Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Old faithful Tektronix oscilloscope playing "House of the rising sun" (??!!!)

Quando si raggiunge il livello di nerdaggine di questo tizio qua, non ci son piu' dubbi sul fatto che un ingegnere ha piu' probabilita' di un altro essere umano di diventare completamente rimbambito anche prima dei settant'anni.

Il canale Youtube del tizio e' da visitare: e' pieno di roba simile.

 

Barney

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xkcd: Potential

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WTF...
:-)

Barney

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Come t'ammazzo il gatto (nessun animale stiantera' durante la lettura del post)

Con Monti che strizza gli ultimi Euro rimasti nelle tasche degli italiani, rimane poco tempo per tenersi informati sulla questione fusione fredda, che ha visto nei giorni scorsi il prepotente affacciarsi sul (scusate l'overstatement) mercato internazionale di Defkalion, l'azienda greca prima alleata di Rossi, poi nemica e concorrente del filosofo e ingegnere honoris causa. I greci hanno un paio di atout in piu' rispetto a Rossi e all'E-Cat. Intanto, hanno un sito che appare semi-professionale (beh, rispetto a qualsiasi ciofeca che Rossi ha tirato fuori negli ultimi anni, e' iperprofessionale), con addirittura una sezione "careers" attualmente vuota ma foriera di assunzioni di massa nei mesi a venire. E un menu "products" che fa arrivare ad una pagina pulita e scarna, da cui pero' si puo' scaricare la brochure dell'Hyperion, il diretto concorrente dell'E-Cat sul (scusate di nuovo l'overstatement) mercato globale. Numeri a caso, unita' di misura estrose, ma potrebbe far presa su un pubblico ben disposto...

Ma non e' un sirtaki ballato bene che ha dato una botta da paura al gatto bolognese, bensi' un notevole articolo scientifico-divulgativo che ho trovato partendo dall'Independent E-Cat News, un blog molto piu' serio di quello di Passerini, e pieno di sorprese. La prima e' avere scoperto che li' sopra ci commenta Pekka Janhunen, un fisico finlandese che ho conosciuto di persona, e che coordina un progetto di ricerca al quale partecipa anche l'azienda per la quale lavoro. Con Pekka ci siamo trovati a Budapest a un convegno, e siamo incredibilmente finiti a parlare per un'ora proprio di fusione fredda (che non c'entrava nulla ne' col convegno, ne' con quello che entrambi facciamo). La sua posizione e' possibilista, pur avvertendo nella storia dell'E-Cat alcune gravi stonature.

La sorpresa maggiore e' stata pero' avere trovato il link a questo articolo qua, di un astrofisico teorico, che smonta in maniera assolutamente convincente i supposti risultati incredibili di Rossi e del suo E-Cat. Il titolo e' gia' una bastonata sulla schiena del felino elettrico: "The physics of why the e-Cat cold fusion's claims collapse", ma non fatevi spaventare dalla fisica; i concetti sono chiari e lineari, e alcuni passaggi li ha -credo volutamente- saltati per non far scappare i lettori non appassionati o preparati. Tra l'altro in quell'articolo trovate un rarissimo filmato originale russo della piu' potente bomba mai fatta esplodere dall'uomo, un ordigno a fusione perlappunto, da 50 Megatoni (1400 volte la potenza delle bombe di Hiroshima e Nagasaki insieme...), e una serie di mini tutorial su come funzionano le stelle (Sole compreso). La conclusione e' che il trabiccolo di Rossi NON PUO' FISICAMENTE funzionare, almeno cosi' come lui racconta che funzioni (trasmutando, cioe', Nickel in Rame). Da leggere, sicuramente.

 

Barney

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A quick history of satellites

Due minuti e mezzo di animazione per visualizzare i satelliti inviati in orbita dagli anni '60 ad oggi, quelli caduti e quelli che sono ancora su:

 

Barney

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La manovra di Monti vista da Vento

Vento e' un utente di Usenet che spesso scrive cose interessanti. La sua disamina della manovra Monti e' da leggere; ve la copioincollo qua sotto (cosi' mi evito pure lo sforzo di scrivere):

 

 

Vedo che molti elettori mugugnano per la manovra Monti e la ritengono poco "equa" perché impone sacrifici già a partire da redditi medio-bassi, pesta sui lavoratori e sui pensionati, reintroduce alcune tasse e ne alza altre.

La destra, che ha causato con otto anni e mezzo di governo una situazione di pre-default mandando a scatafascio i conti pubblici ed esasperando l'immobilità sociale del Paese e la disuguaglianza dei redditi, cerca ora - come puntualmente previsto da molti - di spacciarsi per vicina ai "poveri" e alla "gente comune", e per bocca di Alfano chiede che a pagare "non siano sempre gli stessi". Tutto questo non è solo ridicolo, è anche disgustoso. PDL e Lega Nord hanno governato questo Paese quasi ininterrottamente per 10 anni senza riuscire a creare sviluppo, posti di lavoro, senza tenere i conti in ordine, arraffando e rubando a più non posso con cricche di affaristi alla Bisignani, senza correggere in alcun modo le storture che derivano da un'enorme economia sommersa, da un'enorme corruzione, da un'enorme evasione ed elusione  fiscale.

Ora vogliono rifarsi una verginità: la Lega stando all'opposizione e facendo finta di non aver governato con larghe maggioranze parlamentari per ben otto anni e mezzo senza aver portato al nord un solo euro in più; il PDL indossando addirittura la veste dei "responsabili" che appoggiano, col cuore gonfio di pena per le tasse, il governo Monti ma minacciano di "staccare la spina" (ma non la staccheranno fin quando ci sarà una situazione di emergenza).

Il fatto che PDL e Lega abbiano fermato il crollo nei sondaggi non appena hanno lasciato il governo passando la patata bollente a Monti è agghiacciante, e prova che gran parte dell'elettorato di centrodestra è fesso e manipolabile - se mai ci fosse bisogno di altre prove. Dopo un fallimento epocale delle maggioranze berlusconiane fino ad una situazione di pre-default, basta che cambi il governo e i babbei berlusconian-leghisti si scordano che i loro eletti sono stati al governo per otto anni e mezzo e iniziano ad inveire contro il governo di turno, come se fosse saltato fuori dal nulla, come se la manovra pesantissima che deve approvare non fosse il risultato inevitabile e diretto della malagestione precedente. 

Ma il fatto che anche nell'elettorato di sinistra ci siano mugugni o addirittura aperti attacchi contro il PD è ancora più agghiacciante, perché prova che anche una parte dell'elettorato di sinistra "non ci arriva", non riesce a capire i meccanismi della propaganda e le manovre a tenaglia di Berlusconi. Ed è pronta a votare esattamente come Berlusconi vuole, cioè con un rafforzamento di grillini ("Lunga vita a Grillo!" ha esclamato poche settimane fa appena conquistato il Molise), Di Pietro e SEL; ovvero la garanzia di poter vincere nuovamente le elezioni politiche; o per conquista della maggioranza relativa o per vittoria di un fronte avverso talmente diviso e talmente privo di una forza egemonica da permettergli di farlo a pezzi con televisioni e acquisti di parlamentari in pochi mesi.

E quindi vale fose la pena di esplicitare quello che sta accadendo. E' inutile invocare dal PD rivolte contro la manovra di Monti. CERTO che la manovra di Monti non è "equa", ma il punto è che una manovra di emergenza non è e non può essere "equa": si tratta di prendere in fretta i soldi dove sono prelevabili. La rabbia dovrebbe rivolgersi verso chi ci ha condotto a questa situazione, non verso chi cerca di metterci una pezza con l'unico mezzo possibile.

Pensare che sia possibile, dopo anni ed anni di allargamento delle sperequazioni socioeconomiche e di immobilismo, che arrivi un Robin Hood che acciuffa in due mesi - perché questo è il tempo che abbiamo per evitare il default - evasori, ricchi sfondati e soldi nascosti all'estero è totalmente illusorio. E' una stronzata che raccontano SEL, IDV e Grillini per gretto calcolo politico: freghiamo voti al PD accusandolo che "non fa muro" contro la manvora di Monti. E sapendo benissimo che dividendo nuovamente il fronte di centrosinistra Berlusconi se lo papperà in un sol boccone, ma tanto che gli frega, loro hanno i partitelli rimpinguati di voti e possono continuare nella loro opposizione in aeternum.

A sinistra manca - per lo meno in una parte consistente dell'elettorato - la consapevolezza che l'equità e la giustizia sociale si COSTRUISCONO negli ANNI, e non sono MAI possibili con un "blitz" dell'ultimo minuto dopo che la destra ha sfasciato conti pubblici e fatto esplodere le diseguaglianze di reddito - come certificato anche ieri dall'OCSE.

E la cosa buffa è che la destra lo sa B-E-N-I-S-S-I-M-O che questa dinamica le permette di rinnovare ogni volta lo schema d'azione: rapina-->quasi-default-->patata bollente ceduta a qualcuno che debba imporre in fretta e furia sacrifici-->propaganda populista contro chi ha imposto i sacrifici per salvare il Paese dal default-->ritorno al potere sull'onda del voto dei cretini.

Questo schema d'azione è possibile solo se anche gli elettori della sinistra vi si prestano, rifugiandosi nel non-voto o votando partitini minori ed estremisti in odio al partito di maggioranza relativa che "non ha fatto la rivoluzione". E questa attitudine massimalista e frazionista è quella che ha sempre fottuto la sinistra. E permesso alla destra di continuare con il chiagne&fotti che stiamo vedendo anche in questa occasione.

O gli elettori di sinistra lo capiscono e concentrano i loro voti su una forza politica gradualista, riformista, che abbia a disposizione ANNI grazie al loro voto per cambiare stabilmente gli assetti strutturali di distribuzione del reddito e di possiiblità di ascesa sociale, oppure la destra continuerà con il suo schemino: arriviamo al potere, scassiamo i conti, proteggiamo evasori, super-ricchi e cricche, blocchiamo ogni possibilità di mobilità sociale, e poi un minuto prima che la situazione diventi insostenibile rifuggiamo di nuovo e diamo il compito a qualcuno di fare il lavoro doloroso sulla carne delle persone.

Vento

 

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La classifica dei libri piu' venduti e' lo specchio settimanale del paese

Per esigenze professionali, Mrs. Panofsky si legge -tra sabato e domenica- i maggiori inserti librari dei quotidiani nazionali. Il week end e' insomma un'orgia di giornali e di classifiche dei libri piu' venduti, di novita' e di anticipazioni. Le classifiche sono una delle cose che pure io sbircio, giusto per esser sicuro di appartenere alla minoranza silenziosa, quella che "La moltitudine dei ciccioli doppi", del fisico esordiente che vinse lo Strega, lo avvicina con la canna se proprio deve.

Questa settimana la classifica e' veramente sconfortante. Ve la presento a pezzi, tratta da "Tuttolibri" della Stampa di sabato scorso, cosi' non vi piglia lo sconforto per averla tutta intera sott'occhio. Andiamo con il primo pezzo, che ci racconta dei capolavori di narrativa italiana, narrativa straniera, e dei saggi piu' venduti nella settimana passata. Le voila':

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Al primo posto per la narrativa italiana, e al primo posto assoluto, siore e siori... Fabio Volo! Con un classico romanzo di introspezione, Fabio ci narra la storia di una che sta con uno ma tromba con un altro, e alla fine scopre che gli piace un altro ancora. Non ho letto il libro, ovviamente, ma sono quasi certo che la trama sia questa qua. Ah, il primo posto se lo aggiudica con ben 12.000 copie. Un successone! Al secondo posto tra gli italiani, Giorgio Faletti che oramai pensa d'essere uno scrittore sul serio; se qualcono lo sveglia forse e' meglio per tutti... Al terzo Margaret Mazzantini in Castellitto, con la sceneggiatura del prossimo film del marito. Poi, Baricco che entrerebbe in classifica anche se firmasse la copertina di un quaderno bianco, indi Carofiglio, poscia Vitali ed deinde Camilleri. 

La narrativa straniera ci propone al primo posto Christopher Paolini, con un altro libro tipo quelli che ha gia' scritto, e secondo me anche in questo c'e' un drago (ho visto la copertina). Al due c'e' Murakami, ostico scrittore giappo che pero' fa trend e allora la gente lo deve comperare per forza, foss'anche solo per mettere il volume sul caminetto a pigliar polvere. Mrs. Panofsky mi ha raccontato d'un'improbabile accoppiata di una sua cliente che si vuole dare arie: Volo e Murakami (come dire il culo e le quaranta ore, il diavolo e l'acquasanta, robe cosi'...), con uno dei due destinato al reminder su bancarelle di livello. Al tre e al quattro le due cantrici dell'inutile for women del terzo millennio: Sophie Kinsella e Karen Swan. Libri buoni per appiccare il fuoco, sperando che la carta sia di qualita' decente. Al cinque Mr. King, con un romanzone di storia alternativa che racconta l'assassinio (o il non assassinio?) di JFK.

Ma passiamo alla saggistica, che cosi' partono le bestemmie. Al numero uno, abbiamo il saggio Vasco Bossi che ci spiega la sua Versione (su cosa? Mah...), poi Conchita De Gregorio che scrive sulla morte (non la sua, helas), e il saggista per antonomasia, Slatan Ibrahimovic, che scrive la sua autobiografia (anzi, credo se la sia fatta scrivere). Poi c'e' la biografia postuma di Steve Jobs, che non avvicinerei manco se pagato (oddio: dipende dal prezzo, in realta'), e al sei esce fuori Bruno Vespa, giusto in tempo per il Santo Natale e le (st)renne.

Seconda parte della classifica: varia (poggio e bùa,direi), tascabili e libri per ragazzi. Ecco qua:

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 Non voglio tediar troppo i tre lettori, ma nella varia si stagliano i campioni e le campionesse dei fornelli Parodi, Clerici, Dukan, Spisini, Morelli, e il mago (?!) Fox al secondo posto con un Oroscopo 2012 da offrire in sacrificio a Cthulhu assieme a Fox stesso.

Nei tascabili spadroneggia "Bianca come il latte, rossa come il sangue", che altro non e' se non il tentativo dello scorso anno di doppiare l'inspiegabile successo di "La similitudine dei trampoli equini" di tre stagioni fa. Poi, accoppiata di qualita Simenon - de Saint-Exupéry prima di incontrare di nuovo il novello manzoni della letteratura italiana, qual Fabio Volo che maramaldeggia anche nei libri da tasca con  i suoi capolavori "Il giorno in piu'", e "E' una vita che ti aspetto". Le due trame si intrecciano, con lei che tromba lui ma si innamora dell'amica del fratello che pero' rimane incinta di Fabio Volo mentre legge il libro di Paolo Giordano. Cosa ci faccia "Bar Sport" di Stefano Benni in classifica non me lo so spiegare.

Chiusura con la narrativa per bambini. Il primo in classifica non l'ho mai sentito, ma m'informero'. Poi c'e' il geniale Geronimo Stilton, un libro da quasi neonati, un altro Geronimo Stilton (si, il Fabio Volo per piccoli, ma senza sesso), e al sette "Diario di una schiappa", che presumo sia li' solo perche' c'e' il film in giro.

Insomma, una desolazione. Ma diciassette anni di "Grande Fratello", "Colorado Cafe'", "Zelig" e "Le Iene" cosa volevate che producessero? Lettori seriali di Dostoevskij? Ma andiamo...

 

Barney

Filed under  //   Books   Italian Idiots  

This is Where I draw the line #2: Fifty Baddies

Filologicamente, questi cinquanta cattivi vengono prima dei buoni di qualche giorno fa, ma e' sempre un bel vedere. Bel concentrato di citazioni, Mr. Ball!

Barney

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Threesome pissing bondage tits

No, il titolo e' sicuramente misleading (e secondo una legge sociologica del Web 2.0 garantira' 100 visite a questa pagina, perche' voi non sapete nulla di bondage, ma loro la' fuori si), ma il contenuto del post e' assolutamente non pornografico.

Sono di ritorno da una giornata di convegno-conferenza-aria fritta, che ha visto due soli momenti interessanti, anzi tre. Il primo attimo decente e' stato il welcome coffee, che avevo adocchiato ieri sul programma esser previsto per ben quarantacinque minuti. Bene, sono arrivato puntuale e il welcome coffee (succhi, caffe', the, pasticcieria fine e mignon salati in abbondanza) e' durato quasi un'ora.

Il secondo momento buono e' stato il lunch, delle 14,45. Che a quell'ora e' buono anche il cartone grigliato... E invece era tutto decente -vino compreso, incredibile- a parte la panna cotta finale, da 5 scarso.

Il terzo momento e' invece quello che ha ispirato il titolo. E' avvenuto che mi stavo appisolando, dopo innumerevoli e inutili sproloqui, tavole rotonde, presentazioni powerpoint che dire "facevano schifo al maiale" e' un insulto al maiale... insomma ero sull'orlo del coma quando -alle 13,20- e' stato richiamato un giovanotto, saltato nei giri precedenti, che doveva presentare in 5 minuti l'azienda per la quale lavora. L'azienda e' Altran. Un gruppone mondiale che solo in Italia ha un duemila dipendenti (meglio: "Consulenti"), e che a detta loro: "...è partner di innovazione e acceleratore di performance", qualsiasi cosa cio' significhi. Per le persone normali: Altran fa body rental, "affitta" giovani e brillanti laureati a multinazionali varie, facendosi pagare 100 e dando 10 al giovane.

Ma questo e' business, baby, e non c'entra nulla con quello che seguira'.

Allora, tornando a stamani, il giovane brillante e piacente ha attaccato la sua presentazione Powerpoint (che non faceva schifo al maiale: faceva schifo all'intera fattoria, da quanto non si leggeva una cippa, i colori erano sbagliati, lo sfondo era osceno e il contenuto inesistente) e a un certo punto mi sono svegliato del tutto. Si, perche' il ragazzo presentava (in italiano, eh?) l'offering della sua azienda, che -ho scoperto immediatamente- era tailored sul cliente, perche' c'era un committment preciso. Poi il giovine ha parlato di harness, e quella era l'unica parola inglese che c'entrasse un minimo con il contesto (era una roba per aziende aerospaziali), per ritornare immediatamente all'offering dell'inizio, e chiudere i suoi cinque minuti di notorieta' bullandosi d'aver visualizzato solo tre slides. Oramai partecipe di cio' che mi succedeva attorno, e curioso di  vedere gli sviluppi successivi, ho preso posto una decina di file piu' avanti, in tempo per assistere alla successiva presentazione. Di un tizio che e' partito incazzato come un picchio che lo facevano parlare dopo l'ambulanza e la banda, e quindi non avrebbe avuto tempo di spiegare le magnifiche sorti e progressive che secondo lui andavano a toccare alle aziende del settore aerospaziale (lui che lavora in tutt'altro settore, ma quando si e' tuttologi questi particolari ci fanno una sega...). Poi, sbollita lievemente la rabbia, il tizio ha pestato sui pedali come Bartali in salita, ed e' stato un crescendo rossiniano di matching, scouting, clusters, brokerage, implementazioni e altre piccolezze sputate con astio e livore verso il pubblico ammutolito da cotale speech senza senso ne' utilita'.

Finito lo show, e' toccato ad un rappresentante di un ente pubblico chiudere l'evento tirando le fila dei discorsi fatti sin li. Il poveraccio era obiettivamente in doppia difficolta': prima di tutto era arrivato -al mattino- ben dopo l'inizio delle danze e quindi s'era perso (??!!!) parecchio, poi dava l'impressione di sapere dell'argomento di cui doveva parlare piu' o meno quanto ne so io di pesca d'altura. E allora, cosa poteva fare il poveraccio alle 14 spaccate, se non bombardare il pubblico oramai agonizzante con sferzate di daylife (?!!), human being (!!!!!), skill, summer session schools e via andare?

E cosa rimaneva da fare a me, se non maledire il giorno in cui non avevo pensato a preparare il giorno prima delle cartelle del bingo con le parole-fuffa al posto dei numeri? La prossima volta le avro' nello zaino, e' una certezza.

 

 

Barney

La mamma dell'imbecille e' sempre incinta

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No, l'imbecliie non e' Oscar Giannino.
Lui si veste molto buffo, con le babbucce di Prada che anche Benny16 ha ai piedi, e il Tamarro, e il cappello rosso. Ma non e' per niente imbecille, e ha tutto il diritto di esprimere le sue idee. Che, lo si sappia negli ambienti di quelli con le mamme sempre pregne, non sono per niente male.
I coglioni sono quelli che l'hanno riempito di uova e pomodori, e che gli hanno impedito di parlare.
Per quel che vale, Giannino ha tutta la mia solidarieta' di persona che non votera' mai un candidato di destra, ne' tanto meno uno fascista...

Barney

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Hyperion, Dan Simmons (Fanucci)

Qualche giorno fa Fanucci ha ristampato il primo volume della serie "I canti di Hyperion", di Dan Simmons, all'incredibile prezzo di 4,90 Euro. Prima ancora di continuare a leggere le mie bischerate, vi consiglio di correre alla libreria piu' vicina e comperare "Hyperion": saranno i 4,90 Euro meglio spesi in cultura che vi capitera' mai di investire, ve l'assicuro. Gli altri tre volumi -che dovrete leggere, se comperate il primo- vengono via per 9,90 Euro ciascuno. Che se uno pensa al fatto che "Le prime luci del mattino", il mirabolante ultimo volume per bimbiminkia scritto da Fabio Volo, costa DICIANNOVE FOTTUTISSIMI EURO, attacca a smoccolare ora e termina a Pasqua.

Vabbe', su... Lasciamo perdere lo sterco e parliamo di cose serie.

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Hyperion e' fantascienza classica, una "space opera" che puo' sembrare riservata agli amanti del genere. Invece no: se non avete mai letto nulla di fantascienza, provate ad iniziare con questo libro qua e -forse, superate le prime trenta pagina- capirete come ci si possa appassionare a scenari e situazioni futuristiche e improbabili, a viaggi in criofuga o attraverso portali di teletrasporto, a guerre tra mondi e civilita', tra uomini, intelligenze artificiali e Ouster (i reietti discendenti dei primissimi coloni umani, che si sono evoluti ed adattati alla vita nomade nello spazio), ad astronavi-torcia o astronavi-albero. Tutte queste cose ci sono, ovviamente, ma rimangono sullo sfondo di un romanzo costruito come il Decamerone di Boccaccio o i Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer: sette personaggi che raccontano se stessi e la loro vita l'un l'altro, mentre il plot li spinge inesorabilmente verso il pianeta Hyperion, vero fulcro della storia. Il nome del pianeta e' anche il nome di una delle opere di Jonh Keats, il poeta romantico inglese morto ventiseienne di tisi in Italia nei primi anni del 1800. E Keats e' uno dei personaggi protagonisti della storia, in forma di ibrido uomo-macchina. I sette pellegrini hanno come meta finale le tombe del tempo, un luogo su Hyperion dove il tempo scorre a ritroso dal futuro remoto verso un presente ignoto. A difendere le tombe del tempo c'e' lo Shrike, un essere mostruoso che dilania ed impala le proprie vittime su un albero metallico di spine. Shrike e' il nome inglese dell'averla, un uccello che uccide dilaniando piccoli animali, i quali vengono poi impalati su spine di arbusti.

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Ma la parte veramente imperdibile del libro sono -come gia' detto- i racconti dei sette protagonisti. I personaggi sono diversissimi, e diversi risulteranno i legami di ciascuno con Hyperion e con lo Shrike, in un crescendo di tensione che non si sublima in un finale chiuso, ma rimanda alla lettura dei volumi successivi. I sette metteranno a nudo loro stessi, le loro paure, i loro drammi personali, i dolori che ciascuno ha passato per arrivare sino li'. E' difficile non rimanere colpiti dai repentini e magistrali cambi di registro che Simmons riesce a gestire con mano ferma e sapiente: ad ogni racconto sembra veramente di sentire il protagonista che recita la storia con la sua voce, diversa da quella che l'ha preceduto e da quella che lo seguira'.

Leggetelo, il libro, e scoprirete le storie di Rachel, la figlia del ricercatore Sol Weintraub; di Lamia e dell'androide Jonh Keats, di Siri e del suo mondo in cui i delfini dominavano i mari, del soldato Kassad che ama un'ombra elettronica incontrata per caso durante una simulazione di battaglie, del prete cattolico Padre Hoyt, che su Hyperion trovera' la sua croce... Racconti incredibili per la loro visionarieta', ma allo stesso tempo romantici nel senso letterario del termine, che non si possono rinchiudere nel ristretto recinto della fantascienza: questa e' letteratura, perdio! E di livello eccelso!

 

Barney

 

 

 

 

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D'amore, di morte e di altre sciocchezze

Rubo il titolo a Guccini per parlare di Lucio Magri e del suo suicidio assistito.

Da meccanicista convinto non mi riesce di concepire il suicidio come azione plausibile, e forse e' per questo che nutro profondo rispetto per chi lo ha praticato o ci pensa seriamente. Spesso non ce la faccio a capire i motivi del gesto piu' estremo che ci sia, altre volte invece e' relativamente semplice comprenderne il perche'; il caso di Lucio Magri ricade nella seconda fattispecie.

Magri non era "tecnicamente" ammalato di una malattia incurabile: era depresso, molto depresso, si. Ma la depressione si puo' curare, non e' un cancro, ne' la sclerosi laterale amiotrofica.

Magri pero' aveva anche perduto la moglie da poco. E siccome era legatissimo alla compagna, ha deciso che non valeva la pena continuare a vivere da solo.

Ecco, questa cosa m'ha fatto pensare, da uomo, non tanto a come reagirei io nella sua medesima situazione (che la cosa richiederebbe un paio di mesi di autoanalisi, e forse non basterebbero), ma al fatto che non e' la prima volta che un uomo decide, alla morte della compagna, di seguirla nel viaggio eterno. E siccome l'opposto accade meno spesso (sto facendo delle affermazioni basate sul numero di annunci mortuari che riportano "vedova" sotto il nome della novantanovenne morta di vecchiaia, nulla di scientifico, per carita'...), anzi secondo me molto meno spesso... allora ci deve essere una spiegazione. 

Ne parlavo ieri sera con Mrs. Panofsky, e siamo arrivati alla ovvia conclusione che se e' vero che i suicidi di mariti rimasti soli sono di piu' rispetto a quelli delle mogli rimaste sole, allora cio' significa che l'uomo regge molto meno bene della donna i dolori e gli sconquassi dell'anima. 

La donna si riprende, continua a tirare avanti imperterrita spesso per anni dopo la morte del marito (le mie nonne sono sopravvissute ai loro mariti, una per una trentina di anni, cosi' come la nonna di Mrs. Panofsky morta vedova a 103 anni mentre era in vacanza). L'uomo cade in depressione, e a volte si suicida. Sara' una questione fisiologica, ci sara' una componente evolutiva che spiega la cosa (e una potrebbe essere che le guerre le han sempre fatte gli uomini, e nelle guerre si muore parecchio, e le donne rimangono vedove ed han bisogno di altri mariti...), ma il dato di fatto e' che le donne sopravvivono spesso ai loro compagni, e tirano avanti abbastanza disinvoltamente, parecchie volte addirittura cambiando compagno.

Ecco, tutto questo per dire cosa? Che le donne sono -da questo punto di vista e secondo il mio modestissimo parere- molto, molto piu' forti degli uomini. E che chi non capisce il motivo del suicidio di Magri e' un coglione insensibile, anzi diciamo pure una merda d'uomo che non ha mai amato una donna, cosi' chiariamo meglio il mio punto di vista.

Chiudo con un brano da "D'amore, di morte e di altre sciocchezze", la canzone piu' famosa e piu' bella del CD. Non parla espressamente di morte, ma e' una delle piu' belle dichiarazioni d'amore scritte dal cantautore di Pavana: Cyrano. Come dice il Guccio, "tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali!"

Barney

 

8 Gadgets That Lie to You Every Day

Interessante analisi di una serie di aggeggi che ci fregano sistematicamente tutte le volte che li usiamo.
Dalle bilance al pulsante per chiamare il verde agli attraversamenti pedonali, dall'indicatore del livello di carburante dell'auto alle tacche di segnale sul cellulare...

Barney

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xkcd: Space Launch System

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Eh... Qua l'alt-text e' indispensabile per ridere due volte :-)

Barney

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Be optimistic, be darwinian!

Tutti i complottardi e gli antimainstreamers danno oramai per spacciati sia l'Italia, sia l'Euro, sia la UE, e anche il Papa pare non stia benissimo...

Le analisi di questi corvi sapienti sono piene di "ve l'avevo detto da sei anni, io!", di "massoni! Poteri forti! Goldman Sachs! Trilateral Commission! Bilderberg!", di "e' colpa dell'EurodiProdi!!!!!"  e via andare di puttanate varie, di -infine- fosche previsioni che differiscono solo per la data in cui dovrebbero avverarsi.

Lo spread continua a essere compulsato piu' della Madonna Pellegrina di Santiago del Pilar, con esattamente lo stesso effetto pratico che l'adorazione della Madonna Pellegrina di Santiago del Pilar ha sulla vita di ciascuno di noi (direi zero, cosi' a spanne...), e i tassi dei BOT/CCT/BPT sono stabilmente sopra i sette punti, anche per quelli a due mesi.

In sintesi: le cassandre la vedono particolarmente nera, e forse tutti i torti non li hanno...

Bene: in questo quadro fosco e cupo, in cui la distinzione tra cacca e cioccolata pare banale e immediata (e no: pare proprio NON sia nutella, quella roba laggiu'...) io mi sento moderatamente ottimista.

Ottimismo1

Mi sento ottimista perche' ho un vantaggio strategico rispetto alla stragrande maggioranza della popolazione: ho una laurea in scienze biologiche. Non l'ho mai sfruttata, la mia laurea -anche perche', diciamoci la verita': non e' che serva a moltissimo esser laureati in scienze biologiche...-, ma il fatto di avere studiato l'evoluzione degli esseri viventi, la selezione naturale, l'adattamento, le relazioni tra organismi differenti... mi portano a pensare che in un rapporto tra un ospite ed un parassita lo scopo di quest'ultimo non e' mai quello di ammazzare l'ospite. Il parassita ha tutto l'interesse a tenere in vita la fonte del suo facile sostentamento.

Ecco: noi (inteso come "le persone normali") siamo l'ospite. I parassiti sono gli speculatori, i traders, le merchant banks, gli stronzi che si autodichiarano "l'1% della popolazione". Loro non vogliono ucciderci: vogliono sfruttarci ancora, perche' se noi schiantiamo, schiantano anche loro. Loro hanno bisogno di qualcuno da sfruttare.

Tutto cio' e' confortante per due motivi. Il primo l'ho gia' detto: i parassiti non hanno alcun interesse a uccidere l'ospite, e quindi non v'e' pericolo di un crollo dell'Euro, ne' della disgregazione dell'Europa che ha le sue belle radici cristiane, ne' vi saranno invasioni di grigi/rettiliani/omini verdi al soldo del club Bilderberg, e ci risparmieremo pure le cavallette.

Il secondo motivo e' in realta' per me il primo: stanti cosi' le cose, se loro non possono fare a meno di noi, noi invece sicuramente potremmo vivere meglio senza di loro. Qualsiasi organismo tende a staccarsi dai coglioni i parassiti, a meno che essi non si trasformino in simbionti che apportano qualcosa di utile all'ospite. Se il parassita rimane  un parassita, non c'e' alcun motivo per l'ospite di sopportarlo. Allora, capite che vivere con la prospettiva di rovinare una decina di queste piccole merdine che sfruttano il 99% del mondo, di questi inutili succhiasangue evaditasse, beh... e' molto meglio che vivere con il terrore della crisi. No?

Darwin ha vinto contro i bigotti e i cattotalebani: puo' vincere tranquillamente anche contro Adam Smith, Karl Marx, Colbert, Vaciago e tutti i cazzo di raider di Wall Street. Basta aver fiducia, in lui e nel lungo periodo. Fidatevi di Charles: miliardi di anni di evoluzione non possono essersi sbagliati. 

Barney