Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Tre anni disegnati

Denis Chapon ha disegnato 12 frames di un film di animazione ogni giorno per piu' di tre anni (2008-2011). I dodici disegni al giorno fanno un secondo di animazione. Lui dice che non aveva idea di dove sarebbe andato a parare, all'inizio, ne' di come sarebbe evoluto il progetto. Ogni giorno prendeva i tre ultimi disegni del giorno prima, e da li' ricominciava a disegnare l'animazione, usando una penna non cancellabile sul retro di fogli A4 usati.

Il risultato e' questo qua:

 

Barney

Filed under  //   Comics  

This is Where I draw the line #2: Fifty Baddies

Filologicamente, questi cinquanta cattivi vengono prima dei buoni di qualche giorno fa, ma e' sempre un bel vedere. Bel concentrato di citazioni, Mr. Ball!

Barney

Filed under  //   uselessness   Comics   Lobo spacca  

C'e' del talento, nei Paesi Baschi

"Dei Gaztelumendi" non poteva che essere un nome basco, ma il talento del ragazzo quando ha in mano matita e tavoletta grafica non mi pare si possa discutere. Il suo blog merita una visita, ma merita una visione anche questo fantastico time lapse che riduce a undici minuti molte ore di disegno. Il soggetto e' la copertina di un fumetto basco che si intitola Xabiroi.

Qua c'e' il risultato finale a bassa risoluzione, per chi non ha tempo e pazienza (l'alta risoulzione la trovate sul sito di Dei):

Deisign_xabiroi_cover_illustration
Notevole, anziche' no...

 

 

BArney

Filed under  //   Comics  

Life, the Universe and Everything

Non e' esattamente "42", ma ci si avvicina dannatamente. Un'opera "globale", che coglie la weltanschauung di una generazione, a sapere cosa vuol dire weltanschauung...

Insomma, ecco a voi l'incredibile "picture of everything"

Tpoe_laluz1
L'originale viene via per 250.000$, ma non ne vale la pena, una visita al sito invece si, cosi' come l'acquisto de. Secondo l'artista, manca Itle, poi piu' o meno ci sono tutti (ma lo stesso autore dice che ha dimenticato Arnold, i MioMiniPony e i Green Day).

 

Barney

Filed under  //   uselessness   Arthur Dent   Arts   Comics  

L'ultimo terrestre, di Gian Alfonso Pacinotti (Gipi)

Ieri sono stato a vedere "L'ultimo terrestre", opera prima di Gipi presentata addirittura in concorso a Venezia, qualche mese fa. La storia e' ispirata alle storie narrate in "Nessuno mi fara' del male", fumetto di Giacomo Monti. 

Lultimo-terrestre-poster-italia_mid

L'ho visto al Circolo dei Cinema, dove ha transitato per un'unica serata; non c'e' bisogno di scrivere che "I soliti idioti" rimarra' in programmazione al cinema principale della citta' per almeno tre settimane: business is business, e a culo tutto il resto.

Ma se per caso vi capita a tiro, provate ad andare a vederlo, L'ultimo terrestre: e' prima di tutto un film girato bene, con una ottima padronanza della macchina da presa e dei tempi dell'azione.Fottetevene delle critiche che lo descrivono come "lento": non e' lento, lascia il giusto tempo alle azioni perche' si sedimentino. E' poi un film non facile, a tratti disturbante per quanto irritano i protagonisti nella loro mediocre nullita', e nella drammatica indifferenza verso gli altri -soprattutto i diversi-, gli ultimi. Gli alieni, per l'appunto, che non sono i marziani -che pure poi arrivano veramente, annunciati sin dalle prime inquadrature-, ma piuttosto il travestito innamorato da decenni dell'amico, il disadattato, la brava ragazza che ama gli animali: quelli che poi si riveleranno gli ultimi terrestri, gli unici che hanno sentimenti.

Il film contiene anche una storia, anzi: piu' storie collegate ottimamente una con l'altra. Il legante e' Luca, il protagonista disadattato e quasi autistico (in realta' alessitimico, a saper cosa significa, ma wikipedia e' di la') che vive in un miniappartamento di periferia, in un complesso turistico decaduto e precario.

Luca lavora al PalaBingo e -incapace di esprimere sentimenti- va a puttane. La scena iniziale, con un sottofondo audio di una finta puntata de "La Zanzara" che pare vera, lo vede -fermo su una vecchissima Uno bianca in una periferia industriale qualsiasi- impegnato a scegliere da un giornaletto di annunci la prostituta per la serata. La scelta cade su una "bionda sesta misura", che si rivelera' in realta' una mora ex-mobiliera piatta come una tavola e almeno sessantenne.

La vita di Luca si dipana tra il lavoro alienante, con colleghi trucidi e volgari e ritmi allucinanti, e la casa. Davanti al suo miniappartamento vive Anna, una bella ragazza che lavora all'autogrill di cui Luca e' innamorato, ma che ha una relazione con un guru new age che la tratta malissimo, ed arriva addirittura ad ucciderle li gatto perche' miagola troppo. Il padre di Luca vive (meglio: sopravvive) in campagna, da solo, abbandonato dalla moglie trent'anni prima. L'unico amico di Luca e' Roberto, un travestito che si vende a poco prezzo ad altri disperati.

In una quotidianita' degradata, l'arrivo degli alieni e' annunciato da TG e radio, ma la gente sembra non dare all'avvenimento stupefacente troppo peso. Anzi: niente sembra avere troppo peso.  

Tra scene grette e autistiche, finalmente arrivano gli alieni; una di loro si stabilisce nella fattoria del padre di Luca, rivoluzionando in tutti i sensi la vita dell'anziano genitore. Nel frattempo Luca riesce -dopo tre anni!- a parlare con Anna, cui regala addirittura un gattino che sostituisce quello ucciso (all'insaputa della ragazza) dal fidanzato-guru finto contattista,e  la porta a vedere -da lontano- l'aliena che abita con il padre.

La parte finale del film vede tutti i piccoli drammi sin li raccontati esplodere come bubboni maturi: Roberto, il travesitito amico d'infanzia di Luca, viene "utilizzato" per fare uno scherzo da caserma ad uno dei colleghi del Bingo, ma lo scherzo termina con l'uccisione brutale di Roberto, lapidato in un crescendo di omofobia rabbiosa. Luca rimane sconvolto dalla morte dell'amico, e dopo essere scappato ritorna sul luogo del delitto, solo per scoprire che l'uomo e' scomparso (l'hanno portato via gli alieni dopo averlo apparentemente resuscitato: i diversi si attraggono...). Sulla scena del crimine Luca ritrova il telefonino di Roberto, che alla sua chiamata visualizza "A A A Amore". Sconvolto, Luca torna a casa, solo per essere chiamato urgentemente al telefono dal padre. Arrivato alla fattoria, scopre che l'aliena ha abbandonato la casa, proprio come sua madre trent'anni prima. Il padre, ubriaco, rivela che in realta' lui all'epoca insegui' la moglie mentre scappava, e la uccise a rastrellate. Luca scappa dal padre e si dirige verso casa, ma l'auto si spegne come tutte le altre: gli alieni arrivano in forze e l'onda elettromagnetica blocca qualsiasi strumento.

La corsa verso casa a piedi fa arrivare Luca in tempo per salutare -forse e' un addio- Anna, che se ne va chissa' dove come tutti gli altri, senza un apparente perche'.

Luca no: lui rimane al balcone, a guardare l'arrivo degli alieni consapevole di essere come loro e diverso dal resto del mondo.

Film davvero notevole, purtroppo non distribuito ne' pubblicizzato a dovere, che fa pensare parecchio e ripaga dallo sforzo di accendere -per una volta- il cervello. A dimostrare che il fumetto e i fumettisti fanno cultura, e vaffanculo ai Natali in culo al mondo, ai Vanzina, ai Faletti e ai Vaschirossi del menga.

 

Barney

Filed under  //   Cinema   Comics   Gipi  

Quanti ne riconoscete?

Grégoire Guillemin ha realizzato questo poster, in cui un fracco di personaggi famosi viene rappresentato stilizzato, ma riconoscibile.
I gruppi sono collegati, cosi' dare i nomi e' piu' semplice...

Barney

Filed under  //   Cinema   Comics  

Sunday morning, early dawning: le mostre di LuccaComics

Stamani visita domenicale alle bellissime mostre di Lucca Comics&Games 2011, ospitate a Palazzo Ducale.

Salto la prima e l'ultima sala, che ospitano rispettivamente immagini dedicate a Salgari e alle sue opere (da Sandokan al Corsaro Nero), illustrate da una marea di gente nell'arco di quasi cent'anni, e una personale di un bravissimo illustratore italiano che fa Fantasy, ma a me il Fantasy piace pochissimo, e vabbe'...

Andiamo dunque alla sala 2, che ospita tavole e schizzi di due fumettisti italiani emergenti: Davide Reviati e Manuele Fior.

Ecco un po' di tavole e grandi formati di Davide Reviati, soprattutto dall'opera "Morti di sonno":

100_4140
100_4141

100_4143

Queste invece le ha fatte Manuele Fior:
100_4145

100_4146

Qua sopra, Sciascia e Borges

100_4147

Qua sopra, Mademoiselle Else

Nella sala successiva, incontriamo un illustratore di libri per bambini, Carll Cneut. Spettacolare, sia per la tecnica che per le immagini:

100_4148

100_4149
100_4150
100_4151

 

La sala dopo e' un'emozione per qualsiasi amante dei fumetti. Ci sono tavole di questo signore qua:

100_4153

Alcune sono copertine di edizioni giapponesi, colorate da Taniguchi medesimo:

100_4152

100_4154
100_4155

La mostra ospitata a Lucca quest'anno e' la prima in assoluto di Taniguchi fuori dal Giappone, e veramente merita una visita.

 

Dopo Taniguchi, incontriamo una sala che ospita i personaggi di un pregevole fumetto hard boiled pieno di animali antropomorfi. Una creazione spagnola che si intitola "Blacksad", con un gattone a fare la parte di Philip Marlowe:

100_4157
100_4158
100_4159
100_4162
100_4160

 

L'ultima sala della mostra annuncia da lontano il suo contenuto:

100_4164
Tavole originali e acetati ricolorati di "V for Vendetta", di Alan Moore e David Lloyd. E si parte con questa tavola qua, l'originale della copertina:

100_4165
100_4166

Qua sopra, una delle prime tavole del fumetto.

100_4167
Qua sopra, V che fugge dal campo di prigionia di Larkhill.

100_4168
100_4169
100_4170
Qua sopra, le Scarlett Carson per Valerie, (o per Evey?)

100_4171
Qua sopra, Evey che prende atto del suo ruolo, dopo la morte di V. Sara' lei la nuova Guy Fawkes.


Insomma: mostre di livello elevatissimo, che consiglio caldamente a chi ha la possibilita' di venirle a vedere. E -altro consiglio gratuito, come gratuite sono le mostre- se non amate le folle non venite durante la Mostra Mercato Comics&Games (ovvero, dal 28 ottobre al 1 novembre), perche' la citta' e' piacevolmente invasa da decine di migliaia di persone vestite in modi spesso strani.

 

Barney

Filed under  //   Comics   alan moore   blacksad   carll cneut   david lloyd   davide reviati   jiro taniguchi   manuele fior  

Farewell, Sergio...

Media_httpwwwpaintblo_stydc

... e che la terra ti sia lieve.

Con Ned ti salutano anche Barney e i suoi figli, cresciuti a pane e fumetti.

Filed under  //   Comics   farewell  

Sergy Tyukanov

Media_httpsmashingpic_dedgj

Eccezionale illustratore russo. Da visitare il suo sito, molto flashato e quindi immettibile qua. Ma andate con fiducia :-)

Barney

Filed under  //   Comics  

Citando Andrea

Media_httpmakkoxitwpc_ttngi

Pazienza, ovviamente.

Bravo Makkox, e link alla tavola di Paz che ha sicuramente ispirato questa qua: http://28.media.tumblr.com/tumblr_lkfax65o8d1qz9my9o1_400.jpg

Barney

Filed under  //   Comics   God_2.0  

Ricompensati

Qualcuno dovrebbe mettersi a studiare il tasso di genialita' dei fumettisti: la mia statistica dice che questo tipo di persone e' assolutamente in grado di fare le scarpe ad artisti piu' blasonati e riconosciuti. Andrea Pazienza, Frank Miller, Magnus, Will Eisner, Alan Moore, Art Spiegelmann... Non sono solo disegnatori e scrittori di storie: sono artisti completi, che proprio perche' il loro ambito e' di per se multimediale si elevano al di sopra di molti "creativi" moderni. All'elenco qua sopra si puo' tranquillamente aggiungere Gian Alfonso Pacinotti, a.k.a. Gipi. Unico suo difetto e' l'esser pisano, macchia indelebile sulla fedina penale di ogni sfigato nato nella citta' della torre pendente, ma e' anche vero che non possiamo sceglierci ne' i genitori, ne' il luogo in cui veniamo al mondo.

Ok, proviamo a dimenticarci della pisesita' di Gipi, e concentriamoci invece sulle sue opere. I fumetti sono assai noti, e il suo tratto, da falso ignorante delle matite, appare quasi ogni giorno sulle pagine centrali di Repubblica. Ora Gipi -che peraltro scrive pure molto bene- e' tornato al suo primo amore: il cinema. A Venezia c'e' in concorso il suo "L'ultimo terrestre", ma sono anni che egli imperversa sulla rete con dei corti geniali, come questo qua, che si intitola perlappunto "Ricompensati", e che ci sta dimolto bene di questi tempi bui:

I corti sono visibili anche dal sito della SantaMariaVideo.

 

Barney

Filed under  //   Cinema   Comics  

By the Gods!

Media_http28mediatumb_ifhgf

O e' stato un gigante, o e' stato Loki. In ogni caso, e' sempre colpa di Loki.

Barney

Alan Moore parla delle rivolte di Londra delle scorse settimane

Media_httpwwwlinkiest_qaium

Il creatore del Guy Fawkes bombarolo, protagonista superlativo di "V for Vendetta" racconta la rivolta dal suo punto di vista. Che, per quel che puo' contare, rappresenta una conferma di quello che un paio di italiani che li' vivono hanno raccontato.

L'intervista a Moore e' da leggere con attenzione: il personaggio e' una delle migliori teste britanniche degli ultimi cinquant'anni.

Barney

Filed under  //   Comics   Darwin   Politics