Panofsky's version

A totally unnecessary Blog

Epic WIN

Beh, letteralmente e' correttissimo, no?

:-P

Barney

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Posted May 24, 2012

Dilbert strikes again

Autoesplicativa.

Barney

Filed under  //   Comics   Dilbert  
Posted May 23, 2012

Strange days

Succedono cose strane, in rete, in questi tempi di crisi.

Succede, ad esempio, che il mio post sul film indie "Bloodline", che come sempre scrivo qua (leggasi "su Posterous") e che replico anche la' (leggasi "su Blogger") e la' (ovvero "su Wordpress"), oltre che laggiu' (ossia: Facebook) e la', in fondo alla strada (Twitter) ottenga attenzioni incredibili sulle piattaforme sulle quali replico i miei deliri, mentre qua non se lo fila nessuno.

E' questa la riprova abbastanza sicura che ogni piattaforma ha la sua audience (s)elettiva. Posterous se lo fila pochissima gente (e' spartano, e' funzionale, e' personalizzabile ma fino a un certo punto... Pero' ha delle ficiurs che Blogger e Wordpress possono solo sbavarci dietro, e Twitter ha dovuto comperarselo, non so se rendo l'idea), di una certa eta' e d'un certo tipo, Blogger e Wordpress sono sicuramente molto piu' mainstream e dirette a un pubblico meno esigente da certi punti di vista, e molto piu' esigente da certi altri. E no: non sto dando giudizi di merito, sia chiaro: faccio solo notare l'ovvia differenza tra bacini di utenza.

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Non dico che Sam Raimi e' meglio di Edo Tagliavini. Pero' lo penso.

Succede anche che chi commenta su Blogger e su Wordpress lo stesso identico post che potete leggere cliccando sul link lassu', sia di un unico tipo: persone che -al contrario di me- hanno adorato il film, e mi riprendono -o, direttamente, mi insultano- per la mia caustica e sboccata recensione.

Voglio qua rassicurare -o tarpare le ali, a seconda dei sentimenti- i commentatori del mio post su Bloodline: non vi preoccupate, non me la prendo assolutamente per i vostri giudizi impietosi ne' per le vostre reprimende a senso unico; quello che mi perplime e' il vostro "indignarvi" per il mio giudizio diretto (dire "fa onco ai bàchi" e' peggio che dire "non m'e' piaciuto"? Secondo me c'e' poca differenza...), e ancora di piu' il ribattere con stereotipi da velina dell'Istituto Luce a quel che scrivo.

Mi spiego meglio (o cerco di farlo, non e' detto che ci riesca): se la mia critica, oltre che contenere un generico "fa schifo al majale" (che c'e', sia chiaro) si articola nel definire perche' a mio avviso il film e' scarso (politically correctness is my rule, tonight), e cerca di spiegare cosa non mi e' piaciuto (a me spettatore) della proiezione, non mi si puo' ribattere con un "beh, non hai colto l'ironia", oppure con "Cristo, hai mancato d'apprezzare la commistione di generi", o altre frasi da lancio ANSA che supportano il film. Non ci credo, ragazzi: siete falsi come dentiere, come monete da tre Euro, come le lacrime di un Berlusconi qualsiasi. Avete una vostra idea? Svisceratela, cribbio!

Io accetto -l'ho scritto a tutti- il fatto che il film sia piaciuto a molti; i commentatori devono pero' accettare che a me abbia fatto schifo, e che lo dica, che m'ha schifato. E che dica perche'. E' talmente banale che mi fa quasi tenerezza scriverlo. 

E -tornando al topic- stupisce leggere in rete una serqua di identiche recensioni su millemila siti, in cui si salva l'operazione con tanti "se" e tanti "ma" (ovvero: si critica il film, mappero' considerato il budget, e il regista che e' cambiato in corsa, e le sole quattro settimane di girato, e via e via...). Poi, pero', trovi anche voci dissonanti tipo questa qua, che pur dando quattro stelline su cinque (???!!!!!) al film chiude cosi':

Ben si conoscono in quali acque agitate naviga il cinema indipendente e quanta fatica facciano gli autori e chi li sostiene per portare alla meritata considerazione i propri film. Bloodline non aiuta affatto questa meritata ascesa, anzi, più che indipendente questo film andrebbe definito “amatoriale” per l’infantile uso delle tecniche di fotografia e ripresa: troppi sarebbero gli esempi che confermerebbero la tesi di un film immaturo, dettato da eccessivo entusiasmo e poca perizia. Senza perdere tempo ad elencare le “citazioni” in tale opera, è ben chiaro che il film in analisi si avvale di troppi stereotipi, il che fa presagire una poca capacità di scelta degli elementi centrali, forse dettati dalla smania dell’autore o per voler raccogliere il “meglio” del cinema horror per vendere maggiormente il prodotto finito.

Il cinema indipendente è sempre da lodare per il proprio coraggio e per la passione che esso muove; ma in questo caso sarebbe stato meglio porsi coraggiosamente dei limiti per non trasformare il tutto in un melting pot di dubbio gusto.

E' paradigmatico leggere i commenti alla recensione, soprattutto l'ultimo di Veronica Vituzzi che faccio completamente mio. Come e' paradigmatico leggere su MyMovies (che per sua natura e' sempre tenero con le pellicole...) il giudizio del recensore che mette in luce le ombre della pellicola.

Poi, meno male che c'e' anche qualcun altro che la pensa piu' o meno come me:

 film inguardabile, penoso...una vera fetecchia!!! assolutamente da evitare per non perdere 1h30min del vs prezioso tempo...voto 4

 

Infine, se lo spettatore lucchese mi legge: sappia che circolano voci secondo le quali la pellicola e' stata presa dal Circolo del Cinema in bundle con altre, perche' interessavano le altre pellicole: in pratica e' stata imposta dalla distribuzione. Cosi' dicono fonti informate sui fatti, che sono assolutamente incontrollabili, ma d'un certo rilievo. Forse...

Barney

Posted May 22, 2012

Buone compagnie

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Un simpatico poster che ci rammenta come tutte le cose abbiano il loro lato positivo.

Barney

Posted May 19, 2012

La storia, la scienza, l'ignoranza

Dopo il resoconto della conferenza sulle LENR / fusione fredda di Celani-Srivastava tenutasi qualche giorno fa all'INFN m'e' venuto in mente di rileggere un agile volumetto sull'argomento. Il libro lo scrisse nel 1999 Angelo Basile, un chimico che "conoscevo" elettronicamente perche' entrambi frequentavamo una mailing list vicina al CICAP che si chiamava "LUMI".

Il libretto, poco piu' di cento pagine scritte molto chiaramente, e' ancora in commercio. Eccolo:

Fusione1
Viene via per meno di sei Euro, e a mio avviso il costo e' una frazione del suo valore.

Dunque, dicevo che ho riletto il libro, e sono rimasto sorpreso dal ritrovare, in quelle pagine di tredici anni fa, esattamente la stessa storia che oggi ci fan rivivere Rossi, Celani, Piantelli e compagnia cantante. E quando dico "esattamente", intendo alla lettera: accuse di complotti, accuse di boicottaggi, richieste di finanziamenti, conferenze stampa invece che articoli peer reviewed... tutto identico. Come se tredici anni non fossero passati. Ancora piu' interessante scoprire, rileggendo le cose scritte da Angelo, che la chimera della fusione fredda data 1934 circa, non ieri l'altro, e che tutti gli attori si sono mossi convinti d'avere trovato la fonte dell'energia gratis per sempre.

M'e' venuta voglia di ricontattare Angelo, per vedere se accettava di farsi intervistare sull'argomento. La sua risposta e' stata una bella e lunga mail nella quale mi racconta quel che ha fatto dal 1999 ad oggi, ma in cui poi declina per onesta' l'invito, non essendosi piu' occupato dell'argomento da quando il suo libro e' stato pubblicato. Per la cronaca adesso e' un boss dei sistemi di separazione a membrana per l'industria.

Ma scavando nei meandri della rete ho recuperato un altro paio di documenti meno datati ma sempre interessantissimi, che mettono insieme castronerie scientifiche ed ignoranza crassa tipica di molti italiani.

Il documento di partenza e' questo commento qua, datato 2007. Va letto tutto, compresi i tantissimi commenti. Lo ha scritto Marco Cattaneo, e racconta -commentandola- questa mostruosa intervista qua, di Antonio Socci a Franco Cardone. Per i piu' scettici, ecco Libero di quel giorno:

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Insomma: il mix tra ignoranza scientifica, cicli storici e assenza di memoria permette a molti di continuare a vendere fuffa per decenni, in Italia. D'altra parte, abbiamo avuto per gli stessi identici motivi un Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio per un quindici anni buoni...

 

Barney

Filed under  //   Cardone   Celani   Rossi&Focardi   Srivastava   fuffari d'un certo livello   fusione fredda  
Posted May 18, 2012

xkcd: Klout

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+ 1: siete autorizzati a fare lo stesso con me, nella medesima situazione.

Barney

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Posted May 18, 2012

xkcd: Felidae

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Questa penso la capiscano anche gli utilizzatori di prodotti Apple (forse), e con un paio di aiutini pure i leghisti ;->

Barney

Posted May 17, 2012

Bloodline, un film (overstatement) di Edo Tagliavini

Un paio di doverose premesse, prima della recensione del film:

  1. ho visto la pellicola al Circolo del Cinema, senza spendere un Euro;
  2. Non vi venga in mente di spendere un centesimo per andarlo a vedere altrimenti non son servito a nulla io col mio sagrifizio.

Locandina
Si tratta di un film "indipendente", catalogato tra gli horror psicologici dai critici -e tra le puttanate sesquipedali col salto carpiato da me medesimo-, che ha un unico elemento di pregio relativo ("tra vagonate di cacca di cammello, se trovi un sasso e' festa grande" direbbe il Mullah Omar dopo una ciucca coi controfiocchi...) una battuta che vi lascio per dopo senno' mi abbandonate la lettura gia' qui.

Vado quindi a solleticare la curiosita' delle masse raccontando trama, sinossi, sottintesi e morale implicita dell'opera prima -forse- del Carneade Tagliavini.

Vent'anni fa, una famiglia felice (padre, madre e due gemelle di sei-sette anni) sono in un bosco molto luminoso per un pic-nic m'immagino domenicale. L'aria e tersa e serena, l'atmosfera gioviale, e i genitori mandano le figlie a giocare prima del pranzo al sacco. Da notare che nessun personaggio pare avere pensato al pranzo stesso, ma questo particolare risultera' assolutamente insignificante rispetto al resto del mazzo. Bene, le gemelline giocano a nascondino, una si nasconde e l'altra conta. Nel frattempo si vede una giovane coppia che corre a perdifiato e con gran rumore nel bosco, inseguita da un figuro in una specie di muta da sub, maschera NBC e assurda pistola spara-dardi in mano. La velocita' del tricheco mascherato e' pari a quello d'una betoniera carica di cemento, i ragazzi corron come leprotti. Ma ovviamente lo scuba diver li raggiunge, li centra da un par di cento metri con due dardi pieni di roba verde sparati da una pistola tipo quelle da paintball, e li incapretta a testa in giu'. Tutto questo vicino a una gemellina che s'accorge di tutto solo all'ultimo, inizia a scappare e incontra la sorella. La prima bimbetta, per colmo di sfiga, mette un piedino su una trappola da conigli e rimane inchiodata al suolo. In tutto il casino i genitori non si fan vedere (saranno sordi? Saranno stronzi? Mah, spariscono e nessuno li rivedra' mai piu'), e la sorella non intrappolata si immola per salvare la gemella.

Si scopre che l'assassino era un serial killer, il chirurgo, che era uso estrarre organi dalle sue vittime senza -diciamo- curarsi troppo della anestesia. Il killer si impicca qualche tempo dopo, braccato dalla polizia.

Flashforward, e siamo ai nostri giorni. La sopravvissuta zoppica sempre, e' una giornalista di inchiesta e viene costretta ad accettare un incarico che la vede impegnata, assieme al suo fido cameraman che pare Pirlo sputato (innamorato cotto della donna e non corrisposto, ma non credo ci fosse bisogno di dirlo) a filmare il backstage di un film porno d'autore (che e' come dire "canzone melodica sanremese impegnata", o "parallele convergenti", o una roba che contraddice se stessa, insomma). La location e' -vedi te i casi della vita?- la villa nella tenuta in cui la sorella della protagonista e' morta anni prima. Ovviamente dopo un giorno di convivenza forzata tra improbabili pornostar, amanti del fetish e dilettanti allo sbaraglio (e zero scene di sesso, cosa che perdurera' sino al termine della pellicola) il chirurgo si rifa' vivo, e per farsi vivo fa morti due dei dilettanti pornoattori.

Mistero su come il serial killer possa essere resuscitato, mistero su trasformazioni a cazzo di cane di morti in zombi e poi di nuovo in morti, immediato il sospetto dello spettatore sopravvissuto sin li' che si posa sul Rocco Siffredi della situazione, un boro palestrato con coda di capelli lunga fino al culo che -bada un po' che strano!- scompare sempre quando appare il killer. Killer che veste proprio come quello originale, maschera NBC compresa. E corre come un paracarro sgonfio, esattamente come il predecessore. Ma raggiunge sempre le sue vittime, fossero anche atleti del triathlon.

Vabbe', la faccio breve: il chirurgo originale aveva dei figli, che han pensato bene di tramandare ai posteri le abilita' artigiane di famiglia. Estrazioni di cuori a mani nude, taglio di tutti gli arti e altre amenita' varie ci accompagnano al finale telefonato, che non merita nemmeno d'essere raccontato da tanto fa schifo al majale (di cui peraltro non si butta via nulla, esattamente come vien fatto delle vittime dei nuovi chirurghi).

Sono pero' in debito dell'unica battuta passabile di questo aborto cinematografico, e cerco di passarvela in modo intellegibile: la giornalista e il suo cameraman ritornano trafelati in villa, urlando che hanno visto il chirurgo nella serra. Un dilettante del gruppo e' un rumeno (un sacrificabile che stiantera' tra i primi, ma chi legge Rat-Man gia' lo sapeva), il quale tra lo sconcerto generale si alza e dice con accento di Kiev:

"No, scusa. Ma se tu avere visto lui in serra, no e' chirurgo: e' giardiniere!"

(l'accento era in effetti piu' russo che rumeno, mah...).

 

Giudizio sintetico: potessi campare cent'anni ancora, difficilmente potrei assistere a un troiaio peggio di 'sta roba qua. "Cagata pazzesca" e' forse la sintesi migliore.

Alla domanda: "ma chi cazzo te lo ha fatto fare, di rimanere in sala fino alla fine?" cerco di dare una risposta da qualche giorno, ma credo sia che le poltroncine eran veramente comode.

 

Barney

Filed under  //   Cinema   a la mierda   servizi sociali  
Posted May 16, 2012

Fusione fredda di mezza primavera a Pisa

Pomeriggio di maggio dedicato alla weird science, quello che oggi ho passato alla stanza 131 dell'INFN di Pisa, nel complesso dell'ex-Marzotto, Dipartimento di Fisica. Era in programma, infatti, una presentazione doppia di Yogi Srivastava e Francesco Celani, argomento di ambedue le prolusioni la fusione fredda e lo stato delle ricerche in questo ambito. 

Fusione-fredda
Buffo come il nome di questa immagine sia "fusione fredda", e l'immagine sia uno spaccato di ITER...

Aula piena, tanto che io, arrivato come sempre con i classici 10 minuti di ritardo, mi son dovuto accomodare vicino alla porta d'ingresso, seduto in terra. La posizione non mi ha penalizzato piu' di tanto per quel che riguarda il seguire la giornata, e mi ha addirittura permesso di ricevere una botta di nostalgia e madeleines a' la' Proust che non avevo messo in conto prima: a un certo punto, guardando fuori dalla porta aperta, ho incocciato lo sguardo del mio co-relatore di vent'anni fa, fisico teorico, che -rendetevi conto di come sono strano io- supportava la tesi d'un biologo molto sui generis.

[Professor Moruzzi, sono stato davvero contento di averlo visto in forma e addirittura piu' tonico di quando, nel lontanissimo 1993, mi inquisiva sui risultati sperimentali della mia tesi. Sono altrettanto dispiaciuto di non averlo potuto salutare. Sara' per la prossima volta, lo prometto!]

So said (but also "so sad", visto che tutto questo mi ricorda che mi son laureato quasi vent'anni fa...), Srivastava e' partito con una presentazione che dove lavoro io chiamiamo "alla d'ago", per la quantita' di slides (credo fosse un numero maggiore di settanta), e di formule in ciascuna slide (una media di dieci formule -e no: non scherzo- a slide), assolutamente incomprensibile e non seguibile da nessuno che fosse normale (e l'aula era PIENA di fisici!), con l'unica dia sulla quale tutta la stanza s'e' ritrovata d'accordo che elencava i 4 "segni" d'una reazione nucleare (gamma rays, neutroni, trasmutazione e produzione di calore). Il simpatico indiano ha iniziato in italiano, per switchare presto nel classico e godibile inglese di New Delhi. Personalmente ho trovato assai strane alcune affermazioni "classiche" del personaggio (che e' assolutamente contro la fusione "calda", che secondo lui nemmeno avviene nelle stelle (???!!!!!)), e la parte delle trasmutazioni causate da fulmini e temporali mi ha basito -e non sono stato l'unico, viste le feroci domande e considerazioni successive sull'argomento). Anyhow, diciamo che il personaggio e' un teorico eterodosso con solide basi, e che s'incazza dimolto se gli si fan domande in topic e basate sulla fisica "standard". Infatti, al termine della sua presentazione s'e' inalberato almeno tre volte per tre domande differenti :-)

Giudizio complessivo: fumino, prolisso al limite della sopportazione e a tratti indisponente, preparato e tutto sommato godibile.

Finita la graticola per Srivastava, Celani s'e' impossessato della platea e ci ha stordito con lo spettacolo replicato gia' sia a Roma che a Ginevra. Potrei dire subito: "due gran coglioni", che in pratica riassume compiutamente la storia, ma vado -sono masochista, forse?- oltre. Celani ci ha fatto la pedissequa storia degli esperimenti sulla fusione fredda dal 1989 ad oggi.  Bene, la cosa che disturba in soggetti del genere e' che ti dicono parte della verita', e glissano sulle cose fondamentali, come ad esempio che nessuno degli esperimenti che lui ha citato ha ottenuto i 4 "segni" di reazione nucleare citati dieci minuti prima da Srivastava.

O il racconto di una sua prova, con risultati eccezionali, interrotta per sfiga maxima da lui stesso che "inciampa nel filo" e rompe -irreparabilmente- il setup. A France': col cazzo che ci credo... E spero che nessuno, nella stanza, c'abbia creduto.

L'altra cosa che fa incazzare di Celani e' il discorso del complotto che tira sempre fuori, mai direttamente, ma ammiccando per mezz'ora. Eccheccazzo! Abbia almeno il coraggio di dire in maniera diretta quel che pensa, no? 

Secondo la sua ricostruzione, c'e' gente che e' stata assassinata dalle sette sorelle per evitare che la grandissima scoperta della fusione fredda tagliasse per sempre i profitti dei petrolieri, e la NASA ha tenuto segreta per quasi vent'anni una ricerca che proverebbe -secondo Celani senza ombra di dubbio, per molti altri col cazzo, si parva licet- inequivocabilmente l'eccesso di calore in reazioni deuterio-palladio.

[Ma qua ho gia' perso sette ottavi dei miei lettori, e se fossi un blogger serio introdurrei un po' di tettecculi per rialzare l'interesse. Visto che non lo sono, continuo per vedere di scoraggiare pure l'ottavo residuale.]

Ora, se un bischero come me fa notare a Celani che la ricerca NASA e' cosi' segreta che un settantenne (con tutto il rispetto per i settantenni, sia chiaro!) riesce a trovarla con Google, beh, vuol dire che la segretezza proprio non c'e'. E siccome sono assolutamente consapevole di come NASA fa ricerca e pubblica le sue Technical Notes, tendo a credere che almeno per questo aspetto Celani abbia sparato cazzate... Beh, allora, mi dispiace, ma non posso proprio escludere che non siano state sparate cazzate ulteriori.

Bene: il pomeriggio s'e' chiuso con molti fisici che se ne sono andati prima della fine, e con uno scontro al coltello tra Franchini e Srivastava. Che a mio avviso andava evitato, soprattutto da parte di Franchini. Cui dico molto francamente che in queste situazioni lui e' perdente: chi ha l'onore del palco ha sempre in mano il pallino del gioco, detta i tempi e ti puo' interrompere a suo piacimento. Oltre ad esser visto con un occhio di riguardo da parte del chairman. E Srivastava ha potuto rincoglionire la platea con risposte di quasi dieci minuti a domande del tipo: "ma quanta energia porta secondo te un elettrone in un fulmine?". Insomma: piu' o meno la teoria della montagna di merda rivisitata per un ambiente scientifico.

A me e' rimasta la sensazione che se esiste un fenomeno inspiegabile in questi esperimenti, esso e' quasi certamente chimico. E che -per fortuna, a mio modestissimo avviso- non avremo energia gratis. Almeno fintanto che non ce la daranno i grigi/gli alieni (mi sia concessa una digressione, a 'sto punto: correte in edicola e comperate il numero 4 di "Nirvana", poi mi rammentate).

 

Barney

 

Posted May 15, 2012

E' online il mio capitolo di "2 minuti a mezzanotte"

So che non vi interessa, ma tanto vi dovevo.

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Eccolo qua; attendo gli ingegneri che contestano la parte tecnica -ho gia' avuto ben DUE richiami ufficiali, ma non credo d'avere torto del tutto...-, e spero che qualcuno colga la citazione scifi tirata li' come per caso.

:-P

 

Barney

 

Filed under  //   2minutes to midnight   On Writing   scrittura collettiva  
Posted May 15, 2012

Japan tsunami pictures: before and after - The Big Picture

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Impressionante serie di testimonianze fotografiche sullo Tsunami che lo scorso anno ha colpito il Giappone. Sequenze di scatti subito dopo il disastro e -con la stessa inquadratura- un anno dopo, a testimoniare come i giapponesi siano stati in grado di rialzarsi e ricominciare a vivere.

Barney

Filed under  //   life universe and everything  
Posted May 12, 2012

Si, lo confesso: e' tutta colpa mia

D'altra parte, me lo dice pure il buon Bennato:

Perche' di qualcuno la colpa di 'sta crisi deve essere, no?

E siccome qualche giorno fa Monti ha detto che la gente si suicida (no, perche': ora la gente si suiciderebbe? Beh, pare di si...), e che chi era al governo prima di lui farebbe bene a pensare che un minimo di colpa ce l'ha per questa moria, e subito dopo s'e' levato il canaio dei pidiellini (al governo sino a novembre scorso, a non fare un cazzo se non proteggere le scopate idrauliche del nanodimmerda) a ululare che se Monti non ritrattava loro avrebbero tolto la fiducia... e stamani ho sentito addirittura che Equitalia protesta perche' la gente -disperata e all'orlo perlappunto della pistolettata in bocca- preferisce tirare sassi alle sedi dei gabellieri piuttosto che tirare il grilletto, e Equitalia -dicevo- sostiene che dar la colpa a loro se poi la gente si schioppa il cervello e' da idioti...

... beh, ho deciso che mi prendo io la responsabilita'.  

E' tutta colpa mia.

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Baby, devi credermi...

Solo mia.

Io solo ero al governo, come Ministro dell'Economia, del Tesoro, delle banane raddrizzate col culo e delle puttane vergini. Io decidevo a chi dare ragione e a chi dar torto, io predisponevo le manovre per le quali se eri ricco lo saresti stato ancor di piu', e se eri povero m'importavaunasega, tanto soldi non ne avevi nemmen prima e che cazzo vuoi da me, eh? Mica m'avevi votato!

Io compilavo i piani di sviluppo del paese, secondo i quali in vent'anni s'e' riusciti a mandare in merda le poche aziende high tech che avevamo mettendoci dentro i famigli, i trombati alle elezioni, i leghisti e anche qualche scimmia (che fa sempre meno danni di un leghista, peraltro). Oppure, facendo anche prima, le si svendeva all'amico per due tozzi di pane, sufficienti a pagare un cinque o sei anni di puttane d'alto bordo a me e fanculo a tutto il resto.

Io, solo io, decidevo le alleanze internazionali: l'amico Putin aveva le troie migliori e mi dava ottimo gas a buon prezzo, quindi LUI era l'amico.

Il resto? Cazzate.

L'Europa? Una rottura di coglioni, diciamocelo francamente. E donne zero. Lasciamola alla culona inchiavabile e al francese che si scopa la Bruni, l'Europa. Che decidano loro le politiche economiche, tanto non contano un cazzo.

Le aziende che chiudono? Tutto demerito mio, che avevo altro cui pensare.

Le tasse sempre in aumento da venti anni a questa parte? Colpa mia, che ho governato dal 1984 in poi senza soluzione di continuita'.

Io, poi, da solo, ero all'opposizione, a contrastare le mie stesse decisioni del cazzo. Io protestavo, mi incatenavo ai cancelli del Parlamento, mi davo fuoco -bonzo del 2000- in Piazza Navona davanti alla gita dei giapponesi del cazzo che riempiono la capitale tutti i giorni dell'anno.

Ho fatto tutto da solo.

Sappiatelo, e sappiate che contro di me dovete bestemmiare. Mia e' la colpa, mio il difetto di comunicazione, mia la strategia che nemmeno un babbuino avrebbe potuto peggiorare.

Sappiatelo: io sono quello che dovete odiare. La prossima volta che volete gambizzare qualcuno, sparate a me, immani teste di straminchia.

Alle prossime elezioni, scrivete "Barney merda" invece che le solite trite bestemmie contro Gesu', la Madonnina (una a scelta tra quelle di Lourdes, di Medjugorje e di Chestokowa; e m'ìimportauncazzo di come si scrivono i nomi dei posti) e padre Pio che si inculava i chierichetti.

Se vi viene in mente che qualcuno s'e' arricchito alle vostre spalle, non date la colpa a merde come SCILIPOTI, alla MINETTI, a ROTONDI. Non accusate FOLENA, MELANDRI, DI PIETRO, DILIBERTO, ma anche diocristo BERSANI. Loro sono innocenti. Loro vengono remunerati lautamente perche' se lo meritano, loro costruiscono da VENT'ANNI un paese migliore. Che non e' questo, ma non conta una sega, sappiatelo.

Io, io solo rubo il mio stipendio mensile.

Insomma: e' solo mia la colpa: sparate su di me.

 

Barney

Posted May 12, 2012

Sturiellet

Sto scrivendo (in realta' ho gia' scritto: almeno una versione passabile e' pronta...) le mie mille parole per il round robin "Due minuti a mezzanotte", sapientemente ideato e orchestrato da Alex McNab (alias Alessandro Girola).

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Silk Spectre ci sta sempre bene

Leggerete martedi' quel che decidero' poi di inviare ad Alex in questi giorni, perche' il problema -e il divertimento- in questi contesti di scrittura collettiva e' che ti devi per forza adattare a quello che gli altri hanno scritto prima di te. A meno che tu non voglia fare un bel capitolo riempitivo, un flashback o un flashforward pieno di infodump che spiegano cose ovvie o -al contrario- si avventurano in teorie troppo oscure per essere trattate in cosi' poco spazio.

Si: perche' mille parole non sono poi tantissime, e qualche centinaio se ne vanno per raccordare il tuo capitolo con quello di chi ti ha preceduto (curiosamente, anche stavolta mi capita di scrivere dopo Lady Simmons, esattamente come e' successo per l'altro esperimento cui ho partecipato, "Sick building syndrome". E altrettanto curiosamente, anche quella volta avevamo scritto all'inizio del progetto. Non so se la cosa e' casuale o voluta, e comunque due casi non sono una statistica...).

Altre parole scorrono sul monitor per permettere alla fantastica idea (si, eccoci qua... Fantastica idea? Diciamo l'unica idea che t'e' venuta in mente per adesso) che dal terzo capitolo ti porti dietro di potersi incastrare anche in questo nuovo scenario, che no: non e' assolutamente uguale a quello che tu prospettavi. Diciamo che se ne vanno un altro duecento, va, e ci stai larghino.

Poi, c'e' quel personaggio laterale che han tirato fuori all'inizio e non s'e' piu' visto; potresti infilarci pure lui, nelle mille parole: basta spenderne altre 50-60 per creare la situazione giusta, e un centinaio ancora per omogeneizzare il tutto.

Oh, alla fine devi chiudere: sei gia quasi a mille e puoi sforare di qualcosa, ma non di tantissimo... Pero' non puoi lasciare un capitolo monco: giochi in una squadra e chi viene dietro di te ha il diritto di trovare un aggancio alla sua idea eccezionale, quella che lo perseguita dal capitolo uno e che dara' la svolta definitiva alla storia. E allora abbandoni (forse, non e' ancora detta l'ultima parola) le velleita' multimediali che ti portavi dietro da un po': i link alle musiche e alle canzoni che avrebbero dovuto far da colonna sonora al tuo pezzo, e ti concentri solo sulla fine del tuo pezzo di storia...

E cosi' via, fino al trentatreesimo "giocatore" che avra' l'ingrato compito di tirare le fila dell'intera questione...

Almeno sino al prossimo Round Robin :-)

 

Barney

 

Filed under  //   2minutes to midnight   On Writing   scrittura collettiva   tissotropia  
Posted May 12, 2012

Antropocene

 

250 anni di "evoluzione tecnologica" in tre minuti e mezzo. Per farci riflettere su come l'uomo stia profondamente (understatement...) modificando il pianeta.

 

Barney

 

Filed under  //   42   Darwin   Domande fondamentali   gotto esplosivo pangalattico  
Posted May 10, 2012

Il dono della sintesi

Una mano anonima ha vergato un messaggio sul cartellone che elenca gli 11 candidati a sindaco, i 24 partiti che li appoggiano e i 674 candidati consiglieri comunali che si son dati battaglia ieri e oggi nelle urne lucchesi.

Un messaggio che ha il dono della sintesi e ritengo raccolga il plauso di molta gente non ricompresa in quegli elenchi li'.

Eccolo qua:

Dsc1042

 

Barney

Posted May 7, 2012