Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

xkcd: Mnemonics

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Le filastrocche d'un tempo che ci facevano ricordare liste astruse e impossibili, rivisitate in chiave moderna da Randall. Che estrae dal cappello stupende chicche, come questa qua che ci fa ricordare la sequenza dei pianeti del sistema solare dal Sole verso l'esterno: "Mary's "Virgin" Explanation Made Joseph Suspect Upstair Neighbor". Che obiettivamente e' un capolavoro. Ma pure le altre valgono una standing ovation :-)

Barney

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Tre anni disegnati

Denis Chapon ha disegnato 12 frames di un film di animazione ogni giorno per piu' di tre anni (2008-2011). I dodici disegni al giorno fanno un secondo di animazione. Lui dice che non aveva idea di dove sarebbe andato a parare, all'inizio, ne' di come sarebbe evoluto il progetto. Ogni giorno prendeva i tre ultimi disegni del giorno prima, e da li' ricominciava a disegnare l'animazione, usando una penna non cancellabile sul retro di fogli A4 usati.

Il risultato e' questo qua:

 

Barney

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Idee regalo per piccoli geek, da ThinkGeek (ecchelloscrivoaffa'?)

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Un simpatico gioco da tavolo, dadi e segnalini, che ci insegna i rudimenti della programmazione in c.

Mi sembra un buon educational, no?

Barney

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Il ritorno del treccartaro

«Mi ero già opposto diverse volte ad introdurre come obbligo assoluto il fatto che i vari Paesi puntassero, entro il 2013-2014-2015 a seconda dei casi, alla parità di bilancio eliminando il deficit. Questa è una cosa assolutamente assurda. E appena io non sono stato là a mettere il veto, è passata» Silvio Berlusconi, 15 dicembre 2011

 

«Infine, prevediamo opportuna una accelerazione delle misure che abbiamo introdotto nel decreto-legge manovra recentemente, con quindi la possibilità del raggiungimento del pareggio di bilancio anticipatamente nel 2013 anziché nel 2014» – Silvio Berlusconi, 5 agosto 2011

Questo resta l’uomo che da un ventennio rimbecillisce gli italiani di menzogne e fiabe, ricordatelo. Anche e soprattutto in questi momenti.

 

Come conigli abbagliati dai fari di una Panda

Io adoro la citta' in cui vivo. E' a misura d'uomo, e' tranquilla, permette di dimenticarsi dove s'e' posteggiata l'auto tre o quattro giorni prima (per ritrovarla bisogna attivare la bestemmiatrice a manovella, peraltro), assicura una certa protezione ai figli, che puoi tranquillamente lasciar uscire ad ogni ora del giorno e della notte, con una ottima probabilita' di rivederteli tornare indietro. Interi. E non stonati.

Ma -come adoro la citta' in cui vivo- odio i periodi di festa, in cui la gente delle zone circostanti si fionda nel centro storico come mosche sul miele, alla disperata ricerca di qualcosa da comperare. Qualsiasi cosa va bene, tanto le luccicanti vetrine delle viuzze del centro attirano i potenziali acquirenti senza alcuna distinzione di sesso, razza, eta' o credo religioso. E' la vetrina in se che attira magneticamente lo sguardo del passante foresto, e poco importa se la merce trattata siano improbabili reggicalze da clamoroso puttanone bielorusso, o aspersori da officiante di funerale cattolico: se e' in commercio, puo' rappresentare un bersaglio lecito per i compratori delle feste, quindi attira l'attenzione.

Allora, in questi periodi, la mia citta' decuplica la popolazione. E questo gia' di per se e' noioso e disturbante.

Ma il fatto che questi abitanti sovrannumerari diurni siano in giro con l'unico scopo di trovare qualcosa da comperare aggiunge un particolare ancor piu' insopportabile. Si assiste, oggi, a flussi interminabili di persone che passano davanti alle vetrine, e che improvvisamente -senza alcuna relazione logica tra vetrina e persona, come gia' detto sopra- si bloccano, a bocca aperta e in mezzo alla strada; ben distanti dalla vetrina, ingombrano la via a chi come me la percorre a manetta sulla sua bici, spesso con figlia sul seggiolino posteriore. Ingombrano la via come i conigli di notte che si congelano sulla strada se un'auto li inquadra con gli abbaglianti.

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Peccato che stiacciare un compratore con la bici non sia esattamente come stirare un coniglio sull'Aurelia dalle parti di Alberese, senno' anche questo periodo potrebbe esser divertente...

Barney

Barney Vs. Geova 3 - 0

Epic-fail-prophecy-fail
Ieri sera ho avuto l'ennesima visita a domicilio dei Testimoni di Geova. Si sono introdotti in casa a semi tradimento, approfittando del fatto che han suonato alle 19.10 e io pensavo fosse mio figlio. Ho aperto senza nemmen chiedere, e dopo un minuto mi sono visto arrivare su la classica coppia "signore distinto sui sessanta - ragazza diciottenne", che si sono giustificati dicendo che Mrs. Panofsky aveva detto loro di tornare quando c'ero io...

Bene, li ho fatti entrare e ho premesso che la mia visione del mondo era abbastanza meccanicistica per formazione e per esperienza personale. Il signore di mezza eta', l'unico che in tutta la visita ha aperto bocca, ha fatto una risata convinta, e ha spalato la prima badilata di terra della sua fossa: "Ah, quindi lei crede nell'evoluzione?"

Beh, dopo avergli fatto notare che se qualcuno credeva in qualcosa quello era sicuramente lui -io al limite avallavo una teoria scientifica-, ho rapidamente conquistato un paio di centinaia di chilomentri di territorio nemico piantando in mezzo al salotto di casa mia la laurea in Scienze Biologiche e il dottorato di ricerca in Neuroscienze. Non lo faccio mai, ma quando ci vuole ci vuole...

Il signore di mezza eta' non s'e' dato per vinto. Ha tirato fuori la solita storiella della casa fatta da un creatore, e allora chi ha creato il creatore?

Boh? Rispondo io. C'e' bisogno di un creatore? Perche'?

Certo, dice lui. Mica crederai che la vita sia nata da sola!

Beh, non e' questione di credere, ribatto. E' possibile -bada bene: POSSIBILE- che la vita sia il risultato di combinazioni casuali di pressione, temperatura, energia, raggi UV e culo? Si, certo. Si puo' simulare la cosa, e il processo funziona. Poi, c'e' pure la possibilita' che molecole organiche si siano formate nelle comete... Insomma: il creatore puo' anche non esserci, no?

Si, si. Pero'... I fossili! I fossili secondo te provano che ci sia stata evoluzione, eh? Invece non provano niente!

Mah, dico io. I fossili sono la prova che sono esistiti animali che adesso non esistono piu', alcuni simili a quelli attuali. Si puo' ragionevolmente pensare che da quelli che non ci sono piu' si siano evoluti quelli di adesso, no? Come noi che ci siamo evoluti dalle scimmie. Senza considerare le enormi somiglianze genetiche!

E poi, (gli faccio cambiando discorso) non pensa che sia strano affidarsi cosi' ciecamente ad un libro (la Bibbia) che secondo voi ha tutte le risposte a tutte le domande?

Qua il mio interlocutore ha sfogliato una -devo dire- bella edizione della Bibbia, molto usata e molto sottolineata. Alla ricerca di un passo che non ha trovato. Nel frattempo io sostenevo che allora, libro fondamentale per libro fondamentale, era meglio e sicuramente piu' divertente la "Guida galattica per gli autostoppisti". Che tra l'altro possiede la risposta alla domanda fondamentale (che e' ovviamente "42"), e un bellissimo pulsante rosso "Don't panic!" da pigiare in caso di estremo pericolo. Ha la Bibbia queste due features fondamentali? Eh?

La mia affermazione deve averlo abbastanza colpito, ma mai quanto la successiva. Tornati a parlare di evoluzione o creazione, il signore di mezza eta' ha sostenuto che l'uomo e' il vertice del processo di creazione delle specie viventi, che dopo di lui si e' arrestato.

L'affermazione e' costata al mio ospite il game, il set e quindi il match: e' stato facile per me invocare, a quel punto, la superiorita' del batterio della Sifilide rispetto all'uomo, e quindi dimostrare come Treponema pallidum sia il vertice del processo creativo di Geova.

Non dovrebbe stupire nessuno il fatto che i due testimoni si siano diretti verso l'uscita senza nemmeno lasciarmi la classica copia omaggio di "La Torre di Guardia". Probabilmente si saran diretti ad una struttura dove disintossicarsi e disinfettarsi dopo l'inopinata ed incauta visita a casa Panofsky. 

Credo che per un paio di mesi staremo tranquilli. Poi, manderanno altri due sacrificabili, e la storia si ripetera'...

 

Barney

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Propaganda staliniana che mi sento di sottoscrivere in pieno

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Ce ne sono altre, ancora meglio, su cracked.com. Questa e' dedicata a chi usa la posta elettronica come io posso usare i bigodini per la permanente, ovvero alla stracazzo di cane (per parlare chiaro).
E si: siete legione, la fuori ;->

Barney

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Al nano dice invece gli faceva l'effetto opposto...

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E questo dimostra come non ci capisse una sega nemmeno di donne. Ma cristo: come si fa, dico io!

Barney

xkcd: Plastic Bags

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E -come spesso accade- xkcd descrive la realta' attuale partendo dal caso USA. Che e' identico a quello italiano, mi pare di capire...

Barney

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Celebrity deathmatch: Chrissie Vs. Debbie

Stamani in macchina m'e' capitato di risentire questa canzone qua:

E' il brano che alla fine degli anni '90 ha riportato alla ribalta i Blondie, dopo anni di oblio. E dire che la band di Debbie Harry aveva tirato fuori pezzoni rock-pop-funky-quel che vi pare, come "Heart of glass", o "Call me", a cavallo tra gli anni '70 e gli '80. "Call me" presumo sia ancora una delle hit piu' ballate in qualsiasi discoteca (parlando come se ne avessi mai frequentata una, il che non e'...):

Ma insomma, i Blondie fanno parte della mia adolescenza e di quella dei miei coetanei, tutti innamorati della bionda e brava Debbie.

Io, invece, no.

Io ho sempre preferito le donne more, e le chitarriste. Quindi va da se che per me esistevano solo Chrissie Hynde e i Pretenders:

anche perche' -e diciamolo!- suonavano meglio; almeno dal mio punto di vista...

Poi, dopo Chrissie e Debbie, vennero fuori gruppi addirittura tutti femminili: le Bangles, le Go Go's di Belinda Carlisle, poi si arriva a una quindicina di anni fa e alle -Dio mi fulmini per la bestemmia!- Spice Girls. Una parabola inarrestabile, insomma, che vede il minimo sempre piu' in basso e sempre piu' determinato dai gusti di Maria De Filippi. E allora tout se tient, come direbbe Sarkozy.

Ma non posso certamente chiudere qui cosi', senza farvi ascoltare la carola natalizia che Chrissie Hynde e i Pretenders hanno scritto una trentina d'anni fa: 2000 miles.

 

Barney

 

Filed under  //   Aragorn rulez   Music   pettinare le bambole  

Un sobrio e rapido commento sui fatti di Firenze

Detto in maniera chiara: i frequentatori di casa Pound e di Forza Nuova -che cercano di mimetizzarsi dietro battaglie plausibili come il mutuo sociale o la lotta agli interessi bancari- sono solo fascisti, razzisti, nazisti sino al midollo.

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Figura x: la scimmia Geppa agghindata come Saya, gli fa il verso e lo prende educatamente ma fermamente per il culo. Dietro la schiena, invisibile ma puzzolente, la montagna di merda tipica dei Sayamiti.

Se non l'avevate capito prima, forse (forse) l'episodio di ieri vi ha aperto gli occhi. E no, dio Nànos: non esiste nessun distinguo, nessun "se" o "ma"; chi frequenta casa Pound la pensa esattamente come il demente di Cireglio. Su tutto. Punto.

Ah, ieri e' venuto fuori che il fascista "leggeva fumetti" e "amava la fantascienza anni '50". Questo non giustifica aver fatto assurgere Evola, Goebbels e Itle a grandi pensatori, mi vergogno quasi a scriverlo ma so che ci sono IMMENSI coglion c'e' gente come Giovanni Donzelli che sicuramente e' in partenza per la crociata contro Heinlein e Dick (non avendo mai sentito parlare ne' dell'uno, ne' dell'altro, sia chiaro). In altre parole, i fumetti rispetto a Goebbels non possono essere considerati IL problema.

No, perche' se non si fanno i disegnini la gente tarda -i leghisti, i criptofascisti, i cattotalebani e altri coglioni da sbarco- mica ci arriva, eh?

 

Barney

Anatomia di una plastica omologazione, ovvero: "Like a virgin", ma col laser. Literally.

Ieri sera Mrs. Panofsky arriva in camera lanciandomi l'ultimo numero di "D", il settimanale "femminile" di Repubblica, e mi chiede se so qualcosa della chirurgia plastica vaginale. Le mie conoscenze si fermano al titolo del libro di qualche anno fa della Littizzetto, "Rivergination", che m'immagino abbia a che fare con l'argomento. Vado quindi curiosissimo a leggere l'articolo-inchiesta che copre tre pagine e mezzo del settimanale.

E' un pezzo scritto da una giornalista che per caso s'e' trovata dentro al nuovo e rutilante mondo di questa branca della medicina estetica. I numeri, intanto, sono significativi e in costante crescita sia negli USA (patria di qualsiasi vaccata uno si possa immaginare), sia in UK (patria di qualsiasi imitazione di vaccata USA). L'incremento percentuale da un anno al successivo e' dell'ordine del 70%, e il mercato "vale" oggi qualche milione di dollari l'anno. Ancora poco, ma con questi tassi di crescita si prevede di arrivare alle centinaia di milioni in meno di dieci anni. Un business, tanto che nell'articolo si racconta del medico USA che pubblicizza la sua attivita' assai redditizia con la foto della sua nuova, fiammante Porsche.

Ma di che cosa stiamo parlando, di grazia? 

Beh, accanto al rivergination abbiamo la labioplastica, il rimodellamento/ringiovanimento vaginale, la parziale esposizione del clitoride, e la risistemazione del perineo. Tutto fatto sulla base di nessuna necessita' medica, ma solo su richiesta delle pazienti che si sentono "esteticamente non a posto" proprio li'. Soprattutto oggi che la depilazione "alla brasiliana" va per la maggiore. E se non avete idea di cosa sia la depilaziona alla brasiliana, sappiate che si tratta di roba -come dire?- un po' drastica, rispetto al numero di peli rimanenti sul pube... 

Una delle cose divertenti (a parlarne da uomo, sia chiaro) della questione e' che non esiste alcuna "scuola medica" che insegni la labioplastica (per i leghisti: stiamo parlando di piccole e grandi labbra, non dei canotti che contornano la boccuccia della Minetti) o il rivergination. Il suggerimento dei "guru" della materia e' impratichirsi con un cadavere (in effetti a trovarlo sarebbe un'ottima scuola guida...), oppure fare i primi interventi su povere sessantenni che dal rifacimento del naso, al pompaggio delle tette, al tiraggio degli zigomi passano allegre ma consce della loro eta' al ringiovanimento vaginale. Tanto, se l'inesperto chirurgo sbaglia, che cosa puo' protestare, la sessantenne?

Ora, qualcuno pensera' che 'sta roba non arrivera' mai in Italia, soprattutto ora che c'e' la crisi e via andare di luoghi comuni. Errore: i centri medico estetici che offrono il pacchetto completo anche dalle nostre parti sono innumerevoli, tutti millantano interventi in day hospital (ma allora non fanno un cazz, nulla, la' sotto!), tutti ovviamente usano il laser (fa taaaanto figo usare il laser!), tutti sparano cifre di migliaia di Euro per ciascuno dei trattamenti, con sconti a pacchetto se tu, bella signora che stai leggendo le nostre tariffe, decidi per il trattamento completo. E attenzione a cercare siti, perche' abbondano -giuro!!!- foto prima-dopo il trattamento che nulla hanno da invidiare a un trattato anatomico da Medicina e Chirurgia (niente di pornografico ne' di vagamente erotico, lo dico per gli uomini).

Aspetto comunque trepidante l'offerta speculare per noi maschietti: ricostruzione prepuziale, trimming testicolare, alesaggio e corsa del pistone e via andare.

Siamo macchine imperfette, alla fine...

 

 

Barney 

 

Filed under  //   Mrs. Panofsky   servizi sociali   tettecculierockenroll  

xkcd: Cryogenics

Paradossi temporali che Woody Allen ben conosce... Approfitto per suggerire xkcd come posto dove trovare regali ganzi e a poco prezzo all'ultimissimo tuffo.

Barney

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Jesus and Mary Chain of Fools Gold

La questione e' semplice, senza stare a scomodare Gesu, Mrs. Ciccone o gli Stone Roses: c'e' qualcuno che ha capito come stracazzo (francesismo) si deve fare per essere in regola rispetto alle stramaledette catene da neve? Si, la risposta semplice e': comprarle, e tenerle in auto. E sino a qui ci siamo.

Pero', se uno volesse districarsi tra i meandri dei regolamenti comunali attualmente vigenti, come ne uscirebbe? Direi malino.

Vediamo: in provincia di Pistoia le catene a bordo o le gomme da neve sono obbligatorie sempre, dal 30 novembre al 30 marzo. Pero'... se uno arriva da Lucca, attraversando la piana e quindi il comune di Capannori, e' obbligato ad aver le catene in macchina solo se percorre strade ad una altitudine superiore ai 200 metri. A Montecarlo, piccolo comune a sud di Capannori da cui si puo' raggiungere la provincia di Pistoia, sono obbligatorie le catene in macchina solo se... nevica o se c'e' ghiaccio sulla strada. Se uno prende una qualsiasi autostrada toscana, in un qualsiasi giorno tra il 30 novembre e il 30 marzo, deve comunque avere le catene a bordo. Anche se va verso la Versilia, dove mi si racconta che i solerti -e anche un pochino stronzi- vigili urbani fermano le auto in passeggiata a mare per controllare la presenza di catene a bordo (anche se c'e' il sole, e' chiaro), e addirittura si narra di vigili moooolto solerti -ed enormemente stronzi- che hanno fatto montare le catene sulle gomme, non convinti che quelle esibite fossero utilizzabili sull'auto fermata per il controllino. La Fi-Pi-Li e' percorribile solo se si hanno catene a bordo, e han gia' fatto otto multe a camionisti e automobilisti.

Insomma: se uno ha le catene a bordo non sbaglia, gli altri giocano alla roulette russa con i vigili e la polizia stradale, se si muovono tra comuni e province limitrofe.

Tutto questo, oltre che essere il classico rimedio all'italiana per la eccezionale nevicata dell'anno scorso, fa anche ridere se uno si ferma a riflettere sul fatto che oggi, 11 dicembre, la massima e' stata di 16 gradi. E che di neve non se ne vede da mesi, nemmeno sugli Appennini. Ah, nel caso comunque che nevichi scommetto che l'ingorgo laocoontico del 2010 si ripresentera' uguale, e non ci saranno catene o gomme da neve che tengano.

Musica gentilmente fornita dai Jesus and Mary Chain:

 

Barney

L'angolo d'iccurturale mette d'accordo Feltri e Travaglio

Come tutti gli anni, puntuale come le tasse e il festival di Sanremo, s'e' avuta il 6 dicembre l'inaugurazione della stagione operistica alla Scala di Milano.

Sono colpevolmente ignorante in fatto di lirica, (non avendo mai assistito a un'opera a teatro, e avendone visto al massimo un quarto d'ora in televisione anni fa), quindi non posso certo giudicare tecnicamente e emotivamente il "Don Giovanni" di Mozart messo in scena da Robert Carsen e diretto da Daniel Baremboin. Ne' sono interessato piu' di tanto ad analizzare al microscopio le mises sfoggiate dai VIPs che hanno copiosamente riempito platea e palchi (i loggioni saranno riservati ai poveracci anche a Milano, credo...). Pero' leggo che due giornali -come dire?- non propriamente sintonizzati sulle stesse frequenze danno dell'avvenimento una lettura sostanzialmente simile, e quindi vado a riportare queste due visioni convergenti con partenze diametralmente opposte.

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Questa Sula viene buona per la fine del post. Abbiate fede...

Apre le danze il Giornale, l'house organ di casa Berlusconi, che ospita ben due articolesse sull'avvenimento. Una, a firma Vittorio Feltri, campeggia in prima, di spalla, accanto a una foto dell'editore del giornale in atteggiamento spallato e addormentato. La foto non riguarda l'articolo di Feltri, ma a leggere l'attacco si direbbe il contrario... Sull'edizione in rete (e forse anche sul cartaceo, chissa' e chi soprattutto se ne frega?) c'e' invece il pacato (?!?) giudizio di Vittorio Sgarbi, il quale parte dal commento della giornalista di regime Natalia Aspesi (letterale) per addentrarsi in una critica che risparmia -mi par di capire- solo le voci, e parla di scempio e insulto nei confronti di WA Mozart. Tranquillo come sempre, il vecchio borioso Sgarbi...

Ma il colpo della settimana lo fa Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano. L'articolo, che linkero' piu' sotto perche' dal sito del fatto si puo' leggere solo se abbonati, parte forte con un titolo elegante e raffinato, degno del circolo ARCI di Vergaio in cui e' stato girato "Berlinguer ti voglio bene":

Don Giovanni non tromba piu'

Il succo dello scritto di Travaglio e' che il governo Monti fa schifo, e che PD= PdL menoelle, e che tutti erano vestiti benissimo ma con roba "vecchia", e poi forse c'era anche aBbelluscone ma travestito da commendatore sudcoreano (ah, ah, la battutona!). Lo spettacolo? Si...deludente... scialbo... Ma era poi cosi' importante, parlare del "Don Giovanni" se c'era la possibilita' di spalare guano di Sula piediazzurri su Monti, Napolitano, il PD e il resto del mondo, e di riesumare alla cazzo di cane la salma di Silvio[1]? E poi, devono aver detto a Marco che non c'e' stato verso di vedere un paio di tette o un culo. E quindi: a che pro scrivere sul "Don Giovanni", eh?

Ma lascio la chiosa a questo strepitoso pezzo di Filippo Facci, sempre sullo stesso argomento. Facci e' un genio :-)

 

[1]: a proposito di salme, ritrovata la bara E la salma di Mike Bongiorno. Ci starebbe quasi la battuta cinica ("Allegriaaa!!"), ma mi astengo.

 

Barney