Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

La politica di Lawrence Peter nell'annus horribilis 2012

Un paio d'anni fa scrivevo qua per la prima volta di uno dei teoremi della moderna psicologia delle masse che piu' mi affascina: il Principio di Peter.

Per sapere di cosa si tratta non dovete che seguire il link qua sopra, sapendo in anticipo che "Peter" e' il cognome del sociologo Lawrence Peter, il quale per gioco ha elaborato la teoria che meglio descrive, a mio modestissimo avviso, la societa' italiana degli ultimi 30 anni. Almeno nell'80-85% dei casi.

Dopo che avete rinfrescato le vostre conoscenze in materia potete continuare -sempre che non vi siate sfranti nel frattempo i maroni, e' evidente...- nella lettura del post, che altrimenti risulterebbe monca e poco chiara. Ma v'assicuro che se continuate, vi divertirete (almeno, lo spero).

Ordunque: nel comune dove abito domenica e lunedi' prossimi si vota per eleggere il sindaco. Quello uscente, che si ricandida, e' stato sindaco anche nel 1972 (no, non e' uno scherzo), poi qualche anno dopo, infine e' stato rieletto sotto l'ala protettrice di Silvio Quarto nell'ultima tornata elettorale.

A questo giro si sono presentati -l'ho gia' scritto- UNDICI candidati, supportati da VENTIQUATTRO liste che raccolgono SEICENTOSETTANTAQUATTRO nomi di possibili consiglieri comunali.

Dentro il calderone c'e' di tutto, e molti di essi stanno riempiendo le cassette della posta dei lucchesi come nemmen Equitalia con le sue cartelle esattoriali, tanto che alla sera e' meglio andare ad aprire la cassetta con il forcone in mano, cosi' da riciclare immediatamente la pubblicita' elettorale negli appositi cassonetti.

A volte pero' a me succede di aprire i depliant-brochures-lettere-pieghi e quant'altro, e a volte mi succede addirittura che mi metto a leggere il contenuto. Spesso siam di fronte a casi umani che non meritano neanche una seconda occhiata, a volte si chiude un occhio sulla forma e sulla sostanza... altre pero' si viene avvinti dalla lettura, e si sente la necessita' di dar conto delle bestialita' che la mente umana e' in grado di partorire in una campagna elettorale all'ultimo scranno comunale.

E quindi, stasera, mi tocca proprio mettere alla gogna mediatica due volantini di due aspiranti consiglieri nelle liste del PdL lucchese (non lo faccio apposta, lo giuro: e' che avevo anche altre scelte, tutte a destra. I candidati del PD non mi ritengono degno di leggere i loro programmi, forse... E il resto della truppa nemmeno), due che penso racchiudano temporalmente tutto l'arco generazionale che gioca alla roulette della politica in questi tempi in cui il lavoro proprio non si trova. Abbiamo quindi un ultrasessantenne azzimato e un ventiquattrenne sbarbato che entrano in casa mia -rispettivamente- nei modi che illustro qua sotto.

100_4371

Eccolo, il signore anziano. Lo vediamo iniziare il suo undecalogo (perche' UNDICI proponimenti? Perche' non i soliti DIECI? Non lo sapremo MAI...) con una frase monca, frutto d'un cut&paste abortito male. Non sapremo mai quale sarebbe questo "principio della politica intesa come spirito di servizio che", perche' dopo il "che" c'e' il nulla.

I punti tre e quattro del programma in undici punti sono un crescendo rossiniano che balza dal ruolo della citta' nell'ambito regionale, al ruolo della citta' ad un livello PLANETARIO. Manca, colpevolmente dico io, un qualsiasi accenno al possibile dominio di Lucca sulla GALASSIA, e -qualche eone dopo- sull'intero UNIVERSO, ma penso siano lavori che si posson lasciare alla prossima campagna elettorale, no?

Il punto 8 ammicca ad "una" scuola come "centro di apprendimento e di sviluppo della persona". Peccato non ci sia verso di sapere QUALE scuola sia, quell'una, ne' almeno il grado. E io che faccio, coi miei figli? Quale scuola dovrei scegliere? "Una", certo. Ma "quale"?

L'undicesimo e ultimo punto e' criptico, perche' manca un qualsiasi accenno a come si dovrebbe trattare la questione. Piu' scuole e piu' stadi, forse? Ma questo e' sicuramente un peccato veniale, rispetto a quel che lo precede.

Veniamo adesso al giovinotto:

(download)

Il buon Alessandro ci delizia con ben due prodotti: il "santino with steroids" e la lettera. Il primo prodotto e' il piu' interessante, e dimostra l'immaturita' del candidato, incapace di nascondere la sua vera natura. Vediamolo da vicino, mettendo a confronto quello che il candidato ci dice con quello che ci voleva veramente dire, in alcuni punti topici.

Cosa c’e’ scritto

Cosa vuole dire secondo me

Sono uno studente universitario prossimo alla laurea in Economia di mercato ed amministrazione

Sono iscritto all’Universita’. Anche Renzo Bossi era iscritto all’Universita’…

Nel tempo libero mi incontro con gli amici per condividere le piu’ svariate idee

Ci si vede al barrino dove si chiacchiera tutta la sera di topa, di calcio e del Grande Fratello Dodici (o era il Tredici?)

Spesso mi dedico allo sport con una corsetta al parco fluviale o sulle mura che proteggono lo splendido gioiello che e’ il Centro Storico della nostra citta’

Intanto, stai a cinque chilometri dal centro storico.

Poi, cosi’ a naso se corri per piu’ di cinque minuti e’ facile che tu stianti per un coccolone.

Infine, contesterei pure lo “spesso”, non per cattiveria ma per esperienza so che in campagna elettorale si tende a esagerare un pochino. In sintesi: hai fatto un paio di volte cento metri sul fiume, rincorso da un cane lupo incazzato. Basta a definirti “sportivo”? Direi proprio di no…

La lettera e' -obiettivamente- un autogol clamoroso. C'e' un uso disinvolto del grassetto, del corsivo e del sottolineato, ma soprattutto c'e' una cosa che personalmente odio: il cambiare dimensione al font per sottolineare delle parole (non dei concetti, delle parole) ad usum coglione che legge.

Il sottinteso e' quello classico di Silvio B.: i miei elettori sono spesso poco istruiti, hanno fatto la scuola media dai banchi in fondo, e sono pronti a capire concetti semplici e ribaditi molte volte.

Prima del ributtante slogan finale c'e' un inciso in azzurro "Pidielle", che sprona al voto anche in un momento in cui il politico buono e' quello morto (toni patetici e richiamo alla Costituzione da parte di un esponente di un partito che della carta costituzionale ha sempre fatto strame. Mah...), poi s'arriva al pezzo forte della missiva: la chiosa finale che cosi' recita a caratteri cubitali:

FAI CENTRO, SCRIVI TONDO!

Una analisi calligrafica della firma e' a questo punto completamente inutile, e servirebbe solo a ribadire che il buon vecchio Lawrence Peter ha fatto centro (lui si perdio, mica Tondo!) un'altra volta.

Sipario, e fetta di salame pronta per le urne.

 

 

Barney

Filed under  //   Politics  
Posted May 3, 2012

Diaz - Don't clean up this blood

Ieri sera sono finalmente andato a vedere "Diaz", di Daniele Vicari. Non ero convintissimo di andare, per una serie di motivi che si chiariranno piu' sotto, ma sostanzialmente il film mi ha deluso meno di quel che m'aspettavo.

Diaz_film
Diaz e' la cronaca abbastanza fedele di quel che successe la notte del 21 luglio 2001 a Genova, alla scuola che da il titolo al film. Ci sono elementi romanzati-inutili-inverosimili-falsi (tre su tutti: il black bloc nero che sta con la biondina rasta e se la sfanga per una botta di culo dalla mattanza, e la storia tra il volontario del GSF e l'artista di strada che veramente pare messa li' -la storia, intendo- per dar l'idea di "Pace amMore e libBerta'", infine il poliziotto "buono" impersonato da Santamaria), ma per chi ha una idea di cio' che e' successo il racconto e' passabile.

Chi invece non sa/s'e' dimenticato/s'e' informato da Vespa o Fede rimane con la sensazione di avere visto qualcosa che sicuramente e' esagerato rispetto a quanto veramente accaduto. Perche' se non ci sei stato o se non conosci qualcuno che c'e' stato, e' veramente difficile credere che tutto quello che vedi sia davvero accaduto.

Ma io ho la fortuna di conoscere abbastanza bene uno dei protagonisti di quel sabato notte, visto che si tratta del fratello di Mrs. Panofski. Il quale cognato (dovrebbe essere giusto... Si, lo e') e' uno dei protagonisti anche della trasposizione cinematografica, ovviamente non direttamente lui: e' il giornalista impersonato da Elio Germano.

Ma invece di parlarvi del film -meglio che lo andiate a vedere, sapendo che i protagonisti "veri" imputano a Vicari due peccati di fondo: il non avere contestualizzato il fatto, e il non avere fatto i nomi veri dei protagonisti di polizia e carabinieri- sono riuscito a tirare fuori un mio intervento in un thread su it.diritto del 25 luglio 2001. Intervento che veniva il giorno dopo che avevamo rivisto per la prima volta dal 21 Lorenzo, rimandato a casa la mattina stessa. Eccolo qua:

Ieri sera siamo andati a trovare Lorenzo, a Pescia.
Siamo arrivati, e lui era in giardino a parlare al telefono (ne ha
sempre avuti almeno due per le mani, tutta la sera).
Non l'ho salutato, ed ho portato a casa sua nonna, centounenne.
Il cui commento, amaro ma anche sollevato dal fatto che almeno a
casa c'era, e' stato:
"Ma guarda te, Lorenzo e' stato decine di volte in Bosnia, in
Croazia, quando c'era la guerra, e l'hanno picchiato i poliziotti
italiani....".

Torno a casa, e saluto il reduce. Che mi accoglie sorridente
dicendomi "Ho conosciuto _da vicino_ la polizia di Berlusconi".
E mi fa vedere le botte. Braccia, dita (unghie nere, non di sporco),
schiena, addome. Bende, cerottoni, ematomi grandi, tanto che gli
chiedo se e' sicuro che lo abbiano _solo_ manganellato, e non
anche preso a calci.
"No, mi pare di no. La ragazza davanti a me l'hanno presa a calci
in testa, ma a me no. Manganellate. In due. Poi, dopo, un'altro,
una bestia enorme, veniva a finire il lavoro. L'hanno dovuta fermare
piu' volte, perche' stava _esagerando_".

Poi, durante la serata, si aggiungono particolari:
Lorenzo dormiva, ha sentito casino e si e' vestito. Ha messo gli
occhiali -"Ma sei scemo? E se te li scassavano sul viso?" "Senza 'un
ci vedo nulla..... "-, si e' preso portafogli e cellulare, poi sono
entrati.

In mezzo ai manganellatori il "Dottore", uno tranquillo, in giacca e
cravatta, che diceva solo "A quello basta, a quell'altro di piu'".
La bestia che terminava il manganellamento, ad un certo punto, ha
chiesto dei guanti di lattice ai barellieri fatti entrare per portar
via i terroristi (un ora dopo l'irruzione). Probabilmente, aveva paura
dell'AIDS: con tutto quel sangue in giro........

I feriti e gli arrestati (cioe', quelli che ce la facevano a
camminare) sono stati presi e portati via. Nessuna perquisizione,
tanto che Lorenzo aveva il cellulare, e finche' le pile non si sono
scaricate ha continuato a chiedere aiuto agli amici. In ospedale,
piantonato da due poliziotti, accanto al sessantaduenne vicentino con
braccio e femore rotti. Tuta nera anche lui, of course...... Esami su
tutto il corpo, radiografie di tutte le ossa, ecografie dell'addome
per escludere lesioni interne. La consapevolezza che l'ospedale e' la
salvezza: finche' si resta li', le botte non arriveranno piu'. Quindi,
contrattazioni con i medici (anche se non ce n'era bisogno, conciato
lo e' tuttora), ricerca dell'avvocato, e finalmente lunedi'
l'interrogatorio. Durante il quale si chiede, tra
l'altro, conferma sulle due molotov trovate nella palestra. Il
magistrato: "Mi han detto che erano proprio alla porta di ingresso, se
le ricorda?". No, non si ricorda, anche perche' le molotov le ha viste
solo in fotografia...... Infine, scarcerazione, ma non si toglie il
capo di imputazione (associazione a delinquere finalizzata alla
devastazione).
Motivo? "Guardi, non e' il momento politico, qua devono tirare a
salvarsi, aspettiamo che si calmino le acque". E' il suo difensore, il
presidente del foro genovese, che gli consiglia di aspettare.

Chiudo con una notiziola: qualche giorno fa, prima del G8, il
Giornale (quello che, diciamo, e' _vicino_ al governo....) pare abbia
pubblicato un servizio-inchiesta su un corpo di celerini scelti.
Riguardava la caserma Bolzaneto di Genova.
Volete sapere chi ha fatto il blitz sabato notte? :-)))...........

Mi sembra interessante anche l'intero thread, che inizia con la primissima intervista a Lorenzo dopo la sua "scarcerazione" dall'ospedale, meno di impatto visivo del film di Vicari (che -avverto- e' disturbante per certe scene di violenza), ma sicuramente piu' vera.

Barney

 

 

 

 

Filed under  //   Cinema   Politics  

Pensieri sparsi sul maelstrom di merda che ci attanaglia a noi italiani (insomma, parlo di politica)

Il vortice ha tirato giu' il trota e la nera, gente rappresentativa di quel cul de sac evolutivo che risponde al nome di "leghismo", ma siamo dalle parti dei primati non evoluti. Lemuri, Tupaie, e Aye-Aye, insomma, con il muschio verde sulla schiena a colorare un po' il grigio dell'assenza di idee.

Haring-david-aye-aye-juvenile-feeding-on-egg-duke-university-primate-center1
Questo e' un parente prossimo di Eridiano Sirio. Un Aye aye, per Eridiano e i suoi amici.

Ma il resto dei politici e' sempre a galla; incredibilmente, contro ogni logica e ogni quota ai picchetti di BetWin, gente come Nicole "igienedentale" Minetti resiste al pezzo (e sorvoliamo sulle dimensioni e sulle forme del pezzo, ovvia...). Addirittura, abbiamo soggetti (mi si scusi l'eufemismo...) come la Santanche' che riesce a scavare nella montagna di merda da lei stessa prodotta, e ad accomunare Nilde Iotti alla suddetta Nicole Minetti. Come dire: il culo con le quaranta ore. O il silicone con la materia grigia, in questo caso. O anche "darla a tanti rispetto a darla a uno solo". Che dal punto di vista etologico-evolutivo mi pare meglio -darla a uno solo per il potere, dico-, non fosse che per il rischio-malattie cui la Nicole si sottopone.

E non e' che il resto della truppa politica sia messa meglio, ne' a destra -dove abbiamo Mr. Angelino "quid" Alfano, abile spalatore di vuoto cosmico supercazzolato-, ne' a sinistra, zona presidiata dallo sverniciatore maximo di giaguari, e da cazzari vari e assortiti (aBbeppiGrilli, Tunninari, Vendoli, Diliberti e mazzi vari, e certo mi scordo qualcheduno di assolutamente insignificante).

In mezzo, un governo tecnico che sta mostrando tutto il poco fiato che vecchi semidecrepiti e ultraconservatori possono avere: idee zero, coraggio zero, prospettive zero. Zero assoluto, quindi, a parte la facile ricetta delle tasse, delle accise, dell'addizionale, dei soldi chiesti a chi li ha sempre dati. Ma sempre meglio (incredibile!) del meno di zero che un qualsiasi s-governo di coalizione (sia di destra quale abbiamo avuto sino a pochi mesi fa, sia di sinistra come s'e' tentato un par di volte in cinquant'anni di democrazia italiota) ha ed avrebbe prodotto in questi sei mesi.

No, perche' uno puo' anche credere che mr. Quid abbia idee: d'altronde c'e' chi crede a Scientology, e chi sono io per vietare la libera intrapresa e l'altrettanto libera presa per il culo con maniglie? O che Bersani possa produrre -oltre che idee geniali, che gia' sarebbe difficile e stupefacente- una qualsiasi riforma che tocchi un privilegio a caso tra quelli che veramente andrebbero toccati (facile prendersela con gli imbianchini, i pescatori a palamito e gli artigiani del sanpietrino. Fai una stracazzo di riforma seria contro i notai, o gli avvocati, o i baroni  universitari, poi se ne riparla, no? Oppure fai veramente una legge che costringa gli statali a lavorare come lavorano i privati! Si, vabbe'... Scherzavo...).

Ma la verita' e' che stiamo lentamente morendo soffocati dalle puttanate Montiane perche', almeno, abbiamo una minima speranza di sopravvivere: con Mr. Quid, o Sir Smacchaigiaguari avremmo gia' dichiarato fallimento da un pezzo. Monti ci permette almeno di morire con lentezza: una consolazione, rispetto allo stiantare ora e subito che sarebbe stato il programma "dei partiti". Ah, oggi un mio concittadino quarantaduenne con figlia di 13 anni s'e' tirato sotto a un treno a Prato, perche' l'avevano licenziato. Ma la crisi non c'e', e' tutta psicologica, e vedrai che se non ne siamo gia' usciti se ne sorte doman l'altro...

Scrivo nel giorno in cui Bersani e' venuto a parlare nella mia citta' a sostegno del candidato sindaco del PD per le prossime amministrative di maggio. Il candidato del PD e' uno degli UNDICI (porca maiala: UN-DI-CI) candidati sindaci che si contendono lo scranno municipale, in un comune da 85.000 abitanti. Non a New York, a Lucca insomma. Undici candidati. Mah...

Abbiamo di tutto, tra le liste collegate ai candidati: ho contato 24 stracazzo di movimenti, partiti e clan di famigli anelanti alla greppia pubblica e al pubblico guiderdone: da "Donne al governo" (e gli uomini? Allo stadio? Al barrino? Dove li mettiamo, gli uomini?) a "Dignita' lucchese" (dignita' e' una parola grossa...),  passando per "Noi Lucca" (e "Voi Pisa"?), "Impegno Comune" (questo e' il gioco di parole piu' intelligente, e vi sia chiaro il livello della contesa) e "Governare Lucca". Faccio sommessamente notare che "governare" in lucchese e' l'atto di concimare col "bottino" (ovvero, con il contenuto dei pozzi neri -i contenitori di liquami casalinghi-, gelosamente conservato e fatto maturare allo scopo) i campi, acciocche' le messi fruttifichino rigogliose. Insomma: in molti sono consapevoli che di merda si sta parlando, e magari pure loro merde si ritengono.

E -cosi' si parla di cose leggermente piu' serie- tutti (T.U.T.T.I.) gli stracazzo di undici candidati a sindaco faranno passerella mercoledi' sera al palasport, ad assistere (probabilmente per la prima volta nella loro vita) alla prima partita di semifinale tra Lucca e Taranto. Serie A1 di basket femminile, non il torneo di lippa o di rubabandiera.

Il sindaco uscente (il vecchio Mauro Favilla, sindaco gia' nel -dio Nànos!!!- MILLE-NOVECENTO-SETTANTA-DUE: il nuovo che avanza...) se ne e' accorto pochi mesi fa, quando l'accesso ai playoff era oramai matematico (chissa' la fatica a spiegare al vecchio il meccanismo dei playoff), ed ha prontamente fiutato la possibilita' di marketing politico a costo quasi zero, sponsorizzando la societa' che dalla prima giornata giocava senza nomi sulle maglie e con pochi soldi in cassa. Adesso continua a giocare con pochi soldi, la mia squadra del cuore, ma sulle maglie spicca "citta' di Lucca", grazie al vecchio che avanza e che addirittura s'e' ricandidato. Se per caso viene rieletto, il vecchio stabilira' un sicuro record mondiale, bissando il mandato del 1972 a quarant'anni di distanza (lo so: e' difficile da credere ma e' purtroppo tutto vero).

Mavaffanculo, porca maiala, va...

Ma torniamo al PD, e a Bersani che oggi ha occupato il bellissimo teatro cittadino per spazzolare le briciole con la motosega, e appoggiare il candidato del PD. Anzi, parliamo direttamente del candidato a sindaco.

Io abito a Lucca da quando mi sono sposato, perche' sia io che Mrs. Panofsky adoriamo la citta'. Nel 1994 abbiamo assistito alle -credo- prime primarie del PDS in Italia. E da li' abbiamo votato a tutte le primarie, come due coglioni, pensando di poter contare qualcosa nei meccanismi oliati e sovietici del partito.

Quest'anno, a toglierci financo l'illusione del decidere, il PD ha scelto internamente il candidato. Niente primarie, nome benedetto da tutto l'establishment e dai vertici, e dialettica azzerata. Non ho capito perche', ma non vi preoccupate cari dirigenti di alto livello: stavolta votero' scheda nulla, e penso che anche Mrs. Panofsky fara' lo stesso, oppure si dirigera' verso una lista civica che pero' -purtroppo-poi appoggera' il candidato "democraticamente" unto dal Politburo.

Ma ri-vaffanculo, ri-porca maiala, va...

Ora, la reazione sana e partecipata di una persona ottimista dovrebbe essere "Beh, stante la situazione, e stante il maelstrom di merda imminente... Mi butto IO in politica!".

Ma siamo in Italia, ragazzi! Il paese in cui la barriera all'ingresso di un qualsiasi cane sciolto in politica e' la piu' alta al mondo. Un paese in cui sei eletto se la/lo dai al politico/politica giusto (la direttissima per il potere), oppure se ti inserisci nel meccanismo del partito x con anni e anni di portaborsaggio e di yesmanismo con le orecchie piegate (la via "normale"). 

Non lo so: sono leggermente sfavato, e -lo ripeto- per la prima volta quest'anno annullero' clamorosamente la scheda.

Spero in qualcosa di definitivo, ma -come ci racconta oggi Seminiero su Phastidio- purtroppo nemmeno il default, neanche il fallimento riuscirebbero a cambiare piu' di tanto le cose, nel nostro paese. 

E allora?

Beh, sto rileggendo "L'ombra dello scorpione", edizione writer's cut, e probabilmente un virus letale che colpisse selettivamente i politici potrebbe essere la soluzione definitiva.

Magari, la mortalita' dovrebbe essere leggermente piu' alta di Captain Trips. Perche' col misero 99,4% ipotizzato da King ci sarebbe sempre il rischio non nullo che Rosy Mauro se la sfanghi, no? 

 

Barney

 

 

Lombroso rivisitato e mixato con Darwin nel 2012 per spiegare l'esistenza delle capre leghiste

Andra' a finire che Bosso Bossi rimarra' quello piu' pulito, dopo il maelstrom di merda che si sta abbattendo sulla Lega Nord in questi giorni. Lui (meglio:i suoi avvocati) almeno potra' invocare l'incapacita' di intendere e di volere, come attenuante per tirarsi fuori dall'immenso bordello che s'e' alzato con la scoperta di come venivano usati i rimborsi elettorali destinati al partito: per esigenze particolari della famiglia del vecchio leader e per quelle del "cerchio magico", l'accozzaglia di varia umanita' da circo Barnum che s'e' accalcata attorno a Bossi dopo l'ictus che l'ha menomato. E che -s'e' scoperto oggi- disponeva e predisponeva tutto per quel che attiene il vile denaro.

Uno dei protagonisti della storia e' la fantastica Rosa Angela Mauro, detta Rosy la nera, una che "non sa nemmeno parlare italiano" (cit. qualche leghista che si sta togliendo i talponi dalla gola in queste ore). Una che pero' faceva il vicepresidente del Senato, con questi esiti agghiaccianti:

Una che non si capisce veramente come possa esser votata da qualche essere minimamente senziente: se anche riesci a non far caso al cotè lombrosiano (e devi quindi esser cieco per non capire a prima vista che la signora non capisce un cazzo...), Darwin e l'evoluziona dovrebbero avvertirti che un'essere vivente che coniuga a malapena tre verbi non puo' decidere della tua vita.

Ma la fogna aperta da poche ore ci racconta di un gruppo veramente da circo.

Medium_110201-190255_ro030608pol_0213-11
La seconda moglie del vecchio rimbambito, che di cognome fa "Marrone" probabilmente a ricordar la merda, e' colei che ha distratto milioni di Euro di finanziamento pubblico per finanziare la sua scuola privata: ecco, a me vien la curiosita' di sapere cosa si insegna, in quella scuola. A castrare i vitelli? A spaccar la legna coi cunei? A raddrizzar le banane? Cosa cazzo puo' essere insegnato in una scuola la cui direttrice dorme in una mansarda, su una brandina, circondata da letteratura magica, e in particolare da testi di magia nera? E perche' non ha chiamato "Hogwards" quella scuola?

Manuela-marrone-e-umberto-bossi1

Come si puo' pensare che questa signora sia equilibrata, quando ha chiamato un figlio Eridiano Sirio, un altro Roberto Liberta', e quello meno furbo solo Renzo, ma oramai "Trota" anche per suo padre? Come si puo' passar sopra le centinaia di migliaia di Euro spesi per fare -forse, mica e' sicuro!- prendere un diploma al Trota in sette o otto anni, e iscriverlo poi a qualche universita' privata di Londra (la famosa "Inculacoglions", a naso)?

E torniamo alla fantastica Rosy Mauro. I giornali ci raccontano d'una sua effervescenza sessuale, con marito a casa e amanti in giro per tutta Italia e pure in Senato (a dar conto d'una scadenza del gusto veramente oscena, nel paese tutto: fosse vivo Pacciani, la bollerebbe lombrosianamente come una che "puzza di volpe"). E una predilizione per gente con nomi incredibili, da generatore casuale di puttanate. Si narra infatti d'un amante di nome Pier Moscagiuro, poliziotto oramai in carriera immagino politica, e d'un altro toy-boy dall'assurdo nome di Delmirino Ovieni (che mi sembra di sentirlo chiamare, dalla pastora, come fosse un cane da lavoro: "Ovvieni, Delmirino!!").

E che dire del figuro che tutto ha fatto iniziare, il fantastico Francesco Belsito, che piu' lo guardo piu' penso che riaprire le differenziali non sia tutto sommato una cattivissima idea?

Va a finire che davvero Bossi il vecchio e' il pezzo migliore della famiglia, ma tutto questo veramente non rende, per me, meno comprensibile come si possa dare il voto a gente del genere. Come sia possibile che -nel 2012, porca puttana!- qualcuno scientemente dia la preferenza a un Calderoli, a un Trota, a un Boso o a un Borghezio qualsiasi. No: proprio non c'arrivo.

Ma poi penso a questi immani coglioni, che fanno queste cose qua:

(download)
e allora mi si chiarisce tutto, e sento che pure la crisi economica ha un senso, se ci toglie dai coglioni bestie simili.

Che questi, se gli togli la greppia della rendita di posizione, stiantano in tre giorni. E speriamo che -siamo a Pasqua- non risorgano...

 

Barney

Posted April 7, 2012

La crisi e' psicologica, tutti i partiti se ne preoccupano ma alla gente gli importa una sega e si suicidano come mosche. Vorra' mica dire che la politica in Italia fa tutta cacare il cazzo, eh?

Devo aggiungere qualcosa al titolo?

No, perche' anche oggi due persone disperate si sono suicidate. Perche' la crisi e' solo psicologica, certo. E la gente s'ammazza per scherzo, dio Nànos! No?

Immagine
Fate caso al fatto che i ricconissimi di stramerda invece prosperano, ingrassano e continuano a ridere alle nostre spalle.

Si ammazzano i piccoli imprenditori, gli artigiani, gli operai, sempre piu' strozzati dai cravattari. Gli inutili sbavatori come Bossi e famiglia di mentecatti piu' la Rosy Sarcazzo Badans, o Lapo Elkann e la sua trota personale (una aristocratica! Cazzo, esistono ancora le aristocratiche? Mavaffanculo alle baronesse e alle contessine dei miei coglioni!), gente cosi' -del tutto inutile, diciamocelo- prospera nella crisi: riescono a mimetizzare la propria completa incompetenza e il loro totale non saper sfilarsi neanche un dito dal culo con le vagonate di miliardi che si ritrovano come rendita ignobile di posizione.

No, porca puttana: uno come Lapo Elkann nemmeno alle scuole speciali lo prenderebbero. Neanche ci fosse l'obbligo di avere uno studente particolarmente coglione ogni mille, perche' tutti i presidi obietterebbero che v'e' un limite alla coglionaggine, e Lapo l'ha infranto quel limite. Uno cosi' gli levi il cognome e quello ti stianta in due ore sulla tangenziale, non essendo nemmeno in grado di infilare il bocchettone della benzina nel serbatoio della Ferrari mimetica. No, perche' ditemi voi: ma quanto coglioni si deve essere per guidare una merda di macchina come questa qua, dopo averla COMPERATA e PAGATA centinaia di migliaia di Euro?

6104401806_d0e442fe201
Insomma: io non dico di prendere i forconi e dare un deciso aiutino a Darwin. Pero'... quando sento i politici (di destra, di sinistra: quel che vi pare) dire che loro si, certo che ci pensano alla crisi! E poi pensare che tutta la politica in Italia costa al cittadino VENTICINQUE MILIARDI di Euro l'anno (fonte: Focus Economia di oggi 4 aprile 2012, Radio24), beh: mi vien voglia di legare assieme Bossi, Casini e Bersani, e usare poi Alfano per dar fuoco alla sympatica pira. E vedere se almeno di riscaldamento e illuminazione qualcosa ci torna in tasca.

Perche' va bene i subprime, capisco i CDS, certo che i ladri e i grassatori... Ma a comandare la baracca c'erano anche vent'anni fa questi stessi inetti qua, non il povero corniciaio che s'e' impiccato ieri, ne' il cinquantunenne che -perso il lavoro, persa la moglie- e' tornato a casa dei genitori solo per uccidersi in cantina.

Non sono un violento, ma quando sento che la sinistra si prende carico della crisi mi viene goebbelsianamente voglia di metter mano alla pistola (se lo dice la destra vado diretto al fucile a pompa, sia chiaro).Siamo qui, oggi, per colpa di una classe politica che definire "di merda" e' un'offesa alla merda.

Punto.

Prima si levano tutti dai coglioni, prima l'Italia ha una chance di rialzarsi.

 

Barney

Posted April 4, 2012

Corsi e ricorsi storici: propaganda disneyana per spingere gli americani a pagare le tasse. Nel 1943...

Un fantastico cartoon di Walt Disney, disegnato e prodotto in piena seconda guerra mondiale. C'era bisogno di sacrifici per sostenere la macchina bellica, e il sacrificio migliore che uno potesse fare era pagare le tasse. Per schiantare, con nuovi aerei, corazzate e cannoni, il nemico nazifascista:

Retorica a vagonate che torna utile anche di questi tempi. Con la differenza che il nemico da schiantare non si dice quale e' :-)

 

 

Barney

 

 

Filed under  //   Comics   Politics  

Non ci son discussioni: i grandissimi problemi nazionali, oggi come oggi, sono questi qua.

Su, dai... lo sapete tutti, di che sto parlando! Non ci sarebbe nemmen bisogno di rimarcarlo, non fosse che:

  • sono stanco per fare altro che scrivere,
  • oggi sono riuscito a consegnare il lavoro ben un'ora prima della deadline, e -contestualmente-
  • ho dovuto tenere a freno telefonicamente Mrs. Panofsky, incazzata come una biscia perche' i vigili urbani avevano gentilmente portato ad un garage qua vicino la nostra auto, che io avevo parcheggiato in un luogo dove pare non si potesse [1].

Insomma, con lo spread a men di 300 punti, la disoccupazione sotto il 20%, l'inflazione che viaggia al 3,3% ma dice che e' solo colpa del petrolio, gli stipendi italiani che rimangono piu' alti solo di quelli bulgari ma giocando la combo con le tasse svedesi siamo nel bottino... insomma il grandissimo tema di discussione, quello che impegna alla dichiarazione virgolettata, all'esternazione meditata e alla semplificazione educativa i nostri politici e'...

IL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO.

Nei giorni scorsi si sono ascoltate sull'argomento cruciale e cogente le stronzate partorite da menti illustri come Domenico Scilipoti, Carlo Giovanardi, Vittorio Sgarbi, Carlo Casini (che non e' Gianfry Casini, e non son manco parenti) e di sicuro ne dimentico qualcuno, ad esempio Rosy Bindi che ha puntualizzato la sua posizione a latere degli interventi dei suddetti maitres a penser della destra ultra cattotalebana italiana. Mancano all'appello alcuni calibri da novanta (Walter Veltroni, per dirne uno, che sta sicuramente elaborando un commento tranchant, del tipo "Bene i gay, maanche gli eterosessuali, e chi sono io per giudicare male i coprofili e i sadomasochisti in latex?"; tutti i leghisti, cui deve ancora essere spiegato bene che "omosessuale" equivale a "busone" in bolognese stretto; qualche ciellino di ritorno e molti ciellini-OpusDeireñi stanziali).

Tutto questo perche' in un paio di giorni abbiamo avuto un pronunciamento di indirizzo del Parlamento Europeo e -proprio oggi- una sentenza della Cassazione che pone le basi per un futuro riconoscimento delle unioni omosessuali. A me paiono cose normali, che non dovrebbero nemmeno essere discusse tanto riguardano liberta' individuali che non ledono assolutamente le liberta' degli altri. Ma tant'e', siamo in Italia... E allora, Scilipoti ha pensato (oddio... "pensato" e' un overstatement) che fosse indispensabile rammentare che due uomini che si amano avranno rapporti sessuali anali, che non va bene per nulla, perche' non si fa. Ma la stessa cosa tra un uomo e una donna, allora si, e' ammessa (se avete tempo, ecco qua l'.mp3 de "La Zanzara" di ieri, con tutto questo e molto di piu'). Mi manca la posizione dell'illustre olista riguardo al sesso tra due donne, magari devo solo cercar meglio tra le puttanate che il viscido nano grasso (si, sono razzista. Ma il mio e' un giudizio politico, si badi bene!) ha vomitato in questi mesi. Oppure, Carlo Casini che ci dice che l'omosessualita' diffusa a macchia d'olio sarebbe la fine della civilta' umana, uguale all'ecatombe nucleare (toh, non ci credete, eh? E allora ecco un altro .mp3!).

Lasciamo da parte Sgarbi, che tanto spara sempre le solite stronzate, e chiediamoci come mai c'e' da noi questo terrore da parte di certi cattotalebani destrumani riguardo all'omosessualita'. Che poi, in realta' si tratta di assoluto panico per l'omosessualita' maschile, e di tremenda avversione per baci, sesso ed effusioni amorose solo tra maschi. Le donne, se proprio vogliono, son tollerate; e si esemplifica sempre, se si vuole esternare sull'argomento, sui due giovanotti che si sbaciucchiano in una qualsiasi piazza d'Italia.

Certamente vivere di fatto in una semi-teocrazia aiuta a reprimere -anzi: addirittura spinge decisamente verso-  le espressioni di liberta' individuale quali -tra tutte- la sessualita' di ciascuno. Il fatto che vi sia sempre, nei farneticanti discorsi di queste capre ammaestrate, l'accenno alla procreazione -impossibile nei rapporti omosessuali- e' ulteriore argomento di riflessione: la donna (esclusa ovviamente da qualsiasi possibilita' di carriera nella teocrazia cattotalebana) deve esser ridotta a fattrice e compagna del maschio dominante. Altro ruolo non se ne vede.

E l'uomo non puo' certo permettersi di avere un rapporto alla pari con un suo simile, perdio! La schiava, ci vuole, per lui!

Si osservi poi l'ossessivo ricorrere alla descrizione del culo e dei suoi variegati usi (cfr. Dante Alighieri, Divina Commedia) ad aggiungere dileggio e oltraggio nei confronti degli omosessuali maschi. E' veramente incredibile come questi maestri del pensiero liberale siano ossessionati dal sedere, quasi a testimoniare la loro impossibilita' a superare la fase anale di freudiana memoria.

Tutto cio', me lo si lasci dire, fa decisamente schifo.

E lo fa ancor di piu' quando un coglione lampadato come Angelino Alfano usa l'argomento delle unioni omosessuali come spauracchio elettorale. Fa schifo al cubo sia perche' si rivolge ad una larga fetta di coglioni come lui (il che ci dimostra come il nostro paese li attiri, i coglioni, come la calamita attrae la limatura di ferro), sia perche' e' un argomento che non riesco a definire se non "razzista". Perche' se oggi si accetta che l'unione tra due persone dello stesso sesso non sia normale, cosa ci impedisce di ritornare a vietare i matrimoni tra bianchi e neri?

Anche in questo la storia non c'ha insegnato nulla: ad Auschwitz assieme agli ebrei gasavano gli omosessuali.

Comunque, i cattotalebani da sbarco diano un'occhiata qua sotto: e' la mappa dell'Europa in cui sono evidenziati i paesi che permettono unioni civili tra persone dello stesso sesso. L'Italia e' nel gruppetto minuscolo dei retrogradi (Grecia, Eire e Estonia); ci piace farci riconoscere sempre...

477px-samesex_map_europe1

 

[1]: In realta' penso che riusciro' a vincere il ricorso a occhi chiusi, mancando qualsiasi segnalazione di divieto di sosta con rimozione coatta nella strada dove avevo legittimanente parcheggiato. E sottolineo "legittimamente". :-)

 

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   mamma le scimmie!   tettecculierockenroll  

Liberta' di scelta à là cattotalebana. In Texas, il che non mi stupisce manco un pò...

Stamani ho letto su un quotidiano che Garry Trudeau s'e' visto rifiutare la striscia quotidiana della settimana che viene da un 35 giornali americani, a causa dell'argomento trattato.

Molti qua avran gia' cambiato canale, non sapendo chi cazzo e' Garry Trudeau, pensando che "striscia quotidiana" si riferisca alla quantita' di polverina bianca che il summenzionato Trudeau inala aiutandosi con una cannuccia di platino, e soprattutto non avendo idea del perche' un quotidiano americano debba rifiutare qualcosa per il suo contenuto: stiamo parlando della piu' grande democrazia dal mondo, no?

Bene, andiamo con ordine.

Garry Trudeau e' un disegnatore. Un bravo disegnatore, famoso per le sue strips, le serie di tre vignette che i quotidiani nel mondo mettono nelle pagine centrali, diciamo nella sezione "cultura non troppo alta", ma lontano da "tette e culi" o da "estrazioni della Lotteria del Sarchiapone". Uno che ha vinto il Pulitzer, mica noccioline! Lo si puo' tranquillamente catalogare come "di sinistra", e sicuramente i destri che leggessero questo pezzo lo definirebbero "un radical chic con la puzza sotto il naso". Beh, chi se ne fotte: "Doonesbury" e' una striscia al livello di "Dilbert", e tanto basta.

Abbiamo quindi scoperto che Trudeau disegna "Doonesbury" (no: "Dilbert" NON lo disegna Trudeau, lo fa Scott Adams). Doonesbury, a sua volta, e' una specie di commento quotidiano ai fatti rilevanti della vita sociale USA, demandato ai protagonisti della striscia (Mike Doonesbury, l'alter ego di Trudeau, e la varia umanita' che ruota attorno a lui in una qualsiasi cittadina borghese americana di oggi: Insomma: uno "Snoopy" per adulti). E siccome tra i fatti quotidiani c'e' di tutto, di recente in quel "di tutto" e' andata a finire anche il commento alla notizia di una legge emanata dal Governatore del Texas, Rick Perry, che obbliga chi vuole abortire a subire una ecografia transvaginale e all'ascolto del battito del cuore del feto. E la obbliga a farlo a meno che la donna non dichiari che la gravidanza e' stata causata da uno stupro. La legge ha altre amenita' che solo un Kompleto Koglione Kattotalebano (un "KKK", no?) poteva tirare fuori. Qua e qua un paio di commenti alla vaccata del vaccaro, ce ne fosse bisogno.

Ora, a prescindere da come la si possa pensare sull'aborto (io, nel mio piccolo, non so proprio come pensarla, ma so di sicuro che non posso scegliere anche per gli altri su questioni cosi' delicate), le cose qua sono chiare: Perry vuole rendere difficile, traumatica e psicologicamente dirompente la scelta di abortire, vuole che la cosa rimanga impressa a fuoco nelle carni (ecografia transvaginale) e nel cervello (sonogramma del battito cardiaco del feto con il medico che gli spiega cosa sta ascoltando) delle donne che si sottoporranno all'intervento. Si capisce che Perry e' contro l'aborto, no? E si capisce che questa legge e' il tentativo di rendere impossibile con cavilli e gabole di bassissima lega l'aborto in Texas. Forse perche' e' impossibile proibirlo, forse perche' gia' ci hanno provato, ma anche nel feudo dei Bush e' meglio poter abortire legalmente -per la maggioranza della popolazione- piuttosto che affidarsi a praticoni e mammane abusive?

Detto questo, la settimana entrante la serie di strisce incriminate non sara' pubblicata su 35 giornali su piu' di 1400 in tutto il mondo che hanno i diritti per Doonesbury. La pecentuale e' minima, ma gia' il fatto che ci sia e' una notizia (anche se alcuni di questi quotidiani hanno gia' fatto sapere che le strisce saranno pubblicate nella sezione "politica". E mi pare una ottima scelta). L'autore difende fieramente la sua scelta, i cattotalebani del Texas (che somigliano molto ai nazisti dell'Illinois, peraltro) gia' inneggiano ai roghi di libri e albi di Doonesbury, e a me non resta che presentare una delle vignette incriminate, schierandomi assolutamente dalla parte di matite e chine.

2012-03-10t060545z_1_cbre8290gxp00_rtroptp_2_usreport-us-doonesbury-abortion1

 

(E c'e' chi ancora si ostina a pensare che i fumetti son cose da bambini...)

 

Barney

Filed under  //   Comics   Politics   cattotalibans   i nazisti dell'Illinois!!!  

Stipendi, costo del lavoro, produttivita' e altre cazzatelle messe a caso, cosi' la casalinga di Voghera non capisce nulla

E' di oggi l'ennesimo rapporto Eurostat-OCSE-Spectre o quel che volete che certifica un dato assolutamente noto ai piu', ignoto ai politici e ignorato dagli industriali: i salari in Italia sono tra i piu' bassi d'Europa.

Oggi il rapporto parlava di stipendi lordi, quindi dentro ci stanno sia le tasse (per quel che concerne la parte dovuta dal lavoratore) sia gli oneri sociali. E' quasi il costo aziendale lordo, ma di questo ci occuperemo dopo. In ogni caso, il risultato e' che siamo "davanti" solo al Portogallo e dietro tutti gli altri. Comprese Spagna e Grecia, e soprattutto l'Europa del nord che ci sovrasta con salari (lordi, ribadiamolo) doppi dei nostri. Il primo commento e' della Ministra Fornero, che dopo la grappa serotina (che' senza assunzione di adeguate dosi alcooliche mal si comprende come simili cazzate possano venire fuori) ha cosi' puntualizzato:

"In Italia abbiamo salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività".

Cioe', la ricetta per aumentare i salari italiani e' quella di aumentare la produttivita'. Come aumentare la produttivita' e' lasciato all'immaginazione degli ascoltatori, e andiamo avanti. Anche perche' -dice la Ministra al welfare- il costo del lavoro e' comparativamente elevato. Glisso sul comparativamente (no, perche' per comparare avrei bisogno di un termine di paragone. Siamo noi e... Chi, di grazia? L'Albania? Il Congo Belga? La Groenlandia?) e torno alla questione del costo del lavoro e del cuneo fiscale (che non e' ancora uscito, ma diamogli un paio d'ore di tempo e vedrete che qualcuno lo tira fuori). La storia che il costo del lavoro e' tra i piu' alti, in Italia e' parzialmente vera. Purtroppo per i vari Fornero, Marcegaglia, Monti, Berlusconi e chi vi pare, quel costo e' pero' inferiore a quello che le aziende sostengono in Germania, Francia, Svezia e Austria. Che hanno pure stipendi lordi maggiori dei nostri.

Ora, io non sono un ingegnere, ma se sommo uno stipendio lordo MINORE ad uno equivalente tedesco ad un cuneo fiscale MINORE di quello francese, non posso certo ottenere un costo del lavoro SUPERIORE, no? E' matematica da terza elementare, e non ho nemmen tirato fuori robe esotiche come il signoraggio, i cerchi nel grano o le scie chimiche. Se non ci credete, ecco la tabella con le cifre di Eurostat -il rapporto e' quello commentato nel link di lavoce.info-:

Cuneo

Tabella 1. Siamo messi benissimo, e il cuneo non c'entra piu' di tanto...

Se poi pensate che quelli di lavoce.info siano troppo comunisti (in effetti, un po' lo sono...), possiamo commentare la tabella di Assindustria Lombarda, che cerca di gabolare la casalinga di Voghera presentando dati percentualizzati. Il risultato non cambia: basta tenere presente i dati in Euro della tabella 1 e ragionare un po'. Chi non e' leghista ce la fa in scioltezza come ce la faccio io che non sono certo una cima:

Tab2

Tabella 2. Dal rapporto di sintesi di Assolombarda del 25 luglio 2011. A cura di Andrea Fioni

E' utile e didascalico, oltre che ottimo per attivare la bestemmiatrice, copincollare anche la figura che sta immediatamente sotto la tabella 2, che illustra graficamente lo stesso concetto. Pero' il commento subito sotto e' stupendo. Voila':

Fig1
Figura 1. Dove si dicono le stesse cose di Tabella 2, ma si usa la faccia di bronzo nel commento...

E' necessario che faccia notare come il confronto lo si fa con gli spagnoli, e NON con i francesi e i tedeschi? No, vero?

Bene, siamo alla fine. Non resta che consigliare a tutti, come fa il nostro Monopolio, l'unico mezzo per demolire queste storture e poter progredire al livello dei nostri concittadini europei. Non si tratta di cambiare lavoro, o di studiare di piu', o di farsi il mazzo anche nei fine settimana. Fortunatamente (forse...) non si tratta nemmeno di vendere parti anatomicamente pregiate di noi stessi/stesse. E' questione di culo, pero', quello si: si tratta di sognare:

Massi', lasciate sognare anche me! Lasciatemi sognare di mandarli tutti affanculo: politici, industriali, santoni e massimamente quella merda di uomo che ha inventato questo spot. Assieme a chi permette che venga messo in onda, chiaramente.

 

Barney

 

 

 

 

 

 

 

Megadeth's Dave Mustaine Supports Santorum... Estiquaatzi!

La notizia del giorno e' che Dave Mustaine (frontman dei Megadeath) appoggia Santorum nella corsa repubblicana alla candidatura per la Casa Bianca.

Il commento del grande capo Estiquaatzi e':
"Estigranquaatzi! Meglio lui di Ligabue, ma forse anche no, e comunque e' 'na bella lotta..."

(tutto il mondo e' paese, direi)

Barney

Filed under  //   uselessness   Politics  

Neve e orbace, fascista felice!

La bianca e gelida nemica che nelle settimane passate ha visitato -tra le altre perle dell'onusto Stivale- la citta' littoria e Divina, e' stata domata e sgominata grazie all'uomo che da qualche mese ne guida la marcia verso luminosi e tiepidi avvenire.

Lui, l'uomo di ferro tutto d'un pezzo (chi dice "un tombino di ghisa", chi pensa piu' ad un lingotto da fonderia), il signor Rauti (parlandone da sposato), il Gianni camicia nera di giovanili e mai domati ardori... lui, il condottiero che dietro una santa croce (celtica) invitava i camerata al roman saluto, il virile prodotto dei lombi della Lupa... s'e' messo in gioco direttamente, e -il badile o la pala nell'augusta mano, la carriola piena di sale al suo possente fianco- ha fronteggiato la minaccia meteorologica col piglio fiero ed altero del condottiero volitivo ed ariano.

E allora, guardatelo nella prima apparizione sul campo di battaglia quando, preso alla sprovvista dall'incoscienza e dall'ignoranza delle metriche nevose -s'aspettava millimetri ed invece ha ricevuto dagli odiati comunisti russi decine di centimetri di neve gelata- s'e' virilmente lanciato nella maschia pugna!

Giannispazzaneve3
Osservate sopra l'improvvisato armamentario littorio che solo grazie alla forza di volonta' e al nerbo latino del Nostro ha scalzato la breccia ghiacciata dal selciato romano! Non vi possiamo far vedere il Nostro mentre, il giorno stesso della battaglia, raccoglieva il dovuto onore in varie piazze televisive, facendo tesoro delle registrazioni e degli interventi in differita e sbatacchiando in faccia al comunista Gabrielli le sue (di lui, non di Gianni, sia ben chiaro a tutti!) responsabilita', ma il fatto e' oramai storia e i libri ne saran testimoni imperituri. (D'altra parte, non fu Giuseppe Goebbels a teorizzare che il reiterar e ribadire come verace d'una notizia la rendeva alfine piu' veridica del vero?)

E dopo la prima volta, appresa la lezione, ecco il Nostro Condottiero sparger sale alle selci, che e' come dar le perle ai porci ma con meno onusto afrore! Notate con quale attenzione il Gianni presiede e supervisiona la semina del nobile cloruro di sodio! Guatate l'orbace indossato con grazia latina, e lo sguardo perso nella contemplazione dell'incommensurabilita' dei pippoli di sale alfin sparsi dagli schiavi negr dai poveri tecnici comunali!

Alemanno-neve-sale


Ma il clou nella battaglia contro il Generale Inverno Gianni lo raggiunge nell'ultima fase della guerra. Eccolo qua, nella emblematica sequenza che immortala il degno epigone del Vate d'Annunzio aver ragione, con tre palate nette e decise, d'un cumulo particolarmente cattivo ed antidemocratico in zona-Parioli:

(download)
Si noti come la fureria e le salmiere han lavorato alacremente ed indefessamente nei giorni tra il primo scatto e questi ultimi sigilli ad una storia ancora tutta da scrivere, acciocche' il loro duce avesse a combattere con il migliore equipaggiamento che i nostrani opifici possono fornire ai figli della Lupa! Si osservi -perdio!- l'elmo candido e virginale, che ben si mimetizza nel nitido biancore del manto nevino, e si noti il completo pantalone-giaccone in puro ORBACE, modello "Bertolaso, on air"! Si confronti la tecnologica e rubiconda pala con il badile abborracciato della prima battaglia, e si esulti per la sonante vittoria del nostro (tralasciando le misere polacchine colla suola di cartone, omaggio alla gloriosa campagna di Russia del bel tempo che fu)!
E possa ognun di voi sbeffeggiar la mortale nemica col maschio e littorio "Me ne frego!" che Gianni ha intonato alla fine della pugna.

A noi!

(lo portano via in camica di forza)

 

Barney

 

xkcd: Wake Up Sheeple

Media_httpimgsxkcdcom_isjjy

Meravigliosa, senza alcun dubbio.

Barney

Filed under  //   Politics   xkcd  

Essere stronzi e' dono di pochi, farlo apposta e' proprio da idioti

Gli Zen Circus tornan sempre utili quando si deve parlare di idioti, coglioni, teste di minchia e merda varia. Ecco: siccome l'argomento del pezzo e' Sallust(r)i, direi che ci siamo. E quindi inseriamo subito la colonna sonora che da il titolo al post:

Qua c'e' Andrea Appino che si fa in tre, nella versione originale la parte di melodia e' del basso (tanto per dare l'idea... E la gente continua a comperare i dischi di Bosso Rossi e LegaDue...).Son terminati i motivi per leggere, ma se proprio volete potete continuare sotto.

Mi resta infatti da parlare della bestia pelata che dirige il Giornale sotto diretto mandato dell'editore (chiunque egli sia), e del perche' egli non sara' mai -in accordo ad "Andate tutti affanculo"- stronzo di natura, ma irrimediabilmente solo un idiota se proprio gli va bene.

Saprete tutti che ieri il lurido e untuoso figuro ha ben pensato di rendere omaggio alla giornata della memoria con un titolo che fa vomitare da quanto e' cretino. Questa e' la prima pagina di ieri:

La_prima_pagina_giornale1
La figura e' presa direttamente dalla latrina elettronica del Giornale.

I motivi di tale titolo, che Sallast(r)i ha orgoglionamente ascritto al suo mono/motoneurone sarebbero che "Der Spiegel" (una specie di "Panorama" tedesco) ha fatto una copertina con la Costa Concordia semiaffondata e un titolo che esprimeva piu' o meno il concetto "Italiani tutti Schettino".

In sostanza, il povero idiota ci dice che ha fatto un titolo osceno per contrastare un altro titolo osceno. Si, dai... Come quando da bambini si faceva a chi pisciava piu' lontano, o a chi resisteva di piu' senza respirare, o -infine- a chi riusciva a dire piu' parolacce nel minor tempo possibile. Un comportamento da grandissimo giornalista maturo, quindi. Uno slancio -addirittura!- d'amor patrio, in cui il rinsecchito amante della Santanche' (chapeau per il fegato ad entrambi, signori!) avrebbe rischiato l'incidente diplomatico solo per difendere il buon nome del Paese, anche se il suo padrone non e' piu' il Leader Maximo. Un afflato di vera liberta' di pensiero (si, si, come no?) che affranca (certo, col cazzo!) il vecchio Sallost(r)i dal giogo del cavalier Berlusconi.

Puo' pure essere che la spiegazione qua sopra sia vera, ma ci credo pochissimo.

Secondo me i motivi per i quali Sallest(r)i ha tirato fuori quel titolo sono essenzialmente due:

  • vendere piu' copie possibile stupendo il lettore e vellicando la camicia bruna che e' in lui (sto parlando dei vecchi nostalgici che comperano il GIornale);
  • sbeffeggiare l'Olocausto da buon fascista codardo quale il Sallast(r)i e' (e' reo confesso, il rinsecchito. E ha reso ennemila volte omaggio a quanto il Duce fosse buono e bravo).

In ogni caso, che Sallost(r)i si metta l'animo in pace: anche se continua con questi titoli da merdaccia fascista, non porta' mai essere uno stronzo naturale; tuttalpiu' risultera' evidenziata la sua idiota coglionaggine. Non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro, ma se gli piace cosi'...

Attenzione: nessun Sallusti e' stato direttamente nominato in questo post, ne' alcuna bestia ha subito danni fisici o morali.

Barney

Liberalizzazioni

Si, Monti poteva fare di piu'.

Certo, e' solo un inizio.

Si, va bene: a pensarci ci son sempre millanta cose da fare, sempre piu' importanti di quelle fatte fin li'.

I-want-you1
Dico a te, testina di vitello!

Ma... Diobòno: in vent'anni di destra (tanta) e sinistra (qualche volta), cosa mincha avete fatto, voi politici del bla bla e del raddrizzamento banane?

Nulla, zero, nada. Le lenzuolate di Bersani subito rientrate? Pannicelli caldi. Le promesse del nano che si sa che contano una sega. E poi? Vuoto pneumatico.

Quindi, lamentatevi sottovoce e rodete in silenzio, politici del cavolo d'ogni razza e colore. Grazie.

 

Barney

Contare i FagiUoli in Iowa, e fare le seghe ai gatti. Sempre in Iowa...

Il titolo puo' sembrare azzardato, ma e' il miglior commento alla notizia del giorno: primarie repubblicane in Iowa (li' le chiamano "caucus", ma sembra un moccolo da seminarista e quindi io continuo a chiamarle primarie), stato in cui si vota contando i chicchi di mais (non son fagiUoli, ma poco ci manca) vinte dal candidato anti-Obama in pectore, Mr. Romney con OTTO chicchi di vantaggio su Rick Santorum. A latere, la rinuncia alla corsa presidenziale dell'unica candidata femmina degli asinelli: Michele Bachmann, che ha un nome bellissimo ma un cervello da gambero di fiume. E idee che Papa Leone XIII era un illuminato, al confronto. Volete esempi? Eccoli, in versione originale con sottotitoli in grassetto per non udenti:

  1. Dio ci stiantera' tutti, segnatevelo! Che, vi deve fare il cazzo di disegnino??!!!: "I don't know how much God has to do to get the attention of the politicians. We've had an earthquake; we've had a hurricane. He said, 'Are you going to start listening to me here?' Listen to the American people because the American people are roaring right now. They know government is on a morbid obesity diet and we've got to rein in the spending."
  2. Vaccini e autismo e sciechimiche e sbroc sbroc: "I will tell you that I had a mother last night come up to me here in Tampa, Florida, after the debate. She told me that her little daughter took that vaccine, that injection, and she suffered from mental retardation thereafter."
  3. Picchiate col randello le vostre mogli tutte le sere, c'e' piu' d'un motivo... e poi lo dice Geova: "Why should I go and do something like that? But the Lord says, 'Be submissive wives; you are to be submissive to your husbands."
  4. E 'un dìo nulla sull'AIDS, perche' te lo immagini da solo, no?: "I find it interesting that it was back in the 1970s that the swine flu broke out under another, then under another Democrat president, Jimmy Carter. I'm not blaming this on President Obama, I just think it's an interesting coincidence."
  5. E le scorregge, allora? Su, via: o colorala, se ti riesce!: "Carbon dioxide is portrayed as harmful. But there isn't even one study that can be produced that shows that carbon dioxide is a harmful gas."
  6. O seòndo te, alla Fornero dell'articolo 18 e della flessibilita' totale chi ne l'ha detto?: "If we took away the minimum wage -- if conceivably it was gone -- we could potentially virtually wipe out unemployment completely because we would be able to offer jobs at whatever level."
  7. I Fratelli Cervi? Mi fanno un baffo!: "Before we get started, let's all say 'Happy Birthday' to Elvis Presley today." (Questa va spiegata: l'ha detto in South Carolina il 16 agosto 2011. Elvis e' ovviamente morto da una trentina d'annetti, era nato l'8 gennaio del '35 e mori' il 16 agosto 1977. Cazzo, il prossimo che riceve gli auguri di buon compleanno dalla Bachmann si tocchi le palle. Pero' faccia attenzione, che la Bachmann ha idee un po' retrive sulla masturbazione...)

Ecco: questa qua era l'unica candidata donna alle primarie repubblicane USA.

E dio nànos! Allora, metteteci Cita, no? Ah, no, scusate: e' stiantata la scorsa settimana...

 

Barney