Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

"Pinocchio 2112", Silvio Donà

Sottosuolo dell'Italia, anno 2112.

La popolazione vive rintanata nelle viscere del pianeta, a causa di una letale contaminazione dell'atmosfera. Si sopravvive in una societa' abbruttita e violenta, in cui il denaro e' sostituito da pillole di droga e i proiettili sono piu' cari dell'oro. Il protagonista viene descritto come un solitario raccoglitore di libri, e l'autore traccia l'identikit di Rick Deckard di Dickiana memoria (meglio: la rappresentazione di Deckard che ci ha dato Ridley Scott). Questo omaggio nemmeno troppo nascosto ad uno dei numi della fantascienza e' l'unica concessione alla "cassetta" da parte di Dona', che per il resto fa scorrere ottimamente una storia che -anche nelle parti inevitabilmente scontate- mantiene una linearita' ed una coerenza che sono a mio avviso uno dei punti di forza di "Pinocchio 2112". Il finale e' ottimamente mimetizzato tra le pagine, e rappresenta -se lo si considera a mente fredda- la logica conseguenza degli avvenimenti precedenti, almeno dal punto di vista di un lettore di fantascienza.

Pinocchio2112

Insomma: un ottimo libro di SciFi italiana e' gia' di per se una notizia. Lo e' ancor di piu' se si deve dar credito alle note sull'autore, che ci raccontano come questo libro rappresenta il primo passo di Dona' nella fantascienza. E se il buongiorno si vede dal mattino, aspettiamo fiduciosi la sua seconda prova.

 

BP

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Posted June 8, 2010

Occasioni sprecate

Ho letto di recente due libri che sarebbero potuti essere ottimi, e invece hanno rovinato uno spunto iniziale niente male.

Il primo e' in realta' un fumetto, che aveva acceso il mio interessa all'uscita per il tema trattato. Si tratta di "United we stand", scritto da Simone Sarasso e disegnato da Daniele Rudoni. Il fumetto e' stato supportato al lancio da un sito all'americana ricco di immagini, addirittura di inserti audio, di side stories e cazzi e mazzi vari. La storia si puo' definire di fantapolitica, e si svolge nel futuro prossimissimo: nel 2013, in piena crisi atomica tra Cina e USA (Anchorage e Pechino sono state nuclearizzate, la Corea del Nord e' invasa dalla coalizione del bene Amerregani-UK) ci sono le elezioni in Italia. Le vince, insapettatamente e per una manciata di voti, l'Ulivo. Addirittura con una candidata donna. Il giorno della proclamazione, pero', una organizzazione paramilitare di estrema destra (via, ve lo dico subito: e' Gladio col nome cambiato) irrompe in piazza con lo scopo di rapire la neoeletta premier, che riesce miracolosamente a sfuggire alla cattura. Il golpe si dipana veloce: elicotteri assaltano il Quirinale e palestrati fascisti in tenuta da guerra seccano prima Berlusconi, poi Fini. Gia' qua la cosa inizia ad essere troppo -o troppo poco, a seconda dei gusti- fantapolitica, ma andando avanti si scoprono cose assurde, tipo che la leader dell'Ulivo ha una figlia il cui padre e' Vallanzasca (giuro: il bel Rene'!), e stava da giovane con il capo dei golpisti (ma no?). Il finale catartico non salva il volume, che ha buttatto ai porci un'idea niente male. Ah, pare che questo sia il primo di una trilogia. Auguri.

Il secondo e' un libro di un personaggio molto noto a Lucca: Mario Rocchi. Rocchi e' giornalista, maanche professore di educazione fisica, maanche critico d'arte e financo scrittore, oltre che tipo un po' sopra le righe. Il libro si intitola "Amaro", ed e' ambientato in un'Italia del futuro non remotissimo. Qui il canovaccio e' eccezionale davvero: anni prima il Vaticano ha disinnescato il terrorismo islamico semplicemente accettando la religione di Maometto al suo fianco. Il risultato, in Italia, e' che il partito di maggioranza relativa (I.F. ... Via, ve lo dico io: e' Forza Italia alla rovescia) e' diventato una specie di guardia Pasdaran/Templare, la gente deve andare a messa OPPURE alla moschea, OPPURE in galera, non c'e' nessuna liberta' di stampa, e le esecuzioni vengono effettuate tramite sgozzamento in diretta televisiva. Il libro e' la storia in prima persona di un protagonista che si chiama M. R., e fa il giornalista/scrittore (direi a naso l'alter ego del Rocchi stesso, se il naso non mi inganna). R. viene arrestato per le sue idee antiregime, ma riesce rocambolescamente a fuggire dai sotterranei delle Mura e si da alla lotta armata contro il regime, attraverso efferati atti terroristici (bombe in chiesa, nelle moschee, rapine sanguinose e sterminio di militari cattotalebanfascisti). Tra le righe si legge una inutile difesa del terrorismo "vero" (quello delle BR degli anni di piombo, per intenderci), una giustificazione di qualsiasi atto si compia in nome della rivoluzione ed altre amenita' che pensavo morte una trentina di anni fa. Peggiorano le cose alcuni episodi davvero incredibili per la loro assoluta ovvieta', di quelli che mentre leggi pensi "no, cazzo, non vorra' mica andare a parare li', eh?", e poi scopri regolarmente che si, proprio li' e' andato. Insomma, altra perla ai porci. Peccato.

 

BP

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Posted June 1, 2010

Il disastro

Sono alcuni giorni che ho in mente di descrivere episodi (che si accumulano di continuo) significativi dello stato pietoso in cui versa la scuola pubblica italiana. Andiamo a descrivere molto parzialmente il disastro, per flash.

Oggi Mrs. P. e' stata ad una riunione di genitori della scuola media di uno dei nostri figli. Il problema che e' uscito prepotentemente fuori ancora una volta e' quel fenomeno sempre piu' diffuso che e' conosciuto dalle nostre parti come "lo smistamento". Si tratta di questo: quando un insegnante e' assente per i piu' vari motivi per meno di 10 giorni la scuola non può (per legge) nominare un supplente[1]. E allora cosa si fa? Semplice, si smistano i ragazzi: a due o tre si mandano in classi differenti, cosi' da tenerli "sorvegliati" per il tempo necessario. Ho forse gia' scritto che nostro figlio -come tutti gli altri- ha dal primo giorno di scuola la classe di smistamento assegnata: la 1 F (lui e' in seconda, ma che importa?). Esattamente come ad Hogwarts: i Grifondoro, i Corvonero, i Serpeverde... OK, una roba cosi'.

Alla riunione odierna e' venuto fuori che i genitori di una scuola fuori citta' si sono organizzati con turni di volontari per "coprire" le assenze degli insegnanti, ed evitare cosi' lo smistamento. C'e' sempre un volontario che tappa il buco e controlla l'intera classe. Tralascio le considerazioni legali (se succede qualcosa alla classe quando c'e' il volontario, non voglio nemmeno immaginare cosa puo' succedere a lui ed al preside dal punto di vista legale), e rimarco il fatto che questo accade nelle scuole pubbliche. In tutte. Oggi.

E andiamo avanti. Ieri l'altro nostra figlia (in prima elementare) ci porta un foglio da riempire. Si tratta del nuovo regolamento della mensa scolastica valido per tutto il Comune. Le principali novita' esplicitate dal foglio: pagamento anticipato il mese prima della fruizione del servizio, accesso ai locali della mensa non consentito se non si e' pagato, rimborso dei giorni di non fruizione solo se le assenze in un mese sono piu' di dieci consecutive[2], recupero degli eventuali soldi in caso di assenze prolungate solo a fine anno, previa richiesta da portare -con apposito modulo che al momento non esiste- ad un ufficio aperto solo tre ore al giorno. Periodo in cui si puo' presentare eventuale richiesta di rimborso: due settimane. Le cose non esplicitate: il costo del buono pasto schizza da 3,20 a 4 Euro. Circa il 20% in piu', cosi' tanto per gradire.

Infine: qualche giorno prima io sono stato al consiglio di Interclasse della scuola elementare. Tra gli argomenti il bilancio che riguarda i "contributi volontari" che ogni genitore deve pagare all'inizio dell'anno scolastico. Tali contributi sono poi utilizzati per comperare consumabili (carta, matite, pennarelli, penne, gomme, e via andare), che in teoria sarebbero coperti dal Ministero dell'Istruzione. Il problemuccio e' che per l'anno scolastico 2009-2010 tale contributo ministeriale e' ammontato, per le scuole dell'intera provincia, a zero Euro. Zero. E quindi anche l'anno prossimo verra' richiesto il contributo volontario, si rifara' una qualche manifestazione raccatta-soldi a Natale e a fine anno, e si continuera' ad andare avanti cosi', verso il baratro.

Che e' sempre piu' vicino.

 

[1]: Nel caso in cui l'insegnante sia assente per piu' di 10 giorni il Preside puo' nominare il sostituto. A patto pero' che abbia soldi per pagarlo, ovviamente. Soldi che il Ministero eroga alle scuole con minimo 24 mesi di ritardo. E quindi in soldoni anche in questo caso molto spesso si ricade nello smistamento.

[2]: Si, avete capito bene: se uno sta assente 18 giorni a blocchi di nove NON HA DIRITTO AL RIMBORSO. Come non ne ha diritto se rimane assente "solo" nove giorni. Non chiedetemi perche': potrei bestemmiare troppo forte.

 

BP

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Posted May 28, 2010

xkcd: Campfire

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Insider Killer, direi :-)

BP

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Posted May 22, 2010

"2666", Roberto Bolano

E' la seconda volta che provo a scrivere qualcosa su questo capolavoro della letteratura moderna, che rappresenta il testamento letterario del cileno trapiantato prima in Messico, poi a Barcellona, dove muore a soli 50 anni.

E' un meta-libro, come gia' "I detective selvaggi", composto da 5 parti originariamente pensate da Bolano per essere pubblicate come libri singoli. Ma la versione Adelphi che li raccoglie tutti assieme e' secondo me ottima, perche' monta la storia nella maniera piu' lineare, e per questo agevola il lettore.

La storia ha relativamente poca importanza: si tratta di molte storie assieme, per la verita', con due fili conduttori che legano alla fine il tutto in maniera assolutamente non forzata. Per tutte e cinque le parti inseguiamo un fantomatico scrittore tedesco, Brenno von Arcimboldi, che nessuno ha mai visto, ma i cui libri assurgono a culto per i bibliofili di mezzo mondo, e che scatenano fazioni di critici letterari. Di von Arcimboldi si vocifera come del prossimo Nobel, coronamento di una oscura carriera cinquantennale; la storia dello scrittore si collega in un modo che non diro' con una serie di omicidi di donne nel nord del Messico (la storia tra l'altro e' vera: Bolano ha solo inventato il nome della citta' -Santa Teresa- al posto della vera Ciudad Juárez, in cui all'epoca in cui 2666 si dipana sono realmente avvenuti decine di omicidi di donne), ma questi due sottili fili sono una esile trama sulla quale la storia (meglio: le storie) si appoggiano appena per vivere una vita propria.

Come sempre Bolano alterna pagine di altissima letteratura con episodi in cui emerge un cinismo di fondo che risulta intriso di una vena comica irresistibile. Un libro da leggere assolutamente fino alla fine, dove si arriva contenti di aver conosciuto l'opera di uno dei maggiori scrittori degli ultimi 50 anni. In culo a Paolo Giordano e Moccio Moccia.

 

BP

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Posted May 17, 2010

L'ultimo, ma non il peggiore.

Da 24 ore e spiccioli (per la precisione nel momento in cui scrivo da 26 ore e 20 minuti) lo Space Shuttle Atlantis e' in orbita per la sua ultima missione. Appena atterrato andra' in pensione. Ma anche gli altri Shuttle terminano i voli quest'anno, per raggiunti limiti di eta' ed esorbitanti costi di manutenzione.

Le statistiche NASA dicono che questa e' la navetta che ha avuto meno problemi, e quella che ha stabilito un record di missioni ravvicinate: da un atterraggio al successivo decollo sono passati circa 50 giorni, che per macchine del genere e' nulla.

 

Farewell, Atlantis. I saluti te li fai da sola, prima facendo vedere come decolli, poi -per sdrammatizzare un po'- aprendo una finestra su uno dei problemi che i poveri astronauti debbono affrontare: come si fa la pipi', su uno shuttle?

Il lancio:

 

Istruzioni per fare la pipi' a bordo:

http://www.youtube.com/user/NASAtelevision#p/a/F62972AEF504B643/0/m1wwzwvfsC0

 

BP

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Posted May 15, 2010

Semplici verita' della vita

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Ecco a cosa dovrebbe servire una chart: a chiarire un concetto in maniera immediata e chiara.
Questa ci riesce alla grande.

BP

Posted May 13, 2010

I miei tre neuroni

Domenica sera mi e' capitato l'ultimo -per adesso- di una serie di episodi che mi han fatto seriamente dubitare (per cinque secondi buoni) dello stato dei miei neuroni.

Racconto l'episodio in sintesi: mi trovavo in una tavola calda che fa anche da alimentari, per comperare della roba. Il locale era assolutamente vuoto, a parte me, un cameriere e una coppia di mezza eta' seduta a cenare.

Acquisto quello che devo acquistare, pago, e mentre prendo la roba per andarmente afferro un "Ma e' BP!". Mi giro, mi guardo attorno ed essendo solo io li' dentro, ed avendo distintamente udito il mio nome inizio a preoccuparmi: o sono diventato Giovanna d'Arco che sente le voci, oppure si profila l'ennesima figura di merda con qualcuno che non riconoscero'.

"Oh, BP, ma ci riconosci? Vieni qua!". Erano ovviamente gli unici due avventori. Li guardo, e un barlume minuscolo di consapevolezza di averli gia' visti da qualche altra parte brilla nel vuoto cosmico della mia corteccia cerebrale; una lucciola in una notte di Luna nuova, niente piu'.

Mentre mi avvicino, rispondo l'unica cosa che si puo' rispondere in questi casi: "Certo che vi ho riconosciuti!".

[Si, si, come no? Col cazzo che vi ha riconosciuti...]

E frullo nella mia testa a velocita' ultraluce tre o quattro possibilita'. Quella che mi pareva piu' probabile non regge il tempo che mi occorre per fare due dei quattro passi necessari per arrivare da loro.

Nel frattempo la signora si e' alzata e mi dice che sono sempre uguale, sembri quelli di un tempo, e bada li' dove ci si doveva ritrovare, e dàmmi un bacio, e come va, e via andare. Focalizzo di nuovo e finalmente trovo quella che -con una probabilita' dell'80%- dovrebbe essere la collocazione spaziotemporale dei due nella mia vita passata. Si tratta -forse- dei gestori di un bar che ho frequentato per qualche tempo durante l'universita', oramai DICIASSETTE anni fa.

Si, man mano che la conversazione va avanti la cosa diventa certa, fino a che azzardo addirittura un "Ma che ci fate voi a Lucca? Pisa non la frequentate piu'?" che mi da la certezza di averci azzeccato. Ci salutiamo, con loro che continuano a chiamarmi per nome, e io che ovviamente non ricordo i loro ma che son diventato abbastanza bravo nel districarmi in queste situazioni e reggo bene la botta.

Le morali della vicenda sono molteplici:

  1. non sono completamente rincoglionito
  2. evidentemente invecchio bene / porto bene i miei anni. Da questo punto di vista la signora Panofsky e' anche meglio. Ah, non solo da questo punto di vista :-)
  3. ho un problema nel ricordarmi i nomi, che pensavo fosse grave perche' riguardava solo me. Invece stasera ho avuto il piacere di constatare che due miei ex compagni di corso sono nella mia stessa condizione: non si ricordano i nomi dei due. E queste son piccole soddisfazioni. Soddisfazioni triplicate dal fatto che mezz'ora fa m'e' tornato in mente il nome della donna. Uno su due, e ci son voluti solo TRE giorni. Barney Panofsky mi fa una sega.
  4. soprattutto, lavorare come Commerciale mi ha fornito di una discreta faccia tosta, utilissima anche in queste situazioni.

Ah, c'e' un ultima morale, che spiega parzialmente anche la mia defaillance di riconoscimento facciale all'inizio della storia:

se diciassette anni fa avevi i capelli neri tendenti al grigio, non puoi pretendere che ti riconosca dopo che ti son diventati bianchi e tu te li sei tinti di GIALLO canarino, c_a_z_z_o! Vabbe' averci i poteri extrasensoriali, ma c'e' un limite a tutto!

 

BP

 

 

 

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Posted May 13, 2010

Spot: Posterous

Posterous e' una piattaforma che ospita blog (ad esempio questo), e che rispetto alla concorrenza ha una versatilita' mostruosa. E' anche "no frills", abbastanza user friendly e nemmen malaccio come layout.

Scrivo questo post dal web, ma avrei anche potuto spedirlo col cellulare, o con una email. E il bello/brutto/inquietante e' che mi si autoreplica dovunque io abbia un account (ovviamente, posso scegliere dove farlo replicare e dove no). Per i pigri e' una pacchia: un lavoro, dieci servizi :-)

www.posterous.com, che come dicono loro... "is the dead simple place to post everything"

B_P

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Posted May 11, 2010

Lupo vestito da nonna

(di Bruno Tognolini)

Lupo pagliaccio non hai ragione
Parli con bocca di televisione
Io te lo dico con parole mie
Non basta più che dici bugie
Naso lunghissimo, gambine corte
Non basta più che le dici più forte
Son canzonette logore e vecchie
Non ci si infilano più nelle orecchie

Invece che “della Liberazione”
Tu dici “festa della Libertà”
Sono pizzette di televisione
Sono trucchetti di pubblicità
Neanche i bambini che fanno nanna
Credono al lupo vestito da nonna
Perché lo sanno che al loro risveglio
Finisce sempre “per mangiarsi il meglio”

Nasino finto, parole ladre
Ecco il padrone dipinto da padre
Apri il sipario, chiudi il sipario
Col fazzoletto da partigiano
Apri il sipario, chiudi il sipario
Con il braccetto in saluto romano
Apri il sipario, chiudi il sipario
Verde padano federalista
Apri il sipario, chiudi il sipario
Palazzo romano supercentralista

Prima padrone ricco e potente
Poi padre saggio costituente

Siamo bambini, è vero: cucù!
Ma lo sappiamo che sei sempre tu
Con bocca grande di televisione
Con naso lungo e lingua che inganna
Apri il sipario, chiudi il sipario
Lupo vestito da Nonna

 

B_P

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Posted May 2, 2010

Littorio e l'informazione ai tempi delle iniezioni di merda

Chi legge solo il Giornale ha una percezione degli avvenimenti degli ultimi 5 giorni assai strana.
Le notizie da prima pagina per Feltri and Friends in questi giorni sono gli appalti assegnati dalla RAI alla societa' della madre della compagna di Fini (che il Giornale chiama la "suocera" tra virgolette: capisci amme'...), e alla moglie di Bocchino.
E' interessante notare come non scrivono che vi sia del marcio a Saxa Rubra, ne' lo dicono (ieri l'altro ho sentito Sallusti che -incalzato da Cruciani alla radio- si e' categoricamente rifiutato di affermare che vi fosse qualcosa di illecito, al limite lui sosteneva che la cosa non fosse "perfettamente chiara"). Non c'e' alcuna ipotesi di reato (nulla di nulla), solo quella che viene definita una notizia da dare. Un cane che morde un uomo, insomma.

Un punto di vista interessante e particolare, quando da tre giorni TUTTI gli altri giornali riportano in prima pagina (chi a 9 colonne, chi a 5, chi  affidandolo al caustico commento di Facci) la storia di Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico (mica noccioline!) impelagato in una storia che definire "poco chiara" sarebbe un understatement notevole, in cui si configurano quattro o cinque reati gravi nella peggiore delle ipotesi, e un gigantesco conflitto di interessi nel caso Claudino da Imperia ne riesca ad uscire "pulito".

[Ah, stiamo parlando dello stesso che defini' Marco Biagi -da morto- "il rompicoglioni". Lo stesso ometto che impose -nello scorso governo Berlusconi- un volo Roma-Imperia che costava 100.000 Euro a botta, e che portava solo lui e i suoi portaborse. Una personcina con una moralita' specchiata, e una ghigna da paura]


Appartamenti acquistati pagando due terzi della cifra con assegni (OTTANTA assegni consegnati al momento della firma del contratto: tutti giriamo con OTTANTA assegni da 12.500 Euro nel borsello, vero?), assegni firmati da uno che di mestiere fa l'imprenditore e per campare vince appalti pubblici, appartamenti il cui valore denunciato e' un terzo di quello reale... E non so se mi dimentico qualcosa.

Bene: tutta la stampa italiana decide che la storia di Scajola va raccontata, che c'e' qualcosa di parecchio strano. Addirittura stamani Facci, su Libero, ne chiede le dimissioni (Belpietro no, ovviamente lui stamani aveva da scrivere su Bocchino: Priorities, baby).

Il Geniale, no. Le notizie sono Fini e Bocchino.

In realta' Feltri si trova costretto suo malgrado, stamani, a parlare di Scajola. E' costretto da una trasmissione radiofonica del giorno prima, su Radio 2, che lo prende per i fondelli dall'inizio alla fine (hanno l'ardire di chiamarlo "Schiena dritta Feltri", e di ironizzare su quanta copertura ha dato della notizia in questione: zero) per il buco informativo sul caso del Ministro, e si difende dando dell'asino al radiogiornalista (Claudio Sabelli Fioretti), reo di non avere letto approfonditamente il quotidiano del Berlusconi sfigato (Paolo), il quale ben UNA settimana prima degli altri giornali, e in perfetta sincronia con Repubblica, aveva coperto la notizia addirittura il 23 aprile scorso.

Sono andato a vedere la prima pagina del 23 aprile, e ovviamente c'era un'altra sessione di scudiscio per Fini, qualche altra notizia sparsa e NULLA su Scajola.

Oggi qualcuno che ha fatto il mio stesso ragionamento trova -come ha detto Littorio- la notizia. Proprio sul giornale del 23 aprile.
Si, ma a pagina tredici.
E con questo titolo equilibrato: "Appalti G8, i pm provano a coinvolgere Scajola”.
A cui -se proprio siete duri, e non avete ancora capito la situazione- segue il sommario: "Il suo nome spunta nell’inchiesta solo per il ruolo istituzionale che copre. Ma ai pm non basta e cercano suoi legami con gli arrestati".

La notizia non c'e', secondo Littorio and Friends.
Si tratta di Gomblotto Gomunista, di pubblici ministeri corrotti e/o politicizzati, ci devono entrare anche gli islamici e i negri. E probabilmente l'internazionale gay-lesbian-bisex-transgender non e' estranea alla questione. Comunque le nostre radici cristiane non possono essere dimenticate.

Non so se ho dimenticato qualcosa. Ah: l'opposizione non lascia lavorare il governo. Ecco, le stronzate ci sono tutte.

Ecco, signori: quello e' giornalismo! Mica il resto della stampa italiana, che invece crede che pagare due terzi del valore di un appartamento con OTTANTA assegni firmati da Anemone sia una cosa strana, equivoca e anche poco legale!

Imparate, pivelli, da Littorio. Che alla sua prima esperienza come Direttore del Giornale, in sostituzione di Indro Montanelli, ebbe a dichiarare: "Questo giornale ha bisogno di una bella iniezione di merda".

Mission accomplished, Littorio. Continua cosi' che prima o poi l'onda la vedranno anche gli altri.

 

B_P

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Earth From Mars su Flickr - Condivisione di foto!

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Spirit, il roverino NASA, fotografa dalla superficie di Marte un puntino luminoso nel cielo. Ecco, noi siamo li' :-)

B_P

Riflessioni in libertà: Chi dice che il riscaldamento climatico non esiste

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Gianni Comoretto e' un astrofisico che conosco elettronicamente da una decina di anni. Il suo blog e' ricco di informazioni scientifiche su molti fatti discussi, come il global warming (ma anche le scie chimiche, e la moda cattotalebana della destra attuale di screditare la scienza a favore di non si e' capito bene cosa).

Il pezzo linkato e' un ottimo punto di partenza per capire perche' il global warming NON E' una invenzione.

B_P