Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

UNA RISPOSTA DAL BASSO – Sanremo, si vota su Facebook con OpenSanremo, gratis e senza possibilità di brogli « Solleviamoci’s Weblog

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Estigranquaatsii, direi.

La notizia che tutti stavamo aspettando, quella che ti gira una giornata da "depressione totale" a "suicidio per autosoffocamento": al prossimo Festival di Sanremo gli aficionados potranno esprimere le loro preferenze attraverso Facebook!!!

Si, stavo proprio in attesa di una roba del genere...

E siccome e' una roba meritevole, quasi quanto le magliette per cuccare di Simone Giancola (ask Nicole, or Sara), e' giusto che la gGente sappia il nome dei geni che ci stan dietro.

Eccoli qua, i tapyni, che si presentano da soli:

"OpenSanremo è un progetto di Giulio De Luise e Pancrazio Auteri, fondatori di Busk.fm, nato da un'idea di Francesco Sullo, quasi per gioco, durante un UpStart drink romano nel 2010. Il design e la grafica di OpenSanremo sono di Giovanna Kuro Rucci."

Cosa minchia sara' mai un UpStart drink, non voglio nemmeno saperlo. D'altra parte, chiederlo a uno che si chiama Pancrazio vuol dire volersi male...
Consiglierei infine a Giovannina di cambiare nick, che "Kuro" fa tanto "culo", e di questi tempi poi la gente pensa male.

Barney

Estratto di Corona (da "Strategie Evolutive")

Il libro (??!!!) di Fabrizio Corona e' uscito.

Ecco, prima di comperarlo forse e' bene diate un'occhiata a quello che ha scritto Davide Mana qua. Davide ha un solo difetto: e' troppo buono. La parola "cesso", ad esempio, mi pare non esca mai nella presentazione dell'opera letterario del paparazzo. Io non avrei resistito, e avrei virato al pesante dopo la quarta riga. Ma tant'e'...

Vi lascio alla lettura del brano linkato sopra, non prima pero' di avervi ammannito l'orrenda copertina del (mi scusi Gutemberg) libro:

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Barney

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Produttività

Marcegaglia, Calderoli e altre bestie leghiste (Emma è chiaramente esclusa dalla categoria "bestie", che però ricomprende Tiziana Maiolo di FLI, per le sue dichiarazioni aberranti di oggi) ci stanno frangendo i maroni da un paio di giorni sulla non opportunità, per il paese, di festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia con una bella festa in cui non si lavora. Giorno prescelto: il 17 marzo prossimo.

Si festeggi la ricorrenza, dice la Marcegaglia, ma nelle fabbriche. Altrimenti crollerebbe la produttività. Poi, aggiunge la presidentessa di Confindustria, sicuramente i furbetti approfitterebbero per un bel ponte (il 17 marzo cade di giovedì), e proprio ora che siamo in ripresa questo non si può fare.

A me 'sta gente sembra davvero pazza: quest'anno il lavoratore vede ridurre a quasi zero le festività, che -maledizione!- cadono in gran numero nei fine settimana, e la Marcegaglia ci viene a raccontare che per UN GIORNO si ferie si blocca la produzione? Ridicola, veramente. Con i leghisti che le vanno dietro solo perchè a loro fa schifo l'Italia, figurarsi la festa per l'unità del nord con il sud...

In tutto questo, Page e Brin hanno oggi dimostrato come si può veramente ammazzare la produttività non di uno Stato, ma dell'intero globo terracqueo. Ecco, infatti, come si presentava la home page di Google di oggi:

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Il motivo per cui si poteva comandare un sottomarino (a naso direi che era il Nautilus) è evidenziato nella finestra di ricerca.

 

 

Barney

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Lost Highways - Immanuel Kant – Kritik der Urteilskraft

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Kant piegato al vil servizio del Komunismo per pigliare un po' per il cuBo Silvio.

Scrisse Lenzi Simone, Kant Immanuel detto' le basi.
Anche musicali, forse. Ma quella e' un'altra storia.

Barney

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The dark side of Bunga Bunga

Nell'affaire "Ruby", che vede coinvolto per l'ennesima volta il nostro Presidente del Consiglio Grand'Ufficial Lup. Mann. nonché DVCE Silvio B. in una storia assolutamente limpida di fango e sterco, c'e' un aspetto che a me ha colpito in maniera particolare, e che mi pare non sia stato mai discusso in precedenza (se non da me con i colleghi a pranzo, ma allora non vale). Debbo fare una premessa: ho letto in treno il malloppone di intercettazioni per qualche giorno, e per puro caso m'e' caduto l'occhio su questo dialogo tra Nicole Minetti e Barbara Faggioli, a pagina 165:

Barbara: e tu?
Nicole: eh, niente, sono qua in piscina...
Barbara: Dove?
Nicole: come, dove?
Barbara: ah, sei rimasta la?...
Nicole: certo
Barbara: mmm come è andata?
Nicole: Benìssimo...
Barbara: si?
Nicole: da dio..(ride)
Barbara: si?
Nicole: mm
Barbara: bene... e, ma non torni?
Nicole: quando ? dove? no. no, no. sto qua... , sto qua, sto qua...
Barbara: ah si?
Nicole: penso di si, non so
Barbara: e Simone?
Nicole: boh, non lo so, è a Milano lui...
Barbara: ah...
Nicole: egh... lo vedrò domani...
Barbara: ah, quindi torni domani?
Nicole: eh, beh, si, penso di si... domani o dopodomani...
Barbara: eh... ho capito...
Nicole: te che fai?
Barbara: no, io non riesco a venire... a lui glie l'ho detto che forse non riuscivo a
venire...
Nicole: mmm ho capito
Barbara: lui mi ha detto di andare li.... oggi...

Come si vede, a un certo punto spunta lui. Simone. Si capisce, da questo dialogo, che e' una persona abbastanza vicina alla Minetti. Ci si potrebbe subito sbilanciare e dichiararlo il fidanzato/convivente/ganzo/quello che vi pare.

Ecco: ci sono due ragazze che parlano di quello che e' successo la sera prima, e una chiede all'altra "E Simone?". Cosi' Simone entra nella nostra vita: a pagina 165 del documento che la magistratura di Milano invia al Parlamento perche' gli onorevoli decidano se e' il caso o meno che Silvio sia processato.Prima non c'era, e un attimo dopo eccolo la': Simone.

Simone che ritorna a pagina 203. Ritorna come "Simo", e ritorna in un monologo-fiume che Nicole intrattiene con una amica di cui conosciamo poco o nulla. Il dialogo e' famosissimo nella parte che precede "Simo"; eccolo qua:

No ma infatti ti volevo un attimo briffare sulla cosa., nel senso ..giurami che non ti prende male nel senso cioè ne vedi di ogni cioè te ti fai i cazzi tuoi e io mi faccio i cazzi miei per l'amor del cielo pero' ne vedi di ogni ..cioè nel senso la disperaticion più totale cioè capirai..e'è gente per cui è l'occasione della vita quindi ne vedi di ogni fidati di me punta su A il francese che lui sbrocca gli prende bene e tutto., digli tutto quello che fai.. seconda laurea ..sei stata a ..tre mesi alla Sorbona che anche lui ha studiato alla Sorbona si si si esalta di brutto non entrare nei dettagli o (incomprensibile) vedi cosa hai fatto ..te cosa hai fatto alla Sorbona..hai fatto il corso di francese???? OKmmhh tutte queste cose a lui piacciono ehh cioè .... no no io lo dico nel senso per cioè nel senso per far entrare in simpatia nel senso Meli detto fuori dai denti no .. ci sono varie tipologie di... persone c'è la zoccola, c'è la sudamericana che non parla l'italiano e viene dalla favelas c'è quella un po' più seria c'è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quel che faccio capito per cui ecco era solo per non confonderti nella massa non sii timida fregatene sbattetene il cazzo e via andare ... ... no no era giusto per... nel senso che perché prima parlavo con Simo no che ovviamente Simo sa dove vado perché non è che gli posso raccontare le boiate no, allora gli ho detto guarda gli ho detto viene su anche la Meli... allora mi fa ..nooo non è che la Meli si prende male perché lei è una brava ragazza perché di qua perché di la ..gli ho detto ascolta Simo ho detto ti prende male di che cosa ??? eehhhh non è che adessocioè voglio dire no, no ma sai., perché poi lui c'ha tutta una sua idea delle cose che comunque è quella che possono avere chi non conosce e chi no sa..capito???

Simo ovviamente sa dove va Nicole (e dove va? A vedere "Baaria" e i comizi di Vendola, pare, no?), e si preoccupa di come La Meli (l'amica) puo' reagire. D'altra parte, se una e' abituata ai cinepanettoni "Baaria" puo' essere veramente mortale, ne convengo...

Altra apparizione della coppia a pagina 276:

Maristelle invita poi Nicole e Simone al compleanno della figlia la prossima settimana
e le chiede inoltre di ivedersi per parlare di un pò di cose

Ancora Simone esce fuori in un dialogo tra "Maristelle" e la Minetti, a pagina 321:

Minetti: anche Simone l'ha detto, mi fa mamma mia, s'è imbruttita un sacco, c'aveva una faccia, due pesti sotto gli occhi...

Infine, ultima apparizione a pagina 385:

Minetti : vediamo, se possiamo
Faggioli: ci facciamo un giretto
Minetti : ho capito, no io sono a casa che Simo è uscito a prendere le sigarette a
prendere al roba da mangiare qua sotto
Faggioli: mh, ma uscite?
Minetti : non credo
Faggioli: no? niente?
Minetti : noo, non ho una gran voglia Baby...

Insomma, m'era venuta voglia (come spero sia venuta a voi) di sapere che tipo fosse, questo Simone. Questo boyfriend che sa quello che fa la Nicole (s'era detto: cineforum e dibattito culturale, no?). Mi aspettavo, lo dico candidamente, un giovane nerd innamorato cotto della Minetti, che l'aveva inseguita da Rimini sino a Milano, e che per amore chiudeva un occhio o magari anche due su alcune serate della sua fidanzata.

Si, buonanotte...

Ecco il manzo con la precedente fiamma, una nota professoressa di filologia romanza di Harvard:

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Figura 1: Premi Nobel

Si noti il dizionario "Italiano-UgroFinnico" sullo sfondo della composizione bucolica.

Insomma, il tipo giusto per passare inosservata. Ma non e' tanto il fatto che Simo sia la copia di Corona, che mi inquieta. No: e' quello che fa nella vita, ovvero l'imprenditore che vende (dio mi perdoni E lo fulmini) magliette per cuccare (sic...), che faccio descrivere mirabilmente da questo link di un syto che fa venir voglia di imbracciare uno shotgun e fare una strage gia' dal nome. Mi spiace essere volgare, ma il giudizio sull'idea imprenditoriale e' "cagata pazzesca". Senza se e senza ma.

Insomma, una coppia perfetta per le serate in cui, dopo i'ccurturale gia citato sopra, si passava -ad Arcore- direttamente a i'ccuBo.

 

Barney

Autospurgo special edition "Papi chula", all news from the World!!!

Son costretto a riaprire la rubrica di svuotamento pozzi neri, causa ingorgo di news che dall'Italia atterrano in ogni dove. Andiamo dunque a dare un'occhiata alle prime pagine di qualche giornaletto straniero preso a caso da qual che ci offrono le varie rassegne stampa su Web.

Il giorno prescelto e' ieri, 20 gennaio 2011. Andiamo a vedere come parlano di noi.

The Financial Times: Titolo principale "Obama and Hu wrestle on disputes". Roba seria: e' il braccio di ferro (in realta' si parla di lotta, nel titolo!) USA-Cina un po' su tutto, meno forte sui diritti umani... ma che ci volete fare? Business is business. Ma in taglio basso abbiamo LA notizia che ci interessa da vicino e che andiamo a commentare per onor di Patria: "Pressure on Berlusconi heats up after salacious documents leaked". Con un sottotitolo "all'italiana": "PM [NdR: Prime Minister] says he has nothing to be ashamed of". No, Silvio, hai ragione: di che ti devi vergognare? Anzi gran bella prestazione, soprattutto quando in mezz'ora te ne sei ripassate sei. A pago, ma e' un particolare irrilevante: i professionisti han sempre bisogno di uno stimolo economico, per rendere al massimo. Magari hai pure contrattato uno sconto-comitive...

Si parte bene, ma The International Herald Tribune, La Tribune, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, e lo Handelsblatt, giornaletti provinciali e tignosi aperti in sequenza subito dopo, non si degnano di parlare del nostro Avgusto Dvce, preferendo bischerate come -ancora? Ebbastaa!!- Obama e Hu, la piccola rivolta in Tunisia per il pane (eddategli i cornetti, no?), un articoletto su Goldman Sachs qua e un pezzettino sull'Euro la'. Robetta, insomma, che qualifica questi fogliacci come buoni ad usi che qui non rammento ma che insomma... s'e' capito.  

Le Figaro si adegua alla linea, e osa addirittura stioccare in prima pagina un accenno al fatto che Trenitalia e Veolia stanno costruendo un'alleanza strategica assolutamente vincente, nel trasporto ferroviario europeo. Ma a noi mi dite cosa ci interessano, 'ste notizie? Nulla! Si vòle sapere della Nicole Minetti, diocristo! Les Echos e' addirittura peggio: si azzarda a tritellare i maroni dei suoi lettori con notizie come "Projet Francais d'une petite centrale nucleaire sous l'eau" che non occorre essere stati studenti della Sorbona come il nostro Avgusto Dvce per capire dove vogliano andare a parare (robetta ignobile e inutile ancora una volta. Noi si vole il virile carbone!). Apro senza alcuna speranza pure le prime pagine di Le Monde (come si fa ad aprire con MEZZA PAGINA sulla rivolta in Tunisia, dico io? E con una foto enorme, anche!) e -macchimelofaffare?- The Wall Street Journal. Anche qui, nessun accenno alle performances boccaccesche del nostro degno Dvce. Nulla di nulla su festini, pole dancers, bunga bunga e infermiere procaci.

Peccato: pensavo ci fossimo distinti di piu', stavolta.

E invece rimaniamo dei mediocri guitti, che non son capaci nemmeno di farsi ridere dietro. Solita Italia.

 

Barney

As seen on TV

Non ci volevo credere, ma purtroppo l'ho visto con i miei occhi.

Ieri sera ero a casa dei miei, e la TV trasmetteva il TG regionale della Toscana delle 19.00. Una delle notizie è stata presentata così nel sommario: "Torre del Lago come una piccola Avetrana". Ho dovuto aspettare la fine del TG, perchè a quel punto volevo e dovevo sapere come mai a dieci chilometri da casa mia c'e' un negro che uccide le sedicenni.

Beh, alla fine è venuto fuori che anche a Torre del Lago, ridente cittadina a metà strada tra un lago (ma va?) e un mare, ci sono dei lobotomizzati che vanno a vedere il luogo del delitto. E' incredibile, ma giuro che ho assistito alla calata delle vecchie stronze di sessant'anni con il cappottino della messa domenicale con complemento di collo di volpe, che si affannano a cercare un buco nella rete che separa la strada dal campo in cui le roulottes dell due scomparse stazionano, oramai vuote, da mesi. A far da chaperon il marito o -più spesso- il genero, rubati al puttan tour pomeridiano sull'Aurelia, o alla cirrosi da barrino tressettato.

Una cosa incredibile, sembrava un set di un film di serie zeta; ma era tutto vero.

Tutto questo come mostrato dalla scatola delle cazzate, innumerevoli volte: a Cogne, ad Erba, a Novi Ligure, a Vergate sul Membro e dal budello di su mà. E quindi sarà vera, no? L'ha detto la tv...

 

BP

Il diritto di dissentire

La -rotfl- "riforma" Gelmini viene duramente contestata dagli studenti, in questi giorni. Strade, autostrade, stazioni e financo aeroporti vengono occupati e bloccati per ore da ragazzi slogan-cantanti e striscion-muniti. L'impatto mediatico è notevole, se è vero -e lo è- che pure il NYT mette le foto degli scontri di piazza in prima pagina. L'impatto politico mi pare di poter dire è meno incisivo, visto che ieri sera la -rotfl- "riforma" Gelmini è stata approvata alla Camera, con i voti convinti dei Finiani che si apprestano a matare -forse, ma c'è tempo per cambiare idea per la trentaseiesima volta- Silvio e il suo governo di inetti.

L'impatto più pesante però queste proteste l'hanno avuto sui pendolari, che si sono trovati per una settimana in mezzo a blocchi, ritardi, cancellazioni di corse e di fermate. Ora, io non penso che lo scopo degli studenti fosse quello di dar fastidio ai pendolari, ma il risultato è stato innegabilmente quello, e in molti -me compreso- non l'hanno presa benissimo. Dal mio punto di vista la protesta civile può essere uno strumento valido di lotta, ma francamente questa ribellione studentesca mi pare del tutto priva di contenuti, proposte alternative, capacità di incalzare l'avversario politico con argomenti e controdeduzioni. E' inoltre stranamente bene accetta pure dai professori, e massimamente dai "Baroni"; quelli che dovrebbero essere i primi nemici degli studenti. E che invece, spesso, sono in seconda fila a sfilare contro la "riforma".

Oh, intendiamoci: la -rotfl- "riforma" fa ridere, tanto poco inciderà sull'Università italiana (se non nel taglio indiscriminato delle risorse finanziarie), e motivi di contrasto ve ne sarebbero millanta. Ma in questa situazione, i "protestanti" non trovano di meglio, quando intervistati, che sparare tre-minchiate-tre in fila. Nell'ordine gli "argomenti" dei manifestanti sono:

  • la riforma svende l'Università italiana ai privati;
  • la riforma ci ruba il futuro;
  • la repressione della protesta ci impedisce di manifestare il nostro dissenso.

Vi potrebbero essere -e vi sono- anche altri slogan, di sicuro effetto e nessuna consistenza, ma i tre che vanno per la maggiore sono quelli sopra.

Oltre ai contenuti, fa ridere e fa pure incazzare il modo in cui si protesta: mi sono trovato lo scorso giovedì ad assistere all'occupazione della stazione di Pisa. I manifestanti erano un centinaio, e l'atmosfera era di un pre-aperitivo in Corso Italia, con risate, foto, un paio di idioti col megafono che ripetevano i tre slogan che vedete qua sopra e altre stronzate prodotte a manovella. Gli striscioni avevano qualche rima interessante, ma i contenuti eran -di nuovo- assenti ingiustificati. Un coglione (non lo si può definire altrimenti) era in attesa che il binario si rendesse disponibile per il suo (e il mio) treno. Ho sentito il coglione che si lamentava del blocco della circolazione dei treni, perché lui doveva andare a casa, avendo appena terminato di partecipare all'occupazione dell'aeroporto, e al conseguente blocco dei voli per un'oretta o giù di lì.

Ancora: il giorno dopo mi sono trovato in un Dipartimento Universitario per lavoro. Mi hanno raccontato di un ingresso surreale di un manipolo di "contestatori" in un'aula in cui c'era lezione. Ingresso assolutamente pacifico, sia chiaro, con lo scopo di arruolare giovani per un corteo da farsi nel pomeriggio. Alle proteste di una parte di ragazzi, che voleva far lezione, il caporione se ne è uscito così: "Ma te lo sai che io sono sveglio dalle NOVE, e sono già stato ad occupare il Rettorato?" Beh, bimbo: io mi sveglio alle sette e mezzo tutte le mattine, e da lì in poi è tutta una corsa. No, la bimba non mi vomita in macchina, almeno quello (anzi: Quelo)...

Insomma: mi sembra che si sia persa l'ennesima occasione per discutere di una pessima legge nel merito. Si veda ad esempio come riesce a trattare l'argomento in modo ridicolmente semplicistico (e pure sbagliato!) Repubblica qua. Ora, io capisco che si deve dire che la "riforma" fa schifo e sono anche d'accordo. Ma Cristo: uno che l'ha letta non si trovava, in redazione?

Concludendo: è evidente che la contestazione è stata cavalcata dalla -rotfl- opposizione per motivi meramente politici. E' pure purtroppo evidente che oggi come oggi l'opposizione che manifesta è composta spesso da soggetti che somigliano molto quelli cantati da Bobo Rondelli in questo bel brano, alla fine. Non tutti, sia chiaro: moltissimi ricercatori protestano per motivi più che giusti (che scommetto gli studenti manco conoscono), ma lo zoccolo duro di quelli che -intervistati- ti dicono "la riforma svende l'Università italiana ai privati!!!!!!", oppure "la riforma ci ruba il futuro!!"", o anche "la repressione della protesta ci impedisce di manifestare il nostro dissenso!!!" rimane, e detta la linea.

Ciao, Ennio! Hai visto quanti siamo??

 

 

BP

 

Raggiunto il fondo, non ti resta che scavare. Uscirà certamente merda

Son tempi dvrissymi, lo concedo. La Carfagna che annuncia che si dimetterà da Ministro, da Deputata e da non so cos'altro, e da una data precisa: 15 dicembre 2010, è già un segnaccio. Papa Benny 16 che, conversando amabilmente con un gotto di brandy stravecchio in mano, si lascia scappare che il preservativo in certi casi è lecito non so come definirlo se non una epifania del Maligno.

Ma questo è niente rispetto alla marea di idioti che monta come maionese battuta bene, e si immola dalle scogliere della logica che nemmeno i lemming.

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Figura 1. Un idiota che si butta e aspetta la votazione della giuria. Credits a lui.

 

Mi tocca insomma riparlare di Facebook e della stupenda campagna sociale per la settimana dell'infanzia, che è stato l'argomento di IERI, ma che oggi necessita di update.

Mi sono infatti imbattutto, sulla bacheca di un mio contatto, in questo delirante messaggio scritto tutto in -Dio mi perdoni, Chthulhu faccia il possibile pure lui- MAIUSCOLODIMERDA:

TROVO L'INIZIATIVA DI CAMBIARE LA FOTO SU FACEBOOK E METTERE
UN PERSONAGGIO DEI C...ARTONI ANIMATI , MOLTO PERICOLOSA PER I BAMBINI ..CHE
STANNO SU FACEBOOK. O RAGAZZINI.
A PARTE CHE SI RISCHIA LA SEGNALAZIONE PER FOTO INAPPROPRIATA , E' COME DARE LA
POSSIBILITA ' AI PEDOFILI DI ADESCARE UN BAMBINO CAMUFFANDO LA LORO FO...TO CON
UN PERSONAGGIO DEI CARTONI ANIMATI..FATE PRESENTE QUESTA COSA
SU FACEBOOK L'INIZIATIVA E' PARTITA DAL GRUPPO <<CAMORRA E AMORE REGNA
PER SEMPRE..

E via di stronzate simili per altre 60 o 70 righe, tutte riportate (ovviamente) in bacheca.A firma -ma lo devo proprio dire? Cazzo, diciamolo- di POLIZIADISTATO. Sorprende a questo punto che il contatto non abbia ancora preparato la letterina per Babbo Natale.

Un puro delirio. E sono certo che non si fermerà qui. Escono dalle fottutissime pareti, sono in troppi e non credo ce la faremo a sterminarli tutti...

 

BP

Italian Inception

Rubo a Yossarian questo stupendo video.

Come scritto nei commenti -ad usum minchiones- trattasi di commedia (vulg.: presa per il culo), o di farsa a seconda dei punti di vista. Non certamente di istigazione a delinquere.

Ma che lo scrivo a fare? Qualche idiota che denuncera' l'operazione comunista si trova sempre.

Ecco qua, comunque:

 

 

BP

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L'importanza delle parole (e del loro significato)

L'altro giorno, a scuola di mia figlia, m'e' caduto l'occhio su un volantino stampato dal Dirigente Scolastico (quello che una volta si chiamava Preside), che protestava per una decisione dell'assessore comunale.
Non e' importante il contenuto del volantino, ne' il motivo della protesta, ma l'uso massiccio e massivo della parola "democrazia" sin dal titolone, e poi giù giù nel corpo del testo, come un mantra da ripetere ogni tre per due.

Questo mi ha fatto pensare a come -oggi- le parole ed il loro reale significato siano meno importanti di quanto lo fossero per Michele Apicella, e in special modo a come tre parole abbiano in pratica monopolizzato la politica.

Le tre parole sono "Democrazia", "Liberta'", e "Legalita'".

E' interessante notare come la "democrazia", come parola, sia appannaggio del centrosinistra. "Liberta'" e' invece ovviamente un tesoretto del centrodestra, (in entrambi i casi gia' il nome degli schieramenti contiene la parola-totem), e la "legalita'" la si spande a piene mani tra il popolo viola/i grillini/l'IdV.

Ma ancora piu' interessante e' verificare cosa significhino davvero, queste tre parole, per i rispettivi schieramenti.

"Democrazia" per il PD e' possibilita' di scegliere democraticamente tra quelli che il partito ha deciso fossero degni di esser scelti. Sia nelle Primarie, sia alle elezioni politiche (forse non tutti sanno che la legge "porcata" fatta da Calderoli e' identica a quella della Regione Toscana, proposta dal PDS e avallata a suo tempo da FI e AN), sia soprattutto nella linea politica da seguire. Giovanni Lindo Ferretti, prima di fumarsi il cervello, cantava perlappunto nei CCCP-Fedeli alla linea. A quella dettata dal Partito, ovviamente, sotto dettatura del Politburo. Un esempio fresco fresco di come il PD declina la parola "democrazia": ieri sera una mia amica, che e' divenuta un pezzo grosso della segreteria di Bersani, raccontava su Facebook delle fatiche del fine settimana passato a elaborare non so quale documento programmatico. Qualcuno si e' permesso di far notare che lo stesso giorno Renzi aveva tirato su un simpatico evento che "rottamava" i "vecchi" del PD. La reazione e' stata: se volete parlare di quel che faccio io -e, per estensione, di quello che fa Bersani, e quindi il PD "serio"-, bene, altrimenti fuori di qui. Democrazia, appunto.

Non e' che a destra le cose stiano meglio. Li' c'e' la liberta' di fare quel che ti pare, basta che tu non ti azzardi a contraddire o criticare il piccolo capo. Se lui dice "nero", e' nero. E se tu dici "bianco", semplicemente sei fuori. Liberissimo di dirlo, sia chiaro. Ma poi non ti lamentare se ti cacciano.
L'esempio di Fini e' troppo facile: Guzzanti e' forse meglio, ma pure Taormina ha fatto la stessa fine. Liberi di andarsene appena le loro idee si son fatte troppo diverse da quelle di Silvio.


E la "Legalita'", cavallo di battaglia di Grillo/DiPietro e del popolo viola? Beh, anche quella vale solo per gli altri: qua l'esempio banale -ma mai troppo rammentato- e' quello di Beppe Grillo, che strolaga di un parlamento libero da condannati anche solo in primo grado, e poi lui stesso e' stato condannato in via definitiva. Per omicidio colposo, ma mica ha mai specificato che ci sono reati di serie A e reati di serie B, no?


Insomma: liberta', democrazia e legalita', quasi il motto della Rivoluzione Francese, in Italia hanno significati differenti a seconda di chi pronuncia queste parole.

E di chi le ascolta, ovviamente...


BP

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La faccia come il culo

Sto sentendo in sottofondo, in streaming, "Anno Zero". Non amo particolarmente la trasmissione, ma son curioso e uno sguardo ce lo butto spesso, il giovedì.

Stasera in studio c'e' -Maremma maiala!- Guido Bertolaso.

Si, quello che avrebbe dovuto diventar ministro di non ricordo cosa, il supereroe che, arrivato ad Haiti DUE SETTIMANE dopo il sisma, iniziò a strolagare che gli americani non avevano capito un cazzo di come si agiva in un teatro come quello. Meno male che era arrivato lui, e infatti non cambiò nulla: c'era solo un coglione in più che strolagava alla stracazzo di cane. Business as usual.

Quello, infine, trovato nel centro-massaggi della cricca romana a farsi scriccare il collo alle 23 la sera, perchè la massaggiatrice brasiliana che opera in bikini solo a quell'ora era libera (e la marmotta incartava la cioccolata lì vicino).

Quello lì, che se la dignità esistesse ancora si sarebbe ritirato in un eremo dell'Appennino, o nel deserto.

Invece Guidone nostro era lì, col suo stracazzo di golfino blu con bordini tricolori e scudetto enorme, lampadato che pare uscito appena da tre minuti dallo stesso centro-massaggi. A ricordarci che -non si sa bene come mai- è sempre il capo della Protezione Civile.

A ricordarci che non ce li leveremo MAI dai coglioni. Nemmeno con il paletto di frassino.

 

BP

Corsi e concorsi

[Nel racconto che segue possono esserci errori e omissioni. L'impianto è comunque reale, e mi scuso in anticipo con C. se ho sbagliato troppi particolari]

Stamani, mentre uscivo per andare al supermercato, ho incontrato C., una amica fin dai tempi del liceo.
C. ha un anno meno di me, e si e' laureata un anno e mezzo prima di me. Con 110 e lode, chiaro. Per meriti suoi, meglio precisare.

Laureata in Scienze Biologiche, fa il concorso per la specializzazione in biologia molecolare, e lo vince. Però siccome il concorso è bandito/gestito dalla facoltà di Medicina, rimane senza borsa. Quella va ai medici, che cazzo vuole una biologa non si sa...
Durante la specializzazione pubblica articoli e fa ricerca; poi, finita la scuola, si trova a essere -di nuovo- la biologa del cazzo nel mezzo ai medici taaaanto cari e bravi, che hanno taaaanto bisogno di soldi. E quindi per lei nessun posto pagato. Il volontariato è più che bene accetto da parte sua, ma soldini pochini.
Ma C. è testona, e vince una borsa di perfezionamento post-specializzazione al Karolinska Institute di Solna (vicino Stoccolma). Come dire NASA Glenn per un ingegnere aerospaziale: il non plus ultra della ricerca biomedica. Fa un paio di anni li', e poi -come quasi tutti gli italiani bischeri- anche se potrebbe restare nella fredda Svezia ritorna all'ovile, richiamata dalle sirene di promesse di posti vari ed eventuali. Il risultato è che fa non so quanti concorsi, nei quali si piazza sempre, regolarmente, prima o seconda dei perdenti (di quelli, cioé, che non avranno mai il posto, a meno di congiunzioni astrali particolarmente favorevoli).
Finchè, finalmente, non vince un concorso a Vercelli. Posto fisso in non so bene quale struttura. Quindi, pare che dopo dieci anni di peregrinazioni le cose si siano stabilizzate, per C..

Manco per il cazzo: ci sono le elezioni, in Piemonte. E vince la Bresso (è la tornata precedente a questa). La Bresso applica alla lettera lo spoils system, e cambia tutti i dirigenti possibili. Tra cui quello che aveva bandito il concorso vinto da C., che si ritrova cosi' di nuovo a spasso.

Stamani mi ha raccontato che adesso e' a Biella, precaria in un laboratorio tirato su da lei, dove le competenze maggiori sono quelle che lei ha apportato. Spera di essere chiamata al Meyer di Firenze, dove in un concorso fatto qualche anno fa è risultata settima, ma siccome hanno già chiamato le sei davanti, forse, c'è speranza pure per lei. Se la graduatoria non scade prima, ovviamente. Nel frattempo dice che farà tutti i concorsi che sono in giro.

Io non le ho detto, come faccio sempre in questi casi: "Lascia perdere i concorsi pubblici, emigra o buttati sul privato". Ma l'ho pensato.

Fossi un politico, la prima cosa che farei sarebbe l'abolizione dei concorsi pubblici. Sono una buffonata che costa una montagna di soldi sia allo Stato/all'istituzione che lo organizza, sia ai disperati che ci partecipano, spesso sobbarcandosi viaggi della disperazione che poco hanno di umano. E non garantisce assolutamente il reclutamento del migliore, semplicemente perchè è sempre lo Stato a pagare per quel posto.
Chi bandisce il posto a concorso ha la certezza che -nel caso la copertura venga assicurata- per lui si tratterà solo di firmare la lettera di assunzioni.

Così son buoni tutti, a selezionare. Allora, davvero e' molto meglio applicare alla lettera il principio di Peter: ci sono evidenze (ne ho parlato qui) che funzioni meglio.


BP

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La grande riforma

MariaStella cerco di nominarla una volta sola, all'inizio. Perchè ogni volta che penso a lei, a quanto non capisce un cazzo di nulla, alla sua totale inadeguatezza non dico al ruolo di Ministro, ma solo a quello di bidella o come cazzo si chiamano adesso... ogni volta, dicevo, mi vengono istinti omicidi.

Lei, la sua "riforma" e quelli che la osannano come un genio. E' semplicemente una che non capisce un cazzo, e finiamola qua.

Ma non finiamola con il racconto dei danni che la sua "riforma" (che, va ricordato a chi pensa che MSG sia un genio, viene tre anni dopo un'altra riforma fatta dalla destra, con la Moratti Ministro).

E lasciamo che i danni li racconti direttamente un Dirigente Scolastico, attraverso una circolare alle famiglie che spiega come, quest'anno, ci possano essere delle modifiche allo svolgimento delle attivita' scolastiche ed extrascolastiche per una serie di proteste che i docenti hanno messo in atto.

Io mi fermo qui, il resto lo leggete dal documento ufficiale. La scuola è quella di mio figlio. Auguri a lui ed ai suoi compagni.

 

BP