Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

xkcd: Every Major's Terrible

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I dubbi che ciascuno studente al termine del liceo ha, in un qualsiasi paese del mondo...
"Supercalifragilecalispiralidoso" ci sta bene, ma Gilbert&Sullivan (che erano tra l'altro tra gli idoli stracitati di Isaac Asimov) e' ancora meglio:

Barney

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Posted May 7, 2012

Qualcuno dice che sono troppo cattivo, che ho posizioni troppo apodittiche...

Si, e' vero: per alcuni argomenti per me esiste solo il bianco o il nero.

E se sono convinto che il nero sia il colore "giusto", tu che porti avanti insanamente il "bianco", spesso senza alcuna prova se non una fede incrollabile nel soprannaturale, nel magGico, nell'esoterico, nell'antiscientista e antimeccanicista... Beh: tu aspettati d'essere trattato da fuffaro matricolato, senza mezzi termini. Se vuoi, ti do subito del coglione, o della fava stiappona, cosi' non ci pensiamo piu'.

Perche' per certe cose l'esser troppo teneri, la comprensione, il fair play non van bene per nulla: c'e' il caso che ci scappi il morto proprio perche' l'idea sbagliata e palesemente folle e' stata lasciata esprimersi liberamente.

Sto esagerando, dite?

Manco per idea.

Senza adesso andare a scavare nel guano della cura Di Bella (sorprende che a suo tempo fu argomento elettorale anche e soprattutto dei post fascisti in crisi di astinenza da orbace? A me no, per nulla) o senza nemmen sfiorare l'omeopatia (per carita'... Non posso scrivere venti pagine), voglio oggi tirare fuori il breatharianismo. Probabilmente a dar ragione ad un mio ex collega che mi taccia di coprofilia...

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Il soggetto qua sopra e' un santone indiano che racconta di vivere senza mangiare, bere, pisciare o cacare da circa SETTANTAQUATTRO FOTTUTISSIMI ANNI. Il nome non e' importante: chiamatelo Fuffo de Fuffis, che va sicuramente bene, o Frengo.

Ora, a mio avviso non e' un problema che questo truffatore e sparacazzate racconti in giro che non mangia ne' beve -ne', non ce lo scordiamo, piscia o caca- da quasi un secolo: tutti siamo liberi di dire cio' che piu' ci piace.

Il vero dramma e' che c'e' gente, ANCHE IN ITALIA (e no: non sto parlando di decine di persone; ma di ordini di grandezza in piu'), e oggi -nel 2012- che prendono per buone le sue parole. Anzi: ne ricavano una convinzione fortissima che e' possibile TRASMUTARE gli elementi (e questa e' una cosa del tutto vera) nel nostro corpo (e questa e' una immane cazzata): questo gnomo santone userebbe l'ossigeno e l'azoto dell'aria per creare TUTTI gli altri elementi della tavola periodica, a seconda di quel che il suo organismo richiede.

La gente che beve si enormi stronzate si basa, per affermare la sua convinzione, su articoli di riviste specializzate ("Budella 3000", "Cronaca Vera", "Il Tirreno", "Zio Paperone"... quel che vi pare di questa risma insomma) che riportano le affermazioni dello gnomo santone. Che sostanzialmente sarebbe come affidarsi alle parole dell'oste per giudicare il vino...

Se si presenta al povero tapyno credulone una analisi alternativa del fenomeno, nella quale ad esempio si fa notare come il santone gnomo avesse libero accesso alle DOCCE ogni giorno, e si SCIACQUASSE la bocca ogni dieci menutini, oppure che ricevesse visite non controllate di suoi seguaci, i quali -vedi te i casi della vita?- gli INFILAVANO in BOCCA DELLE MANI VUOTE e poi lo gnomo ESTRAEVA DALLA BOCCA DEL CIBO, il credulons da principio viene colpito dall'illuminazione ("Ma allora m'hanno preso per il culo per decenni!!!"), poi inizia -per un processo di autotutela perfettamente comprensibile- a cercare spiegazioni alternative.

Oggi, sul blog dei monaci diacci marmati degli ultimi giorni, la spiegazione era che il santone gnomo o gnomo santone era in grado di TRASMUTARE gli elementi nel suo corpo. Cosi' che si coglievano due fave stiappone con un solo piccione, e si puntellava pure la fusione fredda.

Cioe': c'e' gente in Italia, oggi (5 maggio 2012), che e' sinceramente convinta che sia possibile trasmutare ossigeno ed azoto nel nostro organismo, tirarne fuori -per dire- proteine e zuccheri, e NON STIANTARE per le radiazioni che un processo di fusione dovrebbe portare con se. La stessa gente ovviamente crede che il guscio delle uova di gallina sia il frutto di processi di fusione nucleare a bassa energia. E magari continua a mangiar lo stesso galline e uova. Mah...

Ecco il motivo per cui il paese e' allo sfascio, ecco la ragione per la quale un nano pelato ultracoglione e poco acculturato ha potuto tenere il potere per quasi dieci anni. Ecco le cause di una arretratezza culturale che da sola -senza cercar altre sipegazioni- e' in grado di portarci in poco tempo a livello dello Zimbabwe (con tutto il rispetto dovuto allo Zimbabwe, sia chiaro).

Ma noi freghiamocene: continuiamo a disquisire della serqua di cazzotti che Delio Rossi ha stampato sulla ghigna di Ljaijc -o come cazzo si scrive-, e a discutere animatamente se avesse ragione il giocatore o l'allenatore. Continuiamo cosi', che tanto il limitar del burrone e' gia' stato superato, e il salto -non ce ne siam nemmeno accorti- gia' bell'e che fatto.

Poi, me ne raccomando con particolare premura, diamo la colpa ai tecnici al governo. E scordiamoci che per trent'anni i guasti li han fatti i politici che al prossimo giro si ripresenteranno tutti per esser rieletti, belli riverginati e pronti a ricominciare a pigliarci per il culo.

E fanno bene, dio cristo: fintanto che c'e' gente che crede si possa campare settantaquattro (Set-tan-ta-quat-tro) anni mangiando aria, e' giusto che si venga schiavizzati da questi impresentabili individui.

Che -statene certi- sanno benissimo che il vecchio santone rinsecchito sta pigliando per il culo milioni di idioti: perche' e' esattamente il loro mestiere, da sempre.

 

 

Chi e' possibilista sulla veridicita' della storia, si legga l'analisi di Attivissimo e si guardi James Randi che distrugge lo gnometto in due balletti:

Barney

Posted May 5, 2012

La politica di Lawrence Peter nell'annus horribilis 2012

Un paio d'anni fa scrivevo qua per la prima volta di uno dei teoremi della moderna psicologia delle masse che piu' mi affascina: il Principio di Peter.

Per sapere di cosa si tratta non dovete che seguire il link qua sopra, sapendo in anticipo che "Peter" e' il cognome del sociologo Lawrence Peter, il quale per gioco ha elaborato la teoria che meglio descrive, a mio modestissimo avviso, la societa' italiana degli ultimi 30 anni. Almeno nell'80-85% dei casi.

Dopo che avete rinfrescato le vostre conoscenze in materia potete continuare -sempre che non vi siate sfranti nel frattempo i maroni, e' evidente...- nella lettura del post, che altrimenti risulterebbe monca e poco chiara. Ma v'assicuro che se continuate, vi divertirete (almeno, lo spero).

Ordunque: nel comune dove abito domenica e lunedi' prossimi si vota per eleggere il sindaco. Quello uscente, che si ricandida, e' stato sindaco anche nel 1972 (no, non e' uno scherzo), poi qualche anno dopo, infine e' stato rieletto sotto l'ala protettrice di Silvio Quarto nell'ultima tornata elettorale.

A questo giro si sono presentati -l'ho gia' scritto- UNDICI candidati, supportati da VENTIQUATTRO liste che raccolgono SEICENTOSETTANTAQUATTRO nomi di possibili consiglieri comunali.

Dentro il calderone c'e' di tutto, e molti di essi stanno riempiendo le cassette della posta dei lucchesi come nemmen Equitalia con le sue cartelle esattoriali, tanto che alla sera e' meglio andare ad aprire la cassetta con il forcone in mano, cosi' da riciclare immediatamente la pubblicita' elettorale negli appositi cassonetti.

A volte pero' a me succede di aprire i depliant-brochures-lettere-pieghi e quant'altro, e a volte mi succede addirittura che mi metto a leggere il contenuto. Spesso siam di fronte a casi umani che non meritano neanche una seconda occhiata, a volte si chiude un occhio sulla forma e sulla sostanza... altre pero' si viene avvinti dalla lettura, e si sente la necessita' di dar conto delle bestialita' che la mente umana e' in grado di partorire in una campagna elettorale all'ultimo scranno comunale.

E quindi, stasera, mi tocca proprio mettere alla gogna mediatica due volantini di due aspiranti consiglieri nelle liste del PdL lucchese (non lo faccio apposta, lo giuro: e' che avevo anche altre scelte, tutte a destra. I candidati del PD non mi ritengono degno di leggere i loro programmi, forse... E il resto della truppa nemmeno), due che penso racchiudano temporalmente tutto l'arco generazionale che gioca alla roulette della politica in questi tempi in cui il lavoro proprio non si trova. Abbiamo quindi un ultrasessantenne azzimato e un ventiquattrenne sbarbato che entrano in casa mia -rispettivamente- nei modi che illustro qua sotto.

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Eccolo, il signore anziano. Lo vediamo iniziare il suo undecalogo (perche' UNDICI proponimenti? Perche' non i soliti DIECI? Non lo sapremo MAI...) con una frase monca, frutto d'un cut&paste abortito male. Non sapremo mai quale sarebbe questo "principio della politica intesa come spirito di servizio che", perche' dopo il "che" c'e' il nulla.

I punti tre e quattro del programma in undici punti sono un crescendo rossiniano che balza dal ruolo della citta' nell'ambito regionale, al ruolo della citta' ad un livello PLANETARIO. Manca, colpevolmente dico io, un qualsiasi accenno al possibile dominio di Lucca sulla GALASSIA, e -qualche eone dopo- sull'intero UNIVERSO, ma penso siano lavori che si posson lasciare alla prossima campagna elettorale, no?

Il punto 8 ammicca ad "una" scuola come "centro di apprendimento e di sviluppo della persona". Peccato non ci sia verso di sapere QUALE scuola sia, quell'una, ne' almeno il grado. E io che faccio, coi miei figli? Quale scuola dovrei scegliere? "Una", certo. Ma "quale"?

L'undicesimo e ultimo punto e' criptico, perche' manca un qualsiasi accenno a come si dovrebbe trattare la questione. Piu' scuole e piu' stadi, forse? Ma questo e' sicuramente un peccato veniale, rispetto a quel che lo precede.

Veniamo adesso al giovinotto:

(download)

Il buon Alessandro ci delizia con ben due prodotti: il "santino with steroids" e la lettera. Il primo prodotto e' il piu' interessante, e dimostra l'immaturita' del candidato, incapace di nascondere la sua vera natura. Vediamolo da vicino, mettendo a confronto quello che il candidato ci dice con quello che ci voleva veramente dire, in alcuni punti topici.

Cosa c’e’ scritto

Cosa vuole dire secondo me

Sono uno studente universitario prossimo alla laurea in Economia di mercato ed amministrazione

Sono iscritto all’Universita’. Anche Renzo Bossi era iscritto all’Universita’…

Nel tempo libero mi incontro con gli amici per condividere le piu’ svariate idee

Ci si vede al barrino dove si chiacchiera tutta la sera di topa, di calcio e del Grande Fratello Dodici (o era il Tredici?)

Spesso mi dedico allo sport con una corsetta al parco fluviale o sulle mura che proteggono lo splendido gioiello che e’ il Centro Storico della nostra citta’

Intanto, stai a cinque chilometri dal centro storico.

Poi, cosi’ a naso se corri per piu’ di cinque minuti e’ facile che tu stianti per un coccolone.

Infine, contesterei pure lo “spesso”, non per cattiveria ma per esperienza so che in campagna elettorale si tende a esagerare un pochino. In sintesi: hai fatto un paio di volte cento metri sul fiume, rincorso da un cane lupo incazzato. Basta a definirti “sportivo”? Direi proprio di no…

La lettera e' -obiettivamente- un autogol clamoroso. C'e' un uso disinvolto del grassetto, del corsivo e del sottolineato, ma soprattutto c'e' una cosa che personalmente odio: il cambiare dimensione al font per sottolineare delle parole (non dei concetti, delle parole) ad usum coglione che legge.

Il sottinteso e' quello classico di Silvio B.: i miei elettori sono spesso poco istruiti, hanno fatto la scuola media dai banchi in fondo, e sono pronti a capire concetti semplici e ribaditi molte volte.

Prima del ributtante slogan finale c'e' un inciso in azzurro "Pidielle", che sprona al voto anche in un momento in cui il politico buono e' quello morto (toni patetici e richiamo alla Costituzione da parte di un esponente di un partito che della carta costituzionale ha sempre fatto strame. Mah...), poi s'arriva al pezzo forte della missiva: la chiosa finale che cosi' recita a caratteri cubitali:

FAI CENTRO, SCRIVI TONDO!

Una analisi calligrafica della firma e' a questo punto completamente inutile, e servirebbe solo a ribadire che il buon vecchio Lawrence Peter ha fatto centro (lui si perdio, mica Tondo!) un'altra volta.

Sipario, e fetta di salame pronta per le urne.

 

 

Barney

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Posted May 3, 2012

Emozioni in bianco e nero, a colori e pure sonore

Ecco qua:

Come dice la didascalia iniziale, il filmato e' ricavato dalle immagini delle sonde Voyager e Cassini della NASA, distanziate da anni e da miliardi di chilometri una dall'altra. I soggetti sono il sistema di Saturno coi suoi anelli e le sue lune, e Giove.

Una emozione simile ce la da il video girato sulle parole di Neil deGrasse Tyson (nessuna parentela con Mike), un astrofisico statunitense che affabula le platee con speech di notevole sentimento, come questo qua:

(sottotitoli in italiano disponibili)

che ha pure ispirato un fumetto.

Siamo dalle parti dell'arte, direi...

[Per i due o tre affezionati fusionisti freddi che attendono con ansia novita' sul nuovo fenomeno da circo, Mr. Ugo Abundo: provo a vincere la noia e a tirare giu' qualcosa, ma il succo e' che siamo ancora dalle parti della fuffa purissima]

Barney

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Posted May 2, 2012

xkcd: Forgot Algebra

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Consiglio di andare direttamente all'alt-text :-)

Barney

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Posted May 2, 2012

Chaos Life - Cat Butt

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Capita d'essere d'accordo con la conclusione della Stiffler, a volte :-).
Comunque: da seguire, Chaoslife!

Barney

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Posted May 1, 2012

"Il Terzo Reich", Roberto Bolaño (Adelphi editore)

Ennesimo libro postumo dagli sterminati archivi lasciatici da Bolaño, questo "Il Terzo Reich" e' un divertissement in forma di diario che -utilizzando una metafora assolutamente maschile e probabilmente comprensibile ad una ristretta minoranza- ci narra la crisi esistenziale di un giovane tedesco, Udo Berger, in vacanza "di lavoro" in una non meglio precisata localita' balneare della Costa Brava.

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L'interesse del protagonista, e il motivo della sua vacanza (la prima con la bellissima fidanzata) nello stesso albergo nel quale la sua famiglia andava quando Udo era bambino, sono i wargames da tavolo, quelli storici, che ricostruiscono spesso fedelmente le grandi battaglie del passato.

Il gioco che da il titolo al libro e' chiaramente ambientato durante la seconda guerra mondiale, e Udo e' una celebrita' nel ristrettissimo mondo dei fanatici dei wargames, essendo campione nazionale tedesco e influente articolista su numerose fanzines di settore. Lo scopo della vacanza e' scrivere un articolo per una rivista specializzata, in cui Udo spiega la sua variante tattica "invincibile", che permette di portare le truppe tedesche alla vittoria.

Il libro, come gia' detto, e' sviluppato in forma di diario perche' Udo "deve esercitarsi a scrivere". Il susseguirsi dei giorni di vacanza e' scandito dalle calde giornate di agosto, dalla spiaggia assolata e dai pattini a pedali del "Bruciato", un enigmatico e repellente personaggio che noleggia pedalo'. Il "Bruciato" ha il corpo ustionato da chissa' quale incendio, non si sa da dove provenga e spesso dorme in una specie di fortino ricavato dall'affastellamento dei pedalo' alla sera, sulla spiaggia.

Udo e Ingeborg, la splendida fidanzata che ama oziare al sole e odia (quasi teme) i giochi di Udo, incontrano un giorno un'altra coppia di tedeschi -Charly ed Hanna- , ospiti di un albergo vicino. I quattro fanno poi amicizia anche con due inquietanti personaggi del luogo, il Lupo e l'Agnello, sfaccendati e sbevazzoni, che li accompagnano la sera nelle visite a pub e discoteche.

Tra il trascinarsi evidentemente senza senso della storia tra Udo e Ingeborg, il rapporto tra le due coppie e tra le coppie e il Lupo e l'Agnello, l'incontro che ravviva una passione infantile tra Udo e Else, la bella proprietaria dell'albergo, si arriva al dramma della scomparsa di Charly, disperso in mare su uno windsurf. Da quel momento la situazione precipita: Hanna ritorna in patria pochi giorni dopo la scomparsa di Charly, lasciando Udo e Inge ad aspettare l'oramai inevitabile ritrovamento del corpo dello scomparso. Anche Inge, dopo qualche giorno, torna a casa e Udo rimane da solo a cercare di circuire Else, a fare sesso svogliato con una cameriera piu' disponibile rispetto alla sua titolare, e ad insegnare a giocare a "Terzo Reich" ad un sorprendetemente interessatissimo "Bruciato". Il quale si dimostrera', nella estenuante partita che riempie in sostanza la seconda parte del libro, allievo in grado di superare il maestro, sino al ribaltamento delle posizioni iniziali ed alla schiacciante vittoria degli Alleati contro le truppe dell'Asse (in barba alla variante "invincibile" inventata da Udo).

Ad intervallare le giornate sempre piu' balorde di Udo e le serate passate a giocare col "Bruciato", i tentativi di sedurre Else, il dialogo col di lei marito -gravemente ammalato- e le telefonate con l'unico vero amico di Udo, Conrad, subito disponibile a spedir soldi quando gli vengono richiesti, ed a consolare Inge quando la ragazza torna a Stoccarda.

Sullo sfondo, dall'inizio, quell'articolo che Udo deve scrivere e che dovrebbe presentare ad una Convention a Parigi, a dicembre. E proprio la Convention di Parigi rappresenta la fine del libro: Udo e' li, ma nemmeno lui sa perche'. L'articolo l'ha scritto sostanzialmente Conrad, lo presentera' lo stesso Conrad, e Udo non gioca ad alcun wargame da mesi, da quando il "Bruciato" l'ha sconfitto senza appello a "Terzo Reich". La scena finale vede un Udo che mette un po' in ordine lo stand del gruippo di giocatori di Stoccarda, e che poi -semplicemente- se ne va dall'area della Convention, senza fare rumore.

Lieve come e' entrato in scena, il protagonista lascia il palcoscenico. Non senza avere recitato la sua parte, piccola in verita'; e probabilmente non senza avere compreso quanto piccola la sua parte fosse. Ma lascia la storia con la piena consapevolezza che esistono cose piu' importanti che un gioco da tavolo.

Un romanzo "quasi di formazione", scritto dall'Autore alla soglia dei quarant'anni e prima di diventare giustamente famoso, ma un libro che mostra da subito le qualita' di uno tra i piu' grandi romanzieri di questi ultimi anni.

 

Barney

 

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xkcd: Bookshelf

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E anche oggi, grazie a Munroe, ho scoperto qualcosa.
Leggendo l'alt-text si viene a sapere (parlo degli ignoranti come me) che "Atlas Shrugged" e' l'opera piu' famosa di Ayn Rand, una scrittrice russo-americana morta negli anni '80. Il libro e' addirittura disponibile (diviso in tre volumi vista la mole...) in italiano, edito da Corbaccio.
Pare che qualcuno abbia definito "La rivolta di Atlante" il libro piu' influente dopo la Bibbia. Il che e' obiettivamente intrigante, no?

Barney

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Le grandi verita' della vita (ovvero: Murphy semplificato e corretto)

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E' successo a chiunque, direi. E la spiegazione mi pare non faccia una grinza :-P

 

Barney

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xkcd: Emotion

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Le cose davvero importanti della vita...

La fidanzata di Randall sta combattendo contro il cancro da un paio d'anni. La malattia entra ed esce dalle strisce di xkcd con una certa grazia e levita', ma evidentemente non esce mai dalla testa del disegnatore. Che pero' ci avverte nell'alt-text che la ragazza sta migliorando.

Ah, mi pare anche di dover sottolineare che Joss Whedon e' l'ideatore e il regista -tra le altre serie- di "Firefly".

Barney

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L'angolo d'iccurturale: concerto dell'orchestra barocca "Modo Antiquo", diretta dal Maestro Federico Maria Sardelli

Ho assistito ieri sera al bel concerto dell'ensemble barocco "Modo Antiquo", un'orchestra attiva da quasi trent'anni sui palcoscenici di tutto il mondo, famosa per la restituzione fedele delle opere vivaldiane e per l'istrionicita' del suo direttore, che altri non e' se non il Maestro Federico Maria "Boria" Sardelli, poliedrico musicista specializzato in traversiere (il flauto traverso del sedicesimo secolo, tutto di legno), disegnatore, pittore, incisore e acclamato direttore, perlappunto, dell'orchestra da lui stesso formata nel lontano 1984.

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Il concerto, svolto come sempre con strumenti dell'epoca, ha visto l'orchestra impegnata nella restituzione di brani dai Concerti Grossi di Arcangelo Corelli (una delle specialita' dell'orchestra), dai Concerti Grossi di Franceso Geminiani, e un paio di composizioni di Francesco Barsanti, a coprire tutta la prima meta' del 1700 e ad omaggiare -attraverso gli ultimi due autori- la citta' che ospitava il concerto. 

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I venti elementi tra violini, viole (due), violoncelli (due), oboi (due), timpani, clavicembalo, tiorba e tromba (oltre a brani per traversiere suonati dallo stesso Sardelli) si amalgamano in modo perfetto, facendo risaltare nell'insieme le particolarita' sonore di ciascuno strumento: e' perfettamente identificabile anche all'orecchio del profano l'ingresso delle viole, o il sottofondo degli oboi quando sono suonati; le sonorita' metalliche del clavicembalo rincorrono e completano gli arpeggi della tiorba cosi' da rendere l'ascolto una esperienza veramente emozionante.

A completare il tutto la scenografica direzione di Federico "Boria" Sardelli, che ier sera sfoggiava dei fantastici pedalini color porpora cardinalizia su completo nero da serio direttore d'orchestra. I tre bis hanno reso onore all'interpretazione e soddisfatto il pubblico che se ne e' tornato a casa contento per la bella performance cui s'e' trovato ad assistere. 

Segnalo aggratis (ma vedrai che poi il Maestro scuce qualcosa...) la pubblicazione recentissima del nuovo CD dell'orchestra: Vivaldi New Discoveries II, e abbandono la pagina non prima d'aver linkato questo bel brano dal Concerto Grosso numero 4 di Corelli, eseguito magistralmente dall'orchestra Modo Antiquo e sporcato indelebilmente dal fermo immagine dei tre manfruiti presumo di Firenze che -chissa' come mai?- appestano il video. Ecco qua:

 

Barney

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Dio c'e'

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Prima pagina del Tirreno di oggi, cronaca di Pontedera. Senza parole...

 

 

Barney

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Il paese dei genii, spesso incompresi

Sto parlando dell'Italia, ovviamente.

Dove tutti i Presidenti del Consiglio sono membri onorari del Mensa, tutti i Ministri per l'Economia (e qualche volta anche i reggenti di altri dicasteri) sono premi Nobel in pectore, e ad ogni angolo della piu' infima strada incontri un inventore che ha appena scoperto la maniera di risolvere uno a caso dei problemi che affliggono l'umanita' tutta.

Stasera incredibilmente non parlero' di Rossi e del suo E-Cat (un birroccio a vapore che dovrebbe permettere a tutti di fare concorrenza ad Enel e Snai Gas. E avanzerebbe anche della carta stagnola viola per le marmotte che incartano le cioccolate!), ma di un altro bel personaggione uscito fuori da un paio di giorni, tal Ingegner Ugo Abundo, che e' alla ribalta per -ancora- un nuovo accrocchio a fusione fredda...

Pero', prima di parlare del nuovo fenomeno della ricerca italiana, devo a due o tre miei amici ed ex colleghi un riassunto d'una visita che ho avuto al lavoro il giorno 24 aprile. Anche perche' e' assolutamente in topic con il post.

Dunque, per ridurre al minimo i preamboli racconto solo che quattro o cinque anni fa ricevemmo una mail da un ingegnere del nord Italia, che ci spiegava come il nome dell'azienda nella quale lavoro l'aveva avuto da EADS-Astrium Germania (aziendona che fa satelliti, razzi, aerei... Robine cosi', insomma), e che siccome aveva scoperto un fantastico sistema di propulsione spaziale, doveva per forza parlarcene. Chiaramente, il signore chiedeva che noi firmassimo un Non Disclosure Agreement, prima dell'incontro. Accettammo, e un certo giorno l'ingegnere si presenta da noi. Lo ricevo, firmiamo il NdA e -prima di iniziare la riunione- gli dico che appena lui mi tira fuori un po' di fisica esotica, e qualche negazione di principi basilari di termodinamica, io riterro' chiusa la presentazione. Lui mi rassicura che non ci saranno problemi, e inizia a parlare della sua scoperta. Va tutto piu' o meno bene, sintanto che l'uomo non inizia a parlare di un sistema completamente isolato (una "bolla" di plastica) che -senza scambiare alcunche' con il resto dell'universo- si poteva comunque muovere.

Nel vuoto.

Senza ovviamente espellere massa.

Visto che non sono un tecnico, e che l'ingegnere non crede a quello che gli dico io, rischio il licenziamento e lo porto dal mio capo, professore ad ingegneria aerospaziale e specializzato in propulsione.

Bastano dieci minuti per fare arrivare il povero ingegnere sull'orlo delle lacrime. L'inventore a me pare sinceramente consapevole degli enormi errori concettuali che stanno alla base della sua teoria, quindi lo accompagno fuori e lo rincuoro. Passano un paio di minuti, e l'uomo riprende piglio, e mi saluta dicendomi che ci saremmo comunque risentiti, perche' lui aveva ragione. Per la cronaca, visto che sono arrivato io a capire che aveva torto, ha torto. Sempre per la cronaca, e cercando di non violare il NdA firmato a suo tempo, quello che ci proponeva era una variante incasinata del famoso "motore alla Wile Coyote". Una roba piu' o meno cosi', ma con l'aggravante che si doveva operare nello Spazio:

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Spero nessuno abbia dubbi sul fatto che il motore fuoribordo, messo nel catino, NON fa avanzare Wile d'un millimetro (a parte le vibrazioni indotte, che in effetti qualcosa possono causare...). Bene, fine del preambolo.

Lo stesso signore si rifa' vivo un mesetto fa. Mi ricorda il nostro primo incontro, e mi dice che adesso ha una cosa completamente nuova, che non viola alcun principio fisico, e che vorrebbe presentarla proprio ad un fisico. Io gli rispondo che al momento non abbiamo laureati in fisica da noi, ma siccome c'e' pieno di ingegneri non ho difficolta' a farlo parlare di fronte a qualche giovane virgulto con il cervello meno addormentato del mio. L'inventore accetta, e ieri si presenta puntualissimo da noi. Stavolta parla davanti a sette o otto ingegneri aerospaziali, la meta' pure dottori di ricerca. E inizia la sua dissertazione parlando del principio di azione e reazione, e di un sistema "isolato" ma pero' non proprio isolato: l'energia puo' entrare, e il calore uscire.

In estrema sintesi, partendo da premesse piu' o meno corrette (pincipio di conservazione della quantita' di moto, per esempio, usato abbastanza correttamente), introducendo ogni tanto della scienza eterodossa ma -mettiamola cosi'- "quasi plausibile", arrivava a conclusioni clamorosamente errate ancora una volta. Anche perche' s'era portato degli apparati dimostrativi che in effetti funzionavano: si muovevano senza che alcuna massa venisse espulsa, solo grazie a complessi sistemi di molle, leve, mazze e respingenti in spugna. Il piccolo problema e' che quell'aggeggio si muove sulla Terra grazie all'attrito che le ruote fanno sul terreno. Nello spazio, col cavolo che si puo' muovere (intendo "muovere efficacemente") una astronave sparando biglie su una delle sue pareti. Ma non c'e' stato verso di convincere il nostro interlocutore, il quale si e' quasi arrabbiato perche' nessuno gli contestava le premesse -di nuovo: giuste!- di fisica 1 dalle quali era partito. Lui voleva che gli si distruggessero le premesse, non le conclusioni. E cio', francamente e' impossibile.

Mi ricorda, questo fatto, una fantastica risposta di Leonardo Serni ad un utente su chissa' quale gruppo di discussione. Ecco il botta e risposta di qualche annetto fa:

Utente: Come si chiudono le porte non usate con NT?


Serni: Ora, io so come si apre una porta chiusa e come si chiude una porta aperta, ma tu vuoi sapere come chiudere una porta chiusa, e questo, lo ammetto, non ho la piu' pallida idea di come si possa fare.

Ci siamo comunque lasciati amichevolmente, e l'inventore ha addirittura lasciato due copie della sua teoria a due miei colleghi (ritenuti da lui tra i piu' interessati, vulg.: tra i meno pessimisti), con la promessa che se riusciranno a spiegargli dove e' che lui sbaglia, avranno una vacanza pagata assieme alle fidanzate.

Sospetto che nessuno potra' godere del premio, purtroppo, visto che le stesse identiche nostre confutazioni sono state fatte in precedenza da chissa' quanti altri personaggi in giro per l'Italia, cui il nostro inventore si e' rivolto.

Non ho piu' spazio per parlare del nuovo Andrea Rossi, che come vi ho gia' detto si chiama Ugo Abundo (Google fa scoprire cose interessanti sul personaggio...), e che adotta un paradigma direi "comunista" per lo sviluppo e la validazione del suo apparato chiamato Athanor che pare sia un termine alchemico (?!!): rilascia tutti i disegni e le specifiche a chi le richiede, nel migliore dei modelli Open Source. Date le premesse e quello che s'e' letto sinora - e data la mia completa e totale ignoranza unita a dosi massiccie di boria-, l'accrocchio ha le stesse identiche probabilita' di funzionare che i dimostratori del mio amico inventore; staremo a vedere, che il mio problema attuale e' riuscire a comperare il biglietto per gara-4 di semifinale, che domani sera vedra' le mie biNbe giocarsi il match point contro le favoritissime di Taranto.

 

Barney

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xkcd: Approximations

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Eccellente striscia, questa.
Per gli smanettoni e i curiosi: Robert Munafo esiste, ed ha veramente realizzato un algoritmo che -dato un numero- tira fuori le possibili equazioni che danno quel risultato.

Reverse math, insomma :-)

Barney

Filed under  //   xkcd