Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

It's IgNobel time!

COme tutti i fine settembre, puntuali come le tasse, anche quest'anno sono arrivati gli IgNobel, riconoscimenti che -parodiando i Nobel- vogliono garbatamente prendere per il culo ricerche scientifiche, leggi, accadimenti degni di nota per la loro inutilita'/stupidita'/vacuita'.

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L'elenco completo e le motivazioni (fondamentali per farsi delle grasse risate) per i premi di quest'anno li trovate come sempre sul sito del Journal of Improbable Research. Io non posso esimermi dal segnalare un paio di freschi vincitori:

Premio IgNobel per la Chimica a Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami, giapponesi, che hanno brevettato la giusta densita' di wasabi da immettere nell'impianto di areazione e svegliare cosi' chi dorme per avvertirlo di un incendio. Ecco il brevetto (malfidati...).

Premio IgNobel per la Medicina a due team internazionali composti il primo da Mirjam Tuk (Olanda - UK), Debra Trampe (Olanda), Luk Warlop (Belgio) e il secondo da Matthew Lewis, Peter Snyder e Robert Feldman (USA), Robert Pietrzak, David Darby, e Paul Maruff (Australia), per la ricerca che dimostra incontrovertibilmente come certe decisioni su certe cose si prendono meglio - e certe altre decisioni su certe altre cose si prendono peggio - quando ci scappa fortissimo la pipi'. Qua ci sono ben due lavori a supportare il premio:

REFERENCE: "Inhibitory Spillover: Increased Urination Urgency Facilitates Impulse Control in Unrelated Domains," Mirjam A. Tuk, Debra Trampe and Luk Warlop, Psychological Science, vol. 22, no. 5, May 2011, pp. 627-633.

REFERENCE: "The Effect of Acute Increase in Urge to Void on Cognitive Function in Healthy Adults," Matthew S. Lewis, Peter J. Snyder, Robert H. Pietrzak, David Darby, Robert A. Feldman, Paul T. Maruff, Neurology and Urodynamics, vol. 30, no. 1, January 2011, pp. 183-7.

Vi raccomando anche gli IgNobel per la Fisica, per la Pace e per la Matematica.

 

Barney

 

Pippa si / Pippa no / Pippa e' pippa?

Dopo il matrimonio della sorella, Pippa Middleton e' assurta a ruolo di Madonna pellegrina del lato B, ripreso e sezionato da millanta video HDMI e riproposto in ogni salsa e ad ogni ora. Pareva insomma che la Pippa avesse il miglior fondoschiena dell'Universo (o, almeno, di questo braccio di Galassia).

Ecco, la cosa viene messa parzialmente in discussione oggi da una notizia riportata sulla home page di Repubblica.it, notizia che tra l'altro e' messa fisicamente sopra un'altra che invece ribadisce l'avvenenza del lato B della sorellina di Kate. Ecco qua le due notizie:

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Insomma: se da una parte si evidenziano preoccupanti cedimenti cellulitici, dall'altra si racconta come nei centri di chirurgia estetica il fondoschiena di Pippa sia oramai il modello di riferimento.

La domanda e': con cellulite o senza?

 

Barney

The Cutting Board App Is Very Expensive

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Son sicuro che se esistesse qualcuno la scaricherebbe -a pagamento, chiaro- dall'appStore.

Quello di cui non sono certo e' proprio la sua non esistenza...

Barney

Wednesday Aircraft Porn: The Ekranoplan | Defense Tech

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Un esempio di creativita' russa da guerra fredda: l'ecratoplano. Una bestia da un centinaio di metri e chissa' quante tonnellate, che sfruttava l'effetto-suolo per solcare i mari a 400 km/h. In caso di onde poteva alzarsi in volo vero sino a 4500 metri, consumando probabilmente ottomila litri di cherosene al secondo.
Armamento: missili antinave, ma di quelli seri.
Le foto rendono l'idea di un mostro che pare uscito da un romanzo steampunk, ma su youtube trovate pure dei filmati con questa roba in azione. Oggi sono tutti in dismissione avanzata. Peccato...

Barney

Filed under  //   uselessness   Aragorn rulez   it's a steampunk world  

Tempo fuori di sesto

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E' la settimana dei titoli Dickiani che non c'entran nulla con il contenuto del post, ma cercate di capirmi: potrebbe anche andare peggio...

Tornando a bomba al contenuto: una serie di bellissime foto di una scuola giapponese (temporaneamente) chiusa da 37 anni. Dentro pare che il tempo si sia fermato, con i banchi e la lavagna che aspettano trepidanti l'arrivo delle nuove classi. L'articolo spiega perche' la scuola e' stata chiusa, e perche' si mantiene cosi' bene. Mi piacciono questi reportage, che sembrano veramente rallentare lo scorrere inesorabile del tempo.

Barney

Filed under  //   time is on my side  

Un po' di sano vetero comunismo dai miei amici di Frolix 8

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In realta', il bell'articolo che si puo' leggere cliccando sull'immagine -comunistissima- che campeggia sotto il titolo non viene da Frolix 8, ma da Bologna, e l'hanno scritto i Wu Minghi.
Tratta di cosa ci sta dietro i miracoli Amazon e Apple: ovvero lo sfruttamento di forze lavoro sottopagate e iperlavoranti. A dimostrare -ce ne fosse bisogno- che la termodinamica e' applicabile anche all'economia: niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma. In questo caso, il sudore di molti si traduce in dollari per pochi.
Da leggere anche la storia che i Wu Ming linkano nel loro pezzo, che da un'idea del perche' Amazon puo' fare quegli sconti li'.

Barney

Navigating NPR's Top 100 Science Fiction and Fantasy Books

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La classifica dei 100 libri di SciFI e Fantasy piu' votati dai lettori di un sito merregano di riferimento, "chartati" in un diagramma di flusso che aiuta i piu' indecisi a scegliere tra "Nessun dove" e il "Silmarillion".

Notevole, anche se la classifica in se e' del tutto discutibile/arbitraria/incompleta. E certe posizioni urlano vendetta con enormi spargimenti di sangue...

Barney

Filed under  //   Books   SciFi  

Farewell, Sergio...

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... e che la terra ti sia lieve.

Con Ned ti salutano anche Barney e i suoi figli, cresciuti a pane e fumetti.

Filed under  //   Comics   farewell  

Sergy Tyukanov

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Eccezionale illustratore russo. Da visitare il suo sito, molto flashato e quindi immettibile qua. Ma andate con fiducia :-)

Barney

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Fai i vaìni coi neutrini

La gente e' impazzita. Fino a ieri si parlava del culo di Pippa Middleton, o al massimo la discussione era su quanto siano rifatte le tette di Elena Santarelli (mai vista, e' il primo nome che Google tira fuori se gli chiedi "seni rifatti"), o sulla percentuale di carne nel silicone delle labbra della Marini. Cose cosi', insomma: frivole e leggere come solo le discussioni in Italia possono essere, anche a un minuto dal disastro.

Oggi, porca miseria, si son svegliati tutti fisici delle particelle. Cazzo, e' un florilegio di puttanate a destra e a manca sui neutrini (e sai una sega te di cosa sono i neutrini, pallette!), sulla costante "c" (no, non sta per "culo"), sull'ipotesi che una misura fatta anche da italiani possa far crollare il castello della fisica teorica sapientemente tirato su da Albertino Enistein (come se chi ascolta Minzolini sapesse un cazzo di fisica, non dico delle particelle, ma roba Newtoniana... Si, ciao...), sul fatto che -miracolo di Padre Pio!!!- la scienza (si pronunci la parola come la pronuncia Zichichi, calcanzo sulla "z" e la successiva "i") e' stata sbugiardata da ... badali' dagli SCIENZIATI (no, non dai preti: dagli scienziati. E' normale, pallette: fosse vero e' cosi' che funziona ed e' cosi' che sempre funzionera').

Vabbe'... Poi c'abbiamo l'orgoglio nazionale, perche' uno dei laboratori e' sotto il Gran Sasso, e cosi' la Gelmini, in un orgasmo precoce ha eruttato questo bellissimo comunicato stampa:

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Ora, per chi era piu' appassionato al culo di Pippa: guardate che nessuno ha scavato nulla. Non esiste alcun "tunnel" a parte quello che collega l'orecchio destro a quello sinistro di Maria Star.

Ma siccome vedo che l'eccitazione per la scoperta del millennio tende a non scemare, ricordo che il commento migliore alla questione l'ha fatto Randall Munroe ieri, commento che faccio mio da subito e  anzi: chi vuole scommettere un par di cento euri che la cosa e' una bufala, io ci sto.

Poi, se xkcd vi pare poco scientifico, vi rimanderei sul blog di un fisico sperimentale che al CERN ci lavora, e che da buon scienziato (detto NON come lo direbbe Zichichi) ha i suoi buoni dubbi. Ecco, se non vi fidate di Minzolini, io una letturina veloce al pezzo su Borborigmi la darei. Non foss'altro che per il fatto che -me ne accorgo solo ora!- il mio titolo e' uguale al suo tag ;->

 

Barney

Filed under  //   Science   Technofuffa   crackpots  

Scorrete lacrime, disse il poliziotto. Philip K. Dick, Fanucci

Dopo due deludenti romanzi scritti in questo ultimo anno e mezzo avevo bisogno di un capolavoro, e mi son quindi riletto un Philip Kindred Dick preso a caso dalla mia libreria. E' toccato a "Scorrete lacrime, disse il poliziotto", ottimo romanzo.

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La bellezza di questo libro sta in come Dick riesce a raccontare una storia intricata, onirica, a volte assurda, senza in pratica mai indulgere in spiegoni inutili e feedback infodumpati.La storia si dipana pagina dopo pagina come se fosse raccontata in presa diretta, e il lettore la vive assieme al protagonista.

Un assaggio della storia: Jason Taverner e' un famoso conduttore televisivo, il suo programma fa trenta milioni di ascoltatori ogni martedi' sera. E' anche uno dei pochissimi "sei", un uomo geneticamente modificato per essere migliore degli altri. Un giorno Jason viene aggredito da una delle sue amanti con una specie di spugna cannibale, viene ferito gravemente e si risveglia in un sordido hotel di periferia. Taverner scoprira' immediatamente di non esistere piu': non ha documenti di identita', nessuno lo riconosce, nessuno ha mai visto il suo programma, nessuno ha mai ascoltato uno dei diciannove dischi che ha inciso. In una societa' repressiva e ipercontrollata, in cui la pol (la polizia) e la naz (la guardia nazionale) reprimono nel sangue le proteste degli studenti universitari, in cui ad ogni angolo c'e' un posto di identificazione e di blocco, non c'e un singolo documento che possa provare che Jason Taverner e' una persona. La vicenda si chiarira', alla fine; non prima che il protagonista abbia preso coscienza di come, in quel mondo, avere perso lo status di ricco intoccabile rappresenti un vero e proprio attentato alla vita.

E il poliziotto del titolo e le sue lacrime saranno protagoniste, nel finale, della presa di coscienza nostra e di Taverner. Un grande romanzo, che dimostra una volta di piu' come sia stupido considerare la fantascienza un genere minore: libri come questo hanno una forza che rimane intatta anche a trentacinque anni dalla loro pubblicazione.

 

Barney

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It's the end of the World as we know it (and I feel fine)

La notizia di oggi e' sicuramente l'annuncio dello scioglimento dei R.E.M.. La band di Athens, Georgia, abbandona la scena del musicale dopo un trentennio di alti e bassi che ha comunque contribuito a scrivere pezzi di storia del rock USA. Almeno tre pezzi li devo mettere, qua sotto, a testimonianza del fatto che Mr Stipe e compagni non mi hanno fatto schifo, anzi.

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Dal loro sito, la foto che campeggia sotto l'annuncio.

Il primo brano e' quello che da il titolo al post, e che e' stato tradotto in italiano da un cialtrone che non sto a nominare, senno' parte la bestemmiatrice.

Il secondo e' una delle loro canzoni che mi piace di piu': Imitation of life.

Il terzo e' il brano che me li ha fatti conoscere: The one I love, qua in versione ballata unplugged.

Per dirla con Douglas Adams: "Addio, e grazie per tutto il pesce".

 

Barney

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Una notte al cinema

Ieri sera, in preparazione alla giornata campale di oggi, ho deciso di andare a formattarmi il cervello al cinema. Non avendo la tv, la sala cinematografica e' uno dei sistemi piu' innocui ed economici che mi rimangono per lobotomizzar rilassare la mente. Purtroppo, pero', la mia citta' sta vivendo una crisi delle sale che nemmeno la grande depressione del '29 a New York, e se attualmente possiamo contare su quattro cinemi piu' o meno funzionanti, due di questi (incidentalmente quelli d'essai, i preferiti dai comunisti radical-chic) sono li' li' per tirare il calzino per due differenti motivi kafkiani che qua non c'e' il tempo di discutere e comunque non importerebbero a nessuno. E poi -se non s'e' capito- vorrei parlare del film che ho visto ieri sera.

Che -anche qua e' pleonastico- si intitolava "Carnage", no, forse "Terraferma". Anzi, era "I Puffi in 3D". O forse "Super 8"... La scelta del giorno era tra questi quattro qua.

Io -figurati- ero partito per andare a vedere "Contagion", che essendo le sale quattro (come ho gia detto) ed essendo in queste quattro sale programmati i filmi che ho rammentato poco sopra, era obiettivamente difficilino da vedere...

Al suo posto c'erano i Puffi in 3D, che prima di tutto avevo gia' visto domenica pomeriggio con Greta e amica di Greta, poi francamente i Puffi allo spettacolo delle 22,30 sono piacevoli come un gatto che ti s'e' aggrappato alle palle con gli artigli e non ti molla manco se gli prometti doppia razione di croccantini al caviale. Allora ho dovuto scegliere un ripiego, visto che di tornare a casa senza film non se ne poteva proprio parlare (son di ferrei principii, io). Mi son diretto rapido e scattante verso il luogo di proiezione di "Carnage", film visto domenica pomeriggio da Mrs. Panofski e dalla mamma dell'amica di Greta, mentre le bimbe e il sottoscritto -as said above- si sparavano tonnellate di poppicorni e di Gargamelli, entrambi in 3D. Nell'invero breve tragitto -saran 200 metri a esagerare- ho mentalmente scartato la visione di "Terraferma" perche': 1) Mrs. Panofski c'era stata la sera prima e gli aveva assegnato il voto di ZERO (estiquaatzi!); 2) sapevo gia' di che si trattava e preferisco leggerci un libro sopra, grazie; 3) essendo girato da un italiano non poteva che essere -con quell'argomento- un film da ZERO; 4) ci recita il fratello di Fiorello, che si chiama Fiorello anche lui perche' quello e' il cognome, ma il nome so una sega qual'e'.

Arrivato davanti al cinema dove si proiettava l'ennesimo capolavoro del regista pedofilo Roman Polanski, alla vista di si' tanti giovini radical-chic davanti al portone in trepida attesa dell'apertura delle cancellate per assistere allo chef d'oeuvre del Maestro mi s'e' guastato il sangue, e ho repente girato il cavallo d'acciaio, direzione ultima chance per raddrizzare la serata: "Super 8".

Super8
Ecco, e' andata a finire che ho visto "Super 8", ed e' finita bene, nel senso che il film m'ha piacevolmente sorpreso.

E' un prodotto raffinato, che parte come una storia di iniziazione adolescenziale sul perfetto stile di "Stand by me", che viene citato a mani basse (con leggera variazione verso "It", che comunque l'ha scritto Stephen King pure quello). Poi vira -sempre sul versante adolescenziale- verso i "Goonies", per infine assumere i toni piu' cupi e introversi (no, niente paura:il cervello non si solghera'...)  di un "La cosa" di Carpenter, sfiorando "E.T." e "Incontri ravvicinati del terzo tipo". D'altra parte, il produttore del film si chiama Steven Spielberg...

Un accenno alla trama: in una tranquilla cittadina di provincia un gruppo di adolescenti sta girando (in Super 8) un filmino amatoriale sugli zombi. La troupe improvvisata assiste ad un catastrofico incidente ferroviario, che li lascia incredibilmente illesi, ma che scatena un essere alieno nascosto da decenni nelle viscere della citta'.

Il finale leggermente scontato e forse troppo mieloso non toglie comunque niente ad un buon prodotto da entertainement, perfetto per lobotomizz rilassare la mente. Ah, una menzione anche da parte mia (mi sono trovato incredibilmente d'accordo con quasi tutte le recensioni in rete) per la giovanissima e bravissima Elle Fanning, sorella di Dakota Fanning, che dimostra grande stoffa da attrice.

Giudizio sintetico: da vedere (senza aspettarsi Kieslowski, ma chi se ne fotte). 3,7 stelline su 5.

 

Barney

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