Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Cose da sapere nella vita: come servire una perfetta pinta di Guinness a casa vostra.

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37 secondi che spiegano come ottenere un perfetto bicchiere di Guinness a partire dalla lattina con la pallina. Sapevatevelo, insomma.

Barney

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Liberta' di scelta à là cattotalebana. In Texas, il che non mi stupisce manco un pò...

Stamani ho letto su un quotidiano che Garry Trudeau s'e' visto rifiutare la striscia quotidiana della settimana che viene da un 35 giornali americani, a causa dell'argomento trattato.

Molti qua avran gia' cambiato canale, non sapendo chi cazzo e' Garry Trudeau, pensando che "striscia quotidiana" si riferisca alla quantita' di polverina bianca che il summenzionato Trudeau inala aiutandosi con una cannuccia di platino, e soprattutto non avendo idea del perche' un quotidiano americano debba rifiutare qualcosa per il suo contenuto: stiamo parlando della piu' grande democrazia dal mondo, no?

Bene, andiamo con ordine.

Garry Trudeau e' un disegnatore. Un bravo disegnatore, famoso per le sue strips, le serie di tre vignette che i quotidiani nel mondo mettono nelle pagine centrali, diciamo nella sezione "cultura non troppo alta", ma lontano da "tette e culi" o da "estrazioni della Lotteria del Sarchiapone". Uno che ha vinto il Pulitzer, mica noccioline! Lo si puo' tranquillamente catalogare come "di sinistra", e sicuramente i destri che leggessero questo pezzo lo definirebbero "un radical chic con la puzza sotto il naso". Beh, chi se ne fotte: "Doonesbury" e' una striscia al livello di "Dilbert", e tanto basta.

Abbiamo quindi scoperto che Trudeau disegna "Doonesbury" (no: "Dilbert" NON lo disegna Trudeau, lo fa Scott Adams). Doonesbury, a sua volta, e' una specie di commento quotidiano ai fatti rilevanti della vita sociale USA, demandato ai protagonisti della striscia (Mike Doonesbury, l'alter ego di Trudeau, e la varia umanita' che ruota attorno a lui in una qualsiasi cittadina borghese americana di oggi: Insomma: uno "Snoopy" per adulti). E siccome tra i fatti quotidiani c'e' di tutto, di recente in quel "di tutto" e' andata a finire anche il commento alla notizia di una legge emanata dal Governatore del Texas, Rick Perry, che obbliga chi vuole abortire a subire una ecografia transvaginale e all'ascolto del battito del cuore del feto. E la obbliga a farlo a meno che la donna non dichiari che la gravidanza e' stata causata da uno stupro. La legge ha altre amenita' che solo un Kompleto Koglione Kattotalebano (un "KKK", no?) poteva tirare fuori. Qua e qua un paio di commenti alla vaccata del vaccaro, ce ne fosse bisogno.

Ora, a prescindere da come la si possa pensare sull'aborto (io, nel mio piccolo, non so proprio come pensarla, ma so di sicuro che non posso scegliere anche per gli altri su questioni cosi' delicate), le cose qua sono chiare: Perry vuole rendere difficile, traumatica e psicologicamente dirompente la scelta di abortire, vuole che la cosa rimanga impressa a fuoco nelle carni (ecografia transvaginale) e nel cervello (sonogramma del battito cardiaco del feto con il medico che gli spiega cosa sta ascoltando) delle donne che si sottoporranno all'intervento. Si capisce che Perry e' contro l'aborto, no? E si capisce che questa legge e' il tentativo di rendere impossibile con cavilli e gabole di bassissima lega l'aborto in Texas. Forse perche' e' impossibile proibirlo, forse perche' gia' ci hanno provato, ma anche nel feudo dei Bush e' meglio poter abortire legalmente -per la maggioranza della popolazione- piuttosto che affidarsi a praticoni e mammane abusive?

Detto questo, la settimana entrante la serie di strisce incriminate non sara' pubblicata su 35 giornali su piu' di 1400 in tutto il mondo che hanno i diritti per Doonesbury. La pecentuale e' minima, ma gia' il fatto che ci sia e' una notizia (anche se alcuni di questi quotidiani hanno gia' fatto sapere che le strisce saranno pubblicate nella sezione "politica". E mi pare una ottima scelta). L'autore difende fieramente la sua scelta, i cattotalebani del Texas (che somigliano molto ai nazisti dell'Illinois, peraltro) gia' inneggiano ai roghi di libri e albi di Doonesbury, e a me non resta che presentare una delle vignette incriminate, schierandomi assolutamente dalla parte di matite e chine.

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(E c'e' chi ancora si ostina a pensare che i fumetti son cose da bambini...)

 

Barney

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xkcd: Pickup Artist

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Ricordo l'alt-text...

Barney

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Posted March 9, 2012

Come spiegare concetti complicatissimi usando l'intelligenza e la creativita'

[Disclaimer: il sottoscritto non si ritiene responsablie di ictus e slogature cerebrali causate dalla lettura di cio' che segue da parte di leghisti. Anche se il sottoscritto dubita che i leghisti sappiano leggere]

C'e' in programma a Washington, dal 29 luglio al 1 di agosto, una conferenza che si intitola "Materials and Mechanisms of Superconductivity". Insomma: fisica delle bassissime temperature e dei comportamenti conduttivi esotici di alcuni materiali in quelle condizioni estreme. Una roba utilissima ai simpatici ex colleghi che svernano a Barcellona, nel tentativo di fare un giorno funzionare quel bestione gigantesco che sara' ITER (altro che l'E-Cat), e a chi sta al CERN e si diverte a far le corse tra fotoni e neutrini. Per il volgo: roba esotica, inutile, incomprensibile, noiosa.

Ma c'e' un modo per far capire pure a me di cosa si discutera', tra luglio ed agosto, a Washington?

Certo che c'e': basta avere immaginazione, cervello e fantasia. E allora, vien fuori questa roba qua, che dura meno di 5 minuti e riesce a dare un'idea di cosa succede, a livello subatomico, in un superconduttore al diminuire della temperatura. Non vi spaventate, e' assolutamente divertente!

 

Barney

Posted March 8, 2012

Sport, morte e conformismo sessuale. (Due olive, e shakerare bene...)

E' un paio di giorni che ho in mente di provare a mischiare per l'ennesima volta il culo con le quaranta ore, e derivare da un episodio locale l'aggancio per uno nazionale, e da qui assumere una specie di teoria unificante del tutto che spieghi almeno in parte perche' in Italia esistono cosi' tanti coglion- leghisti.

Parto pero' dal "nazionale", che vien meglio e mi interessa meno. Il "nazionale" e' la morte di Lucio Dalla. A me Dalla e' sempre piaciuto poco. Confesso che, tredicenne, fui affascinato dall'ascolto di quel misterioso disco che fu "Dalla", ma l'infatuazione fu una roba da scuole medie, subito soppiantata da robe meno raffinate e piu' dure[1]. Ma lasciamo stare l'aspetto artistico, e soffermiamoci un poco sul cote' privato dell'artista: tutti sapevano che era omosessuale, nessuno giustamente ne parlava, gli e' stato -ancora piu' giustamente, visto che era credente- concesso un funerale cattolico celebrato a San Petronio in pompa magna, con omaggi e ricordi di tutti. Quello appassionato del compagno ha scandalizzato molti, e alcuni commenti hanno dato il destro a fascisti della penna come Littorio Feltri e compagnia scrivente per urlare allo scandalo di una certa sinistra che fa outing per procura, o che costringe il morto all'outing. Oltre che fornir spazio per affermare che no, loro di destra mai contro i froci gli omosessuali, ma insomma, i normali siamo noi, veh? L'omosessualita' tranquilla e serena di Dalla ha inoltre permesso a un conduttore di radio Padania di affermare che il cantautore era si di Bologna, ma il fatto d'avere avuto la mamma terrona spiegava certe sue estrosita' non certo tipiche d'un padano purosangue. No, vero: i padani purosangue li castrano a tre anni, li aggiogano fino ai dodici, e poi ci viene uno stracotto da leccarsi i baffi, dice...

Vabbe', il tema e' chiaro: in Italia anche nel 2012 non ci si puo' permettere di essere serenamente omosessuali, perche' la cosa non viene digerita per nulla bene.

Veniamo al "locale". Lo stesso giorno in cui Dalla veniva accompagnato dalla folla sterminata al camposanto, io ero con un altro migliaio di persone a vedere una partita dello sport preferito da Lucio e pure da me, il basket. Era una partita di alta classifica di Serie A1 femminile, la squadra della mia citta' contro le campionesse d'Italia, vincenti all'andata per un paio di canestri, e soprattutto post partita incandescente con l'allenatore delle mie ragazze assalito dal Presidente della squadra avversaria per chissa' quali motivi. Vabbe', diciamo che la partita era sentita da ambo i lati e ci capiamo. La partita e' stata stupenda, con le campionesse d'Italia a rincorrere sempre, per tutta la partita. A inizio quarto quarto entra un manipolo di tifosi di calcio. Entrano intruppati, compatti, urlando slogan pro-squadra locale. E si piazzano sopra di me. La partita va avanti punto a punto, le avversarie passano in vantaggio ma siamo sempre attaccati, il tifo e' assolutamente corretto... A parte quello del manipolo di tifosi di calcio, che prendono di mira una lunga avversaria e la iniziano ad insultare chiamandola "lesbica", "uomo"... Anche "troia", ma quello meno: era evidente che l'intento era quello di solleticare il sospetto che la ragazza fosse omosessuale. E quindi "anormale", "schifosa", fate voi. Io ero li' vicino, e non ho potuto non sittirli tre o quattro volte. E devo dire che pure il nostro presidente e' intervenuto. Pure lui con scarso successo.

I due episodi, completamente scollegati, fanno comunque una bella accoppiata omofoba, che si spiega in molti modi (siamo un paese ultracattolico, siamo un paese ultraignorante culturalmente, siamo un paese di machi, siamo soprattutto un paese di leghist- coglioni, tutto questo assieme piu' qualcosa di altro...), ma che rimane purtroppo un tratto distintivo di una societa' che anche per questo e' veramente alla frutta. E il fatto che il calcio sia lo sport nazionale e i tifosi di calcio rappresentino benissimo l'italiota medio non e' che una conferma alla teoria.

Mi rimane pero' da raccontare come e' finita la partita. Sul 62 pari, a 11 secondi dalla fine, Schio perde palla in attacco. Rimessa per Imma Gentile, che cincischia orrendamente col pallone in una entrata senza senso sino alla sirena che decreta il supplementare. Nei cinque minuti successivi succede di tutto, con Schio che arriva ad avere anche 5 punti di vantaggio grazie soprattutto a Liron Cohen, immensa play israeliana che schiantava qualsiasi difesa le si parasse davanti. Un paio di triple da una parte e dall'altra avvicinavano le mie bimbe alle avversarie, ma l'inesorabile orologio costringeva le nostre al fallo sistematico per sperare nel miracolo. A 7 secondi dalla sirena l'ennesimo fallo sulla Cohen la mandava in lunetta, sul 79-78 per Schio, a cercar di sigillare la vittoria. Messo dentro il primo, Liron sbagliava incredibilmente il successivo, e il rimbalzo conseguente veniva smanacciato fuori campo da una sua compagna. Con meno di 5 secondi sull'orologio, Andrade rimetteva ancora su Gentile, la quale partiva in palleggio e...

Il resto qui.

[1] Ecco, rileggendo mi son reso conto che qualche malpensante potrebbe interpretare quel "dure" non come riferito alla musica, ma ad altre pratiche. Vi deludo: era rock ;->

Barney

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Posted March 7, 2012

Mi tocca riparlare di fusione fredda, anche se non c'entra una ceppa...

Ho trovato, oggi, un articolo sul blog di Daniele Passerini, sito di riferimento per notizie/indiscrezioni/chiacchierate sulla fusione fredda e soprattutto l'E-Cat di Rossi e (un po' meno) Focardi.

Tale pezzo si intitola cosi': "Armi nucleari tattiche prive di massa critica che sfruttano i principi della fusione fredda".

Che, va detto, e' un bel titolo. Pero' se tu mi pianti li' quel titolo, io m'aspetto di leggere di micro-bombe atomiche a fusione, magari sparate da bazooka o addirittura tirate a mano, come se fossero delle granate. Una roba che giustifichi almeno in parte il titolo, no?

Quindi, leggo il pezzo che scopro subito NON essere di Passerini, ma di un tale A. Rampado, attivo nel campo delle ricerche sulla cavitazione (e qua siamo sulle cose plausibili) e sul piezonucleare, argomento che pure Wikipedia si rifiuta di prendere in considerazione perche' troppo poco discusso a livello di articoli e convegni seri. Il pezzo, poi, parla di proiettili ad uranio impoverito, che purtroppo per chi la pensa diversamente non han bisogno della fusione fredda per ammazzare tutto l'equipaggio di un carro armato in un cinque secondi. E no: non han bisogno nemmeno della radiazione alfa che si trano dietro. Ammazzano con altri meccanismi...

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Un proiettile ad uranio impoverito che sta per liberarsi del suo sabot. Appena arrivato sulla corazza del carro armato, il simpatico ago, velocissimo, pesantissimo e piroforico, penetrera' in profondita' autoincendiandosi e bruciando tutto quel che c'e'. Uomini compresi...

Alla fine del pezzo ci sono due link, uno ad un .pdf che mischia parecchio il culo con le quaranta ore, e rivoga in sostanza il -mi si permetta- nulla che compone il post, e l'altro -destinato a gente che ha tempo da perdere o soffre di insonnia- che ci fa vedere un video con la prolusione del Prof. Zucchetti che -secondo chi ha scritto il tutto- dovrebbe spiegare il motivo di cotanto titolo per il post. Tanto per dirla tutta in quel video Zucchetti NEGA che si sia di fronte a bombe nucleari, e tutto quel che dice e' "si son trovate micro tracce di prodotti di fissione nei bersagli dei proiettili ad uranio impoverito". Che mi immagino sia del tutto possibile, visto il macello che uno di questi penetratori fa su un carro armato o un bunker. In fondo al video, Zucchetti ipotizza "reazioni piezonucleari" a spiegare gli strani risultati delle analisi chimiche sui (va ripetuto...) bersagli di proiettili ad uranio impoverito in scenari di guerra. Ma siamo a livello di "forse, magari, chissa'". Insomma, nulla, veramente.

Allora, piu' interessanti questi articoli qua sotto, che verranno presentati in una sessione un po' sui generis del congresso "Nuclear and Emerging technologies for space, 2012", che si terra' a Woodland, in Texas dal 21 al 23 di Marzo. La sessione di riferimento che vi segnalo e' "Advanced Concepts: LENR, Anti-Matter and new Physic", dove se uno va si dovrebbe di sicuro divertire, almeno a vedere i titoli dei lavori (conoscendo un paio di persone che incidentalmente leggono queste puttanate che scrivo, linko pure gli abstract in .pdf, va'...):

  • 3:30 p.m. Kim Y. E., "Cryogenic Ignition of Deuteron Fusion in Micro/Nano-Scale Metal Particles" [#3006] - Possibility of cryogenic ignition of deuteron fusion in micro/nano-scale metal particles is described based on nuclear fusion theory for Bose-Einstein condensation of deuterons in metal. Experimental tests of hypothesis and predictions of the theory are also discussed.
  • 3:50 p.m. Yang X.   Miley G. *, "A Game-Changing Power Source Based on Low Energy Nuclear Reactions (LENRs)" [#3051] - Excess heat generation from our gas-loading LENR power cell has been verified, confirming nuclear reactions provide output energy.  Neglecting unlikely chemical reaction contributions, the energy gain is virtually unlimited due to negligible power input with gas loading.
  • 4:10 p.m. White H. *   March P., "Advanced Propulsion Physics:  Harnessing the Quantum Vacuum" [#3082] - NASA/JSC is implementing an advanced propulsion physics laboratory, “Eagleworks,” to pursue propulsion technologies necessary to enable human exploration of the solar system over the next 50 years, and interstellar flight by the end of the century.
  • 4:30 p.m. Obousy R. K. *   Long K. F.   Smith T., "Project Icarus:  Antimatter Catalyzed Fusion Propulsion for Interstellar Missions" [#3104] - This paper will explore the possibility for using antimatter catalyzed fusion propulsion for interstellar missions. This includes direct anti-proton and magnetically insulated ICF schemes.

Siamo ancora nel regno delle fiabe, insomma, ma bisogna saperle raccontare bene: NASA lo sa fare :-)

 

Barney

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Posted March 4, 2012

I am alive and you are dead

Oggi sono trent'anni che e' morto uno dei piu' geniali scrittori di ogni epoca. Un uomo che ha reinventato un genere e lo ha nobilitato, da lettura per ragazzini poco svegli a branca legittima del romanzo. Insomma, e' il trentennale della morte di Philip Kindred Dick.

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In molti lo conosceranno perche' ha "scritto" Blade Runner (in realta' ha scritto "Do androids dream of electric sheep?", che e' un titolo stupendo per un romanzo in cui si parla di replicanti e di incubi. Molto meglio di Blade Runner...), o Minority Report, o Total Recall, o Paycheck o altri mille racconti e romanzi. A me piace ricordarlo con uno dei suoi romanzi che voleva si tramutassero in film (ne aveva gia' scritto addirittura la scenografia), ma che nessuno ha ritenuto saggio girare. Ubik, insomma; da cui il titolo del post. Si, perche' a leggere certa roba, e' molto piu' vivo PK Dick a trent'anni dalla sua morte di molta gente che -dice- campa scrivendo.

 

Barney

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Posted March 2, 2012

xkcd: Error Code

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Filosofia dello Zen debugging...

Barney

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Posted March 2, 2012

I dispiaceri del vero poliziotto - Roberto Bolano, Adelphi 2012

A quasi dieci anni dalla sua prematura morte si continua a pubblicare roba scritta da Bolano. Lo scrittore cileno ha lasciato parecchio materiale, spesso poco e male organizzato, oppure non terminato (non credo che Bolano abbia mai ritenuto un suo libro "terminato", peraltro), ma nel mare magno della sua produzione si trovano anche romanzi "quasi" completi, come questo qua.

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Checche' dicano la prefazione e la postfazione (quest'ultima della moglie di Bolano), il romanzo appare comunque un lavoro ancora in bozze, con parti da limare e buchi da colmare. Ma -come ho letto qualche ora fa su un blog di aficionados del cileno- quasi tutti gli altri scrittori viventi darebbero il braccio sinistro (se mancini) per poter scrivere un abbozzo di romanzo come questo, e cio' vi basti come commento sulla qualita' del lavoro.

Lasciate da parte le elucubrazioni su chi sia il "vero poliziotto" del titolo (Bolano avrebbe scritto che e' lo stesso lettore), andiamo -io e l'omino del mio cervello, ovviamente- a raccontare brevemente la trama.

Siamo dalle parti di quel capolavoro che e' "2666", e parzialmente pure in zona "I detective selvaggi" (capolavoro forse ancora maggiore); il protagonista del libro e' infatti Oscar Amalfitano che, vedovo dell'amatissima e stupenda moglie, si scopre omosessuale a cinquant'anni, in una Barcellona di fine anni '90. Il primo capitolo ci scarica immediatamente al centro della narrazione, nello stile caotico e coinvolgente di Bolano. Ecco un assaggio delle primissime frasi:

Per Padilla, ricordava Amalfitano, la letteratura era eterosessuale, omosessuale e bisessuale.

I romanzi, in genere, erano eterosessuali.

La poesia, invece, era assolutamente omosessuale. Nel suo immenso oceano distingueva varie correnti: frocioni, froci, frocetti, checche, culi, finocchi, efebi e narcisi. Le due correnti maggiori, tuttavia, erano quelle dei frocioni e dei froci.

Walt Whitman, per esempio, era un poeta frocione.

Pablo Neruda, un poeta frocio.

William Blake era, senz’ombra di dubbio, un frocione, e Octavio Paz un frocio.

Borges era un efebo, cioè poteva diventare all’improvviso frocione e all’improvviso rivelarsi semplicemente asessuato […]

Una checca, secondo Padilla, era più vicina al fior fiore del manicomio e alle allucinazioni sulla carne viva, mentre i frocioni e i froci vagavano in modo sincopato dall’Etica all’Estetica e viceversa...

Padilla, l'amante di Amalfitano, percorrera' la storia del romanzo con la sua giovane presenza prima fisica, poi solo epistolare, infine quasi spettrale a significare -forse- pure l'imminente morte annunciata dello scrittore. Padilla e' il giovane viveur che inizia Amalfitano all'omosessualita', e che scopertosi ammalato di AIDS detta i tempi finali del libro.

In mezzo, nel libro, c'e' la cacciata di Amalfitano dall'Universita' di Barcellona, appena il Preside scopre che il professore e' dedito a rapporti sessuali con i suoi studenti, e la "fuga d'onore" in Messico, a Santa Teresa, con Rosa, la figlia diciottenne di Amalfitano che -con il padre- ritornera' pure in "2666", proprio a Santa Teresa. In mezzo c'e' pure la produzione letteraria di Arcimboldi, lo scrittore fantasma di "2666", di cui vengono presentate in poche pagine tutte le opere (ovviamente inventate da Bolano), le sue lettere agli amici, i suoi viaggi, gli amici e i nemici, gli hobby... Tutto Arcimboldi, insomma. E poi c'e', ovunque e comunque, Santa Teresa, in cui si continua a morire e  a vivere lentamente.

C'e' pure l'immancabile capitolo cinico-grottesco in cui si narra la storia di una famiglia messicana in cui le primogenite si chiamano tutte Marìa Expòsito, oppure Marìa Expòsito Expòsito, e che arrivate a 17 anni vengono invariabilmente violentate da qualcuno, rimangono incinte e generano la successiva Marìa Expòsito.

La fine del libro arriva con la notizia, data per lettera da Padilla a Amalfitano, che il ragazzo e' ammalato di AIDS. Tra alti e bassi si arriva all'ultima missiva di Padilla, che si chiude cosi':

Viviamo al ritmo di un'attesa quanto mai affascunante. La sera guardiamo la televisione, seduti sul divano, mio padre, Elisa e io. Nei prossimi giorni succedera' qualcosa. Ti terro' informato.

Rimaniamo, noi lettori, ignari di quel che succedera' di li' a qualche giorno. Meglio: rimaniamo pudicamente lontani dallo spettacolo della morte di Padilla, e pure di Bolano, che sono entrambe inevitabili e certe. Ma che ci vengono risparmiate, almeno nella finzione del romanzo.

Da leggere, dopo i gia' citati "2666" e "I detective selvaggi", ma sicuramente da leggere.

 

Barney

 

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Apres leurs, le déluge (ovvero: tre peli sopra il pube)

Un fantastico commento sull'appena passato Festival di Sanremo e' stato quello di Mrs. Panofsky, che la sera della farfallina inguinale di Belen (vista in spezzone sul tubo a tarda notte), di ritorno dalla visione dell'immortale capolavoro di Tod Browning del 1932 commento' cosi': "Sembra Freaks!".

E per un caso incredibile, quella serata s'era aperta -a nostra insaputa, ovviamente- con l'esibizione della ballerina senza braccia. Al mattino, sentita la notizia alla radio, non ho potuto che ribadire a Mrs. che si, cazzo: ERA proprio "Freaks".

Il commento era basato sullo stridente contrasto tra i due vecchi e rattrappiti satrapi GianniMorandi e Rocco Papaleo (da dove minchia sarebbe uscito quest'ultimo proprio non lo so dire. Il primo, invece, esce diretto dagli anni '60 del secolo scorso. E si vede) e le valchirie Canalis e Belen, con la aliena e mascelluta tizia dell'Est che giuro non so come si chiama e manco me ne interesso piu' di tanto. So solo che le due collezionatrici di figurine di calciatori dal vivo sono a spanne sul metro e ottanta, e la cavalla orientale si situa a livelli anche maggiori. La questione dell'altezza e della inutilita' delle vallette e' trattata mirabilmente da Michele Serra nella sua rubrica sull'Espresso. Le voila

Ma il titolo non puo' essere giustificato solo dalla gentil farfalletta ostentata da Belen, che per onore di cronaca vado a illustrare:

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No, perche' lo stesso concetto e' stato ribadito, un par di giorni fa, da un'altra bellona in un'altro contesto -molto piu' chic-:

(download)
No, ho preso solo quattro foto perche' non avevo voglia, ma v'assicuro che ce ne sono mille diverse una dall'altra, con Angelina che si scoscia ad usum fotografo.

Insomma: pare vada di moda eccitare gli ormoni maschili -e solleticare il senso di competizione femminile- mostrando en plein air o quasi il proprio Monte di Venere. Ad avercelo, ovviamente :-)

Non so: penso che alla fine abbia ragione Serra, quando dice che l'evoluzione delle vallette sara' o di presentarsi completamente nude, oppure con vestiti che non lasciano scoperto nemmeno un centimetro quadrato di pelle.

E la musica, in tutto questo? So una sega: pare abbia vinto una tizia che e' sortita fuori da "Amici" di Maria De Filippi, qualsiasi cosa cio' significhi.

 

Barney

 

xkcd: So It Has Come To This

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Gran suggerimento, come sempre...

Barney

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Stipendi, costo del lavoro, produttivita' e altre cazzatelle messe a caso, cosi' la casalinga di Voghera non capisce nulla

E' di oggi l'ennesimo rapporto Eurostat-OCSE-Spectre o quel che volete che certifica un dato assolutamente noto ai piu', ignoto ai politici e ignorato dagli industriali: i salari in Italia sono tra i piu' bassi d'Europa.

Oggi il rapporto parlava di stipendi lordi, quindi dentro ci stanno sia le tasse (per quel che concerne la parte dovuta dal lavoratore) sia gli oneri sociali. E' quasi il costo aziendale lordo, ma di questo ci occuperemo dopo. In ogni caso, il risultato e' che siamo "davanti" solo al Portogallo e dietro tutti gli altri. Comprese Spagna e Grecia, e soprattutto l'Europa del nord che ci sovrasta con salari (lordi, ribadiamolo) doppi dei nostri. Il primo commento e' della Ministra Fornero, che dopo la grappa serotina (che' senza assunzione di adeguate dosi alcooliche mal si comprende come simili cazzate possano venire fuori) ha cosi' puntualizzato:

"In Italia abbiamo salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività".

Cioe', la ricetta per aumentare i salari italiani e' quella di aumentare la produttivita'. Come aumentare la produttivita' e' lasciato all'immaginazione degli ascoltatori, e andiamo avanti. Anche perche' -dice la Ministra al welfare- il costo del lavoro e' comparativamente elevato. Glisso sul comparativamente (no, perche' per comparare avrei bisogno di un termine di paragone. Siamo noi e... Chi, di grazia? L'Albania? Il Congo Belga? La Groenlandia?) e torno alla questione del costo del lavoro e del cuneo fiscale (che non e' ancora uscito, ma diamogli un paio d'ore di tempo e vedrete che qualcuno lo tira fuori). La storia che il costo del lavoro e' tra i piu' alti, in Italia e' parzialmente vera. Purtroppo per i vari Fornero, Marcegaglia, Monti, Berlusconi e chi vi pare, quel costo e' pero' inferiore a quello che le aziende sostengono in Germania, Francia, Svezia e Austria. Che hanno pure stipendi lordi maggiori dei nostri.

Ora, io non sono un ingegnere, ma se sommo uno stipendio lordo MINORE ad uno equivalente tedesco ad un cuneo fiscale MINORE di quello francese, non posso certo ottenere un costo del lavoro SUPERIORE, no? E' matematica da terza elementare, e non ho nemmen tirato fuori robe esotiche come il signoraggio, i cerchi nel grano o le scie chimiche. Se non ci credete, ecco la tabella con le cifre di Eurostat -il rapporto e' quello commentato nel link di lavoce.info-:

Cuneo

Tabella 1. Siamo messi benissimo, e il cuneo non c'entra piu' di tanto...

Se poi pensate che quelli di lavoce.info siano troppo comunisti (in effetti, un po' lo sono...), possiamo commentare la tabella di Assindustria Lombarda, che cerca di gabolare la casalinga di Voghera presentando dati percentualizzati. Il risultato non cambia: basta tenere presente i dati in Euro della tabella 1 e ragionare un po'. Chi non e' leghista ce la fa in scioltezza come ce la faccio io che non sono certo una cima:

Tab2

Tabella 2. Dal rapporto di sintesi di Assolombarda del 25 luglio 2011. A cura di Andrea Fioni

E' utile e didascalico, oltre che ottimo per attivare la bestemmiatrice, copincollare anche la figura che sta immediatamente sotto la tabella 2, che illustra graficamente lo stesso concetto. Pero' il commento subito sotto e' stupendo. Voila':

Fig1
Figura 1. Dove si dicono le stesse cose di Tabella 2, ma si usa la faccia di bronzo nel commento...

E' necessario che faccia notare come il confronto lo si fa con gli spagnoli, e NON con i francesi e i tedeschi? No, vero?

Bene, siamo alla fine. Non resta che consigliare a tutti, come fa il nostro Monopolio, l'unico mezzo per demolire queste storture e poter progredire al livello dei nostri concittadini europei. Non si tratta di cambiare lavoro, o di studiare di piu', o di farsi il mazzo anche nei fine settimana. Fortunatamente (forse...) non si tratta nemmeno di vendere parti anatomicamente pregiate di noi stessi/stesse. E' questione di culo, pero', quello si: si tratta di sognare:

Massi', lasciate sognare anche me! Lasciatemi sognare di mandarli tutti affanculo: politici, industriali, santoni e massimamente quella merda di uomo che ha inventato questo spot. Assieme a chi permette che venga messo in onda, chiaramente.

 

Barney

 

 

 

 

 

 

 

La storia della fantascienza

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Ward Shelley tenta di descrivere le evoluzioni e i collegamenti tra le varie branche della fantascienza. Opera bellissima, ma difficilmente fruibile se non la si stampa su un plotter A0.
E no, non credo che al lavoro mi passino la stampa indispensabile per il prossimo progetto...
Non resta che navigarla sul monitor, cercando di non perdere la bussola. Mappa comunque notevole.

Barney

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Hand made videogame maps

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Mapstalgia e' un tumblr che raccoglie i lavori artigianali degli appassionati videogiocatori "old style", che cercano di risolvere livelli e settori affidandosi a foglio e matita. Tutti i disegni sono dati come rigorosamente eseguiti "a memoria" :-O.
Un tuffo nel passato, con alcune mappe fatte veramente bene; ma tutte, secondo me, inutili per il visitatore occasionale: ogni giocatore capisce solo le sue mappe :-)

Barney

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