Giornalismo sobrio e pacato, all'inglese quasi
Mi sa che non ho dato il giusto risalto a Mario Giordano e al suo inutile commento. Ma che gruppo di cialtroni han messo assieme al Giornale, eh?
Barney
Panofsky's version |
A totally unnecessary Blog |
Mi sa che non ho dato il giusto risalto a Mario Giordano e al suo inutile commento. Ma che gruppo di cialtroni han messo assieme al Giornale, eh?
Barney
Ogni par di giorni escono fuori servizi su questo sedicente gruppo di femministe ucraine (mi spiace, ma mi viene sempre da pensare che "femministe ucraine" e' un ossimoro, un po' come "suore pornostar") che, con le puppe al vento, manifestano per i motivi piu' vari ed eventuali.
L'altro giorno, per dire, erano a Roma, e non si son fatte mancare ne' i festeggiamenti per la caduta del nanetto di Arcore (anche se devo dire che "Silvio fuck you" come cartello e' -come dire?- un po' abusato...), ne' la comparsata in topless in Piazza San Pietro, che fa tanto Auditel e arrivo immediato di sbavanti guardie svizzere travestite da vigili romani, o viceversa.
Insomma, delle peperine che si infilano dappertutto, e dappertutto sventolano i loro corpicini (semi)nudi.
Poi, vai sul loro sito e scopri che sono in tour in tutta Europa!
E allora ti chiedi: in tour, va bene. Ci vanno anche Giggidalessio e Vascobossi.
Ma le Femen, in tour, che vanno a fare? A sventolare le tette a Voralberg, Austria? E poi dove caspita sarebbe, Voralberg?
Ma soprattutto (o soprattetta): quando sono passate da Monza, han mica fatto un passaggino agli uffici dei Ministeri del Nord, eh? E il trota, quel giorno, dove cazzo era?
Barney
Tutto il film in cinque minuti, quindi se non l'avete visto e volete vederlo... siete avvisati.
Abby e' sposata con Marty, rude proprietario di un bar di periferia in cui lavora Ray.Un viscido detective (Visser) ha pero' seguito la coppia clandestina, e porta a Marty le foto ed il racconto spietato e puntuale della notte di passione.
Abby e Ray vanno a vivere assieme, ma Marty, roso dalla gelosia e dalla rabbia di essere stato umiliato dalla moglie, assolda il viscido Visser con il compito di uccidere i fedifraghi.
Il detective chiede due giorni di tempo, manda Marty a pescare sul lago, ruba la pistola di Abby e inscena il doppio omicidio: con una serie di foto taroccate (ci ha aggiunto lui il sangue sopra a penna) torna da Marty, gli fa vedere le prove dell'assassinio e -soprattutto- chiede di essere pagato.
Marty, sconvolto dalle foto e tormentato dai sensi di colpa, paga i diecimila dollari pattuiti -non prima pero' d'essersi rubato una foto-ricordo della coppia insanguinata-. Appena dopo esser stato pagato, il detective spara a Marty con la pistola di Abby, intasca i diecimila e se ne va.
Ray ha pero' deciso di andare da Marty, quella sera, per farsi pagare le due settimane di lavoro che gli spettano, oppure per prelevare la somma equivalente dalla cassa. Giunto al bar, e non trovati i soldi nella cassa, si dirige nell'ufficio di Marty, dove trova l'uomo oramai senza vita e grondante di sangue. Vista la pistola di Abby, ricostruisce la scena per come puo' immaginarsela: la donna ha ucciso l'ex-marito per risolvere la questione una volta per tutte; adesso Ray ha un solo scopo: pulire tutto e far sparire ogni traccia del delitto. Carica il corpo in macchina, e parte per la campagna, dove ha intenzione di seppellire il rivale morto. Giunto nei pressi di un campo promettente, scopre pero' che Marty e' ancora vivo e -quesi- vegeto. Vorrebbe finirlo, prima arrotandolo con l'auto, poi a badilate. Ma Ray e' fondamentalmente un buono, e non ce la fa. Decide, quindi, di seppellire vivo il rivale: piu' pulito e meno compromettente. La cosa riesce, e Marty ha un'ultimo sussulto quando, trovatasi in tasca la '38 di Abby, fa fuoco su Ray. Fortunatamente il tamburo era semi-vuoto, e il colpo non parte.
Sulla via di casa, alle cinque del mattino, Ray si ferma e telefona ad Abby, che -ignara di tutto- si sveglia e ringrazia l'amante della premurosa telefonata. Giunto a casa della donna, Ray cerca di tranquillizzare una Abby gia' calmissima, che non capisce cosa e' successo.
Nel frattempo Visser scopre di avere lasciato sul luogo del delitto l'inseparabile accendino e -soprattutto- si rende conto che Marty gli ha fregato una foto. Arrivato di nuovo al bar, si rende conto stupito che qualcuno ha ripulito tutto, e che il lavoretto facile e redditizio s'e' rivelato tutt'altro che facile...
Da qui in poi il film si dipana su tre binari che lo porteranno al tragico epilogo: su uno corre il treno di Visser, che dopo molte peripezie scoprira' dove sono andati ad abitare Ray e Abby.
Abby comincia a sospettare che Ray abbia ucciso Marty, arriva al bar e trova l'ufficio dell'ex marito a soqquadro (c'era stato Visser poco prima).
E Ray finalmente capisce che a Marty non ha sparato Abby. L'uomo si chiude in casa, e aspetta le mosse di Visser. Quest'ultimo, con un sano e preciso Remington M700, s'e' piazzato sul tetto di fronte, e appena Abby rincasa ed accende la luce ha una visuale perfetta del bersaglio-Ray, che cade colpito in pieno dal proiettile. Abby, terrorizzata, spegne le luci, e si rintana in bagno. Visser raggiunge l'appartamento, finisce a vasate in testa l'agonizzante Ray e si mette alla ricerca della foto compromettente (Ray in realta' l'ha lasciata al bar in bella vista).
Abby si sente in trappola: Visser la tallona da vicino, ma quando l'uomo entra in bagno scopre una stanza vuota e una finestra aperta. Due piu' due fa quasi sempre quattro: Abby e' passata nel ripostiglio accanto dalla finestrella. Visser apre a tentoni la finestra del ripostiglio, solo per farsi crocefiggere la mano destra da una Abby terrorizzata si, ma non del tutto paralizzata dalla paura. L'uomo urla come un maiale scannato, ma ha la forza d'animo per sparare un caricatore della sua '45 sul muro di cartongesso che divide le due stanze. Per un solo motivo -finzione scenica- Abby viene risparmiata dalla gragnuola di piombo, ma Visser, ora che ha in pratica tirato giu' la paretina, puo' schiodare la mano e cercare di risolvere la questione una volta per tutte.
Abby ritorna in casa chiatta chiatta, raccoglie la sua '38 con ancora due colpi nel tamburo e si mette ad aspettare l'arrivo del nemico. Un movimento verso la porta fa premere ad Abby il grilletto della pistola. L'unico colpo -sempre per finzione scenica- colpisce mortalmente Visser allo stomaco. L'uomo e' oramai morente, disteso sotto al lavandino. Abby, dall'altra stanza, urla all'uomo -che crede sia Marty- che non ha piu' paura di lui. Visser, allo stremo, ha ancora la forza di prorompere in una risata grottesca, e di dire "Signora, se incontro suo marito glielo dico di sicuro".
La camera da presa si sposta poi alla visuale del detective morente: il tubo di scarico cromato del lavandino, con una goccia che si sta formando, e che lentamente si stacca e cade verso la cinepresa.
Barney
Time lapse sequences of photographs taken by Ron Garan, Satoshi Furukawa and the crew of expeditions 28 & 29 onboard the International Space Station from August to October, 2011, who to my knowledge shot these pictures at an altitude of around 350 km. All credit goes to them. I intend to upload a FullHD-version presently.
HD, refurbished, smoothed, retimed, denoised, deflickered, cut, etc. All in all I tried to keep the looks of the material as original as possible, avoided adjusting the colors and the like, since in my opinion the original footage itself already has an almost surreal and aestethical visual nature.
Music: Jan Jelinek | Do Dekor, faitiche back2001
w+p by Jan Jelinek, published by Betke Edition
http://www.janjelinek.com | http://www.faitiche.de
Image Courtesy of the Image Science & Analysis Laboratory, NASA Johnson Space Center, The Gateway to Astronaut Photography of Earth http://eol.jsc.nasa.gov
Editing: Michael König | http://www.koenigm.com
Barney
Fosse possibile un Celebrity Deathmatch come questo qua, comprerei i biglietti per bordoring. E mi porterei una mazza da baseball di alluminio: vedi mai che qualcuno cade dal ring vivo?
Barney
Bellissimo interattivo Reuters che spiega cosa succede se variano in piu' o in meno:
* gli interessi passivi sul debito pubblico,
* il PIL
* il rapporto debito/PIL
Ah, il caso in esame e' quello italiano...
Barney
Meravigliosa vignetta di Randall, oggi. Tutte le proiezioni su carta del mondo in una sola chart :-)
Barney
Vedo che il problema del costo esagerato dei libri di testo e' comune in tutto il mondo...
Barney
Il giorno e' il 12 Novembre 2011. E ovviamente la notizia e' il sessantaseiesimo compleanno di Neil Young, che credevate?
Che dio ci conservi il rocker di Toronto ancora in forma e ispirato cosi' come oggi ancora per tanti anni, perche' la musica e' un importante complemento alle nostre misere vite. Festeggio il compleanno di uno dei musicisti che amo di piu' con un pezzo ignoto al grande pubblico (quelli che divorano ogni rutto di Blasco Bossi e LegaDue, e che acquistano in anticipo il cofanetto di rarita' isteriche di Lalla Marchini), tratto da un disco schifato dalla massa (sempre quelli di cui sopra) e massimamente da coloro che conoscono le altre cose -tante- fatte da Young. A me piace tantissimo, sia il disco che il brano che lo chiude, ma si sa: sono strano e anticonformis rompicoglioni.
Parlo di "Shots", ultimo pezzo di Re.ac.tor, disco del 1981 che mischia rock pesantissimo a ballate meno elettrificate e piu' younghiane. Il disco ha una scritta in latino, sul retro:
Deus, dona mihi serenitatem accipere res quae non possum mutare, fortitudinem mutare res quae possum, alque sapientiam differentiam cognoscere
che spiega molto sullo stato d'animo col quale e' stato concepito. E' stato registrato in un momento buissimo della vita di Neil Young, momento che ha dato origine al suo impegno per la Bridge School.
Vabbe', bando alle ciance e largo ad una versione live unplugged per chitarra acustica, armonica e voce di "Shots", che e' anche l'unica che si trova in rete. E in culo al nano, ovviamente.
Barney
Dopo diciassette anni di berlusconesimo, oggi -sabato 12 novembre- dovremmo probabilmente e finalmente levarcelo dai coglioni in maniera definitiva. Forse.
C'e' qualche dubbio perche' l'uomo e' oramai pazzo, e oramai con le spalle al muro sia dal punto di vista politico che da quello culturale; e un pazzo con le spalle al muro puo' reagire da pazzo, in situazioni disperate. Ma proviamo a essere ottimisti: al massimo alle 20,30 aBberluscone rimettera' il mandato nelle mani di Napolitano, il quale molto probabilmente affidera' a Mario Monti il compito -arduo- di provare a formare un nuovo governo, e di limitare il disastro di una crisi economica oramai conclamata.
I seguaci del nanetto di Arcore, in genere fini politologi come io sono un fine giocatore di Snooker, si sono levati in piedi e hanno iniziato a tuonare stronzate a coppiole incatenate che sembra grandine.
Oh, c'e' chi li sobilla: il trio Lescano (Ferrara-Feltri-Sallusti) ha organizzato subito un movimento d'opinione per chiedere di votare subito (vulg.: per permettere a Berlusconi di fare quel che ha fatto per diciassette anni, ossia controllare militarmente l'informazione e dirigere il neurone degli spettatori di Grande Fratello e Zelig verso l'unto del signore). Il risultato e' scarsino, perche' il trio Lescano (anche qua il cervello fritto si spreca) non ha capito che i giornali servono a poco per far montare la protesta; o usi le TV, oppure t'affidi alla rete. Ma se i tre non riusciranno a far partire le troie impellicciate verso il Quirinale, con cartelli che inneggiano a Silvio Santo Subito, sono invece sulla buona strada per inculcare nella poca corteccia cerebrale degli elettori di destra l'equazione Monti= il diavolo. E sono in ottima compagnia (i coglioni si trovano sempre d'accordo, anche se partono da posizioni diametralmente opposte) dei lettori del Fatto Quotidiano e degli elettori di Tunnino 'o Tratturatore, per non parlare dei grillini amanti del lavaggio in lavatrice con la BioWashBall. Appoggia dall esterno questa teoria una schiera di "maitres à penser" che fanno del loro non essere mainstream il marchio di fabbrica. Sono gente che frequente la rete, personaggi come Paolo Barnard e compagnia cantante, tizi che andrebbero presi a schiaffi a due a due finche' non diventano dispari per quanto mainstream sono i loro pensieri, checche' ne pensino loro, e per quanto tuttologi de sto cazzo si dipingono, capendo mezza sega del 90% di cio' di cui trattano.
A seconda della provenienza dei libBeri pensatori, la demonizzazione di Mario Monti assume vesti e sfumature differenti. Ad esempio:
Tutto questo e molto altro viene raccontato dai destri decerebrati, dai grillini decerebrati, dai tunninari decerebrati... Dai coglioni-coglioni, insomma. E dai coglioni che credono di essere piu' furbi degli altri, e che si vantano d'essere diversi. Solo per dare fuoco al frocio e all'handicappato nel fine settimana, ovviamente.
Tutti questi grossi pensatori mi dovrebbero fare due favori.
Il primo e' andare a stroncarsela nel culo molto in fretta.
Il secondo e' ricordarsi che in questi diciassette anni il Sommo Nano di Arcore ha promesso tante bellissime cose, ma ne ha realizzate ben poche. Direi tre o quattro di quelle minori, e ci sto larghino. Di riforme epocali, nessuna.
Probabilmente quindi stasera Silvio guidera' la processione di chi deve andare a stroncarsela nel culo. E probabilmente avremo, da lunedi', Monti come Presidente del Consiglio. Se Monti fara' tirare la cinghia alla gGente, vorrei che fosse chiaro che cio' e' dovuto ANCHE a come aBberluscone non ha governato, se non per fare leggi e provvedimenti di suo esclusivo interesse. La colpa del disastro e' anche sua, e la colpa di tutto cio' che non e' stato fatto negli ultimi dieci anni ricade su di lui per l'ottanta percento almeno.
Quindi: destri, antimainstreamers, pensatori laterali e cagatori di verita' rivelate: COSA STRACAZZO VI LAMENTATE SE IL MIO PAESE SARA' GOVERNATO DA MONTI? La prossima volta che potrete votare (e ci sara' una prossima volta, purtroppo per voi e soprattutto per me), pensate al Nano cui avete dato fiducia tre o quattro volte (non ricordo nemmeno piu' quante cazzo di volte v'ha inculato con le sue promesse da terza elementare, e voi idioti a credergli... Roba da pazzi, o da idioti), poi sputatevi in mano e schiaffeggiatevi. Ma forte, per favore.
Barney
Ieri sono stato a vedere "L'ultimo terrestre", opera prima di Gipi presentata addirittura in concorso a Venezia, qualche mese fa. La storia e' ispirata alle storie narrate in "Nessuno mi fara' del male", fumetto di Giacomo Monti.
L'ho visto al Circolo dei Cinema, dove ha transitato per un'unica serata; non c'e' bisogno di scrivere che "I soliti idioti" rimarra' in programmazione al cinema principale della citta' per almeno tre settimane: business is business, e a culo tutto il resto.
Ma se per caso vi capita a tiro, provate ad andare a vederlo, L'ultimo terrestre: e' prima di tutto un film girato bene, con una ottima padronanza della macchina da presa e dei tempi dell'azione.Fottetevene delle critiche che lo descrivono come "lento": non e' lento, lascia il giusto tempo alle azioni perche' si sedimentino. E' poi un film non facile, a tratti disturbante per quanto irritano i protagonisti nella loro mediocre nullita', e nella drammatica indifferenza verso gli altri -soprattutto i diversi-, gli ultimi. Gli alieni, per l'appunto, che non sono i marziani -che pure poi arrivano veramente, annunciati sin dalle prime inquadrature-, ma piuttosto il travestito innamorato da decenni dell'amico, il disadattato, la brava ragazza che ama gli animali: quelli che poi si riveleranno gli ultimi terrestri, gli unici che hanno sentimenti.
Il film contiene anche una storia, anzi: piu' storie collegate ottimamente una con l'altra. Il legante e' Luca, il protagonista disadattato e quasi autistico (in realta' alessitimico, a saper cosa significa, ma wikipedia e' di la') che vive in un miniappartamento di periferia, in un complesso turistico decaduto e precario.
Luca lavora al PalaBingo e -incapace di esprimere sentimenti- va a puttane. La scena iniziale, con un sottofondo audio di una finta puntata de "La Zanzara" che pare vera, lo vede -fermo su una vecchissima Uno bianca in una periferia industriale qualsiasi- impegnato a scegliere da un giornaletto di annunci la prostituta per la serata. La scelta cade su una "bionda sesta misura", che si rivelera' in realta' una mora ex-mobiliera piatta come una tavola e almeno sessantenne.
La vita di Luca si dipana tra il lavoro alienante, con colleghi trucidi e volgari e ritmi allucinanti, e la casa. Davanti al suo miniappartamento vive Anna, una bella ragazza che lavora all'autogrill di cui Luca e' innamorato, ma che ha una relazione con un guru new age che la tratta malissimo, ed arriva addirittura ad ucciderle li gatto perche' miagola troppo. Il padre di Luca vive (meglio: sopravvive) in campagna, da solo, abbandonato dalla moglie trent'anni prima. L'unico amico di Luca e' Roberto, un travestito che si vende a poco prezzo ad altri disperati.
In una quotidianita' degradata, l'arrivo degli alieni e' annunciato da TG e radio, ma la gente sembra non dare all'avvenimento stupefacente troppo peso. Anzi: niente sembra avere troppo peso.
Tra scene grette e autistiche, finalmente arrivano gli alieni; una di loro si stabilisce nella fattoria del padre di Luca, rivoluzionando in tutti i sensi la vita dell'anziano genitore. Nel frattempo Luca riesce -dopo tre anni!- a parlare con Anna, cui regala addirittura un gattino che sostituisce quello ucciso (all'insaputa della ragazza) dal fidanzato-guru finto contattista,e la porta a vedere -da lontano- l'aliena che abita con il padre.
La parte finale del film vede tutti i piccoli drammi sin li raccontati esplodere come bubboni maturi: Roberto, il travesitito amico d'infanzia di Luca, viene "utilizzato" per fare uno scherzo da caserma ad uno dei colleghi del Bingo, ma lo scherzo termina con l'uccisione brutale di Roberto, lapidato in un crescendo di omofobia rabbiosa. Luca rimane sconvolto dalla morte dell'amico, e dopo essere scappato ritorna sul luogo del delitto, solo per scoprire che l'uomo e' scomparso (l'hanno portato via gli alieni dopo averlo apparentemente resuscitato: i diversi si attraggono...). Sulla scena del crimine Luca ritrova il telefonino di Roberto, che alla sua chiamata visualizza "A A A Amore". Sconvolto, Luca torna a casa, solo per essere chiamato urgentemente al telefono dal padre. Arrivato alla fattoria, scopre che l'aliena ha abbandonato la casa, proprio come sua madre trent'anni prima. Il padre, ubriaco, rivela che in realta' lui all'epoca insegui' la moglie mentre scappava, e la uccise a rastrellate. Luca scappa dal padre e si dirige verso casa, ma l'auto si spegne come tutte le altre: gli alieni arrivano in forze e l'onda elettromagnetica blocca qualsiasi strumento.
La corsa verso casa a piedi fa arrivare Luca in tempo per salutare -forse e' un addio- Anna, che se ne va chissa' dove come tutti gli altri, senza un apparente perche'.
Luca no: lui rimane al balcone, a guardare l'arrivo degli alieni consapevole di essere come loro e diverso dal resto del mondo.
Film davvero notevole, purtroppo non distribuito ne' pubblicizzato a dovere, che fa pensare parecchio e ripaga dallo sforzo di accendere -per una volta- il cervello. A dimostrare che il fumetto e i fumettisti fanno cultura, e vaffanculo ai Natali in culo al mondo, ai Vanzina, ai Faletti e ai Vaschirossi del menga.
Barney
Questa e' meno immediata, ma comunque ganza. E ricorda che Randall e' stato un ingegnere della NASA :-)
Barney
Se non l'avete fatto, fatelo.
Pare ci sia stata anche una serie tv,qualche tempo fa su qualche canale Sky. Leggete il libro, perche' vi aiuta a capire come mai se i BTP a due anni pagano piu' che quelli a dieci anni, vuol dire che siamo arrivati alla fine. E siccome oggi s'e' verificato questo simpatico episodio, e poi c'e' stato questo tweet su un sito di trader USA:
On Wednesday, November 09, 2011 5:37 AM, Dave wrote:
For BTPS & SPGBs all inter dealer screens have gone blank and there is
no liquidity left.
There are really no quotes for even 10y BTPs …
... beh, ecco... "No future" e' il massimo della sintesi che mi viene in mente.
Ma leggetevi comunque "Flash Forward": la fantascienza dovrebbe essere molto rivalutata, soprattutto in periodi di crisi.
Assieme alle armi da fuoco, agli archi compound ed agli acciarini eterni, ovviamente. E al Manuale di Sopravvivenza, che da qualche parte devo sicuramente avere.
Barney