Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Shine (or Shame) a Light on Homeopathy

Oggi m'e' capitato di passare sul blog di Lisa M. (Paniscus). Lisa e' una delle persone che "conosco" elettronicamente da piu' anni, essendo lei -astrofisica fiorentina passata alle scienze naturali- stata la moderatrice della mailing list "LUMI", il primo luogo virtuale che ho frequentato. Una mailing list e'(ra)[1] un elenco di utenti che si scambiavano messaggi di posta elettronica su argomenti definiti da una specie di "statuto", o charter. Le discussioni si dipanavano in thread, controllati dal moderatore, il superutente della lista, che aveva il potere di accettare la tua iscrizione, di cacciarti, di censurare la discussione... Era dio, insomma.

Superuser1

Capisco che parlare di mailing list e' una roba giurassica, in tempi di chat e di Facebook, ma vi assicuro che il sistema funzionava. E bene. Li' ho conosciuto elettronicamente molta gente che continuo a frequentare anche oggi, e Lisa ha conosciuto addirittura il suo compagno. "LUMI", ospitata sui server anarco-noglobal di "Citta' Invisibile" raccoglieva utenti scettici che parlavano di maghi, truffatori, radiestesisti, ma anche di fusione fredda, e -ovviamente- di omeopatia. Molti degli utenti erano personaggi di primo piano del CICAP, alcuni erano fuffari matricolati che continuano a impestare le praterie di Internet con le loro teorie strampalate: il fantastico GianPaolo Vanoli, teorico della bevuta di urina per curare tutto, oppure Guglielmo Maria Eugenio Rinaldini -GMER(da) per i nemici-, astrofinanziere (sic...) di rara cialtronaggine, oppure l'altrettanto fantastico Walter E.R. Cassani, teorico della fisica ondulatoria di non so cosa... Un mondo affascinante e stimolante, sicuramente meglio di qualsiasi spettacolo tv.

Benissimo, ho gia' quasi riempito lo spazio di un mio post usuale, e sono sempre alle premesse...

Veniamo quindi al sodo: un giorno che su LUMI la discussione verteva sull'omeopatia, qualcuno propose di svolgere un servizio pubblico per gli altri utenti della rete, e di tradurre una selezione di articoli da Quackwatch, sito gestito da un medico USA che raccoglie articoli e studi contro le medicine non convenzionali "truffaldine", tra cui l'omeopatia fa la parte da gigante, meritandosi addirittura una sottosezione (Homeowatch). Io mi offrii di tradurre questo pezzo qua; il risultato fu decen imbarazzante, con castronerie ed errori abbastanza naif, ma diciamo che il senso era salvo. Tra l'altro, in quell'articolo si spiega tutto dell'omeopatia, compresa la tipizzazione del paziente che ho scoperto essere una cosa che in genere non si sa. Leggete, leggete...

Manca sempre un collegamento logico tra la visita al blog di Lisa e questo post: arriva! Uno degli ultimi post su "Paniscus" tratta di una notizia che volevo commentare gia' da un po, e che coinvolge un altro blog e la Boiron, il colosso francese dei preparati omeopatici famoso per "Oscillococcinum", il rimedio antiinfluenzale piu' venduto (a caro prezzo) al mondo. Secondo "Wikipedia", Oscillococcinum e' un composto a base di fegato e cuore di anatra, diluito a 200K, che significa una parte di fegato di anatra su 10^400 (dieci elevato alla QUATTROCENTESIMA) parti di acqua. Auguri a chi riesce a trovare una molecola di fegato di anatra nel preparato finale...

In breve (poi metto tutti i link per leggere la storia), Samuele Riva -che gestisce Blogzero- ha scritto una serie di articoli in cui si spiegava perche' l'omeopatia NON puo' funzionare se non attraverso un meccanismo psicosomatico, e ha farcito i tre articoli con immagini di preparati Boiron. L'azienda francese l'ha presa benino: ha scritto una lettera a Riva e al suo provider, ingiungendo la chiusura del blog pena la citazione in tribunale per danni e diffamazione. La vicenda si e' chiusa a tarallucci e vino, con Riva che ha pero' vinto la battaglia mediatica e anche scientifica contro il piccolo gigante omeopatico (690.000.000 di Euro di fatturato, 4000 dipendenti e un mercato in crescita esponenziale).

I passi della vicenda, in ordine cronologico e in ottimo italiano, li trovate qua:

Tutto questo mi pare importante, anche perche' di recente e' tornata prepotentemente fuori l'altra fuffa collegata all'omeopatia: la memoria dell'acqua...

 

[1]: molto meglio usare il passato, essendo uno strumento di comunicazione sostanzialmente morto. Resiste ancora, della Rete iniziale, Usenet. Ma molto altro e' stato lasciato al lavoro degli archeologi informatici: chi ha mai usato Gopher, per esempio?

Barney

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Pezzi di umanita' sulla Luna, visti da molto vicino

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Il Lunar Reconnaissance Orbiter continua a fotografare il suolo lunare, spesso da quote incredibilmente basse -35 chilometri- per ottenere immagini nitide e impressionanti come quella qua sopra: e' il modulo di atterraggio della missione Apollo 17, rimasto lassu' ad imperitura memoria. I solchi sono i segni delle ruote del rover lunare. Altre splendide immagini sul sito NASA del LROC. Tutto al solo scopo di sputtanare i complottardi fuffaroli che negano il fatto che l'uomo e' stato sulla Luna ;->

Barney

Filed under  //   Science   space  

Forse abbiamo la finanziaria. Il problema e' che probabilmente non c'e' piu' il paese...

Invece che commentare l'incommentabile (che poi, diciamolo: c'e' sempre tutto il tempo del mondo per cambiare di nuovo le aliquote IVA da alzare, e la soglia oltre la quale scatta il contributo di solidarieta'! E inoltre gli abdocti da grappa della Val Brembana pare insistano a tassare piu' duramente i calciatori, chissa' perche'...), invece di fare questo, dicevo, vi rimando alla implacabile analisi di Phastidio, e a quella meno ironica di Tito Boeri.

Io vi metto la musica, cosi' se non avete di meglio da fare potete ascoltarvi mezz'ora di Tortoise dal vivo:

 

Barney

Some words about love to pass along

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Beh, chi dice che fumare erba fa diventare idioti, dovrebbe prima leggere 'sta roba qua, di Bob Marley.

[Dedicata a chi e' gia' sposato, e a chi lo sta facendo in questi mesi (sia uomini che donne)]

Barney

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Best jobs in America

Altro suggerimento per i vostri baNbini...

:-)

Barney

Filed under  //   Aragorn rulez   friggere con l'acqua  

"L'Anomalia", Massimiliano Pieraccini

Pare che Mondadori e Rizzoli si siano scannate a colpi di decine di migliaia di Euro, per accaparrarsi l'opera prima del fisico Massimiliano Pieraccini, docente alla facolta' di Ingegneria di Firenze. Forse speravano di ripetere il colpaccio riuscito alla casa di Segrate con Paolo Giordano e la sua "Solitudine dei moccoli terzi", che ha venduto -ripetiamolo per alimentare la bestemmiatrice a nastro- un milione e duecentocinquantamila copie.
L'ha spuntata Rizzoli, che propone in libreria questo giallo scientifico al modico (?!!!) prezzo di 19,90 Euro, ma e' capace che solo la copertina sbrilluccicante e metallizzata dia conto di meta' della cifra suddetta.

Anomalia

La formula in copertina e' -forse- quella che descrive l'anomalia di Catt, sempre che essa esista...

Per fugare subito qualsiasi dubbio e spegnere eventuali fregole da shopping compulsivo, il mio suggerimento e' di evitare l'acquisto come evitereste la peste bubbonica; se proprio volete buttare via del denaro, dategli fuoco in piazza che almeno un po' di luce la fate.


Andiamo a raccontare qualcosa del volume -che ho avuto la (s)fortuna di leggere a gratis-.
Iniziamo dalla quarta di copertina, che spesso e' elemento dirimente per decidere se acquistare o meno un libro che ci capita casualmente per le mani in libreria.
Le poche frasi scandite in stampatello sull'ultima di copertina de "L'anomalia" sono:

IL NUCLEARE È LA GRANDE MINACCIA.
IL NUCLEARE È IL FUTURO.
CHI TI VUOLE DALLA SUA PARTE NON TI HA DETTO TUTTO.
SARÀ UN ROMANZO AD APRIRTI GLI OCCHI.


Non credo che a scrivere questa roba sia stato l'Autore, ma chiunque legga queste affermazioni apodittiche pensera' di avere per le mani un romanzo che parla di centrali nucleari, di rischi enormi per la popolazione, di apocalisse nucleare, di biechi individui che tengono segreta la verita' sporca e cattiva... Ecco: l'unico elemento nucleare del libro e' il racconto del disastro di Chernobyl, funzionale al tratteggio del carattere di uno dei protagonisti, e sempre sospeso tra una rivelazione (che non verra' mai) e un senso di deja vu che almeno per me ha significato ritrovare subito sulla rete una serie di racconti per parole e -soprattutto- immagini di "gite" a Chernobyl. Ad esempio questa della motociclista russa Elena Filatova. Oppure questi reportage di un lettore del National Geographic. O quest'altra serie, altrettanto famosa. Ricordavo molte foto, e almeno tre di queste, invero molto note, sono descritte minuziosamente dall'autore in uno dei frequenti flashback. L'immagine della piscina vuota con il banchino di scuola sul fondo, per dire, e' credo entrata nella storia.

In sostanza quindi il libro NON fornisce alcuna spiegazione diretta sul perche' chi sta dalla parte del nucleare non ci ha detto tutto, ma lo fa credere -debolmente, in verita'- per molta sua parte. Alla fine si scoprira' che le vere minacce sono ben altre, e che il nucleare e il petrolio sono sullo sfondo di scenari geopolitici globali che comprendono -ca va sans dire- l'11 settembre vissuto in diretta, la guerra in Irak, gli attentati all'antrace e chi piu' ne ha piu' ne metta. Ah, scordavo le nanotecnologie!

La trama, dite? Un professore di fisica di mezza eta' -il nostro protagonista- viene chiamato da Antonino Zichichi per partecipare ad Erice ad un seminario sulle Emergenze Planetarie. Al seminario e' stato invitato -segretamente- anche il Papa Benny16, mentre gigantografie del suo predecessore assieme al fisico siciliano campeggiano in tutte le stanze in cui si svolge l'azione. Tra flashback e interruzioni sul piu' bello due dei partecipanti al seminario vengono uccisi (forse uno pero' non viene ucciso veramente... Vai a sapere!); il secondo cadavere e' della bellissima Giulia, ex studentessa che ha avuto una relazione infuocata col nostro Massimo. Ovviamente la sera prima di morire i due si trovano da soli nel refettorio e pensano bene di replicare la famosa scena di "Il postino suona sempre due volte"... si, insomma: quella che vede impegnata Jessica Lange sul tavolo di cucina, assieme al testosteronico Jack Nicholson. Il tavolo ne esce benissimo, probabilmente grazie alla sceneggiatura di quel genio di David Mamet. Ma sto strabordando, torniamo a boNba al plot, che e' invero molto intricato.
Sconvolto dall'omicidio, Massimo -che ha sin dall'aeroporto di Palermo attaccato alle caviglie come un cagnolino il suo ex-studente Fabio, cognome "Moebius" e ci stai larghino...- inizia a "indagare" non si sa con quale logica, sfugge sette o otto volte alla cattura da parte di innumerevoli poliziotti/carabinieri/agenti dell'NSA/altro muscoloso e mascherato a piacere, muovendosi in uno spazio chiuso. Manco Padre Pio e la bilocazione alla violetta, via...
Fabio Moebius (mi fa morire dalle risate, ma come gli e' venuto in mente di chiamarlo cosi'?) da fisico depresso e' divenuto un hacker con i controcoglioni, e grazie ad un palmare senza marca (segno che ne' HTC, ne' Apple hanno sganciato un Euro che e' uno per la pubblicita') che non si levera' MAI di mano intercetta qualsiasi trasmissione di dati/telefonate/riprese televisive/canti di libellule in calore si effettui nel raggio di un chilometro, ma anche due se il vento e' a favore. Ovviamente le informazioni sono criptate con una chiave a 128 bit, ma a lui gli fa una sega, perche' nell'algoritmo di cifratura c'e' il bug che un suo amico ha scoperto e quindi e' come se tutto fosse in chiaro (si, come no? E poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...). Poi il dinamico duo Massimo-Fabio, in possesso di non si sa quali verita' derivanti da qualche terabyte di dati scaricati col palmare e salvati su un server in Georgia, scappa sotto il naso della polizia, prende un autobus per Roma e in pratica il libro finisce li', con Massimo che pare abbia messo incinta una fisica russa che ha fatto capolino ad Erice, e comunque Giulia durante l'ultima notte di sesso e' riuscita a impiantargli nella schiena un nanotubo con dentro informazioni destabilizzanti sull'11 settembre, ma il nucleare non c'entra una sega, e poi lui dice che lo lascia li' e non se lo toglie. Fabio nel frattempo e' tornato negli USA, e' vicino al suicidio e quindi chiama l'amica del cuore che non ha mai tromb conosciuto biblicamente, lei prende il primo volo e si butta ignuda nel suo letto, dice per tenerlo al caldo. E qua ci starebbe la seconda marmotta, pero' il libro finisce davvero.

Rimane il tempo per risolvere l'ultimissimo mystero: sicuramente ad ammazzare Giulia e' stato il negro (cit. Negrodeath).


Barney

xkcd: Family Decals

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Questa e' stata suggerita da un padre di tre figli (no, non sono io :-)) come commento a questo articolo qua: http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1326097/Having-a-baby-can-ruin-your-se...
Interessante leggere anche i commenti su http://www.metafilter.com/107142/Having-Kids-Will-Ruin-Life, che e' la fonte primaria da cui ho derivato il resto. A dire che i geek in genere son tutt'altro che superficiali, nelle loro discussioni...

Barney

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15 fun facts about Star Trek

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Riepilogo di facts & figures sulla famosa serie di SciFi.

Baney

Filed under  //   SciFi  

Ricompensati

Qualcuno dovrebbe mettersi a studiare il tasso di genialita' dei fumettisti: la mia statistica dice che questo tipo di persone e' assolutamente in grado di fare le scarpe ad artisti piu' blasonati e riconosciuti. Andrea Pazienza, Frank Miller, Magnus, Will Eisner, Alan Moore, Art Spiegelmann... Non sono solo disegnatori e scrittori di storie: sono artisti completi, che proprio perche' il loro ambito e' di per se multimediale si elevano al di sopra di molti "creativi" moderni. All'elenco qua sopra si puo' tranquillamente aggiungere Gian Alfonso Pacinotti, a.k.a. Gipi. Unico suo difetto e' l'esser pisano, macchia indelebile sulla fedina penale di ogni sfigato nato nella citta' della torre pendente, ma e' anche vero che non possiamo sceglierci ne' i genitori, ne' il luogo in cui veniamo al mondo.

Ok, proviamo a dimenticarci della pisesita' di Gipi, e concentriamoci invece sulle sue opere. I fumetti sono assai noti, e il suo tratto, da falso ignorante delle matite, appare quasi ogni giorno sulle pagine centrali di Repubblica. Ora Gipi -che peraltro scrive pure molto bene- e' tornato al suo primo amore: il cinema. A Venezia c'e' in concorso il suo "L'ultimo terrestre", ma sono anni che egli imperversa sulla rete con dei corti geniali, come questo qua, che si intitola perlappunto "Ricompensati", e che ci sta dimolto bene di questi tempi bui:

I corti sono visibili anche dal sito della SantaMariaVideo.

 

Barney

Filed under  //   Cinema   Comics  

Chaltron Heston

Il sottotitolo del blog "Phastidio", curato dall'economista Mario Seminerio e' "andra' molto peggio, prima di andare meglio". Si parla spesso su Phastidio dell'attuale stato pre-morte del paese, e l'articolo di ieri indica una strada all'uscita dal disastro: premiare Silvio, assieme a Giulio, Renato Brunetta dei Ricchie  Poveri, Umbertone e cagnolini vari sbraitanti stronzate, con un premio internazionale di gran prestigio:

Chaltron

Si: l'IgNobel. Per quest'anno siamo in ritardo, ma la segnalazione per il 2012 (annus horribilis) la mandero' di sicuro.

 

Barney

Filed under  //   Italian Idiots   Politics   a la mierda  

Students vs. Prisoners infographic

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Conviene tutta la vita essere un galeotto. Almeno in Michigan.

Barney

Filed under  //   uselessness  

By the Gods!

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O e' stato un gigante, o e' stato Loki. In ogni caso, e' sempre colpa di Loki.

Barney

Bowie’s ‘Space Oddity’ as a children’s book

Una delle mie canzoni preferite in assoluto trasformata in un libro per bambini. Chapeau a Bowie, al disegnatore Andrew Kolb e riproposizione della versione di Happy Rhodes (chapeau anche a lei):

Barney

Filed under  //   Music   space  

Woman Buys a Block of Wood with an Apple Logo Thinking It's an iPad

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Standing ovation per i due truffatori, che hanno si mirabilmente giulebbato la povera tapyna.
E poi, doppio godimento, visto che era un fake iPad ;->

Barney

Filed under  //   Bozzone   IHateMac   eehhh? PUPPA!!!!  

Alan Moore parla delle rivolte di Londra delle scorse settimane

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Il creatore del Guy Fawkes bombarolo, protagonista superlativo di "V for Vendetta" racconta la rivolta dal suo punto di vista. Che, per quel che puo' contare, rappresenta una conferma di quello che un paio di italiani che li' vivono hanno raccontato.

L'intervista a Moore e' da leggere con attenzione: il personaggio e' una delle migliori teste britanniche degli ultimi cinquant'anni.

Barney

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