Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Meglio un giorno da pecora che mille da coglione

E' oramai noto quel che Google Translator ha combinato nelle settimane scorse nel tradurre dall'italiano all'inglese il testo d'un bando per borsa di studio universitaria. La colpa massima, in ogni caso, e' del dirigente che ha permesso che una cosa del genere succedesse, senza supervisionare/far supervisionare la traduzione non dico da un madrelingua, ma almeno da uno col cervello acceso. Il risultato e' che abbiamo fatto ridere mezzo mondo con il nostro "doggy style", che -oramai tutti sapranno...- non e' di certo un nuovo pecorino sardo.

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Per i posteri, gli screenshot del disastro, finito pure su Nature...

 

 

Barney

Neve e orbace, fascista felice!

La bianca e gelida nemica che nelle settimane passate ha visitato -tra le altre perle dell'onusto Stivale- la citta' littoria e Divina, e' stata domata e sgominata grazie all'uomo che da qualche mese ne guida la marcia verso luminosi e tiepidi avvenire.

Lui, l'uomo di ferro tutto d'un pezzo (chi dice "un tombino di ghisa", chi pensa piu' ad un lingotto da fonderia), il signor Rauti (parlandone da sposato), il Gianni camicia nera di giovanili e mai domati ardori... lui, il condottiero che dietro una santa croce (celtica) invitava i camerata al roman saluto, il virile prodotto dei lombi della Lupa... s'e' messo in gioco direttamente, e -il badile o la pala nell'augusta mano, la carriola piena di sale al suo possente fianco- ha fronteggiato la minaccia meteorologica col piglio fiero ed altero del condottiero volitivo ed ariano.

E allora, guardatelo nella prima apparizione sul campo di battaglia quando, preso alla sprovvista dall'incoscienza e dall'ignoranza delle metriche nevose -s'aspettava millimetri ed invece ha ricevuto dagli odiati comunisti russi decine di centimetri di neve gelata- s'e' virilmente lanciato nella maschia pugna!

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Osservate sopra l'improvvisato armamentario littorio che solo grazie alla forza di volonta' e al nerbo latino del Nostro ha scalzato la breccia ghiacciata dal selciato romano! Non vi possiamo far vedere il Nostro mentre, il giorno stesso della battaglia, raccoglieva il dovuto onore in varie piazze televisive, facendo tesoro delle registrazioni e degli interventi in differita e sbatacchiando in faccia al comunista Gabrielli le sue (di lui, non di Gianni, sia ben chiaro a tutti!) responsabilita', ma il fatto e' oramai storia e i libri ne saran testimoni imperituri. (D'altra parte, non fu Giuseppe Goebbels a teorizzare che il reiterar e ribadire come verace d'una notizia la rendeva alfine piu' veridica del vero?)

E dopo la prima volta, appresa la lezione, ecco il Nostro Condottiero sparger sale alle selci, che e' come dar le perle ai porci ma con meno onusto afrore! Notate con quale attenzione il Gianni presiede e supervisiona la semina del nobile cloruro di sodio! Guatate l'orbace indossato con grazia latina, e lo sguardo perso nella contemplazione dell'incommensurabilita' dei pippoli di sale alfin sparsi dagli schiavi negr dai poveri tecnici comunali!

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Ma il clou nella battaglia contro il Generale Inverno Gianni lo raggiunge nell'ultima fase della guerra. Eccolo qua, nella emblematica sequenza che immortala il degno epigone del Vate d'Annunzio aver ragione, con tre palate nette e decise, d'un cumulo particolarmente cattivo ed antidemocratico in zona-Parioli:

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Si noti come la fureria e le salmiere han lavorato alacremente ed indefessamente nei giorni tra il primo scatto e questi ultimi sigilli ad una storia ancora tutta da scrivere, acciocche' il loro duce avesse a combattere con il migliore equipaggiamento che i nostrani opifici possono fornire ai figli della Lupa! Si osservi -perdio!- l'elmo candido e virginale, che ben si mimetizza nel nitido biancore del manto nevino, e si noti il completo pantalone-giaccone in puro ORBACE, modello "Bertolaso, on air"! Si confronti la tecnologica e rubiconda pala con il badile abborracciato della prima battaglia, e si esulti per la sonante vittoria del nostro (tralasciando le misere polacchine colla suola di cartone, omaggio alla gloriosa campagna di Russia del bel tempo che fu)!
E possa ognun di voi sbeffeggiar la mortale nemica col maschio e littorio "Me ne frego!" che Gianni ha intonato alla fine della pugna.

A noi!

(lo portano via in camica di forza)

 

Barney

 

La classifica dei libri piu' venduti e' lo specchio settimanale del paese

Per esigenze professionali, Mrs. Panofsky si legge -tra sabato e domenica- i maggiori inserti librari dei quotidiani nazionali. Il week end e' insomma un'orgia di giornali e di classifiche dei libri piu' venduti, di novita' e di anticipazioni. Le classifiche sono una delle cose che pure io sbircio, giusto per esser sicuro di appartenere alla minoranza silenziosa, quella che "La moltitudine dei ciccioli doppi", del fisico esordiente che vinse lo Strega, lo avvicina con la canna se proprio deve.

Questa settimana la classifica e' veramente sconfortante. Ve la presento a pezzi, tratta da "Tuttolibri" della Stampa di sabato scorso, cosi' non vi piglia lo sconforto per averla tutta intera sott'occhio. Andiamo con il primo pezzo, che ci racconta dei capolavori di narrativa italiana, narrativa straniera, e dei saggi piu' venduti nella settimana passata. Le voila':

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Al primo posto per la narrativa italiana, e al primo posto assoluto, siore e siori... Fabio Volo! Con un classico romanzo di introspezione, Fabio ci narra la storia di una che sta con uno ma tromba con un altro, e alla fine scopre che gli piace un altro ancora. Non ho letto il libro, ovviamente, ma sono quasi certo che la trama sia questa qua. Ah, il primo posto se lo aggiudica con ben 12.000 copie. Un successone! Al secondo posto tra gli italiani, Giorgio Faletti che oramai pensa d'essere uno scrittore sul serio; se qualcono lo sveglia forse e' meglio per tutti... Al terzo Margaret Mazzantini in Castellitto, con la sceneggiatura del prossimo film del marito. Poi, Baricco che entrerebbe in classifica anche se firmasse la copertina di un quaderno bianco, indi Carofiglio, poscia Vitali ed deinde Camilleri. 

La narrativa straniera ci propone al primo posto Christopher Paolini, con un altro libro tipo quelli che ha gia' scritto, e secondo me anche in questo c'e' un drago (ho visto la copertina). Al due c'e' Murakami, ostico scrittore giappo che pero' fa trend e allora la gente lo deve comperare per forza, foss'anche solo per mettere il volume sul caminetto a pigliar polvere. Mrs. Panofsky mi ha raccontato d'un'improbabile accoppiata di una sua cliente che si vuole dare arie: Volo e Murakami (come dire il culo e le quaranta ore, il diavolo e l'acquasanta, robe cosi'...), con uno dei due destinato al reminder su bancarelle di livello. Al tre e al quattro le due cantrici dell'inutile for women del terzo millennio: Sophie Kinsella e Karen Swan. Libri buoni per appiccare il fuoco, sperando che la carta sia di qualita' decente. Al cinque Mr. King, con un romanzone di storia alternativa che racconta l'assassinio (o il non assassinio?) di JFK.

Ma passiamo alla saggistica, che cosi' partono le bestemmie. Al numero uno, abbiamo il saggio Vasco Bossi che ci spiega la sua Versione (su cosa? Mah...), poi Conchita De Gregorio che scrive sulla morte (non la sua, helas), e il saggista per antonomasia, Slatan Ibrahimovic, che scrive la sua autobiografia (anzi, credo se la sia fatta scrivere). Poi c'e' la biografia postuma di Steve Jobs, che non avvicinerei manco se pagato (oddio: dipende dal prezzo, in realta'), e al sei esce fuori Bruno Vespa, giusto in tempo per il Santo Natale e le (st)renne.

Seconda parte della classifica: varia (poggio e bùa,direi), tascabili e libri per ragazzi. Ecco qua:

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 Non voglio tediar troppo i tre lettori, ma nella varia si stagliano i campioni e le campionesse dei fornelli Parodi, Clerici, Dukan, Spisini, Morelli, e il mago (?!) Fox al secondo posto con un Oroscopo 2012 da offrire in sacrificio a Cthulhu assieme a Fox stesso.

Nei tascabili spadroneggia "Bianca come il latte, rossa come il sangue", che altro non e' se non il tentativo dello scorso anno di doppiare l'inspiegabile successo di "La similitudine dei trampoli equini" di tre stagioni fa. Poi, accoppiata di qualita Simenon - de Saint-Exupéry prima di incontrare di nuovo il novello manzoni della letteratura italiana, qual Fabio Volo che maramaldeggia anche nei libri da tasca con  i suoi capolavori "Il giorno in piu'", e "E' una vita che ti aspetto". Le due trame si intrecciano, con lei che tromba lui ma si innamora dell'amica del fratello che pero' rimane incinta di Fabio Volo mentre legge il libro di Paolo Giordano. Cosa ci faccia "Bar Sport" di Stefano Benni in classifica non me lo so spiegare.

Chiusura con la narrativa per bambini. Il primo in classifica non l'ho mai sentito, ma m'informero'. Poi c'e' il geniale Geronimo Stilton, un libro da quasi neonati, un altro Geronimo Stilton (si, il Fabio Volo per piccoli, ma senza sesso), e al sette "Diario di una schiappa", che presumo sia li' solo perche' c'e' il film in giro.

Insomma, una desolazione. Ma diciassette anni di "Grande Fratello", "Colorado Cafe'", "Zelig" e "Le Iene" cosa volevate che producessero? Lettori seriali di Dostoevskij? Ma andiamo...

 

Barney

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La mamma dell'imbecille e' sempre incinta

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No, l'imbecliie non e' Oscar Giannino.
Lui si veste molto buffo, con le babbucce di Prada che anche Benny16 ha ai piedi, e il Tamarro, e il cappello rosso. Ma non e' per niente imbecille, e ha tutto il diritto di esprimere le sue idee. Che, lo si sappia negli ambienti di quelli con le mamme sempre pregne, non sono per niente male.
I coglioni sono quelli che l'hanno riempito di uova e pomodori, e che gli hanno impedito di parlare.
Per quel che vale, Giannino ha tutta la mia solidarieta' di persona che non votera' mai un candidato di destra, ne' tanto meno uno fascista...

Barney

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Io non capisco quelli che dicono che siamo in crisi!

Ha ricordato giustamente il nostro Presidente del Consiglio da Cannes che:

  • i ristoranti son pieni zibilli;
  • trovare un posto su un volo qualsiasi e' un casino della madonna;
  • solo pensare di poter prenotare un albergo in localita' turistica in periodo di ferie e' da pazzi;
  • i consumi? Aumentano!

E Silvio s'e' dimenticato di soffermarsi sul numero di cellulari pro-capite, e sul prezzo del macinato che e' in netta discesa.

Un paradiso, insomma. No?

No, decisamente no.

Ecco... Parrebbe che le persone normali (quelle, cioe', che non l'han votato, ne' che han votato i gibboni verdi della padania) la vedano -come dire?- leggermente diversa, la situazione del nostro paese. Vediamo un po' di homepages di giornali stranieri -tutti comunisti, tutti d'accordo con l'Euro di Prodi che e' stata la nostra vera rovina, tutti assenti dalle cene eleganti a casa del nano di Arcore-, gentilmente fornite da Non Leggerlo.

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figura 1: The Guardian - UK.

 

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figura 2: The Economist - UK.

 

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figura 3: The Independent - UK.

 

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figura 4: der Spiegel - D.

 

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figura 5: el Mundo - E.

 

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figura 6: Kleine Zeitung - D. [il sobrio titolo pare sia: Basta! Cani da guardia per l'Italia]

 

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figura 7: Diario de Noticias - P. [qua siamo alla presa per il culo con maniglie doppie]

 

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figura 8: The Globe and Mail - CND.

 

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figura 9: le Point - F.

 

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figura 10: Foreign Policy - USA.

 

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figura 11: Al Jazeera - KSA

 

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figura 12: El Pais - E.

 

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figura 13: Bangalore Mirror - IND. [anche qua usano una ironia tutta british...]

 

Prima di passare al carico da undici, faccio notare che mancano la "Smarrita d'Altopascio", l'"Eco di Bingo Bongo" e l'"Anchorage Post", poi ci ha riso dietro il Mondo intero. Ma veniamo al commento piu' incisivo, stringato, conciso e deciso che ieri sia apparso in rete. E' in inglese, ma confido che pure Calderoli ce la faccia a capire il senso, magari con l'aiuto di un dizionario bilingue per le elementari. Dovrebbe bastare il titolo, ma la spiegazione sottostante (tre righe scarse) chiarisce, nel caso ce ne fosse bisogno.

Ecco qua:

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figura 14: Financial Times - UK.

 

Non so: serve mica un disegnino?

Pezzo dedicato a Silvio, sperando si decida a prenderne atto:

 

 

Barney

A Silvio, 'gnaa famo, domani o no?

Ultima occasione per il Clown Pagliacci, chiamato domani a mostrare tutte le sue capacita' di fronte ad un pubblico esigente e preparato.

Pagliacci sta elaborando da un paio di giorni nuovi numeri e sketches, assieme alla sua spalla Matombo, il neGro gracilino e sboccato che lo accompagna -tra abbracci, tastate di coglioni e calci nelle gengive- da quasi diciassette anni. Le voci su cosa abbiano in serbo i due guitti si rincorrono come bisce ubriache, e qua siamo in grado di dar conto d'un par di indiscrezioni di quelle salaci, arrivate alle nostre attente orecchie per vie che definire traverse e' riduttivo. Andiamo quindi a disvelare i numeri che Pagliacci eseguira' domani.

1) L'intramontabile scorreggia incendiata, ma con variante - petardo. Si, e' un numero abusato e gia' visto, ma Pagliacci ha deciso di andare sul sicuro per scaldare la platea.

2) Calcolo mnemonico con operazioni difficili, tra cui una divisione con la virgola e una moltiplicazione per sette. Dici: una puttanata! Ma Pagliacci stupira' la folla allorquando sfilera' da sotto la giacca il cane Rolf, abile mimo e infallibile ragioniere chez Olgettina.

3) il colpo gobbo pero' e' in serbo per la chiusura dello show, allorquando Pagliacci tirera' fuori la banconota magica, che torna sana anche se la bruci:

 

 

Insomma, Pagliacci li stendera' ancora una volta, anche grazie all'aiuto di Matombo. Forse, maanche no...

 

Barney

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La differenza tra i nostri "indignados" e uno di OWS?

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Beh, direi semplicemente l'autoironia e l'intelligenza nel pigliarsi per il culo che contraddistinge questo ciccione nerd che cosi' sintetizza il suo "essere 99%", e quindi partecipe di Occupy Wall Street.
I nostri indignados, invece, da Lerner ci vanno coi comunicati stampa, non rispondono alle domande e per applaudire svitano le lampadine per aria. Grandi...

Barney

Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque

Oggi il paese ospitato questo avvenimento miliare:

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 Non e' il congresso dei buffoni, ne' il simposio dei santoni, e nemmeno la congrega dei coglioni. E' -incredibile dictu, che mica solo Silvio ha fatto le scuole alte, eh?- la locandina che annunzia un Congresso Politico.

Al Congresso del MRN, che starebbe per "Movimento di Rinascita  Responsabilita' Nazionale", (una scorreggina nell'ambito del piu' grande e compiuto Gruppo Parlamentare Popolo e Territorio, composto da: Noi Sud-Libertà ed Autonomia, Popolari d'Italia Domani-PID, Movimento di Responsabilità Nazionale-MRN, Azione Popolare, Alleanza Di Centro-ADC, La Discussione, Gli Scimmiati, il Movimento per la Liberazione dei Nani da Giardino, e La Casa dei Dementi) c'era anche il Nostro Presidente del Consiglio:

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Qua sopra i due ballano un furioso fox trot col rutto, dimostrando agilita' e dinamismo impensabili in due gnomi delle stalle quali loro sono.

 

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Qua il capo passa il testimone al guitto. Sembrano Stallio e Ollio che si incrociano in scena.

 

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Questa e' di qualche mese fa. Quello con i baffi e' Saya, un fascista che fa schifo al majale. Evidentemente, all'agopuntore Mimmo Scilipoti non fa schifo. Evidentemente, a lui va bene avere amici come Saya.


Beh, speriamo d'avere assistito ad una delle ultime scene miserevoli di questi cialtroni da Bagaglino. Ma ho paura durino ancora a lungo...

De Gregori d'annata a esorcizzare la possibilita, a giustificare il titolo e a levare quel sapore di selvatico, direi di volpe stiacciata sul Brennero che resta sempre in giro, dopo avere menzionato Scilipoti:

 

 

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   Silvio esagera sempre  

Il problema non e' che siamo nella merda. Il problema e' che la gente fa a gara per fare l'onda...

Ieri sera mi sono visto in streaming un venti minuti di Gad Lerner, puntata dell'"Infedele" interamente dedicata ai casini di sabato e agli indignati italiani.

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E' stata un'esperienza terrificante, soprattutto per il livello di idiozia che i manifestanti pacifici sono stati in grado di esprimere in quei venti minuti. Livelli che ritenevo impossibili da raggiungere anche dal peggior leghista di Bergamo Alta, dopo la terza bottiglia di grappa al metanolo. E invece... Invece questi qua hanno superato alla grande qualsiasi ostacolo.

Per dare la cifra di quel che sarebbe stata la serata, la simpatica portavoce della piazza ha dichiarato subito che non avrebbe risposto a nessuna domanda, perche' lei poteva parlare solo a nome suo e non di tutta la piazza. Avrebbero voluto ricevere le domande prima, cosi' da concordare -tra tutti i presenti in quella piazza- una serie di risposte. Il metodo, ci spiega la tapin ragazza, e' questo: da due posizioni inconciliabili si deve cercare di uscire proponendo una via alternativa (Cosa.cazzo.stai.dicendo?). Mi immagino che in tre o quattro mesi sarebbero riusciti a trovare una via alternativa per rispondere alle domande, forse. Sembra che inventi stronzate, vero? Tze'... Ecco qua, dal minuto 2:20:

Esilarante il siparietto tra la portavoce (Mara, mi pare si chiami) e Gaddino, il quale chiede cosa rappresentano quelle mani alzate e agitate a mo' di palletico da parte dei ragazzi seduti in terra. La risposta: "E' un applauso, l'abbiamo preso dal linguaggio dei segni e serve per non disturbare ne' interrompere chi parla. Per mostrare disapprovazione facciamo cosi' (incrocia le braccia con i pugni chiusi, il segnale di cambio giocatore per un arbitro di basket), per interrompere cosi' (la classica "T" di quando fischi un tecnico, parlando sempre di basket)". Sconcerto e mutismo in sala.

La puntata, e lo sconcerto di una persona mediamente normale e' raccontata meglio qua.

Insomma: se la protesta contro la crisi e' in mano ai black bloc ("Er Pelliccia"... Dio mio... Il prossimo che arrestano chi sara'? "Er Caccola"? "Lo Scianchino"? "Er Prostata"? Dai...) e a questi indignados qua, i signori "1%" possono continuare a dormire sonni tranquilli; almeno in Italia non cambiera' niente.

 

Barney

Il Grande Vortice

In questi mesi di sprofondo di una intera nazione (la nostra) nel Grande Maelstrom di Merda, ci sono alcuni punti fermi che spiegano -almeno in parte- il berlusconismo e il suo declino.

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Il primo e' chiaramente il sesso (Berlusconi parlerebbe di "figa", attenti alla "g" ed alla pronunzia strascicata, da vero bauscia lumbard), in tutte le salse e declinazioni. Ma soprattutto, sesso in quantita' industriali (e d'altra parte Silvio cosa e', primariamente? Un industriale! Economia di scala, insomma...): "Me ne sono fatte otto ieri sera, e altre tre non ce l'ho proprio fatta...", "Senti Giampi, ne posso portare due anch'io? Poi ce le scambiamo...", "Da quando Playboy mi ha dedicato la copertina, non me le tolgo da dosso...", e via di questo passo.

Sesso che va consumato con donne giovani o giovanissime (ma ce lo aveva gia' detto Veronica: "Come posso io stare accanto a un uomo che frequenta minorenni?"): "Quanti anni ha? 29? Ah, beh, vecchiotta, ma per me se c'hanno il venti davanti van bene...".

Sesso giovane a camionate che -scrive benissimo Yossarian- e' il sistema-Sivio per esorcizzare la venuta ineluttabile del Tristo Mietitore, e allora si vede come Silvio sia in realta' un miseretto, uno che vive da anni nella paura -ma che dico paura? TERRORE!- di stiantare il giorno dopo. E', quindi, un normale essere umano di scarsa qualita', e di assoluta mancanza di spessore. Uno che dice di essere religioso ma non ci pensa nemmeno a credere in una vita eterna: avesse una speranza in un qualche paradiso, non cercherebbe le sue dodicimila vergini sulla Terra, magari convinto nell'intimo che la dodicimilaeunesima gli garantira' dieci anni di vita in piu'.

Resta da capire come puo' un cialtrone di tale risma essere arrivato a governare una nazione che rimane nel G8. Nelle posizioni di retroguardia, va bene, ma pur sempre G8. Uno che non ha fatto -obiettivamente- un cazzo in diciassette anni di politica, dieci dei quali anni li ha passati nel ruolo di Presidente del Consiglio.

Facile: Silvio s'e' costruito un elettorato su misura, durante trent'anni di duopolio televisivo che si sono tradotti in un monopolio de facto della tv privata commerciale, tutta in mano a Mediaset. E' incredibile come anche a sinistra, e ancora oggi, ci sia della gente che nega questa banale verita', qualche radical chic che afferma che la televisione non e' assolutamente in grado di plasmare il pensiero delle masse.

E' ancora piu' incredibile se si pensa come proprio per la tv Silvio abbia fatto le sue guerre migliori, a parte quelle contro la magistratura comunista e forcaiola. Ma cazzo: l'editto bulgaro di qualche anno fa, col quale si tolsero di mezzo Biagi, Luttazzi e Santoro in un colpo solo, che roba era? La letterina a Babbo Natale?

E lo stillicidio di questi mesi, il tira e molla con lo stesso Santoro (fa il programma, non lo fa piu', ha il contratto, non ce l'ha, e via cosi'), Ruffini a La7, la Dandini non si sa che fara', la Gabbanelli tenuta sulla corda per mesi... Perche', secondo le anime belle? Per sadismo? Perche' SiIvio e' uno stronzo?

Semplicemente, perche' il medium televisivo va controllato tutto; non ci possono essere spazi di realta' parallele, in cui si osa contraddire la versione ufficiale. E infatti Minzolini ogni settimana s'affanna a editorializzare la linea del padrone, rendendosi ridicolo ai miei occhi ma risultando un efficace trombone per la maggioranza dei telelobotomizzati. Che dalle sue labbra, e da quelle dei vari Vespa e Paragone pendono, per abbeverarsi alla verita'.

E la cifra di quanto cio' sia vero la da la decisione di Silvio di "difendersi" in tv, di spiegare non davanti al giudice (che magari ti fa pure delle domande, il cattivone), ma di fronte all'occhio benevolo e conosciuto della telecamera le sue ragioni. Dettando lui i tempi e i modi della dichiarazione (magari qualche ardito la definira' "intervista").

Vedremo quanto il vecchio malato resistera', vedremo soprattutto quanta dignita' e' rimasta in quei parlamentari che -eletti nel centrodestra- hanno spirito di servizio nei confronti del paese, e non antepongono il posto sullo scranno romano al bene comune.

Sarebbe ora che questi (se esistono...) togliessero la spina a questo ridicolo e grottesco governo di puttanieri incalliti, prima che il maelstrom ci inghiotta davvero tutti.

 

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   maelstrom di merda  

The times they are a-changing - [da Yossarian's posterous]

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Yossarian e' un avvocato romano, prima o poi penso lo andro' a trovare (lavora in una via che frequento assai spesso per riunioni e meeting). E' il tenutario di uno dei blog che leggo piu' di frequente, perche' scrive bene di cose interessanti.

Qua racconta una storia che e' lo specchio di come stiamo velocemente avvicinandoci al baratro, e di come si sia perso ogni contatto con la realta vera, che no: non e' quella del Grande Fratello, o delle veline...
Leggete, poi mi rammentate. E leggete pure la seconda puntata, sul blog di Yossarian.

Barney

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani

Nooo, ma figuriamoci!

A dar retta alla linea rossa del grafico, pero', qualche dubbio viene. Vero, Silvio?

Barney

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Forse abbiamo la finanziaria. Il problema e' che probabilmente non c'e' piu' il paese...

Invece che commentare l'incommentabile (che poi, diciamolo: c'e' sempre tutto il tempo del mondo per cambiare di nuovo le aliquote IVA da alzare, e la soglia oltre la quale scatta il contributo di solidarieta'! E inoltre gli abdocti da grappa della Val Brembana pare insistano a tassare piu' duramente i calciatori, chissa' perche'...), invece di fare questo, dicevo, vi rimando alla implacabile analisi di Phastidio, e a quella meno ironica di Tito Boeri.

Io vi metto la musica, cosi' se non avete di meglio da fare potete ascoltarvi mezz'ora di Tortoise dal vivo:

 

Barney

Chaltron Heston

Il sottotitolo del blog "Phastidio", curato dall'economista Mario Seminerio e' "andra' molto peggio, prima di andare meglio". Si parla spesso su Phastidio dell'attuale stato pre-morte del paese, e l'articolo di ieri indica una strada all'uscita dal disastro: premiare Silvio, assieme a Giulio, Renato Brunetta dei Ricchie  Poveri, Umbertone e cagnolini vari sbraitanti stronzate, con un premio internazionale di gran prestigio:

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Si: l'IgNobel. Per quest'anno siamo in ritardo, ma la segnalazione per il 2012 (annus horribilis) la mandero' di sicuro.

 

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   a la mierda