Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Figure di riferimento: Johnny 23

Il dibattito tra i fantastici 5 candidati al ruolo di candidato unico (??!!!) del PD, che ha fatto lunedi' sera la fortuna di Sky e della rete, ha regalato perle inarrivabili di saggezza e palate di guano di foca leopardo. Ai posteri l'ardua sentenza se pesi di piu' il guano o le perle (io personalmente ho le idee abbastanza chiare, e voto la foca...), nel frattempo devo tramandare sia la fantastica lettura per immagini di Makkox, ovvero questo capolavoro qua, sia il successivo cortissimo commento video -sempre segnalato da Makkox- che penso riassuma benissimo il sentimento comune di moltissima gente, ovvero "Papa Giovanni, the movie":

Mi pare non ci sia da aggiungere altro, e mi pare lo sketch si possa utilizzare anche con Vendola che cita il Cardinal Martini, e con quello che ha tirato fuori Mandela.

Peccato che a nessuno sian venuti in mente Cita, Rintintin e Milou (il cane di Tintin, per i meno attenti), che avrebbero fatto la loro porchissima figura (pur non essendo porci).

 

 

Barney

 

 

"007 Skyfall", S. Mendes, UK-USA 2012

Mi ero incuriosito nel leggere critiche osannanti al nuovo "007", e gia' la settimana scorsa m'ero ripromesso d'andarlo a vedere. Arrivato davanti al cinema avevo pero' scoperto (giuro che non lo sapevo prima) che il regista era Sam Mendes. Non ho nulla contro Mendes, ma nel momento stesso in cui ho letto il suo nome sulla locandina mi s'e' come accesa la luce in testa, e ho pensato che due terzi buoni dei giudizi lusinghieri erano dovuti al suo nome. Quella sera sono andato a vedere "Cogan", ma ieri non ho resistito alla curiosita', e complice la serata-sconto mi sono sciroppato James Bond nella sua ventitreesima reincarnazione, nell'anno el cinquantenario dal primissimo film della serie.

Ecco, alla fine della visione io tutto quel capolavoro non l'ho francamente visto. Ne', mi si permetta, ho in mente come si possa tirare fuori un capolavoro da una trama trita, ritrita, infarinata e fritta in olio bollente come questo "Skyfall" qua.

Si, certo: la fotografia e' splendida. Le location sono da urlo. L'azione c'e'. Il bene vince sempre sul male, alla fine (non lo considero uno spoiler, questo, sia chiaro: mica qualcuno aveva pensato che Bond morisse davvero?)... Ma da qui a definire 'sto Bond "un capolavoro" ce ne passa.

C'e' chi si e' strappato i capelli dall'emozione durante la sigla iniziale (in perfetto stile-007 ma con una fotografia -ancora- di classe sublime, e una Adele che canta molto bene una classica canzone da sigla di 007), sigla che come spesso avviene nelle filmografia recente si appalesa dopo una decina di minuti di frenetico action-movie. Eccola, ripresa da un pirata chissa' in quale cinema:

Bella, si... ma allora i cinque minuti degli opening credits di "Watchmen" meritano l'Oscar. Subito.

Le cose belle sono queste, piu' la regia che certamente e' di un signor direttore. E mi pare poco altro.

Le note negative sono tutto quel che resta: attori, recitazione, storia, trama. Il film, insomma...

La storia, per dire, e' un classico rimasticato sull stile "cattivone che prima era buono ma insubordinato, a un certo punto e' stato duramente punito dal suo capo, e adesso vuole vendicarsi uccidendolo e per fare questo e' disposto a squartare mezza Londra". Lo Skyfall del titolo viene fuori a meta' film in maniera del tutto incomprensibile allo spettatore, e solo alla fine si capisce che roba e'. Le donne, come in tutti i film su Bond, sono bellissime e cretine (la piu' bella morira' -come al solito- dopo una decina di minuti di recitazione, lasciando allegrissimo il nostro James il quale ovviamente solo poche ore prima c'era stato a letto), oppure bruttissime, intelligenti, scaltre e micidiali (M e il ministro donna). La pistola, porca puttana, e' sempre una Walther PPK (pistola venuta fuori nel 1929, tanto per dare l'idea...), con l'innovazionciona della personalizzazione -con cosa? DNA? Impronte? Sudore?- che permette solo a Bond di spararci. La sottotrama e' evidentemente il tempo che passa per tutti (toh, vedi? Anche per Bond!), uno 007 quindi sull'orlo della pensione che si reboota dopo aver subito il subibile nei dieci minuti prima dei titoli di testa. Senza svelare niente, devo poi confermare le illazioni su inquietanti paralleli tra l'infanzia di James Bond e quella, a Gotham City, di tal Bruce Wayne. E anche nel prosieguo della loro vita i punti di contatto sono notevoli...

Gli attori e la loro recitazione: Daniel Craig ha una faccia espressiva come quella di Tom Cruise, quindi auguri. Javier Bardem e' completamente sprecato nel ruolo del villain di turno mezzo omosessuale e mezzo pazzo (se si fa il confronto con quel che ha tirato fuori in "Non e' un paese per vecchi", si fa causa al regista di "Skyfall"...), Judi Dench e' una M rompicoglioni classicamente fredda ma assolutamente uguale al cliche' bondiano da lei oramai impersonato come una seconda maschera, la Harris fa una Moneypenny bella ma trattata da Bond come una cretina integrale sin dalle primissime scene...

Le incongruenze di molte scene saltano agli occhi subito, altre vengono fuori quando uno ci ripensa... Ma la caduta di 007 che da l'inizio ai titoli di testa e' quanto di meno plausibile si possa avere (a meno che non siamo in un film della Marvel, ovviamente), cosi' come la strage di cattivi alla fine, fatta da Bond e da un vecchissimo guardiacaccia armati di doppiette e trucchi da terroristi anni '70.

Un discreto film d'azione, nulla piu', insomma. Se qualcuno non l'ha ancora visto, penso ne possa anche fare a meno. Chi va, faccia attenzione a quel che fa Bond dopo avere fatto i test psicoattitudinali per essere reintegrato nel MI6, e poi per favore mi spieghi da dove caspita e' venuta fuori quella roba la'. Grazie in anticipo!

 

Barney

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xkcd: Up Goer Five

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Il Saturn 5 spiegato da Mr. Munroe ai non addetti ai lavori. Ricordo che Randall E' un addetto ail lavori, essendo un ex-ingegnere NASA.
Divertente come riesce a far capire "elio", "ossigeno" e "idrogeno" non chiamandoli per nome :-)

Barney

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Il tempo passa. Per tutti.

Si, anche per Mr. Zimmerman, nato una settantina d'anni fa a Duluth. Che s'ostina, come molti suoi colleghi, a sfornare di quando in quando dischi e ad esibirsi in concerti (molto spesso).

Ho gia' avuto modo di raccontare come alcuni dei suoi album e delle sue canzoni siano delle pietre miliari nella mia personale discografia (e in quella di milioni di altre persone), ma quando uno che di mestiere fa il cantante comincia a perdere la voce, beh... E' forse tempo di ripensare a come passare una onesta e dorata vecchiaia , magari scrivendo ancora canzoni ma facendole cantare a qualcun altro. O passare a scrivere solo romanzi e poesie. O andare direttamente all'opzione "Isola tropicale". Insomma, tutto ma non un disco splendido nella sua veste grafica e musicale, ma cantato da anziano catarroso con la tosse quale e' "Tempest".

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In queste settimane la radio martella con la pubblicita' al suddetto disco, pieno di inediti che immagino bellissimi sia musicalmente che come testo, ma cantati cosi':

Infatti, la musica e' elegantissima, lieve, un jazzettino accattivante che ti porta indietro di cinquant'anni. Poi parte Bob a cantare, e... Si, lo si sente che non e' esattamente quello di questi tempi qua:

Insomma, la voce non c'e' piu'. Ora qualcuno dira' che la voce non e' mai stato il punto forte di Dylan, ma quando e' troppo, e' troppo. E siccome a me Dylan piace molto, preferirei ricordarlo in forma migliore, piuttosto che assistere al suo lento decadimento fisico, testimoniato anche da questa famosa performance alla Casa Bianca di un anno fa. Una delle mie canzoni preferite di sempre trasformata in un pezzo da lounge bar:

Toh, Bob, fattelo dire da quello in alto, quallo importante:

Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

 

Se non si fosse capito, "Tempest" non lo comprero'.

 

[il contenuto di questo post non si applica a Neil Young, per motivi a me sconosciuti]

Barney

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Oggi ho avuto paura

Ma prima ho avuto solo tempo per lo stupore, l'incredulita', la ricerca dei motivi di quel che e' successo.

Molto succintamente, i fatti. Ero con E., la sorella di Mrs. Panofski su un furgone, qui:

Bolzaneto
E' l'uscita Bolzaneto a Genova. Non e' importante perche' fossi li', ne' l'ora (saranno state le due del pomeriggio), ne' cosa contenesse il furgone (nulla che valesse piu' di 50 Euro). Io guidavo e venivamo dalla strada in basso a sinistra. Il segnaposto indica la posizione finale del furgone, al momento dei fatti.

I fatti, dunque.

Venivamo dal casello (lo si vede in alto a destra), perche' avevamo sbagliato strada e dovevamo rientrare in autostrada. Ho visto il distributore chiuso (il segnaposto e' nell'area del distributore, quella costruzione bianca a "1"), ho messo la freccia e impegnato -come si dice nelle scuole guida- la mezzeria della strada. Andavo forse a 5 km all'ora quando mi ha superato, clacsonando a mille, un'auto arrivata da chissa' dove. Non l'ho francamente vista negli specchietti, ma penso sia arrivata dopo avere fatto la rotonda che si intuisce proprio al limite sinistro dell'immagine con due ruote sollevate, a settanta-ottanta all'ora.

La macchina ci supera, quindi, e si piazza esattamente nel punto del segnaposto, con stridore di gomme e sbattimento di porte. Ne escono tre persone: una ragazza che stara' discosta per tutto il tempo, di cui posso dire nulla, e due uomini con evidente aria da guerra termonucleare globale. Capisco subito che non e' aria, e alzo le mani chiedendo scusa (di cosa? DI avere effettuato una manovra corretta?). Il guidatore e' in trance, urla e bestemmia, corre verso il furgone e cerca di aprire la mia portiera. L'intento non e' quello di stringermi la mano, me lo fan capire la sua faccia e -soprattutto- le manate e i cazzotti che riserva al vetro quando scopre che lo sportello e' chiuso con la sicura.

L'altro occupante della macchina, il terzo, se ne sta un po' in disparte ma noto immediatamente che ha una felpa con cappuccio calato in testa, e una sciarpa legata sul viso a tenere scoperti solo gli occhi. Tutti noi andiamo in giro conciati cosi', no?

E. e' allibita come me, ma ha la prontezza di spirito di suggerirmi di ripartire. Cosa che faccio, passando sotto la tettoia del distributore e fermandomi all'uscita superiore.

Nel frattempo i tre della macchina si sono avvicinati al loro mezzo, e ci osservano mezzi dentro e mezzi fuori dall'auto.

C'e' da decidere cosa fare: noi dobbiamo riprendere l'autostrada, e per fare questo dobbiamo passare davanti alle bestie di prima. Parto, e appena la mia direzione e' chiara i due animali maschi raccattano della roba nella loro macchina e si dirigono verso la strada, ad intercettarci. Io accelero, e supero il luogo della prima aggressione mentre i due, con una certa difficolta, alzano due discrete pietre (entrambi debbono usare due mani per farlo), prendono la rincorsa e lanciano verso di noi. Ci centrano, io sento le botte sul tetto e sulla fiancata, ma i vetri non sono stati colpiti e adesso l'unica priorita' e' quella di mettere piu' strada possibile tra noi e loro. Non ho intenzione di fermarmi a verificare i danni, e velocemente imbocchiamo di nuovo l'autostrada.

Ci mettiamo un quarto d'ora per assimilare quel che c'era successo, e una rapida sosta ad una piazzola ci permette di verificare che il furgone, adesso, ha tre bei bozzi nuovi.

Foto
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Per tutto il viaggio di ritorno abbiamo cercato di capire cosa abbia potuto scatenare questa esplosione di rabbia idiota, ma non ci siam riusciti. Ho controllato, e la strada non aveva divieti di svolta a sinistra, ne' doppie strisce continue a vietare la svolta verso il distributore. Ero fermo in mezzo alla strada, e sicuramente avevo la freccia attivata. Ma anche nel caso avessi fatto chissa' cosa, una reazione cosi', da animali idrofobi, non l'avevo mai vista. Neanche E., che pure sta a Roma... Ah, non so se v'e' sfuggito il particolare che le pietre (o i mattoni) li avevano in macchina, le bestie. L'area -lo si vede bene dalla foto di Google Earth- e' tutta asfaltata.

Solo a un certo punto ho notato quanto fosse vicino al finestrino uno dei bozzi. E vi assicuro che se l'avesse preso, le conseguenze sarebbero state catastrofiche per E., che stava da quella parte.

La conclusione della storia e' stata una chiamata ad un amico poliziotto, il quale ha suggerito di procedere con la denuncia verso ignoti, ma ha pure detto che in assenza di testimoni, di foto e di numeri di targa, non v'e' alcuna speranza di beccare le bestie. Si, perche' nella concitazione, nell'increduilta' di quel che stava succedendo e nel clima di paura che ci ha preso, non abbiam pensato a segnarci i numeri di targa dell'auto. Mi pare comprensibile, tutto sommato...

Alla fine, m'e' rimasto un senso di stupefazione massima, e l'idea che il collega FD che sta terminando la pratica per il porto d'armi, allo scopo di dotarsi di Glock 9mm, non sia del tutto nel torto, anzi.

Barney

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Di cosa muore la gente? Tassi di mortalita' e dati analitici per ciascuna causa di morte nel 2011 in Inghilterra e Galles

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Una statistica beneaugurante e completa di ciascuna delle 484.367 morti avvenute in Inghilterra e nel Galles lo scorso anno. Utilissima per chi gioca a Trivial Pursuit, cosi' uno puo' affermare senza tema di smentita che son morte piu' persone di febbre suina che in incendi e accidenti correlati.

Sapevatevelo, sul Guardian.

Barney

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Direi che ci si riferisce ancora alle elezioni USA :-)

Barney

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Lucca Comics and Games 2012 - le mostre

Come preannunciato, due parole e qualche orribile foto delle splendide tavole esposte a Palazzo Ducale per l'edizione 2012 di Lucca Comics and Games.

Iniziamo con il manifesto della mostra, realizzato da Sara Pichelli:

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Laura Zuccheri riempiva mirabilmente la parte iniziale della mostra con cose come queste:

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o queste:

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o queste qua (sono due olii su tela, che ci crediate o no. Dimensioni sui 2 metri per 1,50):

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Poi si passava ad una sala dedicata a otto artisti olandesi, chiamati a realizzare dal vivo, in una specie di ring, le loro tavole. 

Eccone uno in azione:

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Ed ecco la sua opera quasi terminata:

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La sala successiva ospitava le bellissime tavole di Rebecca Dautremer, che chi ha un figlio sotto i dodici anni capisce di chi sto parlando, per gli altri valgano queste ignobili immagini che poco rendono degli originali: 

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Andando ancora avanti ci si imbatteva nella sala dedicata allo Zoo di Chris Ayers:

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Poi c'era una stanza dedicata ad un disegnatore giapponese che non essendo Taniguchi non m'e' piaciuto per niente, indi -tornando indietro- si potevano ammirare le tavole e i dipinti di Enrique Breccia, e scusate se e' poco:

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L'ultimo quadro pare un Fattori, vero? 

Ecco, piu' o meno e' tutto. Belle illustrazioni, bella e simpatica gente... Forse troppo marasma per una citta' piccola e chiusa come Lucca, ma anche questo e' il bello d'una manifestazione oramai tradizionale nel panorama fumettistico mondiale.

 

Barney

KOMBOH » National Hero Registration Form (download gratuito e imperdibile)

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Peccato averlo trovato solo oggi, ma penso che si possa rimediare :-).

Notare tra i superpoteri "Understanding 42", che dovrebbe essere nella dotazione minima di chiunque.

Barney

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xkcd: Poll Watching

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La notizia del giorno, e dei prossimi dieci giorni.

Barney

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Puntuale come le tasse, il post post-Lucca Comics and Games 2012

Che insomma, neanche a dire che non ci son stato. Io ci abito, a Lucca, e non vedo come potrei non andarci, all'appuntamento annuale con le nuvole parlanti. Bene, detto che il venerdi' ho girellato con figlia al seguito tra i cosplayer e le mostre, trovando il tempo di incontrare Mr. Cartaresistente e signora per un caffe', andiamo alla cronaca quasi tutta per immagini della full immersion di sabato.

Inizio di mattinata con visita al grande stand degli editori mainstream, quelli ricchi, che monopolizzano e colorano Piazza Napoleone con spazi professionali, stracolmi di pile e pile di oggetti del desiderio. Qua sotto vedete Sualzo in azione su questo fumetto per ragazzi:

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Il risultato finale se lo e' aggiudicato Greta:

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Questo qua invece e' Mr. Kevin O'Neill, del quale non ho acquistato "Century"(la crisi, la crisi...), mentre tratteggia un inquietante orientale:

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I soldi risparmiati non acquistando il terzo volume de "La Leggenda degli uomini straordinari" sono stati prontamente reinvestiti in questo volume qua, autografato dallo sceneggiatore e tirato in sole ottocento copie:

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Si tratta di "2020 Visions", un fumetto di SciFi distopica di cui scrivero' un giorno, ma che comunque consiglio caldamente gia' da ora agli appassionati.

Qua sotto, sempre dal mega stand di Piazza Napoleone, il mio concittadino Simone Bianchi mentre dipinge un Uomo Ragno sulle spalle di Wolverine:

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Per le strade intanto impazzavano i cosplayer. Gente cosi':

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Questo e' Porco Rosso. Miyazaki padre fecit.


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I 300 spartani contaminati da Hello Kitty. Ovvove!

 

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Il personaggio e' inesistente: Dr. Manhattan non aveva una compagna cosi'!

 

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Loki? LOKI?!?

 

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Un Logan fatto niente male

 

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Jack Skeleton in primo piano. In secondo un personaggio che non conosco

 

Divertimento e allegria, insomma.

Le mostre necessitano di post apposito, vista la qualita' delle tavole esposte. Solo quelle meritavano la partecipazione alla mostra.

 

Barney

 

 

 

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I tempi cambiano, gli ultimi sono impegnati a scavare (l'economia ai tempi dello sboom)

Ieri ed oggi avrei dovuto essere in Turchia, a negoziare una offerta per un impianto che in pratica quasi solo l'azienda dove lavoro potrebbe fare.

La short list delle offerte tecnicamente rispondenti alle richieste del committente ci vedeva assieme ad altri tre potenziali concorrenti: un'azienda italiana e due cinesi.

Sono partiti due miei colleghi, consapevoli del fatto che l'offerta italiana non poteva essere meglio della nostra, ne' economicamente inferiore, e aspettandosi prezzi ridicoli dai cinesi. Bene: ieri all'apertura delle buste i colleghi mi hanno informato che l'unica offerta piu' vantaggiosa della nostra era quella dell'altra azienda italiana. La quale, poi, ha vinto la commessa con un ribasso -rispetto al prezzo iniziale- di piu' del 20%. Noi avevamo fissato una linea Maginot sotto la quale non si poteva scendere,e i vincitori sono scesi di altri duecentomila euro (su un prezzo complessivo sotto il milione) rispetto a quella cifra.

Benvenuti nel G8, benvenuti nel mondo del boom economico e della crisi che non c'e' e della quale si vede la fine, la' in fondo, dietro la curva.

Noi italiani che prendiamo in giro i cinesi, che lavorano per una ciotola di riso, e che poi vinciamo al ribasso gare contro di loro. Mi immagino che il salario degli operai dell'azienda vincente sia pari a mezza ciotola, se tanto mi da tanto...

I tempi cambiano, baby.

 

Barney

xkcd: Fifty Shades

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Le cinquanta sfumature di qualsiasi colore (non) viste da Munroe. Sospetto che stavolta abbia -come dire?- esagerato...

[mi sovviene adesso che non tutti andranno a cercare cosa e' la "versione Wishbone" dei classici della letteratura. Lo faccio io per voi :-)]

 

Barney

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La teoria del tutto che non spiega una cippa di nulla (ovvero: crossed piezonuclear reactions)

Chi conosce Isaac Asimov non puo' non aver letto il famoso racconto breve "The endochronic properties of resublimated thiotimoline", un finto saggio scientifico su una sostanza farlocca che "prevedeva" il futuro e si "comportava" di conseguenza.

Chi pensava che simili vette di ironia e sarcasmo fossero inarrivabili non ha che da proseguir la lettura, si da imbattersi tra poco nel paper "Piezonuclear neutrons from earthquakes as a hypothesis for the image formation and the radiocarbon dating of the Turin Shroud". Il titolo dovrebbe gia' dire tutto (in italiano suona piu' o meno cosi': "neutroni piezonucleari derivanti da terremoti come ipotesi che spiega sia la formazione dell'immagine, sia la datazione con C14 della Sindone di Torino"), il contenuto ve lo metto per intero senza censure qua sotto.

Click here to download:
Carpinteri_et_al.pdf (885 KB)
(download)
Ah, non e' un racconto inserito in una raccolta di inediti di "Urania", e il primo autore non e' uno scrittore di fantascienza.

E' tutto drammaticamente vero.

 

Barney

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La scuola italiana nel 2012

Come ho avuto modo di scrivere gia' parecchie volte, avere tre figli in eta' scolare ci permette di toccare con mano la qualita' e lo stato generale dell'istruzione nel nostro paese. Si, certo: lo spaccato e' quello di una piccola citta' di provincia del centro Italia, e non si puo' generalizzare. Pero' un'idea ce la si fa.

E non e' confortante, per nulla.

Iniziamo dalle infrastrutture. Le scuole frequentate dai nostri figli sono tutte ricavate da antichi conventi o da palazzi medievali. Architettonicamente siamo di fronte a veri e propri gioielli, pero' del tutto inadatti a svolgere il compito loro richiesto. E assolutamente insicuri, da tutti i punti di vista. Le aule sono sporche, piccole, fredde, umide. L'altro giorno sono stato alla riunione per l'elezione dei rappresentanti del figlio di mezzo (quinta ginnasio): sotto i banchi c'erano collezioni di lattine e carte di patatine, di  merendine, di crackers... Di quel che vi pare. Tutto sembra stazioni li' dalla classe precedente. Sotto un banco (che ho poi scoperto esser quello di mio figlio) c'era un romanzo di Isaac B. Singer. Saverio l'ha trovato li', e dice che lo legge quando ci sono le interrogazioni dei compagni. La classe ha come uscita di sicurezza una finestra che da su un ballatoio (ovviamente e' un ex-convento), ma e' improbabile che la cosa faccia differenza, in caso di pericolo: dal ballatoio infatti le uscite sono due rampe di scale vecchie e scivolose, a decine di metri di distanza.

Le altre scuole sono in condizioni simili. L'altro giorno un collega che ha la famiglia in Basilicata mi diceva che al paese dei suoi gli unici tre edifici lesionati dalla scossa di terremoto sono stati la chiesa medievale, un vecchissimo convento e la scuola, costruita nuova nel 1999. In Molise i morti per il crollo della scuola elementare. nel 2002, furono 28. A l'Aquila, la casa dello studente e' uno degli edifici che ha fatto il maggior numero di vittime solo tre anni fa. Insomma: l'edilizia scolastica e' una delle priorita' italiane, subito prima della potatura degli oleandri in autostrada, e del raddrizzamento delle banane guatemalteche.

In una situazione del genere, studiare non e' semplice, ne' (va detto) e' semplice insegnare: classi-pollaio, male aerate e male illuminate, sporche e fatiscenti, non agevolano docenti e discenti nei rispettivi compiti.

I discenti, poi, sono nella maggior parte ragazzi insofferenti, cresciuti a televisione e reality, a videogame mordi-e-fuggi, letture poche se va bene, se va peggio nulle. 

C'e' da dire che i docenti hanno la loro piccola parte in tutto questo: in Italia troppe volte l'insegnamento e' un ripiego sicuro, una professione "da donna" che ti lascia -nella vulgata classica- piu' di meta' giornata libera per fare quel che ti pare. Non e' cosi', certamente. Pero' ho l'impressione che per tutta una serie di coincidenze (i luoghi disastrati, freddi e sporchi, i pochissimi soldi che arrivano tutti i mesi sul conto corrente, gli studenti insofferenti e maleducati, magari i colleghi menefreghisti ancor piu' dei ragazzi...) per tutta una serie di motivi i professori italiani abbiano perso la voglia e l'entusiasmo di passare le loro conoscenze alle generazioni successive.

Eppure si puo' insegnare divertendosi e divertendo il pubblico. Soprattutto se si insegnano materie difficili, come la fisica o la matematica.

Ecco alcuni esempi famosi e meno famosi: cominciamo da Mr. Randall "xkcd" Munroe, che ci racconta in questa intervista come e' nato lo spinoff di uno dei siti piu' famosi del web. Da una serie di lezioni...

Passiamo poi ad un altro famoso insegnante di fisica statunitense: James Kakalios e la sua fisica dei supereroi, che spiega concetti difficili usando ad esempio Spiderman e Magneto. Il suo libro e' divertente quanto questa lezionciona da un'ora.

Uno famoso perche ha pure vinto il Nobel e' Richard Feynman, che ha scritto due libriccini tratti dal suo corso introduttivo di fisica alla Caltech dei primi anni '60. Qua ci parla di atomi, come se parlasse di farfalle:

Infine, lasciando fuori moltissima roba, segnalo TED, idee che vale la pena condividere.

Ecco, vorrei che un po' della scuola dei miei figli fosse cosi', che desse loro la voglia e l'entusiasmo di imparare anche divertendosi. Perche' non e' detto che studiare debba per forza essere una rottura di palle, no?

 

Barney

 

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