Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Cervelli in fuga (zi) [gur]

Come tutti i fine settimana i quotidiani pullulano in casa, e nella mazzetta trova posto pure il locale "il Tirreno", unico giornale leggibile della Toscana, perche' se ti viene in mente di comperare "la Nazione", il giornalaio ti ride dietro e ti sputa pure in un occhio. E infine ti rifila lo stesso il Tirreno.

Bene: sul giornale locale -nella cronaca nemmeno cittadina ma del contado- v'era una notizia che pigliava direi mezza pagina piena, con rutilio di quadricromie fotografiche e sfoggio di  termini scientifici o presunti tali.

Era, per farla breve, la storia d'una mia concittadina (compaesana) mai conosciuta ne' sentita, che s'era trasferita all'estero per coronare il suo sogno di far la ricercatrice nel campo della biologia molecolare. Tutto molto interessante, molto direi mainstream ma con quel gusto da sagra della salsiccia alla brace e du' fagiolini all'uccelletta che solo la cronaca paesana sulla stampa locale ti sa dare. Il servizio era in realta' una intervista alla ragazza, che ci raccontava come dopo la laurea con immancabile 110 e lode (qualcuno oltre a me ha preso meno?) e lancio a mitraglia di curricula in giro per il paese, nulla di decente le era stato proposto se non -m'e' parso di capire- qualche stage come informatore scientifico del farmaco.

E a quel punto la ragazza, giustamente, s'e' guardata intorno con un raggio un po' piu' ampio e ha trovato la possibilita' di -anche qua non so se ho capito bene- un posto come ricercatrice in biologia molecolare ad Helsinki.

Ganzo! La Finlandia affascina pure me, e deve avere solleticato l'attenzione del giornalista del Tirreno, che -pensando d'essere vicinissimo al Pulitzer- ha azzardato la domandona che non poteva proprio mancare:

"Ci spieghi perche' proprio la Finlandia?"

La ragazza e' partita benissimo, raccontando di un paese tranquillo, in cui la ricerca e' valorizzata, e massimamente la ricerca biomolecolare e vedi le botte di culo e i casi della vita? Ha glissato sul clima -giustamente- e sul cibo -ancor piu' giustamente-.

Poi ha chiuso con la frase che ha provocato questo post, e ha parzialmente ispirato il titolo:

"... e poi la Finlandia mi ha sempre affascinato, deve essere per questo che ascolto i Sigur Ros!"

...

Si, certo: deve essere perche' ascolti un gruppo islandese che ami la Lapponia. Sicuramente, come no?

Ci deve essere una logica in questo, anche se non riesco ad afferrarla. E allora, chiudiamola qua, mettendo un video di un gruppo cingalese che mi ha sempre fatto amare tantissimo lo Zimbabwe. E che ha contribuito per circa meta' alla definizione del titolo del post :-)

Barney

Cose serie: il punto sulla NBA ad oggi

Diamo uno sguardo al campionato di basket NBA, altro che il calcio lo sport de noantri, con Ibra che schiaffeggia chiunque e il Bari che vende sia le partite che la mamma in offerta 3x2. Per tacere di tutte le altre squadre: mica penserete che sia solo colpa di tre o quattro esose mezze cartucce, eh? O che solo Ibra schiaffeggi gli avversari!

Vabbe', dai: parliamo di cose serie. Campionato NBA azzoppato dalla diatriba tra giocatori e padron Stern, che non voleva mollare di un millimetro sulla divisione della torta economica (enorme). Finita quasi a tarallucci e vino la lite tra pastori, e finita esattamente in tempo per onorare il santo natale con una serqua di partite che uno non ci sperava piu', s'e' iniziato a giocare quattro o cinque volte al giorno -piu' o meno- per vedere di recuperare soldi sia con i biglietti che con la vendita dei diritti televisivi. Solita roba, insomma: business is business. 

Il risultato e' che le squadre di vecchietti sono superate per il momento dai giovinastri: Chicago e Oklahoma sono in vetta alle rispettive divisioni, mentre Boston e LAL vivacchiano a meta' classifica. Per adesso... Pero' quando si incontrano, come ieri sera, viene fuori una roba interessante. Eh, avere Ray Allen, Paul Pierce e KG assieme a Rondo da una parte, e Gasol, Bryant, un Bynum sin qui stellare e un tizio che adesso si chiama Metta World Peace, ma prima era conosciuto come Ron Artest dall'altra aiuta non poco.

Dal lato italiano abbiamo un Gallo che s'era infortunato alla vigilia della sua prima chiamata in squadra all'All Star Game (viaggiava a quasi venti punti di media, ha vinto -e perso- partite quasi da solo...) e una squadra, i Nuggets, che gioca un basket corri e tira di assoluto divertimento ma di scarsa lucidita'; un Bargnani che sta a quasi 25 punti di media a partita in una squadretta come Toronto che perde 19 partite e ne vince 8; e infine un Belinelli che lotta per non affogare assieme ai New Orleans orfani di Chris Paul (emigrato a Los Angeles, cotè Clippers) che fanno addirittura peggio dei canadesi del Mago attestandosi a uno sconfortante 22-4 come rapporto perse-vinte.

Pronostici per adesso: Chicago, Miami, Oklahoma e Denver in semifinale (cosi' sono certo che i Lakers ci saranno :-P).

 

Barney

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Due e novanta

Gian Alfonso Pacinotti e' meglio noto come Gipi, lo pseudonimo che ha sempre usato per firmare i suoi disegni.

Gipi non fa solo disegni; anzi: come racconta lui stesso e' da un po' (sostanzialmente dalla pubblicazione di "La mia vita disegnata male") che non riesce piu' a usare matite, penne e lapis. Nel frattempo s'e' dato al cinema con ottimi risultati, entra ed esce da Facebook in maniera ossessivo-compulsiva, e scrive -poco- sul suo blog. Scrive poco, ma scrive maledettamente bene, Gipi: e sembra quasi che l'ispirazione che per ora gli manca per disegnare si sia sublimata nella scrittura asciutta e verista di brani come questo qua, ispirato al tragico fatto di sangue di Firenze dello scorso dicembre. Vi metto l'inizio, da film neorealista. Ma leggete il resto, che ne vale la pena:

2,90 €

Ho preso ad andare tutte le mattine a fare colazione in questo barrino. Un barrino, in pisano è un piccolo bar. Ora lo sapete.
A quell'ora, nel bar, che sta su una statale, niente di rustico o romantico, ci sono le persone che vanno a lavorare. Sicuramente ci sono due ragazze che lavorano da una parrucchiera. Almeno tre muratori e un elettricista. Forse un maestro di scuola. Alcuni pensionati, una signora che cammina come un pistolero. 
Non ho parlato con nessuno di loro, sono una comunità, per conto proprio, io sono nuovo.  Entro, mangio i cornetti e bevo il cappuccino. Spesso c'è una lotta per l'unico quotidiano disponibile: il Tirreno.

 

Barney

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"Quando la luce tornera'", Vernor Vinge

Dopo "Universo incostante", vero capolavoro della SciFi, Vinge scrive "Quando la luce tornera'", romanzo in cui vi sono alcuni -poco significativi- punti di contatto con il Premio Hugo del 1993, ma lettura avvincente e storia costruita benissimo, e a sua volta Premio Hugo 2000. Vinge scrive relativamente poco, ma ogni suo romanzo e' una chicca, compreso "Alla fine dell'arcobaleno", che un paio di annetti fa dette origine alla querelle lettori-Mondadori per gli antipaticissimi tagli alle opere della collana "Urania".

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Se riuscite a trovare il libro su qualche bancarella dell'usato (il romanzo e' introvabile altrimenti, almeno in italiano: manco su eBay c'e'!...) avrete tra le mani una storia con parecchi particolari interessanti.

Ad esempio, un pianeta che orbita attorno ad una stella variabile, che alterna 35 anni di attivita' (e quindi di luce e calore) a 215 di spegnimento quasi completo, con conseguente trasformazione del pianeta stesso in palla di ghiaccio. La civilta' che si e' sviluppata su quel pianeta ha trovato il modo di sopravvivere al gelo infrattandosi in grotte profondissime, ma ad ogni ciclo di accensione si trova a dover ricostruire daccapo tutte le infrastrutture di base (palazzi, strade, fattorie...) che vengono spazzate via dai primi mesi di intensa attivita' solare; l'avanzamento tecnologico e' quindi "a salti", e proprio quando siamo vicini alla nascita della prima civilta' industriale, due differenti spedizioni "commerciali" sono in orbita attorno al pianeta per sfruttare gli ingenui alieni (che tra l'altro sono proprio quanto di piu' alieno si possa immaginare: ragni senzienti). Uno dei due gruppi e' rappresentato da veri commercianti, i Qeng Ho (citati anche in "Universo incostante"), ansiosi di mercanteggiare chissa' quali ricchezze con gli autoctoni, l'altro e' rappresentato da umani misteriosi, gli Emergenti, che si riveleranno ben presto un incubo della peggiore specie, sia per i Queng Ho che per il pianeta Arachne. Tra gli Emergenti risaltano per cattiveria e crudelta' alcuni personaggi indimenticabili, primo tra tutti il caponave e leader di missione Tomas Nau. Pagina dopo pagina si impara ad odiare Nau e i suoi scagnozzi, e a sperare che qualche evento particolarmente doloroso li cancelli dalle pagine del libro. Si scopre che gli Emergenti sono soliti utilizzare (letteralmente) i prigionieri di guerra per scopi diciamo "cybertecnologici", e ovviamente pure per diletto sessuale.

La storia si alterna tra i visitatori umani, che in orbita attendono per decenni che la civilta' dei ragni diventi tecnologica al punto giusto, e i ragni stessi, tra i quali presto impareremo a riconoscere Sherkaner Underhill, geniale e bizzarro inventore a meta' strada tra un McGyver e Leonardo da Vinci. Il tutto con l'inesorabile metronomo della stella OnOff, che precisa come la morte si spegnera' dopo trentacinque anni di attivita'.

Riusciranno i ragni ad evolvere a sufficienza per rimanere attivi anche durante il grande gelo? Chi prevarra' nella lotta in orbita, tra i simpatici Qeng Ho e i fottutissimi Emergenti?

Recuperate il libro, e lo saprete!

Barney

 

Filed under  //   Books   SciFi  

Artisti sconosciuti che meritano di essere scoperti #3 - Heikki Leis

Questo e' un Estone che disegna con matita. Direi che ha una mano dannatamente spettacolare.

Barney

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xkcd: Wake Up Sheeple

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Meravigliosa, senza alcun dubbio.

Barney

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Kim il-Sung e' responsabile anche di questo!

Titolo politicamente scorrettissimo per presentare un quintetto di fisarmoniche (?!!) nordcoreane (!!!!!) che re-interpretano con brio, verve sbarazzina, incoscienza inconsapevole e due presine di sale grosso un classico del pop di serie "z" degli anni '80. Here it is!

Si: e' proprio "Take on me" degli a-ha in salsa oriental-romagnola, ma a mia discolpa posso dire che fa parte di un progetto multiculturale norvegese di cui si trova traccia, forse, qui e qui.

Ecco, ora posso anche chiudere.

 

Barney

Matthieu Barrère

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Una sintesi perfetta.

Barney

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Multivax - How can entropy be reversed?

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Un sito che omaggia un solo, singolo racconto.
Beh, e' uno dei piu' famosi racconti di fantascienza, e uno dei preferiti da molti lettori.

E' -inoltre- stato scritto da uno dei piu' famosi scrittori di SciFi, e la sua struttura e' perfetta per come riesce a tenere il lettore incollato al foglio di carta in attesa della risposta all'ultima domanda.

La risposta ce la da pure il sito cui potete arrivare cliccando sull'immagine qua sopra, al termine del racconto "L'ultima domanda", di Isaac Asimov.
Il protagonista? Lui, il Multivac!

Barney

Filed under  //   42   Asimov   Domande fondamentali   SciFi  

xkcd: Baby Names

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Notevole, come sempre. E potrebbe essere di ispirazione per Touch...

:-)

Barney

Come ti scrivo un pessimo articolo e ti dimostro che non capisco una ceppa di quello che scrivo

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Stamani m'e' caduto l'occhio sulla notizia che vedete sopra, richiamata in homepage di Repubblica on line con il titolo "E la vecchia bicicletta diventa una chitarra".

Clicco sulla foto, e si apre la notizia, che in realta' e' una photogallery che illustra la (presunta) ex-bicicletta trasformata in (presunta) chitarra.

La legenda sotto alla foto e' questa qua:

"Ecco qualche idea su come riciclare una vecchia bicicletta: trasformarla in una chitarra elettrica. L'idea è del chitarrista Jazz Les Paul che ha anche già suonato in pubblico con la sua nuova creatura. I particolari e i più piccoli dettagli di questo strumento musicale sono un vero capolavoro."

I piu' attenti avranno gia' notato che la cosiddetta chitarra al massimo e' un basso, ma questa e' una quisquilia rispetto al fatto che il presunto creatore della "meraviglia", il chitarrista jazz Les Paul, e' morto da un paio d'annetti. Poi, sfido chiunque abbia ascoltato Les Paul, e visto le sue chitarre, a pensare che quell'obbrobrio sia stato partorito dalla sua mente: ecco qua la Gibson Les Paul, famosissima sei corde usata da fior di chitarristi rock e jazz. Notate qualche somiglianza tra la Gibson LP e quell'ammasso di ferro tinto qua sopra? Io no.

E comunque, caro il mio inetto giornalista di Repubblica, dovresti aver notato pure te che quella "chitarra" non ha un pick up che e' uno, ne' ha plug per cavi (foto 1-5), monta un ponte da chitarra ma e' un basso (foto 1), ha le corde messe a caso e i bischeri per accordarle che non accordano un bel niente, essendo le corde stesse inchiodate alla parte superiore del manico (foto 6).


Ah, ci sarebbe inoltre il problema di capire a cosa dovrebbe servire la catena della bicicletta, raggomitolata a destra per far da contrappeso -immagino- ai dieci chili di ghisa di ingranaggi e carter che si vedono a sinistra. E se magari il giornalista spiegasse come pensa che si possa suonare quell'accrocchio, visto che le corde distano una decina di centimetri dal manico, sarebbe cosa gradita...

UPDATE:

Repubblica deve essersi resa conto di avere scritto cappellate sesquipedali, infatti la didascalia della galleria fotografica adesso e' questa:

"Ecco qualche idea su come riciclare una vecchia bicicletta: trasformarla in una chitarra elettrica. I particolari e i più piccoli dettagli di questo strumento musicale sono un vero capolavoro."

Confido che in qualche giorno si rimangino anche la "chitarra elettrica" e lo "strumento musicale".

In compenso, qualcuno ha ripreso la notizia di stamani e l'ha pompata di steroidi. Qua, ad esempio, si aggiunge il fatto che l'obbrobrio e' opera di un designer che ha usato anche parti di una Gibson Les Paul (forse giusto le corde...) miste a bicicletta. Si, certo...

Qua c'e' invece qualcuno che la pensa come me (emmenomale!).

Barney

Creazionisti Vs. Evoluzionisti

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Discutere con un creazionista è come lottare nel fango con un maiale: dopo un po' ti accorgi che il maiale si sta divertendo. Tu invece ne esci sporco e stanco.

Barney

Filed under  //   Darwin   God_2.0  

xkcd: Etymology-Man

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Per la precisione...

Barney

Filed under  //   xkcd  

Essere stronzi e' dono di pochi, farlo apposta e' proprio da idioti

Gli Zen Circus tornan sempre utili quando si deve parlare di idioti, coglioni, teste di minchia e merda varia. Ecco: siccome l'argomento del pezzo e' Sallust(r)i, direi che ci siamo. E quindi inseriamo subito la colonna sonora che da il titolo al post:

Qua c'e' Andrea Appino che si fa in tre, nella versione originale la parte di melodia e' del basso (tanto per dare l'idea... E la gente continua a comperare i dischi di Bosso Rossi e LegaDue...).Son terminati i motivi per leggere, ma se proprio volete potete continuare sotto.

Mi resta infatti da parlare della bestia pelata che dirige il Giornale sotto diretto mandato dell'editore (chiunque egli sia), e del perche' egli non sara' mai -in accordo ad "Andate tutti affanculo"- stronzo di natura, ma irrimediabilmente solo un idiota se proprio gli va bene.

Saprete tutti che ieri il lurido e untuoso figuro ha ben pensato di rendere omaggio alla giornata della memoria con un titolo che fa vomitare da quanto e' cretino. Questa e' la prima pagina di ieri:

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La figura e' presa direttamente dalla latrina elettronica del Giornale.

I motivi di tale titolo, che Sallast(r)i ha orgoglionamente ascritto al suo mono/motoneurone sarebbero che "Der Spiegel" (una specie di "Panorama" tedesco) ha fatto una copertina con la Costa Concordia semiaffondata e un titolo che esprimeva piu' o meno il concetto "Italiani tutti Schettino".

In sostanza, il povero idiota ci dice che ha fatto un titolo osceno per contrastare un altro titolo osceno. Si, dai... Come quando da bambini si faceva a chi pisciava piu' lontano, o a chi resisteva di piu' senza respirare, o -infine- a chi riusciva a dire piu' parolacce nel minor tempo possibile. Un comportamento da grandissimo giornalista maturo, quindi. Uno slancio -addirittura!- d'amor patrio, in cui il rinsecchito amante della Santanche' (chapeau per il fegato ad entrambi, signori!) avrebbe rischiato l'incidente diplomatico solo per difendere il buon nome del Paese, anche se il suo padrone non e' piu' il Leader Maximo. Un afflato di vera liberta' di pensiero (si, si, come no?) che affranca (certo, col cazzo!) il vecchio Sallost(r)i dal giogo del cavalier Berlusconi.

Puo' pure essere che la spiegazione qua sopra sia vera, ma ci credo pochissimo.

Secondo me i motivi per i quali Sallest(r)i ha tirato fuori quel titolo sono essenzialmente due:

  • vendere piu' copie possibile stupendo il lettore e vellicando la camicia bruna che e' in lui (sto parlando dei vecchi nostalgici che comperano il GIornale);
  • sbeffeggiare l'Olocausto da buon fascista codardo quale il Sallast(r)i e' (e' reo confesso, il rinsecchito. E ha reso ennemila volte omaggio a quanto il Duce fosse buono e bravo).

In ogni caso, che Sallost(r)i si metta l'animo in pace: anche se continua con questi titoli da merdaccia fascista, non porta' mai essere uno stronzo naturale; tuttalpiu' risultera' evidenziata la sua idiota coglionaggine. Non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro, ma se gli piace cosi'...

Attenzione: nessun Sallusti e' stato direttamente nominato in questo post, ne' alcuna bestia ha subito danni fisici o morali.

Barney

Scienza Vs Fuffa Vs Religione

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Questo e' il miglior commento agli sviuluppi sulla fusione fredda e l'E-Cat, storia che e' sostanzialmente ai suoi titoli di coda.
Ovviamente la logica adottata dai true believers e' l'ultima...

Barney