolando Ravello, Alessandro Roja, Pippo Del Bono, Paolo Calabresi, Pietro Ragusa e poi ancora la tedesca Jennifer Ulrich e la romena Monica Barladeanu.

«Il film sarà completamente basato sugli atti del processo, senza grandi invenzioni, se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema - ha spiegato Domenico Procacci - Ma non farà vedere l’aula di tribunale dove dopo i primi due gradi di giudizio siamo in attesa ora del terzo e definitivo. Nei titoli del film contiamo di mettere come è andata a finire».

In primo grado i vertici della polizia, Gianni De Gennaro, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi e Gilberto Caldarozzi, erano stati assolti, così come il capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola, mentre il capo del Settimo reparto della Mobile, Vincenzo Canterini, era stato condannato a quattro anni di reclusione e il suo vice, Michelangelo Fournier, a due anni. Nell’appello la prima sentenza (accolta al grido di «vergogna, vergogna») è stata ribaltata, e De Gennaro e Mortola sono stati condannati, rispettivamente, a un anno e 4 mesi e a un anno e 2 mesi, perché accusati di aver istigato alla falsa testimonianza l’ex questore di Genova, Francesco Colucci, durante il processo. Ora si attende l’esito del ricorso in Cassazione.

«Non è un film schierato, racconta quello che è successo lì dentro e i fatti sono fatti. Non è contro la polizia, anzi sarei contento se collaborasse. Sono in attesa di incontrare il dottor Manganelli al quale ho fatto avere la sceneggiatura», ha detto ancora Procacci. Ci sono stati ostacoli per avviare il progetto? «Ho tentato di comportarmi come fosse un film normale, non mi sono mosso in maniera clandestina. Mi sono reso conto, però, che è un film da cui tutti vogliono restare lontani: sia i tradizionali investitori cinematografici, come le reti televisive, sia le banche. Sono andato avanti lo stesso, ho deciso di farlo cercando i fondi europei e italiani, ancora senza riuscirci, ma intanto vado avanti. Potevo fare un film molto piccolo, oppure andare all’estero, come ho fatto: sarà un film corposo, c’è tanto da raccontare, e deve risultare evidente la sproporzione che ci fu tra i poliziotti e i ragazzi».

Procacci conta di andare avanti anche con il film su Carlo Giuliani, morto durante il G8: «Ci sta lavorando Stefano Mordini, racconterà il tentativo vano dei genitori di Giuliani di avere un processo per la morte del figlio».

Se per essere interpretati da Elio Germano bisogna essere pestati a sangue dai celerini senza alcun motivo, ne faccio volentieri a meno, grazie.
Ma Lorenzo non ne ha fatto a meno. E siccome e' alla fine mio gener- suocer- cognato, e a lui tocca 'sto onore, promuovo pure il suo libro sull'argomento, che e' in uscita in questi giorni per Feltrinelli: "L'eclisse della democrazia".

No, mai stato un black block, Lorenzo. Giusto per evitare fraintendimenti...

Barney

Filed under  //   Politics   cose importanti  
Posted May 16, 2011

Di qua e di la' dal mare

Di qua abbiamo il Presidente barzellettiere.

Quello delle sabbiature per i malati di AIDS, della mela che sa di culo o di fica (e attenzione: di fiCa, perche' Silvio e' letterato, e parlando a Napoli non puo' dire fiGa come a Milano). Il Presidente che per controbattere a Schulz al Parlamento Europeo non trova di meglio che dare del "Kapo'" al tedesco che, incredulo, non trova le parole per rispondere. Quello che non ha fatto nulla di male in vita sua, che "alla magistratura sono tutti comunisti, o pazzi, o entrambi". Quello che credeva davvero che Karima fosse la nipote di Mubarak, e che l'ha pagata perche' non si prostituisse, e che infine gli ha dato 60.000 Euro perche' risolvesse, finalmente, l'odioso problema dei peli superflui.

Di la' hanno il neGro, come direbbero Borghezio, Salvini, Calderoli e le altre scimmie di lago della Lega[1].

Quello che non e' nato in USA, quindi non avrebbe dovuto essere eletto, secondo Donald Trump e altri millanta Repubblicani TeoDem intossicati dal te' e dal piombo delle cartucce. Quello che invece che chiamare "scimmia" Trump, lo ricopre di escrementi di elefante durante una cena di gala. In una maniera che il nostro nano manco si puo' immaginare, che NON comprende insultare, ne' parlare di fiGa, o di scopate, o di bunga bunga. Lo ricopre semplicemente di ridicolo, cosi':

 

[1] Mi spiace avere nobilitato la frase con una allitterazione, ma e' venuta e la lascio.

Barney

Posted May 2, 2011

Wojtyla e Bin Laden: due piu' due uguale sette (maanche dodici)

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Che gli vuoi dire, a questa gente qua? Anche la zappa e' uno strumento inadatto, andrebbero aggiogati e messi a girare le macine per la farina. Altro che centrali nucleari...

Barney

Posted May 2, 2011

-ROTFL- Violare la -LOL- Costituzione :-)

Mentre tutto il resto va a meraviglia, abbiamo un Ministro -o Vicesottosegretario al raddrizzamento delle banane, o Idiota- che si sente in dovere di difendere la nostra carta costituzionale dall'assalto dei bucaioli svedesi.

Già pensare a qualcuno di questo governo che difende la Costituzione mi fa venire un crampo al cervello. Se poi il qualcuno in questione e' quel Junction Ring che risponde al fischio ad ultrasuoni, ai croccantini Eukanuba e anche al nome di "Giovanardi", il cervello inizia a bollire.

Ed esplode quando scopre che la bestia in questione protesta incazzato contro Ikea per questa pubblicita' qua:

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Le motivazioni sono -come dire?- affascinanti. il tapino cosi' dichiara. "E' grave e di cattivo gusto che una multinazionale svedese, cui il nostro Paese sta dando tanto in termini di disponibilità e che sta aprendo centri commerciali a manetta, venga in Italia e dica agli italiani cosa devono pensare polemizzando contro la loro Costituzione".

E poi: "Credo che molti clienti dell'Ikea non lo riterranno gradevole", dice Giovanardi, che bolla la campagna pubblicitaria come un'entrata "a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensiva e di cattivo gusto".

"L'Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine 'famiglie' è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda".

Siamo -lo vedete- al delirio puro, e all'omofobia piu' becera, che incuriosisce per la sua pertinacia: che gli avranno mai fatto, gli omosessuali, a Giovanardi per conciarlo cosi'?

Ma soprattutto: cosa stracazzo ha fatto Giovanardi nella sua vita per essere Ministro -o vicesottosegretario, o raddrizzatore di banane- eh?

 

Barney

Dove sono le cose che contano

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Da noi mi pare ci sia NIENTE. E in questo zero sono comprese anche le miniere di uranio per alimentare le centrali nucleari volute da nano (Berlusconi) e nanonano (Brunetta).

Barney

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Scilipoti opera prima

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Per stomaci forti. Da un editore che non sappiamo ancora, ma che secondo me inizia per "M", la storia di Scilipoti e della sua conversione sulla via di Arcore.

Per chi ha ancora dubbi sul fatto che -arrivati in fondo al pozzo- non si possa alacremente scavare.

Barney

Epic FAIL: meglio Rosso, Mauri'

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Quando il colore e' importante..

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   fail  

Le cose importanti

In questi giorni succede di tutto: la guerra con l'ex amico Gheddafi... I francesi e gli inglesi che cercano di mettere in Libia un loro burattino... Il neo-Ministro Romano in pratica sfiduciato da Napolitano due secondi dopo aver giurato... La crisi economica che attanaglia sempre piu' persone... Le conseguenze del terremoto del Giappone... La discussione su nucleare, e sicuramente ho dimenticato qualcosa di importante.

Ecco: in questo quadro la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diramato, oggi, un comunicato di estrema importanza. Due righe che rimettono al loro posto gli avvenimenti che ho elencato sopra, per ribadire che la politica e' anche e soprattutto saper definire le priorita'.

E le priorita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oggi 24 Marzo 2011 sono queste, ci crediate o no. E siccome qualcuno non ci credera', tocca prendere uno screenshot della pagina:

Pippo
Si puo' fare di peggio? Certamente: si puo' scavare, o fare l'onda. Oppure scavare e fare l'onda: esattamente come sta facendo il nostro governo.

 

 

Barney

Testuale, per favore.

 

L'INTERVISTA

"Non è una legge per Berlusconi
e quella è la nipote di Mubarak" 

Maurizio Paniz, relatore del processo breve e padre dell'emendamento sulla prescrizione breve: smentisco legami con la persona del presidente di ANTONELLO CAPORALE 

ROMA - "Ribadisco conclusivamente il mio grande rispetto per l'Inter". Ci sia di mezzo il pallone o Ruby, Maurizio Paniz - il più gettonato della larga famiglia degli avvocati berlusconiani, prolifici emendatori del codice penale - risponde con la medesima solennità. "Io sto registrando la conversazione. Desidero informarla che chiedo la verbalizzazione testuale".

Si vede che è alpino.
"Ne sono orgoglioso, è il rispetto dei valori del vivere civile".

Ruby è la nipote di Mubarak.
"Confermo. E' frutto di un mio convincimento e di una corretta lettura degli atti. Metta testuale per favore".

Neanche Ghedini avrebbe avuto fegato di dirlo in aula.
"Ribadisco che Ruby poteva essere ritenuta parente. Metta testuale, per favore".

Paniz indossa il cappello con la piuma e fa il present'arm.
"Certamente. Abbiamo appena accolto il settimo reggimento proveniente dall'Afghanistan. Testuale, grazie".

E' un combattente innamorato di Berlusconi.
"Grande rispetto per l'impegno a difesa della Nazione e gratitudine per quanto fa (metta anche questo testuale, per favore)".

Prescrizione breve.
"Assolutamente no. Smentisco che possa esserci relazione con la posizione o la persona del presidente".

Testuale.
"Grazie, sì. È necessario".

È il tono che fa la differenza. Il suo è solenne, deciso, e anche piuttosto patriottico. Prima d'ora non si era mai sentito parlare di Paniz.
"Sbaglia. Ho curato la legge che disciplina la materia dello sci".

Infatti ama la neve.
"Sono il padre della legge sull'affido congiunto".

Il curriculum è luminoso.
"Capogruppo in giunta per le autorizzazioni a procedere".

Avranno avuto timore a far trattare a un uomo così rigido, questioni così delicate.
"Ho valutato i casi Matteoli, Lunardi, Margiotta, D'Alema e Fassino".

Ha trovato fumus persecutionis ovunque.
"Non è corretto".

Col suo voto ha autorizzato qualcuno all'arresto, al processo?
"Non è corretto dare indicazioni nominative".

Non è che siete in troppi di avvocati qui dentro?
"Non credo affatto".

Comunque adesso lei è al centro dell'attenzione.
"Non ho mai cercato le luci della ribalta".

Paniz da Belluno: alpino e juventino.
"Un grandissimo amore, sono presidente del club Montecitorio".

L'Inter, sebbene nemica, è molto avanti.
"Grande rispetto, e anche per il Milan".

A proposito: ha saputo del bacio tra Barbara Berlusconi e Pato?
"Pato è un grandissimo calciatore".

Lei è un fenomeno.
"Metta testuale". 

(23 marzo 2011) © Riproduzione riservata

 

Un grandissimo Antonello Caporale intervista Maurizio Paniz, ultimo degli avvocati di Silvio in Parlamento. Uno spettacolo, testuale.

Barney

Rivoluzionario, socialista, nazionale (aka due destini) - Yossarian's posterous

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A Yossarian devo pagare un settimanale. Oramai e' piu' facile rubare i suoi post, che scervellarmi a scrivere qualcosa. Questo qua e' ge-nia-le.

Barney

Filed under  //   Politics  

noiseFromAmeriKa : State buoni, se potete

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Lo stato della Nazione, come si evince dai dati ufficiali di Tremonti, nel giorno del compleanno della Nazione.
Praticamente siamo al "non fate l'onda"...

Barney

Filed under  //   Cioni Mario   Politics   a la mierda  

Valerie

C'è chi continua a pensare che i fumetti siano una roba da bambini, che non si possano considerare letteratura. Che sia -addirittura- una perdita di tempo leggere qualcosa di Eisner, di Spiegelman, di Frank "300" Miller.

Ecco, a tutti questi chiorboni io dedico questa splendida trasposizione su pellicola di uno dei capolavori del fumetto mondiale. Si tratta di "V per Vendetta", di Alan Moore, e nello specifico la lettura da parte di Evey (la protagonista femminile del romanzo) della lettera di Valerie.

Buona visione.

 

Barney

Filed under  //   Comics   Politics  

I: IMG00634-20110312-1718.jpg - Yossarian's posterous

Un altro bel post di Yossarian. Da leggere, soprattutto se si vota PD...

Barney

Filed under  //   Politics  

OK Great » Blog Archive » A Bunch of Crock

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Gran serie di poster, da "A bunch of crock". Questo e' il mio preferito, assieme a quello sui democratici.

Barney

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